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  • Il linguaggio non verbale del gatto: come interpretarlo

    Comprendere il linguaggio non verbale del proprio gatto, può essere un passo in più per riuscire a vivere ancora più intensamente il rapporto tra proprietario e animale domestico. Vediamo come interpretarlo e quali sono gli atteggiamenti di base che bisogna sempre saper riconoscere.

    “Al mio gatto manca solo la parola”. Questa è la frase che tutte le persone che vivono con un amico felino avranno pensato o detto almeno una volta. In realtà l’aspetto che stupisce di più del gatto, così come del cane, è che in realtà la parola proprio non gli serve. Per farsi capire, infatti, riesce a trovare diversi tipi di miagolii e tanti atteggiamenti e movimenti del proprio corpo. In particolare, il gatto associa ad ogni posizione delle orecchie, della coda o del corpo in generale ad uno stato d’animo specifico o comunque a qualcosa che vuole comunicarci.

    Gli atteggiamenti

    • Il gatto “fa la pasta”: questo atteggiamento è tipico dei gatti molto piccoli, e di solito tende a diminuire progressivamente man mano che diventa adulto. Si tratta di un movimento che tutti i piccoli fanno, spingendo con le zampe sulla mammella della madre, per favorire la fuoriuscita del latte. Quando il gatto giovane o adulto si immerge completamente in questa attività, lo fa principalmente per evocare il ricordo di quella sensazione, durante i momenti più rilassati e piacevoli. Per questo sceglierà il vostro caldo piumone invernale, il tappeto peloso, il suo cuscino imbottito e persino il proprio umano. Non mancano persino i gatti che continuano addirittura ad accompagnare il gesto del “fare la pasta” con una vera e propria suzione di tutto quello trovano nei dintorni, come i vostri capelli, una coperta di lana o un tappeto, per cui non preoccupatevi. Il vostro gatto non è un vampiro, ma solo un po’ “mammone”;atteggiamenti gatto significato

    • Il gatto strofina la testa contro tutto quello che trova: quando il gatto sembra che voglia grattarsi la testa e il muso contro le nostre gambe, le scarpe o i mobili, non lo fa solo per salutarci. Questo gesto infatti serve al gatto per marcare il proprio territorio, quindi non appena sarete tornati da lavoro, lo farà per coprire con il proprio tutti gli odori che avrete raccolto nel corso della giornata. Sul muso del gatto, infatti, sono presenti delle piccole ghiandole, che rilasciano delle sostanze specifiche per ogni animale, dette “feromoni”. Quando il nostro gatto rilascia queste sostanze sul nostro viso, sulle gambe o sui vestiti, siamo ufficialmente di sua proprietà. Tutti i gatti del quartiere sapranno a chi apparteniamo;

    • Il gatto fa le fusa: questo è forse l’atteggiamento che più soddisfa i proprietari. I felini sono gli unici animali in natura a saper produrre queste intense vibrazioni, emettendo il classico “frrr frrr” che tanto piace a tutti gli appassionati. Da sempre, infatti, le fusa sono state associate al piacere che il gatto prova rilassandosi con le nostre carezze. In realtà le teorie che sono state espresse per spiegare questo comportamento sono davvero tante. Una curiosità che non tutti conoscono è che mamma gatta fa le fusa già al momento del parto, per richiamare i gattini appena nati verso di sé. Un altro aspetto spesso poco preso in considerazione, è che i gatti fanno le fusa anche quando hanno dolore. Per orientarci meglio a capire il significato delle fusa del nostro gatto, cerchiamo di ascoltarlo e di osservarlo. Se le fusa sono forti ed irregolari, Micio è contento di vederci. Al contrario, se sono affievolite e monotone, è annoiato o ha solo voglia di dormire. Quando invece il gatto fa le fusa senza alcun motivo, e sembra apatico, stanco e non vuole mangiare, probabilmente sta sentendo dolore. Ascoltando le fusa del nostro gatto, potremmo comprendere molte cose;

    • Il gatto alza la schiena e il pelo è ritto: il vostro gatto è molto spaventato, e sta cercando di darsi un tono per non scappare via. Gonfiando tutto il pelo, soprattutto sulla schiena e sulla coda, sembrerà più grande e minaccioso. In questo modo cerca di far paura all’avversario, per cui lasciatelo in pace ed evitate soprattutto di prenderlo in braccio. Il timore potrebbe trasformarsi in aggressività verso chiunque gli si avvicini. Se invece questo atteggiamento è accompagnato da soffi, ringhi sommessi e miagolii cupi, e le orecchie del gatto sono appiattite all’indietro, probabilmente il gatto si sta preparando all’attacco, quindi vade retro!

    • Il gatto alza la schiena e si muove lateralmente: questo comportamento è tipico dei gattini, che si spostano in questo modo durante il gioco. Gli spostamenti sono laterali, con la schiena curva e la coda con un piccolo dosso alla base. Non mancano comunque anche i gatti adulti particolarmente giocherelloni;

    • Il gatto si rotola sulla schiena: a differenza del cane, il gatto raramente scopre la pancia. Infatti per il proprietario, quando il gatto si lascia accarezzare la pancia è davvero una conquista, poiché vuol dire che inizia a fidarsi. Se, però, si rotola continuamente sulla schiena, potrebbe semplicemente essere in fase di gioco, per cui non appena proverete a toccargli la pancia, vi guadagnerete un bel graffio;

    • Il gatto “soffia”: quando il gatto emette i tipici soffi, vi sta dicendo seriamente di non avvicinarvi. Può essere molto spaventato o in fase di aggressione. In ogni caso vuole essere lasciato in pace;

    • Il gatto che morde: le armi principali del gatto sono le unghie, per cui se dovesse mordervi con l’intenzione di farlo, probabilmente vi ha già dato altri avvertimenti. Quando invece il gatto morde nel bel mezzo di una seduta di coccole, fusa e carezze, potrebbe significare che avete superato il limite di tempo consentito, oppure che avete toccato delle zone troppo sensibili, come la pancia o i fianchi.

    I movimenti della coda

    Questi sono solo alcuni degli atteggiamenti più frequenti del gatto. Per poter comprendere meglio il suo linguaggio, si può anche analizzare la posizione di alcune singole parti del suo corpo. Una tra queste è la coda. Ma cosa ci dice il nostro gatto muovendo la coda?

    • Coda perfettamente dritta: il vostro gatto vi sta salutando, ed è felice di rivedervi;

    • Coda a punto interrogativo: la coda è dritta, ma la punta è leggermente incurvata, proprio come un punto interrogativo. Il vostro gatto è curioso, e vuole assolutamente sapere cosa state facendo;

    • Coda dritta e fremente: sembra che la coda stia vibrando. Nel gatto maschio è spesso accompagnata dai classici “spruzzi” sul muro per marcare il territorio. In altri casi, invece, può solo essere una manifestazione di grande entusiasmo nel vedervi;coda gatto significato

    • Coda gonfia e bassa: il vostro gatto non si è trasformato per magia in una volpe. È semplicemente molto spaventato;

    • Coda gonfia e alta: può significare che il gatto è davvero molto arrabbiato oppure semplicemente che sta giocando. Per capirlo dovrete analizzare anche gli altri atteggiamenti;

    • Coda che si muove con ampi movimenti: il vostro gatto potrebbe essere irritato oppure eccitato. Se sta guardando fuori dalla finestra, probabilmente ha solo visto un uccellino e si sta preparando alla caccia;

    • Coda che si muove a scatti: adesso sì che è proprio arrabbiato e sta per attaccare. Smettete subito di infastidirlo o sono guai;

    • Coda tenuta dritta di lato: la vostra gatta è in calore, e sta dimostrando la sua disponibilità;

    • Coda abbassata tra le zampe: il gatto è sottomesso;

    • Coda orizzontale, con una piccola curvatura alla punta: il gatto è interessato a qualcosa, ma sta decidendo cosa fare;

    • Coda bassa e bacino leggermente abbassato: il vostro gatto è preoccupato e cammina come se qualcosa lo stesse spingendo verso il pavimento.

