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  • Il gatto è stressato: viene trattato come un cane

    Cari amici degli animali, è finalmente giunto il momento di considerare il gatto per quello che è: un fiero e indipendente felino. Forse non tutti sanno che la storia del gatto è molto diversa da quella del cane e che il suo addomesticamento non può assolutamente considerarsi totale.

    Il gatto è un animale incredibilmente mistico, il quale è governato dalla natura e dai suoi ritmi. Non a caso egli ama la vita notturna, perché riesce a vedere con chiarezza nella notte, quindi si diverte ad esplorare il mondo sotto una luce ‘diversa’.

    Molte volte gli esseri umani pensano che i gatti siano simili ai cani, per cui si aspettano la stessa devozione e lo stesso apporto di affetto. Tutto ciò non sarà mai possibile, in quanto i gatti possiedono un’indole naturale completamente diversa, che li porta a comportarsi in modo decisamente diverso rispetto ai cani. Non si tratta di definire quale sia migliore o peggiore, ma semplicemente il loro modo di agire, pensare e di comportarsi è differente rispetto a quello dei cani.

    Ecco quindi che gli esseri umani tendono e a riempire di coccole i gattini e desiderare che la loro presenza sia costante.

    Tutto ciò non è giusto e può rivelarsi controproducente per i nostri amici felini. Un interessante studio condotto da John Bradshaw, direttore del dipartimento di Antropologia all’Università di Bristol, ha rivelato che i gatti moderni sono molto stressati rispetto ai loro antenati, in quanto i proprietari si aspettano innanzitutto che i felini vivano in spazi ristretti e li coccolano per ore come farebbero con un cagnolino.

    Attenzione, in quanto li gatto è un animale assolutamente libero, che ha bisogno di grandi spazi naturali per vivere un’esistenza felice. Il gatto ama arrampicarsi sugli alberi, cacciare gli animaletti e correre dietro alle farfalle. A differenza del cane, il suo bisogno di contatto con la terra è incredibilmente alto, prova ne è che un gatto può rimanere sdraiato per ore su un covone di fieno o su un bel prato fresco. Lo stesso Bradshaw ammette che dare troppe attenzioni al gatto risulta controproducente e può dare vita a patologie da stress come cistiti e dermatiti, che sono in notevole aumento nel mondo felino.

    Il gatto stressato si lecca continuamente in certi punti del corpo, tende ad isolarsi e a marchiare il territorio con l’urina anche se sterilizzato. Questi comportamenti non sono sintomatici di una vita felice, per cui chi ama gli animali deve fermarsi un attimo e comprendere che i felini hanno bisogno sopra ogni cosa di libertà e di tanto spazio autonomo. Solo in questo modo essi possono vivere serenamente, dedicarsi alle attività preferite e godere di un’ottima salute.

    Non ultimo, chiede di essere analizzato il rapporto con la tecnologia. Pensiamo che il gatto ami i selfie? Beh, ci sbagliamo di grosso, in quanto non solo il gatto odia le onde elettromagnetiche degli apparecchi multimediali, ma non sopporta neanche le luci troppo forti come quelle del flash.

    A detta degli esperti la comunicazione massiva che ha interessato i gattini ha portato ad un fraintendimento della sua vera natura nella nuova generazione.

    E’ importante che i bambini vengano educati nel pieno rispetto della natura e che imparino a comprendere i reali bisogni del gatto. Solo in questo modo la convivenza può essere perfetta e i gattini possono manifestare tutto il loro affetto, di una natura sicuramente speciale…

    È fondamentale che i punti di interesse verso l’animale si focalizzino sui altri aspetti, come un’alimentazione corretta e tanto spazio esterno disponibile per muoversi e giocare. Dobbiamo ricordare che sebbene il gatto abbia subito un evoluzione incredibile nel corso dei secoli, la sua natura è felina e rimarrà tale per sempre!

  • Pet Therapy sembra una Favola ma è Realtà

    Ricordate Belle e Sebastien, il mitico cartone animato che ha tenuto incollati allo schermo intere generazioni? Quel semplice cartone è simbolico di un rapporto ‘magico’ che accomuna i cani ai bambini e che li rende amici inseparabili oltre ogni confine.

