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  • Botti di Capodanno, come proteggere i nostri animali

    Il periodo delle feste, con i suoi colori e sapori, ci riporta inevitabilmente con la mente alla nostra infanzia, rendendolo un momento unico, che aspettiamo con ansia per tutto l’anno. Ma la stessa cosa vale anche per i nostri animali?

    Le feste di Natale e di Capodanno rappresentano un modo per stare tutti insieme, con la propria famiglia o con gli amici, assaporando ogni istante di quell’atmosfera che tanto piace a grandi e piccini. Le decorazioni, l’albero, il presepe e i piatti tipici sono solo alcuni degli aspetti che rendono le feste così belle.

    Pcane con orecchie grandiurtroppo, per i nostri amici animali non sempre è così. Il Natale infatti porta con sé numerosi pericoli per cani e gatti, dagli addobbi che possono facilmente essere ingeriti, allo stravolgimento dei ritmi a cui sono normalmente abituati, fino ad arrivare ai fatidici botti di Capodanno.

    Probabilmente sono davvero poche le persone che riconoscono ai botti una qualsiasi forma di utilità, ma è comunque un dato di fatto che sin dai primi giorni del mese di Dicembre, l’aria si riempie di questi suoni forti e spaventosi per i nostri animali.

    Nonostante le innumerevoli proteste da parte degli animalisti, sono ancora molti i bambini, così come gli adulti, che si divertono a sollazzarsi con i botti, senza mettere in conto tutti i rischi ad essi legati, per noi, come per i nostri animali.

    I cani e i gatti, infatti, non riescono a comprendere l’origine e la causa dei botti, per cui si spaventano moltissimo, fino a mostrare i sintomi di un vero e proprio trauma. Gli animali sono dotati di un udito molto più sviluppato del nostro, quindi possiamo solo immaginare quale possa essere il volume percepito dalle orecchie.

    È così che ad ogni singolo sparo, può scatenarsi il panico nei nostri animali, che iniziano a tremare, a fuggire alla ricerca di un riparo, a lamentarsi e persino ad urinare o defecare involontariamente per la paura.

    Se una situazione di questo tipo è già inaccettabile per i cani e i gatti che vivono in casa, figuriamoci per gli animali randagi, che durante la fuga possono perdere il controllo delle proprie reazioni, attaccando per sbaglio chi cerca di avvicinarli o finendo sotto una macchina.

    Purtroppo non possiamo fare molto per evitare delle reazioni di panico da parte dei nostri amici a quattro zampe, ma sicuramente a noi spetta il compito di tranquillizzarli il più possibile, attraverso dei semplici consigli.

    • Facciamo finta di niente: se il nostro animale è agitato, evitiamo di accarezzarlo o parlargli con un tono di voce diverso dal solito. Allo stesso modo, non dobbiamo assolutamente comportarci in modo ansioso, cercandolo in giro per casa con fare concitato. In questo modo rafforzeremmo la sua percezione che c’è qualcosa che non va, aumentando le sue paure. Piuttosto, cerchiamo di mostrarci indifferenti nei confronti della situazione;cane e gatto si nascondono

    • Lasciamolo libero di cercarsi un riparo: evitiamo di trattenerlo accanto a noi contro la sua volontà. Lasciamolo invece libero di andare dove preferisce, alla ricerca di un riparo tranquillo e isolato. Di solito gli animali preferiscono i posti riparati, ad esempio sotto al tavolo o al letto;

    • Non prendiamolo in braccio: un animale terrorizzato perde il controllo delle sue reazioni, per cui persino il cane e il gatto più docili, potrebbero indirizzare la propria ansia verso di noi, mordendoci o graffiandoci;

    • Isoliamo il suono: cerchiamo di isolare il più possibile i suoni, chiudendo porte e finestre e tirando bene le tende;

    • Copriamo il rumore dei botti: la tv o la radio possono essere un’ottima soluzione per coprire il rumore dei botti. Accendiamoli a volume altissimo, possibilmente nella stanza in cui si trova l’animale;

    • Teniamoli dentro casa: in previsione della notte di San Silvestro, facciamo restare in casa cani e gatti normalmente abituati a vivere in giardino o sul balcone;

    • Non lasciamoli soli: i cani e i gatti non devono assolutamente essere lasciati soli, perché non riusciremmo ad intervenire per tranquillizzarli e potrebbero anche provocarsi delle ferite durante la fuga in giro per casa.