    Le espressioni del viso

    Anche l’espressione del viso e l’orientamento delle orecchie possono aiutare a comprendere il linguaggio del gatto. Ad esempio:

    • Gatto rilassato e aperto allo scambio: il gatto ha gli occhi aperti e le orecchie rilassate. Probabilmente adotterà la posizione della sfinge, con la pancia sul pavimento e le zampe anteriori raccolte sotto il petto;

    • Gatto soddisfatto o assopito: il gatto ha gli occhi socchiusi e le orecchie rilassate;

    • Gatto attento ed indeciso: probabilmente ha sentito un rumore o ha visto qualcosa di interessante fuori dalla finestra. Una o entrambe le orecchie sono dirette verso la fonte d’interesse e gli occhi sono ben aperti;

    • Gatto in stato d’allerta: porta le orecchie in avanti e le pupille dilatate;

    • Gatto spaventato: in questo caso ha le orecchie appiattite sulla testa, leggermente all’indietro e le pupille dilatate;

    • Gatto aggressivo: il gatto che si prepara all’attacco avrà le orecchie dritte e all’indietro, orientate di circa 180 gradi e gli occhi socchiusi.

    Queste sono solo alcune delle possibili espressioni del gatto. Per poter conoscere al meglio il linguaggio del proprio gatto, basterà osservarlo e studiarlo giorno dopo giorno.

  • Quali sono i cibi pericolosi per un gatto?

    Il gatto non è predisposto per mangiare tutti i cibi che noi consumiamo tutti i giorni. Vediamo insieme quali sono i cibi pericolosi per un gatto ed i motivi per cui non andrebbero offerti al nostro amico.

    Alcuni cibi che rientrano nella nostra dieta quotidiana, e anche in quella del cane, possono risultare pericolosi per il gatto. L’organismo del nostro amico felino, infatti, è predisposto in modo da consentire l’assunzione di alimenti strettamente proteici. Questo perché il gatto è un carnivoro in senso stretto, mentre il cane è onnivoro ma con una maggiore predilezione verso le proteine animali. La dieta del gatto dovrebbe essere quindi basata soprattutto sul consumo di carne, pesce ed altre proteine di origine animale. gatto con biscotti al cioccolato

    In linea di massima, al contrario del cane, il gatto necessita di una dieta equilibrata e specifica, per cui è sconsigliato fornirgli un’alimentazione tipicamente casalinga. Adattando le nostre pietanze o quelle del cane alle esigenze del gatto, potremmo rischiare non solo di non fornirgli tutte le sostanze di cui ha bisogno, ma potremmo anche mettere in pericolo la sua salute con cibi che potrebbero risultare pericolosi.

    La dieta più indicata per il gatto è senza dubbio quella che prevede un giusto equilibrio tra cibo secco ed umido, sempre specifico per le esigenze del nostro amico felino. Gli alimenti commerciali destinati al consumo del gatto, infatti, possiedono il giusto apporto proteico, integrato spesso con alcune sostanze indispensabili per la salute dell’organismo, che altrimenti il gatto non riuscirebbe a sintetizzare, come la taurina e la vitamina A. Naturalmente, fornendo di tanto in tanto del cibo domestico al nostro gatto, come pollo e pesce non conditi, non rischiamo assolutamente di mettere in pericolo la sua salute, a patto di non rinunciare al cibo specifico.

    Normalmente il palato esigente del gatto lo aiuta ad evitare la maggior parte dei cibi potenzialmente dannosi, come caffè, limone e cioccolato. È molto raro che un gatto sia attratto da pietanze che non fanno parte della sua dieta quotidiana, trattandosi di un animale abbastanza abitudinario.

    Ecco una lista dei cibi più pericolosi per un gatto:

    • Alcol: le bevande alcoliche e tutti gli alimenti realizzati con alcol etilico sono potenzialmente dannosi per il nostro gatto. Il motivo principale è legato al fatto che una quantità sufficientemente elevata di questa sostanza può indurre vere e proprie intossicazioni, con sintomi come confusione, mancanza di coordinazione, eccitazione, ansietà, vomito, diarrea, tremori e convulsioni e persino il coma e la morte dell’animale. Verificate sempre la presenza dell’alcol etilico tra gli ingredienti di un cibo che desiderate condividere con il vostro gatto.

    • Alimenti per l’infanzia: spesso si ha l’abitudine di arricchire la dieta del nostro gatto con alcuni alimenti specifici per l’infanzia, primo fra tutti l’omogeneizzato. Un consumo sporadico non comporta grandi conseguenze sulla salute del gatto, dato che normalmente gli alimenti per bambini sono sottoposti a rigidi controlli per quanto riguarda gli ingredienti. A questo riguardo va precisato, però, che non tutti gli omogeneizzati sono privi di sale, come invece dovrebbero essere. Per questo motivo, controllate sempre che l’etichetta non riporti la presenza del sale, di cipolla o aglio

    • Alimenti in scatola: il tonno e la carne in scatola non sono adatti al consumo da parte degli animali, per la presenza di ingredienti che a lungo andare possono risultare nocivi per la salute dell’organismo. Tra questi troviamo soprattutto sale e glutammato, spesso presenti in quantità troppo elevate, e in alcuni prodotti a base di carne bovina si possono riscontrare addirittura tracce di liquore.

    • Carne cruda e pesce crudo: dare o non dare al gatto la carne cruda? Le opinioni in merito sono davvero contrastanti. Secondo alcuni veterinari si può tranquillamente offrire al proprio gatto della carne o del pesce crudo, purché freschissimo ed accuratamente lavato con acqua corrente e ripulito in maniera scrupolosa delle interiora e delle parti più pericolose, come testa, lische ed ossicini. Secondo altre teorie, invece, il pesce e la carne devono essere consumati dal gatto categoricamente dopo un’accurata cottura, per non rischiare di infettarsi con alcuni batteri e parassiti come Salmonella, Tenia, Trichinella e Anisakis. gatto con aglio cipolle

    • Caffè e tè: queste bevande sono ricche di caffeina e teina, due sostanze dagli effetti particolarmente eccitanti, che possono provocare gravi conseguenze sul nostro gatto. I tipici sintomi legati all’ingestione di tè includono soprattutto tachicardia, palpitazioni, ansietà, eccitazione, respirazione accelerata, tremori, vomito e diarrea.

    • Cibo per cani: il cibo per cani non è strettamente vietato per il gatto, a patto che non rappresenti il cardine della sua dieta quotidiana. Il cibo per gatti, infatti, ha un tenore proteico molto elevato, ed è arricchito con alcune sostanze indispensabili per la salute del gatto, che altrimenti non avrebbe modo di assumere. Per questo motivo, il consumo esclusivo di cibo umido e secco per cani da parte del gatto può comportare gravi carenze nutrizionali e squilibri dietetici.

    • Cioccolato: il cioccolato è ricco di teobromina, una sostanza dall’effetto altamente eccitante. I sintomi principali legati all’assunzione di cioccolato da parte del gatto prevedono vomito, diarrea, tremori, tachicardia, respiro accelerato, ansietà, emorragie interne e infarto.