    Come ben sappiamo, i cani sono i migliori amici dell’uomo, in quanto fra di loro si instaura un rapporto primordiale tra cane e capo branco che porta gli amici a quattro zampe a legarsi indissolubilmente con il loro padrone e a non lasciarlo mai. L’affetto che i cani manifestano, la loro sensibilità nei confronti dei gesti del padrone e l’innato istinto di protezione si amplificano ancor più quando in casa ci sono dei bambini. I bambini sono degli esserini puri e i cani riescono a percepire la loro indole proteggendoli e instaurando un rapporto davvero speciale con loro.280px-Belle e Sbastien

    La scienza ci aiuta a spiegare perché questo rapporto sia così speciale. In particolare, degli studi recenti hanno confermato che i cani aiutano non solo il benessere psico-emozionale dei piccoli, ma aiutano a rafforzare le loro difese immunitarie, per cui li aiutano a crescere forti e sani. Al contrario di ciò che si pensa comunemente, i bambini che crescono in contatto con i cani hanno una minore possibilità di sviluppare allergie e problemi legati alla respirazione. Questo è quanto emerge dallo studio effettuato dall’autorevole University of Wisconsin-Madison e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

    Ma i nostri amici a quattro zampe sono in grado anche di aiutare in modo importante chi soffre di depressioni lievi, siano essi adulti o bambini. I cagnolini tengono infatti occupato il bambino in modo positivo, attraverso le coccole e i giochi. Ecco che la presenza dei cani aiuta a sviluppare il lato emotivo dei piccoli, in quanto essa aiuta a superare in modo migliore la separazione dai genitori quando si recano al lavoro o sono fuori casa e molti studi hanno affermato che gli animali domestici possono aiutare a calmare i bambini iperattivi o eccessivamente aggressivi. Giocare con i cagnolini aiuta a stimolare l’apprendimento, la curiosità e l’immaginazione e, in un certo senso, aumenta il senso di responsabilità. Non a caso i cani sono gli animali più impiegati nella pet therapy, ovvero nella terapia di guarigione dalle malattie effettuata con l’aiuto dei nostri cari amici a quattro zampe.

    La pet therapy con i cagnolini viene effettuata soprattutto con i bambini, in quanto il senso di empatia che si instaura è fortissimo e aiuta i piccoli a guarire da patologie anche gravi, quali traumi di natura psicologica o disturbi comportamentali. La chiave del successo risiede nel comportamento spassionato del cane, il quale sicuramente percepisce che il bambino ha bisogno di essere aiutato e si adopera per farlo in tutti i modi. La vicinanza fisica, la volontà di giocare continuamente e la capacità di apportare una protezione immediatamente percepibile vengono comprese dal bambino in difficoltà, il quale può aprirsi in modo completo e sincero. La pet therapy interessa anche la fisicità dei bambini, soprattutto se i problemi sono legati a situazioni di paralisi o di difficoltà motoria. In questi casi il gioco con i cani si trasforma da un momento di puro divertimento ad una vera e propria sessione di fisioterapia, durante la quale il bambino fa enormi progressi senza talvolta accorgersene!

    Molti sono gli incredibili episodi di cronaca che interessano il rapporto tra cane e bambino, i quali interessano molte volte casi di salvataggio. Ci ha colpito il fatto accaduto nel settembre 2014, quando il pitbull Hades ha salvato il suo padroncino di otto anni da uno sciame di api. Assieme ad alcuni amici il bimbo stava giocando nello stato dell’Oregon sulla riva di un fiume quando, dopo aver calpestato un tronco marcio, si è librato in volo un vero e proprio sciame di api selvatiche. I bambini sono riusciti tutti a scappare tranne il padroncino del pitbull, il quale è stato assalito da un attacco di panico e si è immobilizzato. Hades ha immediatamente compreso ciò che stava accadendo e si è caricato sulla schiena il bambino portandolo fuori dallo sciame e al sicuro tra le braccia della madre. Questo avvenimento ci aiuta a comprendere che non solo il cane ha fiutato il pericolo naturale delle api, ma ha compreso che il bambino non riusciva a muoversi e che quindi avrebbe potuto correre dei seri rischi. Incurante del pericolo lo ha preso e lo ha caricato sulle spalle, conducendolo dalla sua famiglia. Un vero e proprio prodigio, che può aiutarci a capire quanto sia profondo il rapporti tra cani e bambini e quanto sia incredibile l’indole dei nostro adorati amici a quattro zampe.

