Autore: admin

  • Natale, periodo di feste per tutti, anche per i nostri animali

    È arrivato il tanto atteso periodo delle feste natalizie, con l’albero, le decorazioni e i dolci tipici. Ma dobbiamo ricordarci che il Natale e l’anno nuovo portano con sé molti pericoli per i nostri amici animali, a partire dai botti di Capodanno fino alle decorazioni e ai piatti tipici. Vediamo insieme quali sono e cosa possiamo fare per rendere le feste un momento di gioia anche per loro.

    Le decorazionicani albero di natale

    Durante le feste quasi tutte le famiglie scelgono di addobbare la propria casa con il tradizionale albero di Natale, con il presepe o con entrambi. Chi vive con un cane o un gatto dovrebbe sapere quanto gli animali possano trovare interessanti le decorazioni che si utilizzano per abbellire sia l’albero che il presepe.

    Sono molti, infatti, gli oggetti grandi e piccoli che possono essere rosicchiati o ingeriti dal cane e dal gatto, come:

    • Palline

    • Cavi delle luci

    • Nastri

    • Fiocchetti

    • Polistirolo

    • Gancetti di ferro

    • Neve artificiale

    Per evitare che i nostri animali possano farsi male, senza però rinunciare necessariamente alle decorazioni natalizie, possiamo adottare dei semplici accorgimenti.

    • Scegliamo un albero non troppo grande: il rischio che l’albero possa crollare durante il gioco e le arrampicate del gatto è maggiore se l’albero è grande. Un albero di dimensioni più modeste invece resisterà in piedi più a lungo;

    • Evitiamo gli alberi veri: ormai sono poche le persone che preferiscono acquistare gli alberi veri piuttosto che sintetici. Ricordiamoci che, sebbene l’ingestione degli aghi veri o in plastica sia sempre pericolosa, nel caso dell’albero vero i rischi aumentano. Il gatto o il cane possono rosicchiarne la corteccia ed ingerirla;

    • Posizioniamo l’albero in un punto sicuro: l’albero andrebbe protetto dagli “attacchi” dei nostri animali. Cerchiamo di assicurarlo il più possibile ai mobili circostanti, utilizzando magari dei fili robusti in nylon trasparente. Non si vedranno, ma riusciranno a mantenere l’albero in posizione. Un altro accorgimento è quello di evitare che nei paraggi ci siano mobili dai quali l’animale può saltare più facilmente. Un gattino molto piccolo sospeso all’albero di Natale probabilmente non farà danni, ma immaginate 6 kili di felino che si fiondano sui rami;

    • Scegliere bene le decorazioni: l’albero, il presepe e gli addobbi a porte e finestre possono essere altrettanto belle anche senza alcuni elementi più pericolosi per i nostri animali. Evitiamo la neve artificiale, gli oggetti in vetro che possono cadere e rompersi in mille frammenti taglienti e le candele accese, per evitare che l’animale si bruci;gatti insieme con luci di natale

    • Rendere le decorazioni meno interessanti: utilizziamo uno spray repellente, facilmente reperibile in tutti i negozi di animali, da spruzzare attorno all’albero e sul presepe. Il gatto e il cane, disgustati dall’odore intenso, scapperanno via. Evitiamo anche tutti gli oggetti che riflettono la luce e i ciondoli, che il gatto può scambiare facilmente per una preda;

    • Fissiamo bene le decorazioni all’albero: palline, statuine, pigne e tutti i decori devono essere fissati saldamente ai rami dell’albero, ad esempio annodandoli benissimo con dei fili robusti. Evitiamo i gancetti di metallo ad uncino, che vanno semplicemente poggiati sul ramo, perché l’animale potrebbe rimuoverli facilmente ed ingerirli;

    • Decoriamo solo le parti più alte dell’albero: evitiamo di decorare le parti inferiori dell’albero, perché sono le prime ad essere raggiunte dalle zampe degli animali;

    • Scegliamo statuine più grandi per il presepe: per chi non vuole rinunciare alla tradizione del presepe, un’ottima idea può essere quella di scegliere delle statuine più grandi. Probabilmente ci servirebbe una stanza intera per raffigurare tutta la collezione dei personaggi, ma possiamo fare anche a meno dell’arrotino o di un paio di pecorelle;

    • Proteggiamo i cavi elettrici: le luci di Natale non possono mancare sull’albero, sul presepe e sui balconi. Cerchiamo comunque di proteggerle, rivestendole con del nastro adesivo isolante da avvolgere attorno a tutti i cavi elettrici, per evitare che gli animali possano prendere la scossa;

    • Occhio ai regali: la notte della Vigilia è una gioia per tutti, ma quando arriviamo al fatidico momento dello scambio dei regali, ricordiamoci di raccogliere in una busta tutti i nastri e i fiocchi che possono interessare cani e gatti.

    Se in casa abbiamo dei gatti, dobbiamo fare attenzione anche alle piante. Non tutti lo sanno, ma le stelle di Natale sono pericolosissime per i felini, perché contengono delle sostanze che, se ingerite, risultano velenose.

    I piatti tipici delle feste

    cane mangia caramella nataleLa zia Pina è già ai fornelli e noi non vediamo l’ora di gustare tutti i dolci e i piatti tipici della tradizione natalizia.

    Non discuteremo della nostra alimentazione, anche perché il Natale viene una volta sola, per cui tutto è concesso, ma ricordiamoci dei nostri animali. Ecco quali sono alcuni tra i cibi più pericolosi per il cane e il gatto:

    • Cioccolato: è altamente tossico per gli animali;

    • Dolcificanti: lo xilitolo è molto appetibile per il palato dei nostri animali, ma allo stesso tempo è pericoloso se viene ingerito;

    • Panettone e pandoro: i prodotti lievitati possono dare fastidio all’apparato digerente del cane e del gatto, per cui evitiamoli. Inoltre, possono contenere l’uvetta, che è molto pericolosa per gli animali;

    • Frutta esotica: durante le feste si usa spesso arricchire le tavole con la frutta esotica. Facciamo attenzione soprattutto all’avocado, che è velenoso per il cane e il gatto.

    Come vedete, non è vero che chi vive con un cane o un gatto deve necessariamente fare delle rinunce. L’importante è seguire dei semplici e pratici consigli, per vivere serenamente l’aria delle feste tutti insieme.

  • Le malattie delle ghiandole surrenali del cane e del gatto

    Tra gli organi presenti nell’organismo dei nostri animali domestici, le ghiandole surrenali sono alcuni tra i meno conosciuti, eppure tra i più importanti: regolano infatti lo stress dell’animale e la gestione dell’acqua nell’organismo.

    Fin quando funzionano non ci sono problemi, che sopraggiungono quando ci sono invece dei difetti nel loro lavoro, che è la produzione di ormoni. Per questo motivo dobbiamo conoscerle, sapere cosa fanno e soprattutto renderci conto di quando c’è qualcosa che non va.