    • Cipolla e aglio: questi due ingredienti sono presenti in molte ricette casalinghe, ma anche in molti prodotti acquistabili al supermercato. La pericolosità di aglio e cipolla per l’alimentazione del gatto è legata alla presenza di alcune sostanze, come il tiosolfato, che può causare l’anemia emolitica, una gravissima patologia responsabile della rottura dei globuli rossi. Il gatto sarà depresso, stanco e poco attivo nei primi periodi, per mostrare infine conseguenze anche più gravi;

    • Dolciumi: il consumo di dolciumi casalinghi ed industriali da parte del gatto può comportare, a lungo andare, la comparsa di problemi come l’obesità, il diabete e il tartaro. 

    • Dolcificanti: lo xilitolo, uno dei dolcificanti maggiormente utilizzati dalle industrie alimentari, è davvero molto pericoloso per i nostri animali. Questo agente può causare un aumento della produzione di insulina, con una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue. Inoltre, sembra che il consumo frequente di prodotti a base di xilitolo possa indurre nel gatto una serie di disturbi a livello epatico.

    • Fegato: il gatto normalmente è davvero ghiotto di fegato, alimento per altro non sconsigliato dalla maggior parte dei veterinari. In ogni caso il consumo ideale non dovrebbe superare le due razioni a settimana, per evitare un eccesso di vitamina A, che può causare disturbi a livello di ossa e articolazioni. 

    • Lardo e parti grasse: il gatto normalmente può tollerare un apporto leggermente più elevato di grassi rispetto al cane, purché non vengano somministrati alimenti ricchi di grassi in maniera esagerata e frequente. Le conseguenze del consumo di frittura, lardo e altre parti grasse possono manifestarsi soprattutto a livello di fegato e pancreas, con la comparsa di steatosi e pancreatite.

    • Latte e latticini: secondo l’immaginario collettivo, il gatto viene spesso associato alla classica ciotola di latte tiepido. Purtroppo questo binomio non è propriamente indicato. La maggior parte dei gatti adulti, infatti, può sviluppare una grave intolleranza al lattosio, lo zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati. Le principali conseguenze dell’ingestione di questi alimenti prevedono la comparsa di diarrea e forti dolori addominali, che tendono a scomparire generalmente entro poche ore. Alcuni gatti, però, potrebbero tollerare bene la presenza del lattosio, per cui in questi casi non è opportuno vietare all’animale l’ingestione del latte, purché questo venga opportunamente diluito con dell’acqua naturale.

    • Lische di pesce: un altro alimento spesso associato al gatto è la lisca di pesce. Anche in questo caso siamo costretti a sfatare un mito. Le lische di pesce sono pericolose per la salute del nostro gatto, poiché possono facilmente incastrarsi lungo il tratto digerente del gatto, soprattutto se cotte. Le conseguenze possono variare dall’occlusione intestinale fino alle ben più gravi lacerazioni.gatto mangia il gelato

    • Ossa: le ossa sono assolutamente vietate per il nostro gatto. In particolare, quelle più pericolose sono le ossa di coniglio o di pollo, che possono provocare facilmente ostruzioni e lacerazioni delle pareti dello stomaco e dell’intestino;

    • Pomodori verdi e patate: tutte le parti verdi del pomodoro contengono una sostanza molto pericolosa per il gatto, la solanina. Questa può essere riscontrata a dose più basse anche nella buccia delle patate. In caso di ingestione di dosi elevate di solanina, possono manifestarsi alcuni sintomi come vomito, diarrea, dolori addominali, tremori, convulsioni, paralisi, coma e morte.

    • Sale: la dieta del gatto deve necessariamente essere priva di sale, per evitare l’insorgenza di problemi legati ad un eccesso di sodio, come debolezza, confusione, abbattimento, convulsioni, coma e morte dell’animale;

    • Salumi: i salumi sono particolarmente ricchi di sale, e spesso arricchiti anche con particolari spezie e gelatine, che possono risultare dannose per il nostro gatto.

    • Tonno in scatola: i gatti ai cui non piace il tonno sono davvero pochi. Questo tipo di pesce non è vietato in maniera categorica, purché si tratti sempre di prodotti destinati al consumo degli animali. Il comune tonno in scatola che utilizziamo abitualmente, infatti, può contenere elevate tracce di sale e altre sostanze che ne favoriscono la conservazione. In ogni caso, anche per quanto riguarda i prodotti per animali a base di tonno, se ne sconsiglia l’utilizzo esclusivo e ricorrente, per evitare l’assunzione di elevate tracce di mercurio e gravi carenze nutrizionali.

    • Uova crude: l’uovo crudo può contenere dei batteri che, se ingeriti, possono indurre nel gatto gravi infezioni gastrointestinali, con vomito e diarrea persistenti. Inoltre l’albume crudo contiene una sostanza, l’avidina, in grado di ridurre l’assorbimento della vitamina B7 o tiamina. Per queste ragioni si consiglia di evitare le uova crude, preferendo piuttosto il tuorlo di un uovo sodo da inserire sporadicamente nella dieta del nostro gatto.

    • Uva: sembra che l’ingestione frequente di uva e uvetta da parte del gatto possa provocare una serie di problemi a livello renale. I sintomi prevedono inizialmente vomito e diarrea, seguiti nei casi più gravi dall’insufficienza renale.

  • Quali sono i cibi da evitare per il nostro cane?

    Alcuni cibi destinati al consumo umano sarebbero da evitare per il cane, poiché possono risultare dannosi. Per questo motivo, prima di integrare la sua dieta con gli alimenti e gli ingredienti tipici della nostra alimentazione, pensateci bene.

    Sappiamo quanto possa risultare difficile, soprattutto quando si verifica questa tipica situazione: sei seduto a tavola ed il tuo cane è lì, di fianco a te, che ti osserva con occhi imploranti, pregandoti di “allungargli” una parte del tuo pranzo. Sembra che lo faccia apposta per farti sentire in colpa, per cui, come sempre, cedi e gli offri quello che hai a disposizione sul tavolo o nel piatto.

    A prescindere da qualsiasi discorso educativo che può essere facilmente correlato ad una situazione di questo tipo, devi tenere in considerazione soprattutto la salute del tuo cane. Alcuni alimenti, infatti, possono risultare davvero pericolosi per Fido, con conseguenze spesso gravi o addirittura letali.

    • Avocado: sebbene l’avocado sia un frutto poco presente sulle nostre tavole, alcune preparazioni gastronomiche potrebbero contenerlo, e questo può essere un problema perché al suo interno è contenuta una tossina che può causare vomito e diarrea intensi nei nostri cani. La tossina è contenuta in tutte le parti dell’avocado, ma sembra che i semi siano la porzione che ne contiene di più in assoluto. Proprio per questo motivo, l’ingestione dei semi di avocado da parte del cane può causare anche gravi occlusioni intestinali;

    • Alcol: normalmente il cane non è attratto dalle bevande alcoliche, ma tracce di etanolo possono essere presenti in alcune ricette, in preparati industriali e persino nei prodotti lievitati non ancora sottoposti a cottura. L’alcol infatti viene normalmente utilizzato nell’ambito della panificazione e dei dolciumi per evitare la formazione delle muffe, per cui possiamo trovarlo in alcune merendine industriali, nel pane in cassetta e in altri prodotti di questo genere. L’ingestione di alcol da parte del cane può provocare una vera e propria intossicazione, con tipici sintomi neurologici, come vomito, scoordinazione, confusione, disorientamento, alterazioni comportamentali, fino a problemi più gravi, tra cui convulsioni, coma e morte;cane con aglio cipolle