    Ricordiamoci che a causa dei botti di Capodanno, molti animali si feriscono gravemente o perdono la vita. A prescindere dai provvedimenti che dovrebbero essere presi in considerazione dalla Legge, a noi proprietari spetta il compito di intervenire a difesa dei nostri animali. Questi semplici accorgimenti possono davvero fare la differenza.

  • Natale, periodo di feste per tutti, anche per i nostri animali

    È arrivato il tanto atteso periodo delle feste natalizie, con l’albero, le decorazioni e i dolci tipici. Ma dobbiamo ricordarci che il Natale e l’anno nuovo portano con sé molti pericoli per i nostri amici animali, a partire dai botti di Capodanno fino alle decorazioni e ai piatti tipici. Vediamo insieme quali sono e cosa possiamo fare per rendere le feste un momento di gioia anche per loro.

    Le decorazionicani albero di natale

    Durante le feste quasi tutte le famiglie scelgono di addobbare la propria casa con il tradizionale albero di Natale, con il presepe o con entrambi. Chi vive con un cane o un gatto dovrebbe sapere quanto gli animali possano trovare interessanti le decorazioni che si utilizzano per abbellire sia l’albero che il presepe.

    Sono molti, infatti, gli oggetti grandi e piccoli che possono essere rosicchiati o ingeriti dal cane e dal gatto, come:

    • Palline

    • Cavi delle luci

    • Nastri

    • Fiocchetti

    • Polistirolo

    • Gancetti di ferro

    • Neve artificiale

    Per evitare che i nostri animali possano farsi male, senza però rinunciare necessariamente alle decorazioni natalizie, possiamo adottare dei semplici accorgimenti.

    • Scegliamo un albero non troppo grande: il rischio che l’albero possa crollare durante il gioco e le arrampicate del gatto è maggiore se l’albero è grande. Un albero di dimensioni più modeste invece resisterà in piedi più a lungo;

    • Evitiamo gli alberi veri: ormai sono poche le persone che preferiscono acquistare gli alberi veri piuttosto che sintetici. Ricordiamoci che, sebbene l’ingestione degli aghi veri o in plastica sia sempre pericolosa, nel caso dell’albero vero i rischi aumentano. Il gatto o il cane possono rosicchiarne la corteccia ed ingerirla;

    • Posizioniamo l’albero in un punto sicuro: l’albero andrebbe protetto dagli “attacchi” dei nostri animali. Cerchiamo di assicurarlo il più possibile ai mobili circostanti, utilizzando magari dei fili robusti in nylon trasparente. Non si vedranno, ma riusciranno a mantenere l’albero in posizione. Un altro accorgimento è quello di evitare che nei paraggi ci siano mobili dai quali l’animale può saltare più facilmente. Un gattino molto piccolo sospeso all’albero di Natale probabilmente non farà danni, ma immaginate 6 kili di felino che si fiondano sui rami;

    • Scegliere bene le decorazioni: l’albero, il presepe e gli addobbi a porte e finestre possono essere altrettanto belle anche senza alcuni elementi più pericolosi per i nostri animali. Evitiamo la neve artificiale, gli oggetti in vetro che possono cadere e rompersi in mille frammenti taglienti e le candele accese, per evitare che l’animale si bruci;gatti insieme con luci di natale

    • Rendere le decorazioni meno interessanti: utilizziamo uno spray repellente, facilmente reperibile in tutti i negozi di animali, da spruzzare attorno all’albero e sul presepe. Il gatto e il cane, disgustati dall’odore intenso, scapperanno via. Evitiamo anche tutti gli oggetti che riflettono la luce e i ciondoli, che il gatto può scambiare facilmente per una preda;