    Le funzioni delle ghiandole surrenali

    Le ghiandole surrenali si chiamano così perché sono poste anteriormente al rene. Sono piuttosto piccole, raggiungono circa il centimetro di lunghezza in un cane di taglia media, eppure nonostante le loro dimensioni sono molto importanti per l’organismo.

    Il loro ruolo principale è quello di secernere il cortisolo: si tratta di un ormone che ha la stessa funzione del cortisone, il farmaco che tutti abbiamo in casa. Le funzioni di questo ormone sono fondamentalmente quelle di alleviare lo stress, aumentare gli zuccheri presenti nel sangue ed evitare l’infiammazione.
    Un altro importante ormone che secernono è l’aldosterone, che regola la pressione sanguigna e quindi il meccanismo della sete e dell’espulsione di liquidi tramite le urine.
    Le secrezioni di questi ormoni sono strettamente controllate dalle esigenze dell’organismo stesso, ma in certi casi potrebbero prendere “una strada propria”, causando un eccesso degli ormoni oppure una carenza.

    Il morbo di Cushing

    Il morbo di Cushing o iperadrenocorticismo è la troppa secrezione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali. Le cause sono generalmente da ricercarsi in delle piccole neoplasie, tumori, molto piccoli quindi non visibili con le normali tecniche diagnostiche (ecografie, radiografie); sono problematiche che colpiscono sempre gli animali anziani, almeno dai sei anni in su; rarissimi sono i casi d’interesse per gli animali più giovani.
    Questi possono essere localizzati direttamente nella ghiandola surrenale oppure in una parte ben precisa del cervello (chiamata ipofisi) che regola le secrezioni delle ghiandole surrenali.
    Il troppo cortisolo e il troppo aldosterone portano a sintomi molto tipici, che dovrebbero indurci ad andare da un veterinario ed eseguire delle analisi.
    Innanzitutto ci rendiamo conto che l’animale beve più del normale, perché il cortisolo stimola la sete: di conseguenza urinerà anche più del normale, per espellere l’acqua di troppo.
    Anche la fame sarà aumentata, perché quando c’è stress (come ben sappiamo anche noi) l’organismo richiede ingestione di cibo per cercare di far fronte al problema. Il cortisolo, però, oltre che indurre ad ingerire cibo, tende anche a consumare gli stessi muscoli dell’animale, utilizzandoli per produrre energia. L’animale inizierà quindi a dimagrire, a muoversi malvolentieri e (cosa molto caratteristica) i muscoli dell’addome, quelli che si trovano “sotto la pancia” insomma, inizieranno a cedere. L’addome sarà “a botte”, si muoverà a destra e a sinistra mentre il cane cammina per il peso degli organi interni.
    Altra cosa frequente è la perdita di pelo, perché il troppo cortisolo la stimola. Vedremo l’animale che gradualmente perde pelo pur senza mai grattarsi, senza prurito, quindi possono essere escluse le cause parassitarie.
    La diagnosi è piuttosto complessa e viene effettuata con esami di laboratorio, ma l’importante è renderci conto quanto prima del problema.
    I sistemi di cura sono molteplici, e dipende dalla localizzazione del problema primario: se (è il caso più raro) si tratta di una piccola neoplasia nelle ghiandole surrenali, il problema viene risolto semplicemente asportando chirurgicamente la parte malata, e il problema sarà risolto. Nel caso opposto, invece, se l’animale ha una piccola neoplasia nell’ipofisi, punto praticamente irraggiungibile chirurgicamente (si trova nella parte inferiore del cervello, sopra alle cavità nasali) dovrà essere messa in atto una terapia basata su farmaci che annullano l’azione del troppo cortisolo in circolo, terapia che dovrà essere protratta per tutta la vita.

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    Il morbo di Addison

    Il morbo di Addison o ipoadrenocorticismo è la situazione esattamente opposta alla precedente: in questo caso, per motivi dipendenti dalla ghiandola che non riesce a produrre ormoni in quantità sufficiente, viene a crearsi una carenza degli ormoni stessi.
    In questo caso l’animale non sarà minimamente spinto a reagire agli stimoli esterni: sarà letargico, si muoverà malvolentieri, e per gli effetti della carenza di aldosterone tenderà a disidratarsi sempre di più.
    Fortunatamente in questo caso la terapia è piuttosto semplice, basata sul somministrare per conto proprio, su prescrizione veterinaria, il cortisone che manca all’animale. Il nostro amico dovrà essere seguito per tutta la vita, ma con un po’ di attenzione rimarrà sano anche per molti anni nonostante la presenza del morbo.

  • Christmas, a happy holiday for everyone, even for our pets

    cani albero di natale

    The long-awaited period of the Christmas holidays has arrived, with the tree, decorations around the house and typical sweets. We must remember that Christmas and New Years bring many dangers for our animal friends, starting from the New Year’s barrels to the decorations and typical dishes. 

    The decorations

    During the holidays, almost all families choose to decorate their home with the traditional Christmas tree. Those who live with a dog or a cat should know how interesting animals can find the decorations that are used to embellish both the tree and the crib.

    In fact, many large and small objects can be gnawed or swallowed by the dog or cat, such as:

    • Balls
    • Light cables
    • Tapes
    • Ribbons
    • Polystyrene
    • Iron hook
    • Artificial snow

    To prevent our pets from getting hurt, without necessarily giving up Christmas decorations, we can take some simple precautions.

    • Choose a tree that is not too big: the risk that the tree may collapse during play times and the cat’s climbing habits is greater if the tree is large. A smaller tree, on the other hand, will stand up longer;
    • Avoid real trees: nowadays there are few people who prefer to buy real trees rather than synthetic ones. Lets remember that, although ingesting real or plastic needles is always dangerous, in the case of a real tree the risks increase. The cat or the dog can gnaw the bark and ingest it;
    • We place the tree in a safe place: the tree should be protected from the “attacks” of our animals. We try to secure it as much as possible to the surrounding furniture, perhaps using sturdy threads of transparent nylon. They will not be seen, but they will be able to keep the tree in place. Another trick is to avoid furniture nearby from which the animal can jump. A very small kitten suspended from the Christmas tree will probably do no harm, but imagine 6 kilos of feline flying on the branches;
    • Choose the decorations well: the tree, the nativity scene and the decorations on doors and windows can be just as beautiful even without some elements that are more dangerous for our animals. We should avoid artificial snow, glass objects that can fall and break into a thousand sharp fragments and lighted candles;
    • Make the decorations less interesting: we could use a repellent spray, easily available in all pet shops, to spray around the tree and on the crib. The cat and dog, disgusted by the intense smell, will run away. We also avoid all objects that reflect light and trinkets, which the cat can easily mistake for preys;
    • We fasten the decorations to the tree well: balls, figurines, pinecones and all the decorations must be firmly fixed to the branches of the tree, for example by tying them very well with sturdy threads. We avoid the hooked metal hooks, which are simply placed on the branch, because the animal could easily remove them and ingest them;
    • We decorate only the highest parts of the tree: we avoid decorating the lower parts of the tree because they are the first to be reached by the legs of our animals;
    • We choose larger figurines for the nativity scene: for those who do not want to give up the tradition of the nativity scenes in our home, a great idea may be to choose larger figurines;
    • We protect electrical cables: Christmas lights are a must on the tree, on the crib and on the balconies. However, we should try to protect the electrical cables by covering them with insulating adhesive tape, to prevent animals from getting shocked;
    • Watch out for gifts: Christmas Eve is a joy for everyone, but when we arrive at the fateful moment of exchanging gifts, let’s remember to collect all the ribbons and bows that can be ingested by your pet.