    • Aglio e cipolla: si tratta di due ingredienti davvero molto utilizzati nella nostra cucina. Aglio e cipolla, però, possono risultare particolarmente pericolosi per il cane, in tutte le forme e le modalità di cottura. Contengono infatti delle sostanze a base di zolfo, tra cui il tiosolfato, in grado di provocare nel cane una grave forma di anemia emolitica, una condizione che comporta la rottura dei globuli rossi nel sangue. Il cane appare quindi abbattuto, si stanca facilmente, mostra letargia e le urine possono mostrare una sfumatura più intensa, tendente all’arancio-rossiccio. Sembra che l’aglio sia più tossico delle cipolle per i nostri cani, ma in entrambi i casi le conseguenze possono verificarsi in seguito all’ingestione di dosi elevate e costanti di questi ingredienti;

    • Caffè e tè: la caffeina e la teina contenute in queste bevande possono risultare molto pericolose per il cane. Le conseguenze legate all’ingestione di bevande, alimenti ed anche farmaci contenenti queste sostanze comprendono soprattutto tachicardia, palpitazioni, eccitazione persistente, respiro molto accelerato, tremori, ansia, diarrea;

    • Carne cruda: la carne cruda, così come il pesce crudo, possono contenere diversi batteri e parassiti. Se ingeriti, questi possono causare gravi infezioni ed intossicazioni nel cane, con sintomi prettamente gastrointestinali, come vomito e diarrea prolungati;

    • Cibo per gatti: l’alimentazione del cane e del gatto può sembrare molto simile, ma si differenzia soprattutto per alcune caratteristiche nutrizionali, che tengono conto di un aspetto fondamentale. Il cane è un animale tendenzialmente carnivoro, mentre il gatto è un carnivoro in senso stretto. Questo vuol dire che il cibo per gatti avrà un maggiore contenuto di proteine, oltre ad essere quasi sempre arricchito di taurina, una proteina essenziale per il benessere del gatto. Se il cane ingerisse del cibo per gatti in maniera poco frequente non si verificherebbero gravi problemi, ma l’assunzione costante o esagerata potrebbe comportare vomito e diarrea;

    • Cioccolato: che il cioccolato faccia male ai cani, è una notizia ormai nota a quasi tutti i proprietari di animali. Non tutti però conoscono esattamente la ragione per cui il cioccolato è assolutamente vietato per i cani. La causa è legata alla presenza di caffeina e teobromina, sostanze dall’effetto fortemente eccitante sul sistema nervoso e sul cuore. I sintomi che scaturiscono dall’ingestione di cioccolato da parte del cane possono prevedere diarrea, tremori, convulsioni, tachicardia, respiro accelerato, ipertensione, iperattività ed eccitazione, fino all’emorragia interna e all’infarto. Se il vostro cane ha ingerito del cioccolato, portatelo subito dal vostro veterinario;

    • Impasti lievitati: gli impasti per il pane e la pizza contengono delle sostanze lievitanti che possono essere nocive per il cane per due principali motivi. Il primo è che il lievito tenderà a proseguire la fermentazione all’interno dell’apparato digerente del cane, causando dolori addominali anche molto intensi. Il secondo è che uno dei prodotti principali della fermentazione è proprio l’alcol che, come detto prima, può causare gravi intossicazioni nel cane;

    • Latte e latticini: i pareri riguardo l’assunzione di latte e latticini da parte degli animali sono contrastanti. In linea di massima si può comunque affermare che, come per l’uomo, la digestione di questi prodotti avviene per opera della lattasi, un enzima che scinde il lattosio in due zuccheri più semplici e facilmente assimilabili. Una carenza di questo enzima induce l’intolleranza al lattosio, con conseguenze tipicamente gastrointestinali, come diarrea e dolori addominali. Secondo alcune teorie, la produzione di lattasi da parte dell’organismo è strettamente correlata alle necessità alimentari dell’animale. I cuccioli hanno bisogno delle lattasi per digerire il latte materno, ma dopo lo svezzamento le necessità di produre questi enzimi si riduce sempre di più, per cui la maggior parte dei cani non più abituati a consumare questi prodotti, potrebbe aver sviluppato un’intolleranza al lattosio.cane mangia cioccolatini

    • Ossa: contrariamente a quello che ritenevano i nostri nonni, i cani non dovrebbero mai mangiare le ossa, neppure quelle più lunghe e compatte. La dentatura del cane infatti è talmente sviluppata da riuscire a sminuzzare e frantumare qualunque tipo di osso, generando spesso frammenti piccoli ed appuntiti. Questi possono creare seri problemi all’apparato gastrointestinale del cane. Il primo, evidente segnale è la stitichezza, a causa dell’aumento della consistenza e della compattezza delle feci. Il cane mostra difficoltà nella defecazione, fino a vere e proprie occlusioni intestinali. La presenza di frammenti taglienti, inoltre, può generare delle perforazioni lungo il tratto digerente, con conseguenze davvero molto gravi per la salute del cane;

    • Pesche e prugne: il nocciolo di questi frutti può essere molto pericoloso per il cane, poiché contiene una sostanza in grado di liberare tracce di cianuro se sottoposta a digestione enzimatica;

    • Sale: gli alimenti troppo salati non vanno bene per il nostro cane, poiché possono provocare una serie di squilibri elettrolitici. Elevate quantità di sale possono persino indurre la comparsa di una grave intossicazione da sodio, con vomito persistente, diarrea, disidratazione, disturbi renali, ipertensione, e addirittura convulsioni e coma. Se siete tra i proprietari di cani che preferiscono optare per un’alimentazione casalinga, evitate di aggiungere il sale all’acqua di cottura ed abolite anche il comune dado da cucina, spesso ricco di sale e glutammato. Attenzione anche ai salumi, spesso troppo carichi di sale;

    • Xilitolo: si tratta di una sostanza comunemente utilizzata come dolcificante nei prodotti industriali. Un consumo eccessivo nel cane può causare ipoglicemia, ovvero un forte abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue, con vomito, debolezza e collasso;

    • Uova crude: il consumo di uova è consentito al nostro cane, purché siano state sottoposte a regolare cottura. Le uova crude, infatti, possono contenere alcuni batteri particolarmente pericolosi per la nostra salute, come per quella del cane. Inoltre, l’albume crudo contiene l’avidina, una sostanza che limita notevolmente l’assorbimento della vitamina B7;

    • Uva: questo frutto può risultare dannoso per svariati motivi. Prima di tutto, il costante utilizzo di pesticidi può, a lungo andare, causare problemi alla salute dell’uomo e degli animali. Inoltre, sembra che l’uva contenga una tossina che può compromettere la salute dei reni, fino all’insufficienza renale acuta. I sintomi tipici dell’intossicazione da uva includono soprattutto vomito, sete intensa, debolezza, dolori addominali.

    Se il vostro cane dovesse ingerire uno di questi alimenti, mostrando alcuni dei sintomi elencati, non esitate a portarlo dal vostro veterinario di fiducia, che saprà intervenire in maniera tempestiva ed adeguata, in base al tipo di cibo assunto.

  • Il bagno al gatto: è proprio vero che fa male e come si fa?

    Una delle credenze più diffuse è quella secondo cui fare il bagno al gatto non solo non è necessario, ma fa anche male alla salute del micio. Cerchiamo di capire se in questa affermazione ci sia un fondo di verità o se si tratta solo dell’ennesimo luogo comune riguardante i gatti e come si fa il bagno al gatto.