  • La pet therapy, la terapia alternativa con gli animali

    Sono molti i casi in Italia e nel mondo di persone che si affidano alla pettherapy per favorire il processo di guarigione. Questa disciplina prevede, infatti, la presenza di animali, prevalentemente cani, per portare avanti processi di fisioterapia oppure legati alla cura e alla gestione di particolari patologie psico-emozionali.

    I nostri amici a quattro zampe possiedono una sensibilità che oltrepassa i limiti della comprensione umana, in quanto il loro affetto e la loro devozione sono davvero inaspettati! Molte volte sentiamo parlare del ‘sesto senso’ degli animali, ma esso si basa su una sinergia fra passato genetico degli animali e cause che ancora non sono note all’uomo. La totale devozione del cane nei confronti del suo padrone deve essere ricercata nella sua origine, in quanto egli elegge il capobranco e lo segue in tutto e per tutto. Non solo, in quanto il capobranco diventa per lui o per lei un punto di riferimento, una persona senza la quale è impossibile vivere. Da queste nozioni possiamo capire quanto sia disinteressato e potente l’amore che i nostri amici a quattro zampe nutrono per noi e quale sia il loro potenziale se applicato alla pet therapy.

    E’ incredibile quanto l’affetto o la semplice presenza dei cani durante le malattie possa cambiare anche le situazioni più delicate. E’ questo il caso dei pazienti ricoverati presso il reparto di oncologia dell’ospedale di Massa Carrara. In questo luogo è stato attivato il primo progetto di pet terapy in Italia, dove i cani sono a contatto con i degenti in particolari ore del giorno. Questo progetto prodigioso si chiama “Una Zampata alle Terapie” e prevede che cani dal pelo disinfettato e con tanto di certificato accompagnino i pazienti per alcune ore durante la sessione di chemioterapia. I risultati sono sorprendenti, in quanto persone abituate o costrette ad eseguire la terapia da sole non vedono l’ora di eseguirla nella stanza comune, dove labrador, lupetti e deliziosi meticci si accoccolano ai piedi dei pazienti e fanno loro compagnia per tutto il tempo della sessione terapeutica. I benefici a livello emotivo si convertono in una probabilità di guarigione maggiore per i degenti, in quanto il buon umore che i cani ‘diffondono’ aiuta i pazienti ad affrontare con più serenità e coraggio la malattia.

    Il primario della struttura, il dott. Mambrini, è convinto che le terapie alternative possano decretare il successo del percorso di guarigione o, perlomeno, renderlo più felice e meno pesante. A tal fine, egli organizza concerti, anche di artisti famosi, propone sessioni di arte, di canto e di teatro e spera sempre di poter sottoporre i pazienti ad una chemioterapia all’aria aperta, sfruttando gli spazi verdi dell’ospedale. A merito dell’introduzione degli amici a quattro zampe, il primario ha affermato “Abbiamo iniziato con altri sei ospedali italiani col reparto Day Hospital: abbiamo seguito per sei mesi 90 pazienti oncologici a contatto con i cani e li abbiamo messi a confronto con altri 90 pazienti senza pet therapy”.

    Per quanto riguarda i risultati e i benefici sui pazienti, il luminare afferma: “Abbiamo misurato i parametri vitali della pressione, polso e temperatura. Quelli psicologici di apprensione, ansia e depressione. Infine, anche i sintomi di nausea, vomito e dolore. I pazienti della pet therapy avevano vomitato meno, altri avevano ritrovato il colorito del buon umore in viso dimenticando depressione e apprensione, altri tornavano a chemio finita solo per incontrare i cani. Il dato scientifico significativo è stato l’aumento della pressione parziale di ossigeno nel sangue. In un reparto dove si parla sempre al passato vedere la gente adesso parlare al futuro è meraviglioso. La positività che si respira è un toccasana per tutti”.