    If we have cats in the house, we must also pay attention to plants. Not everyone knows, but poinsettias are very dangerous for felines, because they contain substances that, if ingested, are poisonous.

    cane mangia caramella natale

    Typical holiday dishes

    Our family is already in the kitchen and we can’t wait to taste all the sweets and typical dishes of the Christmas tradition.

    Here are some of the most dangerous foods for dogs and cats:

    • Chocolate: it is highly toxic to animals;
    • Sweeteners: xylitol is very palatable for our animals, but at the same time is dangerous if ingested;
    • Panettone and pandoro: leavened products can annoy the digestive system of dogs and cats, so let’s avoid them. In addition, they may contain raisins, which are very dangerous for animals;
    • Exotic fruit: during the holidays we often decide to enrich our dining table with exotic fruits. We should pay particular attention to avocado, which is poisonous for dogs and cats.

    As you can see, it is not true that those who live with a dog or a cat must necessarily make sacrifices. The important thing is to follow some simple and practical advice to peacefully experience the party atmosphere all together. 

  • La torsione di stomaco nel cane: come prevenirla e curarla

    La torsione di stomaco è una delle malattie dei cani che insorge e che va curata molto velocemente. È una concomitanza di fattori tra cui la razza, il cibo che diamo al cane e la velocità con cui lo assume.

    Gli allevatori di cani di razza conoscono benissimo questa patologia e già al momento dell’acquisto del cane fanno in modo di dare consigli agli acquirenti o, in certi casi, applicano delle misure preventive; per chi invece non conoscesse la malattia è importante saperne riconoscere i sintomi e, soprattutto, sapere come evitarla per non mettere il proprio cane in pericolo di vita.

    Cos’è la torsione di stomaco

    La torsione di stomaco è, come dice il nome stesso, lo stomaco che gira su sé stesso. Lo stomaco del cane è un “sacco” che ha un tubo di entrata, l’esofago, e un tubo di uscita, l’intestino. Se si torce su sé stesso le due uscite si attorcigliano e i gas che vengono prodotti (che di solito vengono eliminati con le eruttazioni o con le flatulenze) rimangono all’interno facendolo gonfiare.

    Il primo fattore predisponente alla malattia è la lassità dei legamenti: lo stomaco è tenuto al suo posto da delle “corde”, i legamenti che lo tengono fermo. Se queste corde sono troppo lunghe tende a muoversi un po’ troppo. E se a questo aggiungiamo un altro fattore di predisposizione, il torace largo tipico di alcune razze come Alano e San Bernardo, vediamo che lo stomaco ha una certa possibilità di muoversi all’interno dell’addome.

    Poi c’è il cibo: come un sacchetto della spesa ruota meglio su se stesso quanto più è pieno, così farà lo stomaco. I croccantini in questo senso sono il cibo più pericoloso perché sono secchi, piuttosto pesanti e stimolano la sete, che appesantisce lo stomaco ancora di più. Ultima cosa sono i salti: se dopo che il cane ha mangiato tanto si mette a giocare, magari saltando, lo stomaco sarà in continuo movimento e sarà molto probabile che ruoti su sé stesso.

    Quali sono i sintomi

    Inizialmente l’animale non sente dolore, ma passati circa trenta minuti il gonfiore dello stomaco dovuto al fatto che i gas non possono essere espulsi inizierà a provocare conati di vomito. Sono tuttavia conati “asciutti”, il cane non vomiterà perché chiaramente il cibo è “intrappolato” nello stomaco.

    L’addome gonfierà sempre di più, e sarà visibile anche dall’esterno: il cane inizierà così ad agitarsi, e tenterà di alzarsi in piedi senza riuscire; infatti questa situazione da problemi alla circolazione sanguigna. Vedremo respiro affannoso, salivazione molto profusa, battito cardiaco altissimo fin quando le mucose della bocca assumeranno un colore bianco-bluastro: il cane deve immediatamente essere portato da un veterinario, meglio se in una clinica, magari telefonando quando partiamo da casa perché quando arriviamo troviamo la sala operatoria già pronta. Se non lo facciamo, il nostro amico rischia di morire per collasso cardio-circolatorio.

    torsione2

    Come si cura e come si previene

    Se il vostro cane è già in fase di torsione, purtroppo oltre che correre c’è ben poco da fare. Solo un chirurgo potrà infatti risolvere la situazione, aprendo fisicamente l’addome e andando a riportare lo stomaco nella posizione originale, così che i gas possano essere espulsi. Da qui ci sarà bisogno di una terapia di recupero che verrà indicata dal chirurgo stesso.

    Per quanto riguarda, invece, ciò che possono fare i proprietari, è sicuramente evitare che questo tipo di patologia possa verificarsi.

    Una soluzione è la gastropessi preventiva, ovvero far operare il proprio cane a scopo terapeutico: lo stomaco verrà legato alla parete dell’addome, e in questo modo si ridurrà al minimo il rischio che possa ruotare.

    Se non volete o non potete far effettuare un intervento chirurgico del genere, potrete seguire le semplici regole “classiche” da mettere in atto: non dare tanto cibo al cane una volta al giorno, ma darne meno frazionato in 2-3 pasti nel corso della giornata; se dovete dare tanto cibo non date i croccantini ma qualcosa di umido, che spinga a bere meno e sia più digeribile.

    Infine, regola sempre valida, se il cane vuole giocare dopo aver mangiato, lasciatelo perdere e non dategli corda. Il pasto stimola il riposo, e vedrete che dopo pochi minuti si sdraierà ed inizierà a dormire.

    Con alcuni semplici accorgimenti possiamo infatti prevenire una delle malattie più rischiose per la vita del nostro cane.

  • La tosse nel cane e nel gatto: le cause e cosa fare

    La tosse è un sintomo che può interessare anche i nostri animali. In questo articolo andremo a capire i motivi e le cause per cui il cane e il gatto tossiscono e cosa si può fare per curarli.