    “I gatti odiano l’acqua”

    Fare di tutta l’erba un fascio non sempre porta a grandi verità. È vero che la maggior parte dei gatti non sopporta assolutamente il contatto con l’acqua.

     

    Allo stesso tempo, però, è anche vero che quasi tutti i gatti, una volta scoperto il piacere indescrivibile del bere dal rubinetto, pur di non farne a meno accetteranno di bagnarsi le zampe. Sono rari invece i gatti che trovano altrettanto piacevole il fatto di essere immersi in una vasca piena d’acqua.

    gatto non vuole farsi fare il bagno

     

    Il rapporto dei felini con l’acqua non è poi così controverso. In sostanza, qualche goccia o un filo d’acqua dal rubinetto possono essere piacevoli, ma il ritrovarsi con il corpo totalmente a contatto con l’acqua nella maggior parte dei casi non lo è affatto.

    Esistono comunque delle eccezioni, come per tutti gli aspetti della vita dei nostri animali. Alcuni gatti, infatti, trovano persino divertente il fatto di “zampettare” nelle pozzanghere dopo la pioggia e altri che invece impazziscono per il bagnetto.

    “Il bagno al gatto fa male”

    Falso. Questa è una vera e propria leggenda metropolitana. È chiaro che se dopo averlo lavato lasciate che vada in giro per la casa o per il giardino senza prima asciugarlo, potrebbe avere qualche problema respiratorio tipo raffreddore. Per questo basta fare in modo che si sia perfettamente asciugato prima di “liberarlo”.

    Probabilmente il bagno al gatto può far male solo a voi, dato che nella maggior parte dei casi quando viene immerso nell’acqua, il dolce Fuffi si trasforma in Terminator.

    “Ai gatti non serve fare il bagnetto”

    Questa affermazione è vera e falsa allo stesso tempo.

    gatto fa il bagno spaventatoI gatti sono tra gli animali più puliti esistenti in natura. La loro lingua ruvida, ricca di sostanze pulenti e disinfettanti, è in grado di rimuovere tutto lo sporco e le impurità dal pelo. Inoltre i gatti trascorrono gran parte della loro giornata dedicandosi alla toelettatura.

    Prima del riposino, appena svegli, dopo aver mangiato, quando qualcuno osa sporcarli accarezzandoli. Tutte le situazioni sono buone per dedicarsi alla pulizia del mantello. È molto più frequente che dopo mangiato il cane resti con il muso completamente sporco di pasta al sugo, piuttosto che trovare anche una microscopica briciola sui baffi del gatto.

    È anche vero, però, che ci possono essere alcune situazioni in cui il gatto, nonostante gli sforzi, proprio non riesce a pulirsi perfettamente da solo. Per questo in alcuni casi può essere necessario dover lavare il proprio gatto, come:

    • Gatti disabili o paralizzati;

    • Il proprietario è allergico al gatto;

    • Problemi dermatologici con forfora e prurito;

    • Come supporto per i trattamenti contro i parassiti;

    • Presenza di sostanze tossiche o difficili da rimuovere sul mantello.

    Come si fa il bagno al gatto

    Chiariamo un aspetto. Se il gatto proprio non accetta in alcun modo il contatto con l’acqua, non ci sarà verso per convincerlo all’idea del bagnetto. In questi casi dovrete rivolgervi ad un toelettatore esperto oppure potrete provare a pulirlo con delle salviettine umidificate o degli specifici shampo a secco.

    Un altro aspetto molto importante è che più anni ha il gatto, più difficile sarà abituarlo alle operazioni di lavaggio. Per questo motivo, se avete appena adottato un gattino, iniziate a fargli prendere confidenza con l’acqua già da piccoli. Di solito si sconsiglia di fare il bagno ai gattini molto piccoli. L’ideale sarebbe aspettare almeno di aver eseguito le prime vaccinazioni.bagno al gatto

    Detto ciò, vediamo qual è l’occorrente necessario per fare il bagno al gatto:

    • Bacinella

    • Doccino

    • Shampoo specifico per gatti

    • Asciugamano abbastanza grande

    • Pettine per gatti

    • Phon

    • Eventualmente il trasportino

    Passiamo alle operazioni da effettuare per lavare correttamente il proprio gatto:

    1. Abbigliamento: soprattutto se il gatto è adulto o se sono le prime volte, indossate indumenti in grado di coprire le braccia, per essere protetti dagli artigli del vostro gatto. Se lo ritenete opportuno, potreste anche mettervi dei guanti imbottiti ed impermeabili;

    2. Pettinate il gatto, soprattutto se ha il pelo lungo, per rimuovere eventuali nodi;

    3. Riempite la bacinella con massimo 10-15 centimetri di acqua tiepida, a seconda dell’età e delle dimensioni del vostro gatto. Calcolate la quantità di acqua necessaria in modo che solo le zampe siano immerse e non tutto il resto del corpo;

    4. Assicuratevi di avere già tutto l’occorrente a portata di mano;

    5. Prendete con calma il gatto ed immergetelo lentamente nella bacinella. Fatevi aiutare da qualcuno che possa tenerlo fermo mentre voi lo lavate o viceversa;

    6. Inumidite il pelo del gatto, evitando la testa, le orecchie ed il muso. Quindi applicate una piccola quantità di shampo e massaggiate delicatamente. È molto importante che lo shampo sia specifico per gatti, perché quelli per uso umano possono danneggiare la cute ed il pelo del micio;gatto si fa asciugare

    7. Sciacquate lentamente utilizzando un doccino con il getto molto basso e debole. Fate molta attenzione a non bagnare le orecchie ed il viso;

    8. Avvolgete il gatto nell’asciugamano e strofinate delicatamente per rimuovere l’eccesso di umidità;

    9. Asciugate il gatto con il phon regolato con aria tiepida e al minimo. In alternativa potreste posizionare il gatto vicino ad una stufetta ad aria calda. Se il gatto si spaventa per il rumore, mettetelo nel trasportino e direzionate il getto d’aria calda al suo interno, senza esagerare né con la potenza né con il calore;

    10. Una volta che il vostro gatto sarà perfettamente asciutto, potrete liberarlo. Premiatelo con del cibo e non preoccupatevi se corre a nascondersi nel posto più inaccessibile della casa.

    Il bagno al gatto non è un’operazione estremamente difficile da fare, a patto che il vostro gatto non rifiuti categoricamente il contatto con l’acqua. Quello che vi occorre non è uno scafandro da apicoltore o un kit di sedazione, ma solo un po’ di pazienza e qualche accorgimento in più.

  • What should I do if I find an abandoned animal on the streets?

    In this article we will explain what to do and who to call when you find an abandoned animal on the street, in the countryside or on the highway.

    The phenomenon of stray dogs is still current and present, and is constantly fueled above all by the increase of animal abandonment. In fact, there are many dogs and cats who often wonder aimlessly on the roadside, exposed to the constant risk of being hit by cars and trucks.

    People’s reactions on this issue are often mixed. A large portion of us would like to immediately get out of the car and run to save them, while others justify their carelessness with circumstantial phrases on the cruel laws of nature.

    Both of these attitudes, however, are not good.

    If you are in the country or in a field

    If you are in town or in an easily accessible field, pull over and try to approach the animal very calmly. If he feels upset, he will not be able to trust you, especially if he is scared.

    cane randagio abbandonato

    A terrified or defensive dog or cat could react by running away or attacking you, so in these cases stay around, but don’t go beyond the safety distance set by him. If, on the other hand, the animal allows itself to be approached and seems quiet enough, offer him some water and food.