    Finalmente possiamo assistere ad una bella esperienza tutta italiana, in quanto questa terapia è ancora poco conosciuta e applicata nel nostro Paese. Al di là delle enormi migliorie che la pet therapy apporta ai pazienti, non dobbiamo mai dimenticare il suo effetto sull’umore, il quale molto spesso rappresenta la chiave di volta nella vittoria contro malattie tremende e apparentemente invincibili.

  • La pet therapy, come guarire con l’affetto degli animali

    Che i cani siano i migliori amici dell’uomo è cosa ben nota, ma forse non tutti conoscono l’efficacia della loro presenza nella cura di malattie fisiche o legate alla sfera psicologica. Stiamo parlando della pet therapy, in italiano zoo terapia, ovvero una terapia che mediante la presenza degli amici a quattro zampe aiuta i pazienti a guarire o perlomeno ad alleviare i sintomi di una specifica patologia.

    Cos’è la pet therapy? Si tratta essenzialmente di un rapporto profondo e legato al contatto fisico tra paziente e animale. Gli amici cani sono fra gli animali più impiegati in questo settore, assieme ai cavalli, in quanto ci è ben nota la loro indole affettuosa e la loro capacità di comprendere i bisogni dell’essere umano. I cani dispongono inoltre di un olfatto straordinario, il quale li porta ad individuare la presenza di malattie e a stare ancor più vicini alla persona ammalata. Si tratta di un prodigio della natura, in quanto tale sensibilità aiuta le persone a superare momenti difficili e a riacquistare fiducia in sé stessi. La pet therapy viene infatti praticata sia sulle persone ‘fisicamente’ ammalate, sia nei confronti dei pazienti che presentano disturbi di carattere psicoemozionale. In particolare questa terapia viene applicata nei processi di guarigione mentali dei bambini afflitti da disturbi comportamentali o che hanno subito dei traumi.

    E’ questo il caso della terapia che ogni giorno viene applicata all’Ospedale di Niguarda, nella sezione di Unità Spinale. I pazienti che aspettano di fare la loro ora di fisioterapia vengono infatti seguiti da quattro terapisti molto speciali, ovvero Happy e Angel, due labrador colori miele e cioccolato, il pastore belga Malinois Alinghi e il labrador femmina nera Iana. Nel reparto sono ricoverate persone dall’età più svariata, da bambini di pochi anni fino ad adulti che hanno subito gravi incidenti o che sono affetti da spina bifida. La loro mobilità è assolutamente ridotta e i pazienti possono circolare solo con la carrozzina. La sessione di fisioterapia è davvero speciale, poiché si anima con il lancio della pallina e del frisbee, con il percorso di paragility o con la deposizione di gustose crocchette. Gesti semplici, che aiutano i pazienti a ritrovare l’amore per i gesti quotidiani lavorando al contempo con gli arti e con il busto. L’affetto che i cani dimostrano in queste occasioni è spassionato, in quanto essi guardano con occhi dolci i pazienti e li seguono in un percorso giocoso e ricco di buon umore. ‘Buonumore’ è, infatti, la parola chiave della pet therapy, ovvero la specialità si propone di far sì che i pazienti possano divertirsi assieme agli amici a quattro zampe mettendo in moto attività fisiche e neurologiche.

    A tal proposito ci ha colpito la vicenda della cagnolina Sasha, un cucciolo di beagle che ha assistito il suo padroncino nel leccese, vittima di un tremendo incidente stradale. La presenza dell’animale sta contribuendo a far guarire il bambino in modo importante, per cui qualche giorno alla settimana il cagnolino viene sottoposto ad un bel bagno disinfettante e fatto accucciare ai piedi del letto dove il bambino è ricoverato. Una bella storia di speranza, che può aiutare la terapia di guarigione del piccolo grazie al profondo rapporto di empatia che si è instaurato fra i due.