    Cos’è la tosse

    La tosse è un’azione riflessa che il nostro corpo mette in atto per cercare di eliminare tutte le sostanze indesiderate presenti nell’apparato respiratorio, dai polmoni fino a bronchi e trachea. Quando il muco, i batteri, i virus o semplicemente la polvere si accumulano in queste strutture, possono irritarle, stimolando il riflesso della tosse. È così che si verifica il tipico “rumore” della tosse, a causa dell’aria che viene espulsa violentemente e in maniera forzata.gatto fa la tosse

    La tosse può presentarsi con caratteristiche differenti in base alla causa scatenante o ad altri aspetti. In particolare, i tipi principali di tosse includono:

    • Tosse secca: è la classica tosse “stizzosa” dell’uomo, emessa con suoni sordi, senza che venga espulso nulla durante i colpi di tosse;

    • Tosse produttiva: si definisce in questo modo la tosse che si manifesta con la fuoriuscita di muco, pus, sangue o materiale schiumoso dalla bocca o dal naso dell’animale;

    • Tosse ad accessi o parossistica: i colpi di tosse si manifestano all’improvviso e persistono ininterrottamente per molti secondi o minuti. Indica un’irritazione molto importante dell’apparato respiratorio;

    • Tosse dolorosa: il cane o il gatto danno l’impressione che si rifiutino di fare la tosse, nonostante la presenza dello stimolo. Quando il veterinario tenta di provocare il riflesso della tosse durante la visita, si divincolano;

    • Tosse rara: il cane o il gatto fanno solo qualche colpo di tosse di tanto in tanto.

    Le cause

    La tosse non si manifesta solo in presenza di stimoli irritanti o infettivi. In altri casi, infatti, rappresenta il sintomo di alcune condizioni e malattie, tra cui:

    • Infezioni da parte di batteri, virus e funghi;

    • Infiammazioni di un tratto dell’apparato respiratorio;

    • Allergie;

    • Asma bronchiale: in presenza di stimoli irritanti, allergici o in caso di sforzo fisico, i bronchi dell’animale si chiudono, rendendo difficile la respirazione. Si può avvertire un tipico sibilo durante l’inspirazione e durante le crisi asmatiche più gravi l’animale respira velocemente e con difficoltà;

    • Tumori polmonari;cane malato influenza borsa del ghiaccio

    • Malattie cardiovascolari: soprattutto nel cane la tosse può indicare la presenza di un problema cardiaco o del sistema circolatorio. Si manifesta principalmente dopo uno sforzo fisico, ad esempio quando sale le scale o al ritorno dalla passeggiata. Le malattie cardiovascolari sono più frequenti nei cani anziani, a meno che non si tratti di malformazioni o problemi presenti sin dalla nascita;

    • Presenza di parassiti nei polmoni, come la Filariosi cardiopolmonare;

    • Presenza di corpi estranei nell’apparato respiratorio;

    • Edema polmonare, cioè la presenza di liquidi all’interno dei polmoni.

    Allo stesso tempo, la tosse può manifestarsi negli animali esposti ad alcune situazioni, come:

    • Esposizione prolungata all’aria condizionata o al riscaldamento;

    • Inalazione di polvere;

    • Permanenza in ambienti con deodoranti e profumi;

    • Utilizzo da parte dei proprietari di detergenti aggressivi ed irritanti;

    • Collari troppo stretti;

    • Il cane “tira” il guinzaglio quando viene portato fuori dal proprietario.

    Per riuscire a comprendere meglio la causa che provoca la tosse, bisogna guardare anche gli eventuali sintomi che la accompagnano, come:

    • Starnuti;

    • Lacrimazione abbondante;

    • Febbre;

    • Voce alterata;

    • Sibili durante l’inspirazione;

    • Respirazione affannosa;

    • Respirazione difficoltosa;

    • Espulsione di muco, sangue o schiuma dal naso o dalla bocca.

    Cosa fare

    Se il vostro cane o il vostro gatto tossiscono, portateli il prima possibile dal veterinario, che potrà visitarli in modo accurato. La terapia deve essere stabilita in base all’esito della visita e di eventuali test, come gli esami del sangue e una radiografia del torace, che può essere utile per valutare la situazione dei polmoni e del cuore.cane auscultazione cuore

    Sarà il vostro veterinario ad indicarvi cosa fare.

    Nella maggior parte dei casi, la terapia iniziale prevede la somministrazione di antibiotici e antinfiammatori, soprattutto in caso di infezioni batteriche o virali. Il veterinario potrà stabilire anche se sia il caso di iniziare una terapia per inalazione, il classico aerosol che facciamo anche noi quando siamo raffreddati. Per i cani e i gatti può essere utili chiuderli nel loro trasportino o in una stanza molto piccola, facendo respirare loro i vapori emessi dall’apparecchio per aerosol.

    Se la causa della tosse è identificabile in un problema del cuore, potranno essere prescritti dei farmaci specifici o un intervento chirurgico.

    Anche in caso di parassitosi e altri tipi di infezione la terapia è specifica per l’agente responsabile.

    In ogni caso può essere utile osservare le situazioni in cui l’animale avverte il riflesso della tosse. Se tossisce subito dopo essere stato a contatto con deodoranti, detergenti, polveri e altre sostanze, sarà il caso di smettere di utilizzarle o di pulire meglio la casa con prodotti non tossici.

    Se il cane tossisce quando lo portate fuori, probabilmente è allergico a qualcosa che c’è nell’aria, quindi sarà necessario trattare l’allergia e magari provare a cambiare zona per la passeggiata.

    In ogni caso non sottovalutate un sintomo importante come quello della tosse, perché il vostro animale potrebbe aver bisogno di una terapia appropriata quanto prima possibile. Portatelo dal veterinario, che saprà cosa fare per aiutarlo a stare meglio.

  • Le prime cose da fare quando si adotta un cucciolo

    Quando si sceglie di adottare un cane, bisogna prendere in considerazione molti aspetti. Per prima cosa è molto importante rendersi conto delle responsabilità che la presenza di un cane comporta in casa, non solo dal punto di vista degli impegni, ma anche da quello affettivo. Un cane non deve essere il capriccio di un momento, per poi abbandonarlo non appena ci rendiamo conto di non avere abbastanza tempo o pazienza per dargli quello che merita. Il cane va amato e accudito, per poter creare giorno dopo giorno un legame unico ed insostituibile.

    Fatta questa piccola, ma importante premessa, se state pensando di adottare un cucciolo, grazie a questa guida potrete conoscere tutto quello che è necessario sapere per muovere i primi passi con il nuovo amico.