    Take advantage of this to check if he has a collar with a medal.

    In the meantime, you will need to contact the responsible authorities, i.e. the traffic police, zoophile guards or the relevant Veterinary Service in your area. Wait for their arrival together with the animal, then make sure it has been kept safe.

    The rescue process requires the animal to be reported by the ASL Veterinary Service, which will contact the relevant kennel, to keep the animal for at least 10 days. In this period, it will be possible to assess whether the dog has a microchip, look for the possible owner and examine the state of health and its nature.

    After this period, if you wish and have the possibility, you could choose to adopt it.

    Always make sure that the animal does not have an owner. It would be sad to find out after you become attached to him. Fortunately, not all dogs and cats are necessarily abandoned, but they can also have escaped.

    Share an announcement on social networks with a clearly visible photo of the animal, a brief description, the place of discovery and your telephone number, asking all your friends to spread the news. The associations and animal lovers will be happy to help you in this step. Compile leaflets with which to cover the country. It could in fact be a dog or cat of an elderly person or someone who is not interested in social networks.

    Only after it has been verified that the animal has no owner, or that the owner has no intention of taking it back home, you can you start looking for a new accommodation. Even in this case, word of mouth on the web can do a lot, so rely on ads.

    If the owner has been identified and it has been ascertained that the animal has been abandoned, immediately report it to the authorities, who will apply very heavy penalties.

    If you are on a busy street

    gatto abbandonato per strada

    If you have spotted an animal in danger by the side of a busy road outside the town, you will have to behave differently.

    Firstly, it is very important to clarify a fundamental aspect. You don’t have to stop for any reason in the world. The temptation to leave the car at the first lay-by, put on a reflective vest and run to rescue him can be strong, but this would only put your life in danger.

    Cars and trucks on high-speed roads will not have enough time to brake and dodge, so you could endanger both yourself and the animal you want to save.

    What you have to do, however, is to stop further away from the busy road, take your mobile phone and immediately contact the competent authorities. Identify reference points to indicate the precise point of discovery. Check the number marked on the tag affixed to the guardrail.

    In a short time, someone will be sent to the site, who will be able to determine if the animal is injured or just lost.

    Now that you know how to behave, the next time you happen to see a dog or cat abandoned on the street, you can intervene in the right way and you can proudly claim to have saved it from a bad end.

  • Gli italiani amano i loro animali domestici: lo afferma Astra Ricerche

    I notiziari ogni giorno ci informano di situazioni spiacevoli in merito agli animali, maltrattamenti, soprusi, e barbare uccisioni, pare che una buona fetta della popolazione mondiale non conosca pietà né amore per gli amici a quattro zampe; fortunatamente non è cosi per tutti; un recente studio condotto da AstraRicerche per Agras Delic, sul rapporto tra ”Noi e gli animali da compagnia” ha evidenziato che ben il 68% degli italiani considerano il proprio animale domestico come un componente della famiglia. Insomma il nostro Paese può essere inserito nell’elenco dei “buoni” mentre molte altre Nazioni non brillano per umanità e rispetto nei confronti degli animali.

    Il Presidente di AstraRicerche Enrico Finzi ha spiegato: “Il 68 per cento degli italiani  inclusi i non possessori di cani e gatti, dichiara di conoscere persone per le quali gli amici a quattro zampe sono a tutti gli effetti un membro della propria famiglia. Per cani e gatti di casa, cioè, si prova un affetto «come se fossero figli, l’animale da compagnia entra a far parte della quotidianità delle persone con un livello di interazione e di coinvolgimento affettivo assai più alti di quelli riscontrabili in passato”.

    Finzi ha proseguito spiegando gli approfondimenti della ricerca condotta:
    “Si assiste addirittura a un rapporto ribaltato, basato sull’assistenza psicologica e affettiva che l’animale fornisce all’umano. Relazione che diventa spesso un sostegno del quale molti umani oggi, piaccia o no, non sanno più fare a meno. Proprio perché si tratta di una fondamentale manifestazione di affetto e di cura  la scelta del pet food è indirizzata al meglio dal punto di vista organolettico, così da regalare al cane o al gatto la stessa soddisfazione e felicità che ci derivano dalla buona tavola. Allo stesso tempo il prodotto non solo non deve danneggiare la salute, ma anche contribuire a mantenere il benessere psicofisico. Da ciò discende il sì alla naturalità”.

     

    Nelle nostre case gli animali da compagnia sono trattati con cura e affetto, i proprietari acquistano cibo di qualità per loro, li portano regolarmente a fare controlli sanitari dal veterinario di fiducia, riempiono la casa di giochi e accessori per rendere la vita di cani e gatti comoda e piacevole, scelgono luoghi per le vacanze dove sono ammessi gli animali, e quando l’amico a quattro zampe viene a mancare il dolore è autentico e molto grande. Vi sono persone che criticano questi atteggiamenti o li trovano ridicoli, di certo sono individui con un grado di spessore morale esiguo, l’amore in ogni sua forma e il rispetto per la vita, anche per quella di un cane o un gatto, sono doni inestimabili che se molto più diffusi farebbero del nostro Pianeta un luogo di gran lunga migliore.

  • What to do when we find an injured animal

     Stray dogs and cats do not always manage to perceive the sense of danger, and unfortunately too often they become the victims of road accidents. On the side of the roads, bodies of animals run over and abandoned are found every day. Let’s see what to do when we find an injured animal.

    Unfortunately, there are still many people who still cannot become aware of this phenomenon, so these animals are often ignored and dismissed with a simple phrase, “it’s their nature”. Fortunately, there are also kind-hearted people who take care of mistreated dogs and cats.

    However, it may happen that these people are not always informed about what tools are available to them to help animals in danger. So let’s try to understand how to behave according to the situation in which you find yourself.

    gatto ferito per strada

    The animal is injured and tries to escape

    It may happen that the dog or cat has an injured paw or a fractured limb. In this case, if they are very frightened, their instincts will lead them to run away, despite the pain and difficulty walking.

    If you are in town or in any case in an area on the outskirts that you can reach without risk, try to approach it. Attract him with food and get some water.

    Avoid running towards him and respect his conditions. A suspicious dog or cat may run away or attack you.

    Try to stay calm by talking to him in a sweet tone of voice. Do not look at them straight in the eyes for too long and do not approach them directly. Rather, try to show yourself quite disinterested, while remaining around and if they get close, let yourself be smelled and resist the temptation to caress them.

    In the meantime, call the competent local authorities, then the traffic police or the ASL Veterinary Service.

    Stay with the animal until help arrives. Make sure he does not run away and that he does not get any more injuries trying to escape.

    The animal is seriously injured

    The greatest danger for stray animals is being run over. When you find a seriously injured dog or cat in the village or on an accessible road, or if the accident was accidentally caused by you, do not hesitate to help him.

    cane ferito sulla barella

    Immediately call a veterinarian who is willing to help injured animals on the street. For this reason, it is always useful to have a contact details of your veterinarian or whoever deals with these situations at hand.

    Alternatively, you could take it directly to the nearest  clinic. Transporting an injured animal is a very delicate operation, because in the case of fractures of the spine or other complex injuries, incorrect movement can worsen the situation.

    In order to transport him to the vet, you will need to get an object that can serve as a stretcher. A cardboard, a plastic or wooden board, an old carpet, choose the one you have on hand, as long as it is stiff enough.

    Gently lay the animal on the makeshift stretcher, paying great attention to perform slow and fluid movements. Avoid pulling or dragging it, as this will aggravate the injuries.