    Oltre che per la correzione dei disturbi fisici, i cani vengono impiegati nel trattamento dei disturbi comportamentali dei bambini. Questo difficilissimo percorso ha registrato dei miglioramenti incredibili nei pazienti, in quanto i piccoli affetti da disturbi di questo genere non si fidano spesso degli esseri umani e riversano tutto il loro affetto sui cagnolini. La pet therapy si impegna in questo caso a far nascere un rapporto di fiducia più esteso e a far emergere possibili traumi che hanno portato alla malattia. I cani possiedono l’infinito potere di comprendere la sofferenza, per cui i bambini, creature notoriamente sensibili, si appoggiano alla loro presenza e riescono a correggere i disturbi ispirandosi alla loro vivacità.

    La pet therapy ha aiutato e aiuta tuttora migliaia di pazienti in difficoltà, donando la possibilità di iniziare un cammino di guarigione intenso, meno canonico ma forse più efficace rispetto alle terapie normali in quanto la parte emozionale si fonde con la necessità di guarigione, inducendola in modo naturale e per molti versi ricca di divertimento.

  • Il rapporto tra le donne e i gatti

    “Il gatto si siede dove era seduta la donna”è un antico proverbio latino che può spiegare come storicamente il rapporto tra donna e gatto sia intenso e concepito come naturale. Del resto molti aggettivi tipici del gatto, quali sinuoso, felino e imprevedibile vengono usati per descrivere l’universo femminile.

    Il rapporto tra donna e gatto presenta probabilmente delle differenze e dei tratti particolari rispetto all’approccio maschile, spesso più legato alla presenza e alla volontà di possedere un cane. Rari sono gli uomini che possiedono un gatto mentre alto è il numero delle donne che ha un micio in casa.

    E’ interessante notare cosa afferma il famoso zoologo inglese Desmond Morris sull’argomento, autore di diversi libri tra cui spicca il saggio “Catwatching”, diventato un punto di riferimento per gli amanti dei felini. Morris ha un’idea piuttosto bizzarra sull’argomento ma non priva di un certo fondo di verità.

    Innanzitutto egli afferma che i gatti trovano sicuramente più piacevole la voce femminile rispetto a quella maschile, in quanto più acuta e quindi più vicina ai loro versi. Questo fatto potrebbe spiegare perché spesso i gattini si girano oppure arrivano se a chiamarli sono voci femminili, mentre ignorano del tutto i richiami degli uomini.

    Un’altra ipotesi, forse più strampalata ma verosimile, si basa sulla ferrea memoria del gatto. Il felino possiede una vera e propria memoria di ferro e riesce grazie a questa dote a scampare a pericoli più o meno noti. Come ben sappiamo i gatti non amano recarsi dal veterinario, sia per l’incombenza del viaggio in gabbietta che per le cure che loro non vogliono assolutamente ricevere. Considerando che molti veterinari sono di sesso maschile, il medico associa il rapporto speciale tra donne e gatti a questo fattore, in quanto i felini lo percepiscono privo di pericoli. Ora che la professione si è aperta anche al mondo delle donne sarà interessare notare gli sviluppi degli studi di Morris e comprendere se questo tratto può considerarsi ancora rilevante.

    Facciamo ora un piccolo passo indietro nel tempo, quando per una donna possedere un gatto era simbolo di stregoneria e di amore per le arti magiche. Sebbene il salto temporale interessi molti secoli, non possiamo dimenticare le credenze che hanno accompagnato il periodo dell’Inquisizione e che hanno condotto al rogo centinaia di donne innocenti. A quel tempo i gattini neri venivano crociati con un segno nel pancino, per evitare che al compimento del settimo anno di vita si tramutassero in streghe. Al contempo, la credenza popolare voleva che certe donne si trasformassero in gatti durante la notte per abbeverarsi del sangue del bestiame. Non c’è che dire, donne e gatti hanno passato tempi molto difficili, ma hanno anche ricevuto i giusti onori, soprattutto nel periodo egizio, quando il gatto era considerato un dio e quindi veniva rispettato in modo assoluto e ricco di sacralità.