    • Fissiamo bene le decorazioni all’albero: palline, statuine, pigne e tutti i decori devono essere fissati saldamente ai rami dell’albero, ad esempio annodandoli benissimo con dei fili robusti. Evitiamo i gancetti di metallo ad uncino, che vanno semplicemente poggiati sul ramo, perché l’animale potrebbe rimuoverli facilmente ed ingerirli;

    • Decoriamo solo le parti più alte dell’albero: evitiamo di decorare le parti inferiori dell’albero, perché sono le prime ad essere raggiunte dalle zampe degli animali;

    • Scegliamo statuine più grandi per il presepe: per chi non vuole rinunciare alla tradizione del presepe, un’ottima idea può essere quella di scegliere delle statuine più grandi. Probabilmente ci servirebbe una stanza intera per raffigurare tutta la collezione dei personaggi, ma possiamo fare anche a meno dell’arrotino o di un paio di pecorelle;

    • Proteggiamo i cavi elettrici: le luci di Natale non possono mancare sull’albero, sul presepe e sui balconi. Cerchiamo comunque di proteggerle, rivestendole con del nastro adesivo isolante da avvolgere attorno a tutti i cavi elettrici, per evitare che gli animali possano prendere la scossa;

    • Occhio ai regali: la notte della Vigilia è una gioia per tutti, ma quando arriviamo al fatidico momento dello scambio dei regali, ricordiamoci di raccogliere in una busta tutti i nastri e i fiocchi che possono interessare cani e gatti.

    Se in casa abbiamo dei gatti, dobbiamo fare attenzione anche alle piante. Non tutti lo sanno, ma le stelle di Natale sono pericolosissime per i felini, perché contengono delle sostanze che, se ingerite, risultano velenose.

    I piatti tipici delle feste

    cane mangia caramella nataleLa zia Pina è già ai fornelli e noi non vediamo l’ora di gustare tutti i dolci e i piatti tipici della tradizione natalizia.

    Non discuteremo della nostra alimentazione, anche perché il Natale viene una volta sola, per cui tutto è concesso, ma ricordiamoci dei nostri animali. Ecco quali sono alcuni tra i cibi più pericolosi per il cane e il gatto:

    • Cioccolato: è altamente tossico per gli animali;

    • Dolcificanti: lo xilitolo è molto appetibile per il palato dei nostri animali, ma allo stesso tempo è pericoloso se viene ingerito;

    • Panettone e pandoro: i prodotti lievitati possono dare fastidio all’apparato digerente del cane e del gatto, per cui evitiamoli. Inoltre, possono contenere l’uvetta, che è molto pericolosa per gli animali;

    • Frutta esotica: durante le feste si usa spesso arricchire le tavole con la frutta esotica. Facciamo attenzione soprattutto all’avocado, che è velenoso per il cane e il gatto.

    Come vedete, non è vero che chi vive con un cane o un gatto deve necessariamente fare delle rinunce. L’importante è seguire dei semplici e pratici consigli, per vivere serenamente l’aria delle feste tutti insieme.

  • Le malattie delle ghiandole surrenali del cane e del gatto

    Tra gli organi presenti nell’organismo dei nostri animali domestici, le ghiandole surrenali sono alcuni tra i meno conosciuti, eppure tra i più importanti: regolano infatti lo stress dell’animale e la gestione dell’acqua nell’organismo.

    Fin quando funzionano non ci sono problemi, che sopraggiungono quando ci sono invece dei difetti nel loro lavoro, che è la produzione di ormoni. Per questo motivo dobbiamo conoscerle, sapere cosa fanno e soprattutto renderci conto di quando c’è qualcosa che non va.

    Le funzioni delle ghiandole surrenali

    Le ghiandole surrenali si chiamano così perché sono poste anteriormente al rene. Sono piuttosto piccole, raggiungono circa il centimetro di lunghezza in un cane di taglia media, eppure nonostante le loro dimensioni sono molto importanti per l’organismo.