    If you really have nothing, take him in your arms, trying to stretch him out.

    It can happen that an injured cat is particularly alert and scared. In this case, it may be useful to get a towel or a blanket and wrap him around it so that it does not escape and does not try to scratch you.

    Absolutely avoid offering him water or food, as he could have very serious injuries, for which immediate surgery is required. Wait until you reach the vet, who will take care of it.

    The injured animal is on a road that is not accessible by feet

    If you are on the motorway or on a road that is not intended for walking, do not stop. Rather, contact the competent law enforcement agencies, including the traffic police who will be able to act promptly to help the animal.

    In fact, on roads, the risk of being run over is very high, so it would be useless to put your health at risk, when there are those who take care of it in the correct way.

  • Si possono dare le ossa agli animali?

    Quando si parla dell’alimentazione del cane e del gatto, una delle domande più frequenti che vengono rivolte al veterinario riguarda la possibilità di dare le ossa agli animali.

    Probabilmente una delle credenze più diffuse al mondo è quella secondo la quale non c’è nessun pericolo nell’integrare la dieta dei nostri animali, ed in particolar modo del cane, con ossa crude o cotte di varie specie.

    gatto mangia ossaIn effetti, sin da bambini siamo sempre stati abituati ad associare il classico osso all’immagine del cane, così come spesso il gatto è correlato alla lisca di pesce. Quasi dispiace doverlo ammettere, ma entrambi i binomi non sono proprio l’ideale per i nostri amici animali, anzi, potrebbero sottoporli a situazioni davvero pericolose.

    Secondo alcune teorie popolari, non tutte le ossa possono mettere a rischio la salute degli animali, ma il grado di pericolo varia in base alle dimensioni delle singole parti. Ad esempio, spesso si ritiene che le ossa più lunghe e più compatte, come il ginocchio o il femore di bovino, siano più difficili da scheggiare e quindi meno pericolose. Tutto ciòè assolutamente falso. Il cane è un predatore, per cui è naturalmente predisposto per cacciare anche le prede più grandi. La sua dentatura infatti è specializzata per afferrare, dilaniare, schiacciare, sminuzzare e triturare anche le parti più dure e compatte della preda. Proprio per questo motivo, a prescindere dal tipo di osso, il cane sarà comunque in grado masticarlo e frantumarlo.

    È chiaro che le ossa piccole e sottili, come quelle di pollo o coniglio, sono le più pericolose in assoluto. Il cane e il gatto potranno spezzarle con molta facilità ed in pochissimo tempo, aumentando il rischio di generare più frammenti appuntiti e taglienti.

    Un altro aspetto da tenere in considerazione è legato alla cottura delle ossa. Che si tratti di parti di carne bollita o arrostita, la cottura, se da un lato diminuisce la carica batterica ed elimina eventuali parassiti, dall’altro rende le ossa più friabili, e quindi più facilmente scheggiabili.

    Perché è pericoloso dare le ossa agli animali?

    Ma quali sono i rischi a cui possiamo sottoporre i nostri animali dandogli le ossa? Vediamolo nel dettaglio.

    • Rottura dei denti: le ossa, soprattutto quelle più dure, possono danneggiare i denti del cane e del gatto. Il problema non è esclusivamente estetico, poiché una lesione dentale può generare anche ascessi e gravi infezioni.

    • Lesioni della bocca e della lingua: i frammenti appuntiti delle ossa possono creare delle lesioni a livello di lingua, gengive, palato e guance. Può trattarsi di ferite più, guaribili nel giro di pochi giorni, ma in alcuni casi si possono anche instaurare processi ben più gravi, come le fistole orali (delle vere e proprie “gallerie” che originano dalla bocca), per le quali diventa necessario un intervento di tipo chirurgico.

    • Stitichezza: le ossa sono molto ricche di calcio, che rende le feci più Le conseguenze legate all’ingestione frequente di ossa nel cane e nel gatto possono variare da una stitichezza transitoria, con difficoltà nella defecazione, fino a problemi più gravi, come delle vere e proprie occlusioni intestinali. In questi casi potrebbe essere necessario sottoporre l’animale ad un intervento chirurgico, per rimuovere manualmente il materiale bloccato nell’intestino;cane con osso di bufalo

    • Diarrea: le ossa potrebbero provocare delle irritazioni della mucosa intestinale, soprattutto per l’azione meccanica dello sfregamento da parte dei frammenti di osso sulle pareti dell’intestino;

    • Perforazioni dello stomaco o dell’intestino: le ossa più appuntite possono perforare le pareti dello stomaco o dell’intestino, provocando gravi emorragie, oltre alle infezioni indotte dal riversamento del contenuto gastrico nella cavità addominale, come la peritonite;

    • Occlusioni: le schegge più grandi hanno maggiori probabilità di rimanere incastrate in qualsiasi punto del tratto digerente dell’animale, dalla bocca fino al retto, provocando gravi ostruzioni.

    Alla luce di tutte queste informazioni, il consiglio della maggior parte dei veterinari è quello di non esporre i nostri animali a pericoli che, diciamolo, potrebbero essere tranquillamente evitati. Le ossa, grandi o piccole, cotte o crude, non dovrebbero in nessun modo essere offerte al cane e al gatto. Se proprio non volete che il vostro cane rinunci al piacere di rosicchiare del cibo, potrete acquistare delle ossa interamente commestibili a base di pelle di bufalo o prosciutto. Il vostro cane sarà soddisfatto, ma soprattutto fuori pericolo.

  • Cosa fare quando si trova un animale ferito

    I cani e i gatti randagi non sempre riescono a percepire il senso del pericolo, e purtroppo capita troppo spesso che diventino le vittime di incidenti stradali. Sul ciglio delle strade, dalle più piccole alle più ampie, si trovano tutti i giorni i corpi degli animali investiti e abbandonati. Vediamo cosa fare quando si trova un animale ferito.

    Le persone che ancora non riescono a sensibilizzarsi nei confronti di questo fenomeno, purtroppo sono ancora molte, per cui questi animali vengono spesso ignorati e liquidati con un “è la loro natura”. Fortunatamente, però, ci sono anche tante persone di buon cuore, che si occupano del soccorso dei cani e dei gatti abbandonati, investiti o maltrattati.

    Può capitare comunque che queste persone non sempre siano informate su quali siano gli strumenti a loro disposizione per poterli aiutare. Cerchiamo quindi di capire come bisogna comportarsi a seconda della situazione in cui ci si trova.

    L’animale è ferito ma cerca di scappare

    gatto ferito per stradaPuò capitare che il cane o il gatto abbiano delle ferite ad una zampa o si siano fratturati un arto. In questo caso, se sono molto spaventati, il loro istinto li porterà a scappare, nonostante il dolore e la difficoltà a camminare.

    Se vi trovate in paese o comunque in una zona in periferia che potete raggiungere senza rischi, cercate di avvicinarlo. Attiratelo con del cibo e procuratevi dell’acqua.

    Evitate di corrergli incontro e rispettate le sue condizioni. Un cane o un gatto diffidenti possono scappare via o aggredirvi.

    Cercate di restare calmi, parlandogli con un tono di voce dolce. Non fissateli a lungo negli occhi e non vi avvicinate in modo diretto. Piuttosto cercate di mostrarvi abbastanza disinteressati, pur restando nei paraggi e se si avvicinano, lasciatevi annusare e resistete alla tentazione di accarezzarli.

    Nel frattempo chiamate le autorità di competenza locali, quindi i Vigili Urbani, l’Arma dei Carabinieri o il Servizio Veterinario dell’ASL.