    Cosa vi occorre

    Ancor prima di portare il nuovo arrivato a casa, dovrete assicurarvi di disporre di tutto quello che potrà servirgli. L’armamentario essenziale prevede:

    • Pappa e ciotole: assicuratevi di avere a disposizione la pappa e le ciotole per l’acqua e il cibo, indispensabili già dal primo momento;

    • Cuccia: non ci sono indicazioni particolari per la scelta della cuccia. L’importante è che sia comoda e pulita, e che sia posizionata in un luogo abbastanza riparato da occhi indiscreti e rumori forti;

      cucciolo nel recinto

    • Tappetini igienici: per il primo periodo il vostro cucciolo avrà bisogno di un po’ di tempo per poter imparare correttamente i tempi e le modalità dei “bisognini” fuori casa. Per questo potrà essere utile posizionare dei tappetini igienici che possa utilizzare quando proprio gli scappa, senza che sporchi in giro per casa; 

    • Collare e guinzaglio: vi serviranno per portare a spasso il cane, per cui scegliete un modello più adatto alla razza e all’età del cane. Ad esempio, per un cane adulto che “tira” il guinzaglio e proprio non riesce a capire che non deve portare lui a spasso voi, ma il contrario, può essere utile una pettorina. Per maggiori informazioni consultate l’articolo completo sulla scelta del collare o della pettorina. Assicuratevi in ogni caso che il vostro cane abbia sempre un collare, ed applicate delle medagliette con il vostro numero di telefono, nel caso in cui dovesse scappare;

    • Giocattoli: di solito il cane adora giocare con il proprietario, ma può anche aver bisogno di alcuni giochi più solitari, per poter occupare il tempo senza distruggere i mobili. Quindi procuratevi sia delle palline da lanciare, dei frisbee o altri giochi di società, sia degli oggetti specifici per essere masticati dal cane, senza il pericolo che li ingerisca;

    • Premi: non è mai troppo presto per insegnare le giuste regole al cane. Alzare le mani o gridargli contro non servirà a nulla. Quello che dovrete utilizzare invece saranno biscottini e carezze.

    L’arrivo a casa

    Uno degli aspetti più divertenti dell’adozione di un cucciolo è sicuramente quello di scegliergli un nome adatto. Ricordatevi, però, che il nome non sarà solo il suo biglietto da visita, ma il suono che il cucciolo dovrà associare a se stesso per tutto il resto della sua vita. cucciolo dal veterinario

    Per questo fate in modo che sia comprensibile ed immediato. Evitate di scegliere nomi lunghi e complessi, per quanto altisonanti. Ivan il Terribile Ventitreesimo potrà anche dare un certo tono al vostro cane, ma probabilmente non vi risponderà mai.

    Una volta che il vostro cane sarà finalmente arrivato a casa, lasciate che possa restare con voi, senza però stressarlo troppo. Lasciatelo tranquillo e fatelo giocare quando ne ha bisogno, ma cercate di non lasciarlo solo per troppo tempo.

    Una visita dal veterinario è fondamentale per il nuovo arrivato. Il veterinario potrà visitare il cucciolo, escludendo eventuali problemi di salute, gli applicherà il microchip di riconoscimento ed inizierà il piano delle vaccinazioni. Se sentite parlare di “sverminazione” non spaventavi, perché la maggior parte dei cuccioli ha dei parassiti nell’intestino, che possono essere facilmente rimossi durante la prima visita dal veterinario, attraverso dei farmaci specifici.

    Ricordate che il cucciolo non va assolutamente portato a spasso prima della vaccinazione. Annusando i “bisognini” degli altri animali potrebbe prendersi alcune malattie, quindi aspettate il via libera da parte del veterinario e nel frattempo adattatevi con i tappetini igienici.

    Le regole

    Adesso che il vostro cucciolo è finalmente a casa, sicuramente non vedete l’ora di insegnargli tutti quei comandi così coreografici che avete visto in televisione. Ebbene, le vostre aspettative potrebbero restare inesaudite almeno per qualche mese. Il cucciolo ha bisogno di giocare, di dormire e di essere coccolato.

    Ciò non toglie che questo è il periodo più adatto per iniziare a fargli capire le regole di base dell’educazione, perché il cucciolo è molto ricettivo. Ecco alcuni aspetti e comandi che il cucciolo può iniziare a comprendere:

    • Fare i “bisognini” sul tappetino: il cucciolo potrebbe essere disorientato dall’arrivo nella nuova casa, e non sempre sarà in grado di associare il tappetino igienico ai “bisognini”. Aiutatelo voi, premiandolo con carezze e biscottini quando riesce a farlo. Se invece riuscite a vederlo mentre “la fa” in giro, fermatelo immediatamente con un rumore forte o con un deciso “no!”, indirizzandolo verso il tappetino. Ricordatevi che fargli una ramanzina se al mattino trovate dei regalini sul pavimento non ha alcun senso. Il cane non parla la nostra lingua, quindi non sa assolutamente di cosa stiate parlando;cane sulla traversina

    • Fare i “bisognini” fuori: quando il cucciolo è vaccinato, può essere portato fuori per la passeggiata quotidiana. In media un cucciolo ha bisogno di fare pipì almeno ogni tre ore. Non pretendete subito che trattenga tutto per molto tempo, come fa un cane adulto. Dovrete invece portarlo fuori ogni volta che lui ve lo richiede. Se inizia ad uggiolare guardando la porta o annusando il pavimento, portatelo fuori. Le tappe fisse invece sono quelle del mattino appena svegli, dopo la pappa e prima di andare a dormire. Ricordatevi sempre di premiarlo ogni volta che riesce a farla nel posto giusto;

    • Restare solo: i cuccioli hanno il terrore di essere lasciati soli in casa, ma di certo non potrete rinunciare ad andare a lavoro. Per questo dovrete insegnare al vostro nuovo amico che non gli succederà nulla restando qualche ora solo, e che voi tornerete a casa. In ogni caso, per evitare che il cucciolo si faccia male o provochi danni in casa, cercate di lasciarlo in una stanza sicura almeno finché non sarete tornati. Per il primo mese evitate di restare fuori per troppo tempo. Se ne avete la possibilità, non uscite per più di due o tre ore, oppure chiedete al vicino di dare un’occhiata al cucciolo;

    • Abituarsi al guinzaglio: nessun cucciolo nasce già sapendo cos’è il guinzaglio e come funziona. Sono molti, infatti, i proprietari che trascinano cane e guinzaglio, finché non si arrendono e lo portano in braccio fino a casa. Per poter insegnare al cucciolo come restare al passo del proprietario, mettetevi di fianco a lui, quindi fate un passo e chiamatelo. Quando si avvicinerà, potrete premiarlo. Continuate finché il vostro cane non collegherà automaticamente il passo in avanti al premio, e procederà da solo;

    • Mollare la presa: questo è uno dei gesti più importanti che tutti i cani dovrebbero imparare. Già da cucciolo, è bene che il cane sappia che, se glielo chiedete, dovrà immediatamente consegnarvi quello che sta masticando. In campagna o al parco, infatti, potrebbe riuscire a recuperare strani oggetti o cibi sospetti. Se non avrà imparato questo comando, potrebbe continuare a mangiarli o masticarli, mettendo a rischio la propria salute. Per riuscire a farvi consegnare la “preda” dal vostro cane, utilizzate la tecnica dello scambio. Se lui lascia quello che ha in bocca, voi gli darete il suo giocattolo preferito o un premio;

    • Non mordere: il cucciolo, soprattutto nella fase del cambio dei denti “da latte”, potrebbe mordere qualsiasi cosa si ritrovi davanti, comprese le vostre mani, le scarpe e i mobili di casa. Per evitare che lo faccia mentre lo stiamo coccolando, non appena inizia ad addentarci la mano, ritiriamola subito con un “no!” secco. Quindi ci mettiamo di spalle a braccia conserte e lo ignoriamo. Se dopo qualche minuto inizia a calmarsi, potremo continuare. Allo stesso modo, se lo vediamo mentre sta rosicchiando le nostre pantofole, procediamo con il classico “no!”, quindi offriamogli uno dei suoi giocattoli preferiti.