    Il loro ruolo principale è quello di secernere il cortisolo: si tratta di un ormone che ha la stessa funzione del cortisone, il farmaco che tutti abbiamo in casa. Le funzioni di questo ormone sono fondamentalmente quelle di alleviare lo stress, aumentare gli zuccheri presenti nel sangue ed evitare l’infiammazione.
    Un altro importante ormone che secernono è l’aldosterone, che regola la pressione sanguigna e quindi il meccanismo della sete e dell’espulsione di liquidi tramite le urine.
    Le secrezioni di questi ormoni sono strettamente controllate dalle esigenze dell’organismo stesso, ma in certi casi potrebbero prendere “una strada propria”, causando un eccesso degli ormoni oppure una carenza.

    Il morbo di Cushing

    Il morbo di Cushing o iperadrenocorticismo è la troppa secrezione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali. Le cause sono generalmente da ricercarsi in delle piccole neoplasie, tumori, molto piccoli quindi non visibili con le normali tecniche diagnostiche (ecografie, radiografie); sono problematiche che colpiscono sempre gli animali anziani, almeno dai sei anni in su; rarissimi sono i casi d’interesse per gli animali più giovani.
    Questi possono essere localizzati direttamente nella ghiandola surrenale oppure in una parte ben precisa del cervello (chiamata ipofisi) che regola le secrezioni delle ghiandole surrenali.
    Il troppo cortisolo e il troppo aldosterone portano a sintomi molto tipici, che dovrebbero indurci ad andare da un veterinario ed eseguire delle analisi.
    Innanzitutto ci rendiamo conto che l’animale beve più del normale, perché il cortisolo stimola la sete: di conseguenza urinerà anche più del normale, per espellere l’acqua di troppo.
    Anche la fame sarà aumentata, perché quando c’è stress (come ben sappiamo anche noi) l’organismo richiede ingestione di cibo per cercare di far fronte al problema. Il cortisolo, però, oltre che indurre ad ingerire cibo, tende anche a consumare gli stessi muscoli dell’animale, utilizzandoli per produrre energia. L’animale inizierà quindi a dimagrire, a muoversi malvolentieri e (cosa molto caratteristica) i muscoli dell’addome, quelli che si trovano “sotto la pancia” insomma, inizieranno a cedere. L’addome sarà “a botte”, si muoverà a destra e a sinistra mentre il cane cammina per il peso degli organi interni.
    Altra cosa frequente è la perdita di pelo, perché il troppo cortisolo la stimola. Vedremo l’animale che gradualmente perde pelo pur senza mai grattarsi, senza prurito, quindi possono essere escluse le cause parassitarie.
    La diagnosi è piuttosto complessa e viene effettuata con esami di laboratorio, ma l’importante è renderci conto quanto prima del problema.
    I sistemi di cura sono molteplici, e dipende dalla localizzazione del problema primario: se (è il caso più raro) si tratta di una piccola neoplasia nelle ghiandole surrenali, il problema viene risolto semplicemente asportando chirurgicamente la parte malata, e il problema sarà risolto. Nel caso opposto, invece, se l’animale ha una piccola neoplasia nell’ipofisi, punto praticamente irraggiungibile chirurgicamente (si trova nella parte inferiore del cervello, sopra alle cavità nasali) dovrà essere messa in atto una terapia basata su farmaci che annullano l’azione del troppo cortisolo in circolo, terapia che dovrà essere protratta per tutta la vita.

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    Il morbo di Addison

    Il morbo di Addison o ipoadrenocorticismo è la situazione esattamente opposta alla precedente: in questo caso, per motivi dipendenti dalla ghiandola che non riesce a produrre ormoni in quantità sufficiente, viene a crearsi una carenza degli ormoni stessi.
    In questo caso l’animale non sarà minimamente spinto a reagire agli stimoli esterni: sarà letargico, si muoverà malvolentieri, e per gli effetti della carenza di aldosterone tenderà a disidratarsi sempre di più.
    Fortunatamente in questo caso la terapia è piuttosto semplice, basata sul somministrare per conto proprio, su prescrizione veterinaria, il cortisone che manca all’animale. Il nostro amico dovrà essere seguito per tutta la vita, ma con un po’ di attenzione rimarrà sano anche per molti anni nonostante la presenza del morbo.