    Restate insieme all’animale finché non arrivano i soccorsi. Assicuratevi che non scappi e che non si procuri altre ferite nel tentativo di fuggire.

    L’animale è gravemente ferito

    Il pericolo più grande per gli animali randagi è proprio quello di essere investiti. Quando trovate un cane o un gatto gravemente ferito in paese o in una strada accessibile, o se l’incidente è stato procurato accidentalmente da voi, non esitate a soccorrerlo.

    cane ferito sulla barellaChiamate subito un veterinario reperibile e disposto a soccorrere gli animali feriti per strada. Per questo motivo è sempre utile avere a portata di mano un recapito del vostro veterinario o di chi si occupa di queste situazioni.

    In alternativa, potreste portarlo direttamente voi all’ambulatorio o alla clinica più vicina. Il trasporto di un animale ferito è un’operazione molto delicata, perché in caso di fratture della colonna vertebrale o altre lesioni complesse, un movimento errato può peggiorare la situazione.

    Per poterlo trasportare dal veterinario, dovrete procurarvi un oggetto che possa fungere da barella. Un cartone, un asse di plastica o di legno, un vecchio tappeto, scegliete quello che avete a portata di mano, purché sia abbastanza rigido.

    Adagiate delicatamente l’animale sulla barella improvvisata, facendo moltissima attenzione ad eseguire dei movimenti lenti e fluidi. Evitate di strattonarlo o trascinarlo, per non aggravare le ferite.

    Se proprio non avete nulla, prendetelo in braccio, cercando di fare in modo che resti steso.

    Può capitare che un gatto ferito sia particolarmente vigile e spaventato. In questo caso potrebbe risultare utile procurarvi un telo o una coperta ed avvolgerlo in modo che non scappi e non cerchi di graffiarvi.

    Evitate assolutamente di offrirgli acqua o cibo, perché potrebbe avere delle ferite molto gravi, per le quali è necessario un intervento chirurgico immediato. Aspettate di raggiungere il veterinario, che provvederà a prendersene cura.

    L’animale ferito si trova in una strada non accessibile a piedi

    Se vi trovate in autostrada o in una strada per la quale non è previsto il transito a piedi, non fermatevi. Piuttosto contattate le forze dell’ordine di competenza, tra cui la Polizia stradale e l’Arma dei Carabinieri, che potranno agire tempestivamente per aiutare l’animale in difficoltà.

    Sulle queste strade infatti il rischio di essere investiti è molto alto, per cui non servirebbe a nulla mettere a rischio la vostra salute, quando c’è chi se ne occupa nel modo corretto.

  • Cosa fare quando si trova un animale abbandonato per strada

    In questo articolo spiegheremo cosa fare e chi bisogna chiamare quando si trova un animale abbandonato per strada in paese, in campagna e in autostrada.

    Il fenomeno del randagismo è ancora attuale e fin troppo presente, e viene costantemente alimentato soprattutto dall’aumento dell’abbandono degli animali. Sono molti, infatti, i cani e i gatti che spesso vagano senza meta sul ciglio delle strade, esposti al rischio costante di essere investiti da automobili e camion.

    Su questo tema le reazioni delle persone sono spesso contrastanti. Una larga fetta di noi, vorrebbe subito scendere dall’auto e correre a salvarli, mentre altri giustificano la propria noncuranza con frasi di circostanza riguardo le crudeli leggi della natura.

    Entrambi questi atteggiamenti, però, non vanno bene.

    Se siete in paese o in un campo

    Se siete in paese o in un campo facilmente accessibile, accostate e cercate di avvicinare l’animale con molta calma. Se siete agitati, lo avvertirà e non riuscirà a fidarsi di voi, soprattutto se è spaventato.cane randagio abbandonato

    Un cane o un gatto terrorizzato o sulla difensiva potrebbe reagire scappando o aggredendovi, per cui in questi casi restate nei paraggi, ma non oltrepassate la distanza di sicurezza da lui stabilita. Se invece l’animale si lascia avvicinare e sembra abbastanza tranquillo, porgetegli dell’acqua e del cibo.

    Approfittatene per controllare se abbia un collare con una medaglietta.

    Nel frattempo, dovrete contattare le autorità responsabili, cioè i Vigili Urbani, le guardie zoofile o il Servizio Veterinario di competenza della vostra zona. Attendete il loro arrivo insieme all’animale, quindi assicuratevi che sia stato messo al sicuro.

    L’iter di salvataggio prevede che l’animale venga segnalato dal Servizio Veterinario dell’ASL, che provvederà a contattare il canile o il gattile di competenza, per trattenere l’animale almeno 10 giorni. In questo periodo si potrà valutare se il cane abbia un microchip, cercare l’eventuale proprietario ed esaminare lo stato di salute e la sua indole.

    Trascorso questo periodo, se lo desiderate e ne avete la possibilità, potreste scegliere di adottarlo.

    Assicuratevi sempre che l’animale non abbia un proprietario. Sarebbe triste scoprirlo dopo che vi siete affezionati a lui. Fortunatamente, non tutti i cani e i gatti sono necessariamente abbandonati, ma possono anche essere scappati.

    Condividete sui social network un annuncio con una foto ben visibile dell’animale, una breve descrizione, il luogo di ritrovamento e un vostro recapito telefonico, chiedendo a tutti i vostri amici di diffondere la notizia. Le associazioni e gli amanti degli animali saranno ben lieti di aiutarvi in questo passaggio. Compilate anche dei volantini con cui tappezzare il paese. Potrebbe trattarsi infatti di un cane o un gatto di un anziano o di qualcuno che non si interessa di social network.

    Solo dopo che è stato verificato che l’animale non abbia nessun proprietario, o che il proprietario non abbia alcuna intenzione di riprenderlo in casa, potete iniziare a cercargli una nuova sistemazione. Anche in questo caso il passaparola sul web può far molto, per cui affidatevi agli annunci.

    Se il proprietario è stato individuato ed è stato accertato che l’animale è stato abbandonato, segnalatelo subito alle autorità, che provvederanno ad applicare delle sanzioni molto pesanti.

    Se siete in una strada trafficata

    gatto abbandonato per stradaSe avete individuato un animale in pericolo sul ciglio di una strada trafficata, fuori dal paese, dovrete comportarvi in modo diverso.

    Per prima cosa, è molto importante chiarire un aspetto fondamentale. Non dovete fermarvi per nessuna ragione al mondo. La tentazione di lasciare la macchina alla prima piazzola di sosta, infilarvi un giubbotto catarifrangente e correre a salvarlo può essere forte, ma così non fareste altro che mettere la vostra vita in pericolo.

    Le automobili e i camion sulle strade ad alta velocità non avranno il tempo sufficiente per frenare e scansarvi, quindi potreste mettere in pericolo sia voi stessi che l’animale che volete salvare.

    Quello che dovrete fare, invece, è fermarvi, prendere il vostro cellulare e contattare subito le autorità di competenza. In particolare, potete chiamare l’Arma dei Carabinieri al 112 o la Polizia stradale al 113.

    Individuate dei punti di riferimento per indicare il punto preciso di ritrovamento. Controllate il numero segnato sul cartellino affisso al guardrail.

    In poco tempo verrà inviato qualcuno sul posto, che potrà stabilire se l’animale sia ferito o solo smarrito.

    Adesso che sapete come comportarvi, la prossima volta che vi capiterà di vedere un cane o un gatto abbandonato per strada, potrete intervenire nel modo giusto e potrete affermare con orgoglio di averlo sottratto ad una brutta fine.