    Come comportarsi con gli altri cani di casa

    Se avete già un cane adulto, prima di presentargli il nuovo arrivato dovrete fargli capire che c’è, senza che però possa guardarlo. Fategli annusare i suoi giocattoli o la sua coperta, ma teneteli sempre a debita distanza. Dopo qualche giorno cercate di far uscire il cucciolo dalla sua stanza, possibilmente mentre il vostro cane è fuori per la passeggiata. Non fateli incontrare, ma fate in modo che possano familiarizzare con gli odori reciproci.cane lecca il gatto

    Dopo che avrete seguito questi passaggi preliminari, potrete farli incontrare, possibilmente in una zona neutrale. Ad esempio, al parco o nel giardino. Lasciate che si annusino e si studino a vicenda, fino a capire che l’odore che sentono è proprio quello che hanno trovato in casa. Una volta che avranno collegato le due cose, potrete fare in modo che si incontrino anche in casa.

    Teneteli d’occhio almeno per le prime volte, per evitare che il cucciolo possa infastidire il cane adulto, che potrebbe reagire con aggressività.

    Se l’altro animale di casa è un gatto adulto, non ci saranno ugualmente grandi problemi di convivenza. Il gatto, rispetto al cane, è un tipo abbastanza indipendente e territoriale, quindi potrete aumentare il numero dei componenti della vostra famiglia quanto vi pare, purché continui ad avere i propri spazi. Nel caso del gatto e del cane, questo è ancora più semplice, perché i gatti di solito tendono a rintanarsi nei posti più alti e inaccessibili della casa anche senza altri coinquilini. Fate in modo che il cucciolo rispetti i confini del vostro gatto, che non gli rubi la pappa e non si appropri del suo giaciglio.

    In entrambi i casi non mettete al primo posto il cucciolo, o l’altro ne risentirà. Siate equilibrati e nessuno soffrirà di gelosie. Molto probabilmente dopo un iniziale periodo di “rodaggio”, sarà proprio il vostro cane o il vostro gatto a non poter più fare a meno del nuovo arrivato.

  • Gastric torsion in dogs: how to prevent and treat it

     Gastric torsion is one of the most common diseases in dogs that must be treated very quickly. A combination of factors including the breed, the food we give to the dog influence the chances of getting one.

    Breeders of purebred dogs know this pathology very well and when a person wants to buy the dog, they make sure to give advice to buyers or, in some cases, apply preventive measures. For those who are unfamiliar with the disease, it is important to know how to recognize the symptoms and know how to avoid it.

    What is gastric torsion?

    Gastric torsion is, as the name implies, the stomach turning on itself. The dog’s stomach is a “sack” that has an entry tube, the esophagus, and an exit tube, the intestine. If you twist on itself, the two outlets twist and the gases that are produced (which are usually eliminated with belching or flatulence) remain inside, causing it to swell.

    The first predisposing factor to the disease is the laxity of the ligaments: the stomach is held in place by “cords”, which are the ligaments that hold it in place. If these strings are too long they tend to move a little too much. There might also be other predisposition factor for example the broad chest typical of some breeds such as the Great Dane and Saint Bernard. In this case, the stomach has a certain possibility of moving inside the abdomen.

    Then there is the food: croquettes in this case are the most dangerous food because they are dry, rather heavy and stimulate thirst, which burdens the stomach even more. The last thing is jumping: if your dog starts to become active after a heavy meal, perhaps jumping, the stomach will be in constant motion and it will be very likely that it will rotate on itself.

    What are the symptoms?

    Initially the animal does not feel pain, but after about thirty minutes the swelling of the stomach (because the gases cannot be expelled) it will start to cause retching. However, they are “dry” retching, the dog will not vomit because the food is clearly “trapped” in the stomach.

    The abdomen will swell more and more, and will also be visible from the outside: the dog will thus begin to fidget, and will try to stand up without success and with great fatigue; in fact, this situation causes blood circulation problems. We will see laboured breathing, very profuse salivation, very high heart rate until the mucous membranes of the mouth take on a bluish-white colour. In this case, the dog must immediately be taken to a veterinarian, preferably in a clinic, perhaps by calling when we leave home to be sure to have the operation room ready for our arrival. If we don’t, our friend risks dying from cardiovascular collapse.

    torsione2

    How is it treated and how is it prevented?

    If your dog is already in the twisting phase, unfortunately there is little to do besides running to the vet. Only a surgeon will be able to solve the situation by physically opening the abdomen and returning the stomach to its original position, so that the gases can be expelled. From here on, there will be a need for a recovery therapy that will be indicated by the surgeon himself.

    The owner’s role is certainly to prevent this thing from happening.

    One solution is the preventive gastropexy. Your dog will have to be operated for therapeutic purposes: the stomach will be tied to the wall of the abdomen. The risk that it can rotate will be minimized.

    If you do not want to, you can follow the simple “classic” rules. Do not give the dog a lot of food once a day, but divide it into 2-3 meals during the day;  preferably use moist or wet meals, which makes them drink less and are more digestible.

    Finally, if the dog wants to play after eating, avoid enhancing their initiative. The meal stimulates sleepiness, and you will see that after a few minutes he will lie down and start sleeping.

    With some simple precautions, we can in fact prevent one of the most risky diseases for our pet.

     

  • Cough in pets: causes and what to do

    Cough is a symptom that can also affect our animals. In this article, we will understand the reasons and causes of cough.

    What is cough

    Coughing is a reflex action that our body has to try to eliminate all unwanted substances present in the respiratory system, from the lungs to the bronchi and trachea. When mucus, bacteria, viruses, or dust build up in these structures, it can irritate them, stimulating the cough reflex. This is how the typical coughing noise occurs, due to the air being expelled violently and forcibly.

    gatto fa la tosse

    Cough can present itself with different characteristics based on the triggering cause or other aspects. In particular, the main types of cough include:

    • Dry cough: it is the classic “irritating” cough of humans, emitted with dull sounds, without anything being expelled during coughing;
    • Productive cough: this is defined as the cough that occurs with the escape of mucus, pus, blood or foamy material from the mouth or nose of the animal;
    • Flare-up or paroxysmal cough: coughing occurs suddenly and persists continuously for many seconds or minutes. Indicates a very important irritation of the respiratory system;
    • Painful cough: the dog or cat gives the impression that they refuse to cough, despite the presence of the stimulus. When the vet tries to provoke the cough reflex during the visit, they struggle;
    • Rare cough: the dog or cat only coughs a few times from time to time.