    Tornando ai tempi attuali è interessante comprendere l’analisi effettuata dal Waltham Centre for Pet Nutrition, che ha rilevato come i gatti si leghino agli umani e in particolare alle donne non soltanto per ottenere cibo. La ricerca è stata pubblicata sull’autorevole rivista Behavioural Processes e si è impegnata a svelare quali sono le dinamiche e le alchimie che regolano il rapporto tra gatti ed esseri umani. Al di là del puro fattore legato al nutrimento, l’esperimento condotto ha notato che le donne sono semplicemente più predisposte a coccolare e a ricoprire di attenzione i felini.

    Il risultato? I gatti ricambiano l’affetto ricevuto a modo loro, saltando sulle ginocchia, leccando con affetto le mani e il viso delle donne e quindi instaurando un bel rapporto di scambio reciproco. Probabilmente la chiave per comprendere il rapporto tra gatto e donna risiede nell’attenzione che le femmine riservano a questi deliziosi animali, la quale è sicuramente maggiore rispetto ai maschi. I gatti, dal canto loro, hanno scelto di ricambiare e quindi di dare il via ad un rapporto di amore reciproco che si perpetua ormai dalla notte dei tempi.

  • Le malattie della tiroide: che cosa sono e come si prevengono

    La tiroide è una ghiandola molto importante dell’organismo nostro e dei nostri animali che si trova nel collo. La sua funzione è quella di produrre ormoni, detti ormoni tiroidei, la cui funzione è spesso sconosciuta, nonostante siano tra le sostanze più importanti per la regolazione del metabolismo del cane e del gatto.

    Le disfunzioni possono essere dovute sia alla poca funzionalità che alla troppa funzionalità, e danno rispettivamente origine a due malattie, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. È importante conoscere queste malattie perché a lungo andare possono creare danni, quindi bisogna saper valutare i comportamenti dei nostri animali e, nel caso, rivolgersi ad un medico veterinario.

    Gli ormoni tiroidei

    Gli ormoni tiroidei sono la tiroxina e la triiodotironina. Hanno un’azione simile tra loro, solo che l’azione del secondo è molto più potente del primo, e per questo ne viene prodotto molto meno; tuttavia quando abbiamo problemi di funzionalità entrambi aumentano, o diminuiscono, nell’organismo.

    Questi ormoni hanno per prima cosa un effetto calorigeno: stimolano infatti il metabolismo del corpo, che distrugge le sostanze nutritive per produrre calore.

    A questo proposito stimola la distruzione dei grassi e delle proteine nel corpo per creare energia, ed ha un effetto iperglicemizzante: stimola il fegato a rilasciare nel sangue lo zucchero immagazzinato, così che i vari organi (come i muscoli) possano utilizzarlo.

    Stimola inoltre l’accrescimento negli animali giovani e la gittata cardiaca: se stimolato dagli ormoni, il cuore pompa più sangue.

    Questi ormoni non sono prodotti sempre allo stesso modo, ma vengono modulati in base alla necessità dell’organismo.

    Ipotiroidismo

    L’ipotiroidismo è una malattia nel corso della quale la tiroide perde di funzionalità. Questo può essere dovuto sia ad un’infezione della ghiandola, sia da un’atrofia che si verifica in alcune razze, sia da cisti che occupano spazio o da tumori che ne limitano la funzionalità.

    La causa non è tanto importante dal punto di vista del padrone perché sarà il veterinario a stabilirla con esami del sangue molto avanzati; ciò che è importante dal punto di vista del padrone è saper riconoscere i sintomi e portare il proprio cane dal medico.

    Parlo di cane perché l’ipotiroidismo colpisce praticamente solo i cani, mentre i gatti sono più colpiti dalla controparte, l’ipertiroidismo.

    I sintomi dipendono dagli effetti dell’ormone stesso, effetti che vengono meno se ci sono meno ormoni in giro.

    Gli ormoni ad esempio stimolano la crescita del pelo: in caso di malattia il pelo inizierà a cadere, ci saranno grandi chiazze alopeciche e il pelo che rimarrà è spento, pieno di forfora e cadrà anche quando accarezziamo il cane molto leggermente.

    Il cane non avrà prurito, ma se si leccherà la pelle inizierà ad infiammarsi diventando molto arrossata.

    Inoltre, visto che il metabolismo delle sostanze nutritive non è stimolato, il cane sarà stanco e si muoverà malvolentieri, così come mangerà malvolentieri perché le sostanze nutritive rimangono nel sangue e non vengono utilizzate. Molto caratteristica è la ricerca del caldo, e anche quando non è particolarmente freddo, il cane si avvicinerà ai termosifoni o al caminetto, poiché è incapace di produrre calore per conto proprio.

    Il battito cardiaco sarà molto lento e, se il cane è intero, non avrà stimolo per l’attività riproduttiva, né calori.

    La terapia consiste nel somministrare per lunghi periodi l’ormone sintetico che va a sostituire quello “vero”, ma viene messa in atto solo dopo che la diagnosi è stata verificata. È comunque una malattia che sopraggiunge molto lentamente e peggiora sempre di più.

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    Ipertiroidismo

    L’ipertiroidismo è la situazione diametralmente opposta.

    Colpisce soprattutto i gatti, pochissimo i cani, di solito di età molto alta (circa 13 anni) e sembra essere dovuto ad un’alimentazione particolarmente ricca che è stata fornita per tutta la vita e che, a lungo andare, stimola la tiroide a diventare più grande perché possano essere consumate le molte sostanze nutritive presenti nell’organismo.

    Il sintomo più frequente è la polifagia associata a perdita di peso: il gatto mangia più del normale, ma perde peso, e questo è dovuto al maggior consumo delle sostanze ingerite stimolato dalla ghiandola.

    Il pelo tende ad aumentare e diventare più lungo e folto, ma poiché l’ormone stimola anche la generazione del calore il gatto avrà molto caldo e tenderà a leccarsi intensamente fino a portarsi via il pelo; potrebbero così presentarsi chiazze prive di pelo. Inoltre questo eccessivo calore stimola la sete e di conseguenza un’orinazione maggiore del normale.

    Anche i muscoli funzionano più del normale, e dal punto di vista esterno l’animale sembra iperattivo e, a volte, diventa anche aggressivo; internamente, visto che i muscoli dello stomaco e dell’intestino funzionano di più, stimolano l’espulsione delle sostanze, quindi il vomito e la diarrea, più del normale.

    La diagnosi da parte del veterinario non è semplice e richiede esami molto approfonditi. Una volta stabilito che il problema è quello, su base del consiglio veterinario potrà essere attuata una terapia farmacologica, con farmaci che limitano l’azione della tiroide (molto costosa) o una terapia chirurgica, ovvero andare chirurgicamente a togliere un pezzo di tiroide perché vengano prodotti meno ormoni.

    In ogni caso le malattie tiroidee portano lentamente al peggioramento dello stile di vita del cane o del gatto, per questo è importante renderci conto della loro presenza fin dai primi sintomi, perché la terapia possa essere più semplice se la malattia viene individuata quando ancora non ha causato troppi danni. 

  • Thyroid diseases: what are they and how do we prevent them

    The thyroid is a very important gland both in humans and in our animal situated in the neck. 

    The function of the thyroid is to produce thyroid hormones. Its function is not very known despite its very important role in the regulation of our dogs and cats metabolism. Any dysfunctionality might be due to both poor functionality or excessive functionality of the gland and respectively give origin to two different disease, hypothyroidism and hyperthyroidism

    It is very important for us to know about these disease because as time passes they might produce a lot of damage to our dog and cat. We must always evaluate our pets behavior and in any anomalous case, contact a vet.