    The causes

    Coughing does not occur only in the presence of irritating or infectious stimuli. In other cases, in fact, it represents the symptom of some conditions and diseases, including:

    • Infections by bacteria, viruses and fungi;
    • Inflammation of the respiratory systems tract;
    • Allergies;
    • Bronchial asthma: in the presence of irritating or allergic stimuli or in the case of physical exertion, the animal’s bronchi close, making breathing difficult. A typical hissing sound may be heard during inspiration and during the most severe asthma attacks the animal breathes quickly and with difficulty;
    • Lung tumours;
    • Cardiovascular disease: especially in dogs, coughing can indicate the presence of a heart or circulatory system problem. It occurs mainly after physical exertion, for example when climbing stairs or returning from a walk. Cardiovascular diseases are more frequent in older dogs, unless they are malformations or problems present from birth;
    • Presence of parasites in the lungs, such as cardiopulmonary filariasis;
    • Presence of foreign bodies in the respiratory system;
    • Pulmonary edema, that is, the presence of fluid inside the lungs.

    At the same time, cough can manifest itself in animals exposed to certain situations, such as:

    • Prolonged exposure to air conditioning or heating;
    • Inhalation of dust;
    • Environments full of deodorants and perfumes;
    • Owners use of aggressive and irritating detergents;
    • Collars which are too tight;
    • The dog “pulls” the leash when it is taken out by the owner.

    To be able to understand the causes of the cough, we must also look at accompanying symptoms, such as:

    • Sneezing;
    • Excessive tearing;
    • Temperature;
    • Altered voice;
    • Wheezing during inspiration;
    • Labored breathing;
    • Difficult breathing;
    • Expulsion of mucus, blood or foam from the nose or mouth.

    cane auscultazione cuore

     What to do

    If your dog or cat coughs, take them to the vet as soon as possible, who will be able to examine them thoroughly. Therapy must be established based on the outcome of the visit and any tests, such as blood tests and a chest X-ray, which can be useful for assessing the situation of the lungs and heart.

    Your vet will tell you what to do.

    In most cases, the initial therapy involves the administration of antibiotics and anti-inflammatories, especially in the case of bacterial or viral infections. The vet will also be able to determine if it is appropriate to start an inhalation therapy, the classic aerosol that we also use when we have a cold. For dogs and cats it may be useful to lock them in their carrier or in a very small room, allowing them to breathe the vapors emitted by the aerosol device.

    If the cause of the cough is identifiable in a heart problem, specific medications or surgery may be prescribed.

    Even in the case of parasites and other types of infection, therapy is specific to the responsible agent.

    In any case, it may be useful to observe the situations in which the animal senses the cough reflex. If they cough immediately after coming into contact with deodorants, detergents, powders and other substances, you should stop using them or clean the house with non-toxic products.

    If the dog coughs when you take him outside, he is probably allergic to something in the air, so it will be necessary to treat the allergy and perhaps try to change the area of the daily walk.

    In any case, do not underestimate an important symptom such as coughing, as your pet may need appropriate therapy as soon as possible. Take him to the vet, who will know what to do to help him get better.

  • La voce del gatto, riconoscerla ed interpretarla

    Sin da quando eravamo bambini, ci hanno insegnato che il gatto miagola e il cane abbaia. È un dato di fatto, ma non tutti sanno che esistono tante sfumature nella voce dei nostri animali, dai vari tipi di miagolii al soffiare. In questo articolo parleremo soprattutto del gatto, per cercare di riconoscere ed interpretare tutti i suoni che è in grado di emettere.

    La voce del gatto

    A differenza dei cani, che spesso partono ad abbaiare anche per il più piccolo degli stimoli, i gatti di regola non sono dei gran chiacchieroni. Questo non vuol dire che però non sappiano comunicare, anzi.

    Il linguaggio del gatto invece è molto complesso e comprende non solo ciò che il gatto “dice” con la voce, ma anche un linguaggio non verbale, fatto di espressioni, gesti e posizioni del corpo.gatto miagola sul divano

    In questo articolo ci soffermeremo soprattutto sulla comunicazione verbale, che è fatta di numerose sfumature sonore che variano non solo in base alla situazione e al tipo di messaggio che l’animale vuole comunicare, ma anche da un gatto all’altro.

    Questo aspetto, in particolare, non è ben percepibile ad un primo ascolto dell’abbaiare di un cane. I proprietari dei gatti, invece, riescono automaticamente a riconoscere la voce del proprio animale, anche in caso di convivenza tra due o più felini.

    Alcuni gatti possono avere una voce flebile e delicata, al contrario di altri che invece possono avere tonalità stridule o squillanti. Questa caratteristica dipende soprattutto dalla conformazione del gatto, ed in particolare dalla stazza, dalla forma della testa e dalle dimensioni della gola.

    Il suono, infatti, viene prodotto grazie alle vibrazioni delle corde vocali, di cui tutti abbiamo sicuramente sentito parlare. Queste due sottili membrane possono aprirsi e chiudersi in base alla respirazione e alle nostre volontà.

    Quando respiriamo sono aperte, per consentire il passaggio dell’aria da e verso i polmoni. Se invece vogliamo emettere un suono, si tendono, provocando una certa vibrazione al passaggio dell’aria. Questo è lo stesso meccanismo che si ottiene quando si soffia leggermente sul bordo sottilissimo di un foglietto di carta.

    Per quanto riguarda i gatti, il timbro e il volume della voce dipende proprio dalle loro caratteristiche fisiche. Sembra infatti che alcune razze feline, come gli abissini, i siamesi e altre razze orientali, abbiano una voce particolarmente intensa e stridula.

    Questo dipende in parte anche dal carattere e dallo stato emotivo del gatto. Un gatto timoroso e insicuro non riuscirà mai a miagolare a pieni polmoni, così come un gatto spavaldo e sicuro di sé difficilmente avrà un miagolio silenzioso.

    Oltre che su questo aspetto, il carattere può anche influire sulle capacità comunicative del gatto. Alcune razze, infatti, hanno la tendenza a miagolare giorno e notte, anche se non hanno chissà quali comunicazioni urgenti da dare al proprietario. Non a caso le razze con queste caratteristiche sono proprio quelle con la voce più squillante.

    Perché il gatto miagola?

    gatto fa le fusaI gatti possono miagolare per una serie infinita di motivi. Da questo punto di vista sono molto simili a noi.

    Pensiamo, ad esempio, a quanti di noi chiacchiererebbero dalla mattina alla sera con i propri amici oppure a chi tende a borbottare in silenzio quando c’è qualcosa che non va.

    La stessa cosa vale anche per il gatto.

    Può miagolare per richiedere attenzioni, perché ha fame, per salutarvi al rientro da lavoro, per comunicare con altri animali, per intimorire e per lamentarsi.

    Non sono rari i gatti che amano miagolare semplicemente per il gusto di farlo, così come ci sono persone che odiano il silenzio, per cui tendono a parlare di continuo, con o senza un interlocutore.