    Thyroid hormones

    Thryoxine and triiodothyronine are the thyroid hormones. They have a very similar action;  the action of triiodothyronine is much stronger than the action of thryoxine, that is the reason why  triiodothyronine is produced less. However, when we have functionality problem, both of them increase or decrease in the organism. These hormones have in first place a calorigenic effect and stimulate the metabolism in the body to destroy the nutrients to produce heat. 

    To this purpose, these hormones stimulate the destruction of fats and proteins in the body to produce energy, it also has an hyperglycemic effect and stimulates the liver to release the sugar storage it has in the blood stream so that various organs such as the muscles can use it. 

    They stimulate the growth of young animals and increases the cardiac output: if the heart is stimulated by hormones, it will pump more blood. 

    Thyroid hormones are not always produced in the same way, but they are regulated according to the organisms necessity. 

    Hypothyroidism

    Hypothyroidism causes the thyroid to loose its functionality. This can be due to an infection in the gland, from an atrophy which might be visible in some breeds, form a cyst that occupies space or from a tumor which limits its functionality. 

    The vet will be the one that identifies the problem with some very advanced blood tests. What is most important for the owner of the animal is to recognize the symptoms and bring their dog to the vet as soon as possible. We refer this disease to dogs because dogs are the most (or only) affected animal, whilst the cat will suffer from the opposite disease, hyperthyroidism. The symptoms depend on the effects of the hormones themselves, these effects fail if the hormones are in small amount or absent. 

    Thyroid hormones stimulate, for example, fur growth on your pet: in case of a disease the fur will start to fall off. We can find large bald patches and the remaining fur will result as dull, full of dandruff and will easily fall off even if we gently pet or caress our dog. The dog will not feel itchy, but intense licking might cause the skin to become red and inflamed. 

    Moreover, considering that the metabolism of the nutrients in the organism is not stimulated, the dog will feel tired and reduce its activity and movement. They will eat unwillingly as the nutrients in the body will remain in the blood stream without being used.

    It is also very common for them to look for warm places to lay down. They will get close to radiators or chimneys to feel warmer; this is because they are unable to produce heat on their own to regulate their body temperature. There will be a reduced heartbeat rate and if the dog is not castrated, it will feel no sexual stimuli to reproduction.

    The cure to this disease is to administer for a long period of time the synthetic alternative of the “real” hormone, this therapy is initiated only when the vet will have identified the problem. We must take into consideration that it is a very subtle disease which will progressively get worse over time. 

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    Hyperthyroidism

    Hyperthyroidism is basically the opposite disease. 

    This disease mostly affects old cat with an average age of 13 years old and very rarely dogs. Hyperthyroidism seems to be caused by a particularly rich diet, which in the long run will generate the thyroid to grow to allow all the nutrients to be consumed in the organism. An enlarged gland (thyroid) will produce more hormones. 

    The most common symptom is polyphagia which is directly related to severe weight loss; you will notice your cat eating beyond caloric needs but its weight will decrease, this is because there is a major consumption of the ingested nutrients stimulated by the gland. 

    The fur tends to increase and will become thicker and longer. However, these hormones also stimulate heat generation and the cat will tend to lick itself intensely to remove the hair from its body, this is when we will come across bald patches. Moreover, this excessive heat production will cause the cat to increase their daily water intake and therefore will feel the need to urinate more often and in greater quantities throughout the day.

    Muscles will start to work more than usual and from an external point of view we might notice our pet as extremely active or even aggressive at times. Inside the body, the muscles from the stomach and from the intestine will work more than usual and will therefore stimulate the excretion of the substances in the organism; diarrhea and vomit will be common in this situation. 

    The diagnosis of such disease is not easy and requires multiple thorough tests. Once the vet has identified such disease, you might have to start a pharmacologic therapy with medicines that will limit and control the functionality of the thyroid gland (these are very expensive) or you might have to intervene with a surgery; the vet will cut off a piece of the thyroid so that there will be a reduced amount of hormones in the body. 

    Thyroid disease will gradually worsen the lifestyle of your dog and cat over time. It is very important for us to be aware of the first symptoms of such diseases. If we identify the problem on time, the therapy will be much easier (if the disease is identified when there are no severe damage caused yet. )