    Un aspetto che non viene quasi mai preso in considerazione, è che il gatto non è solo un “miagolatore”, ma produce anche un vasto numero di suoni diversi in base a quello che vuole comunicare. Stiamo parlando proprio degli altri versi tipici dei felini, in particolare le fusa, i soffi, i brontolii e i mormorii.

    Vediamo nel dettaglio cosa vuole dirci Fuffi con tutti questi suoni.

    I suoni del gatto

    Tra i suoni che il gatto può emettere per comunicare con il proprietario, con altri animali o semplicemente con se stesso, troviamo:

    • Miagolio di gioia: è il tipico “miao” prolungato che il gatto può utilizzare quando è felice, quando vuole salutarci. Se il gatto lo emette mentre gli stiamo rivolgendo la parola, probabilmente vuole semplicemente farsi una bella chiacchierata con noi;

    • Miagolio lagnoso: è il classico verso che il gatto fa quando vuole chiederci qualcosa, ad esempio se ha fame o vuole attenzioni dal proprietario. È un suono breve e squillante, spesso ripetuto molte volte, ed è tipico soprattutto dei cuccioli che cercano cibo e attenzioni da parte della madre o del nuovo proprietario;gatto soffia

    • Mormorio: questo suono non è sempre facile da ascoltare, ma chi ha un gatto in casa probabilmente sa di cosa stiamo parlando. Il tipico mormorio è quello che il gatto fa quando torniamo a casa o ci svegliamo al mattino, per cui inizia a fare le fusa e a produrre un caratteristico suono simile ad un ronzio o al motore acceso di una macchina, che può precedere il miagolio di gioia vero e proprio;

    • Brontolio: è un suono sommesso e prolungato, paragonabile al ringhio del cane. Il gatto ci sta avvisando di allontanarci, prima che sia troppo tardi;

    • Chiacchiericcio: è uno dei vocalizzi più divertenti per i proprietari. Il gatto ha individuato una preda fuori dalla sua portata, magari un uccellino fuori dalla finestra, ed esegue dei flebili miagolii molto veloci. In pratica, non fa altro che battere molto rapidamente i denti, per cui il miagolio sommesso si interrompe, e serve per sfogare la frustrazione o per avvisare altri animali della presenza della preda;

    • Schiocco: il gatto emette un suono molto particolare con la bocca, simile ad uno schiocco, per intenderci, quello che facciamo quando vogliamo imitare il suono degli zoccoli del cavallo. Accompagna quasi sempre l’attacco;

    • Soffio: è un chiaro segnale di intimidazione, che il gatto può utilizzare per allontanare una persona o un animale indesiderato, per questioni legate al territorio e anche per paura. Cercare di afferrare un gatto che soffia si traduce quasi sempre in un bel raschio;

    • Strillo: il gatto “alza la voce” quando il proprietario o un altro animale ha fatto qualcosa che gli ha provocato dolore o quando sta lottando con altri gatti;

    • Lamento: è un miagolio forte e prolungato, simile allo strillo, ma più intenso, tipico dei gatti durante l’accoppiamento;
    • Fusa: i gatti fanno le fusa quando sono rilassati, ma anche se hanno dolore o se sono a disagio e hanno bisogno di aiuto. Sono ancora molte le teorie che cercano di spiegare il significato delle fusa, ma è ormai chiaro che il gatto le utilizza anche per tranquillizzarsi e per calmare il proprio corpo e la propria mente.

    Alcuni proprietari spesso confondono questi suoni anche dopo diversi anni trascorsi insieme al proprio gatto, ignorando o fraintendono il messaggio che il proprio animale vuole comunicare. Comprendere il significato di ogni verso del gatto è molto importante per stabilire un ottimo rapporto con il proprio amico a quattro zampe.

  • Indicated diet for old pets

    As much as we would love to life with our pet forever, they inevitably get older. What we can do to guarantee a peaceful old age is to take care of their health, starting above all with specific nutrition for older animals.

    On average, the period of senility begins from 12-13 years in the cat, and earlier in the dog, mainly based on the size. The large and giant dog is defined as elderly around 7-8 years, while small dogs generally begin to age no earlier than 11 years old.

    What happens to old cats and dogs?

    As they grow up, our animals inevitably undergo a series of changes in their organism, character and lifestyle, just as it happens to us. We must not let ourselves be caught unprepared and must know how to face this life phase for four-legged friends, starting above all from nutrition.

    In particular, the factors related to aging that good nutrition for older dogs and cats must take into account are:

    • The metabolism is slower, so they use fewer calories;
    • Increase fat mass
    • Muscle mass is reduced
    • Digestion is slower and more difficult;
    • Intestinal transit is slower;
    • The amount of saliva produced is less;
    • Teeth start to swing and tartar can form;
    • Moves less;
    • Taste and smell are less sensitive;
    • Kidneys, heart and lungs are weaker.

    Old animals diet

    The diet of the dog and elderly cat must focus above all on specific objectives:

    • digestibility;
    • Reduced calorie content;
    • Intense taste and easy to chew;
    • Disease prevention.

    For this reason, a diet for old pets should definitely include:

    • Proteins: they must be of excellent quality, therefore obtained from the best parts of meat, fish and eggs. Low-quality foods are loaded with grains and animal waste, so the actual protein yield is very low;
    • Amino acids: especially in cats, essential amino acids such as taurine must always be present, which helps keep the heart and sight in perfect condition;
    • Carbohydrates: Older animals have a greater predisposition to diabetes. This means that they can only tolerate low amounts of sugars, which are also found in cereals, pasta and rice. Therefore, you will have to offer the right quantity which must be much lower than that of proteins;
    • Fats: Older dogs and cats tend to gain weight more easily. For this reason, the fat content in the food must be limited more to “good” fats, such as those of vegetable origin. In particular, corn oil and soybean oil are ideal, because they are rich in essential fatty acids. The fats that must never be lacking are above all Omega-3 and Omega-6;
    • Fibres: fibres are important to ensure proper intestinal transit, especially in animals with constipation problems. Be careful, however, because if they are present in excess, they can limit the absorption of nutrients contained in food;
    • Antioxidants: important for stimulating the immune system, which becomes weaker over the years. The most important antioxidant for cats and dogs is above all vitamin E.

    Never provide bones and raw meat to elderly animal. A delicate stomach would not be able to digest them and brittle teeth could be damaged further.

    Food advice

    The ideal diet of the dog and elderly cat should be studied according to the needs of the animal. For this reason, it is necessary to follow some dietary advice, which will support your animal through the aging process.

    Firstly, it may be better to divide the right amount of food into several meals. The dog should consume about 2-3 meals a day to stimulate the metabolism.

    The cat still needs its bowl of food always available, but wet food integration must still take place 2-3 times a day.

    Remember to encourage him to drink more, with a bowl of fresh, clean water or by purchasing a drinking fountain specifically made for them.

    If you want to supplement your dog’s diet with a homemade food, opt above all for complete and digestible foods. You could cook a nice portion of boiled rice without salt, with cooked vegetables and chicken. Season with a drizzle of vegetable oil and I’m sure your dog will thank you for it.