  • Gastric torsion in dogs: how to prevent and treat it

     Gastric torsion is one of the most common diseases in dogs that must be treated very quickly. A combination of factors including the breed, the food we give to the dog influence the chances of getting one.

    Breeders of purebred dogs know this pathology very well and when a person wants to buy the dog, they make sure to give advice to buyers or, in some cases, apply preventive measures. For those who are unfamiliar with the disease, it is important to know how to recognize the symptoms and know how to avoid it.

    What is gastric torsion?

    Gastric torsion is, as the name implies, the stomach turning on itself. The dog’s stomach is a “sack” that has an entry tube, the esophagus, and an exit tube, the intestine. If you twist on itself, the two outlets twist and the gases that are produced (which are usually eliminated with belching or flatulence) remain inside, causing it to swell.

    The first predisposing factor to the disease is the laxity of the ligaments: the stomach is held in place by “cords”, which are the ligaments that hold it in place. If these strings are too long they tend to move a little too much. There might also be other predisposition factor for example the broad chest typical of some breeds such as the Great Dane and Saint Bernard. In this case, the stomach has a certain possibility of moving inside the abdomen.

    Then there is the food: croquettes in this case are the most dangerous food because they are dry, rather heavy and stimulate thirst, which burdens the stomach even more. The last thing is jumping: if your dog starts to become active after a heavy meal, perhaps jumping, the stomach will be in constant motion and it will be very likely that it will rotate on itself.

    What are the symptoms?

    Initially the animal does not feel pain, but after about thirty minutes the swelling of the stomach (because the gases cannot be expelled) it will start to cause retching. However, they are “dry” retching, the dog will not vomit because the food is clearly “trapped” in the stomach.

    The abdomen will swell more and more, and will also be visible from the outside: the dog will thus begin to fidget, and will try to stand up without success and with great fatigue; in fact, this situation causes blood circulation problems. We will see laboured breathing, very profuse salivation, very high heart rate until the mucous membranes of the mouth take on a bluish-white colour. In this case, the dog must immediately be taken to a veterinarian, preferably in a clinic, perhaps by calling when we leave home to be sure to have the operation room ready for our arrival. If we don’t, our friend risks dying from cardiovascular collapse.

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    How is it treated and how is it prevented?

    If your dog is already in the twisting phase, unfortunately there is little to do besides running to the vet. Only a surgeon will be able to solve the situation by physically opening the abdomen and returning the stomach to its original position, so that the gases can be expelled. From here on, there will be a need for a recovery therapy that will be indicated by the surgeon himself.

    The owner’s role is certainly to prevent this thing from happening.

    One solution is the preventive gastropexy. Your dog will have to be operated for therapeutic purposes: the stomach will be tied to the wall of the abdomen. The risk that it can rotate will be minimized.

    If you do not want to, you can follow the simple “classic” rules. Do not give the dog a lot of food once a day, but divide it into 2-3 meals during the day;  preferably use moist or wet meals, which makes them drink less and are more digestible.

    Finally, if the dog wants to play after eating, avoid enhancing their initiative. The meal stimulates sleepiness, and you will see that after a few minutes he will lie down and start sleeping.

    With some simple precautions, we can in fact prevent one of the most risky diseases for our pet.

     

  • Cough in pets: causes and what to do

    Cough is a symptom that can also affect our animals. In this article, we will understand the reasons and causes of cough.

    What is cough

    Coughing is a reflex action that our body has to try to eliminate all unwanted substances present in the respiratory system, from the lungs to the bronchi and trachea. When mucus, bacteria, viruses, or dust build up in these structures, it can irritate them, stimulating the cough reflex. This is how the typical coughing noise occurs, due to the air being expelled violently and forcibly.

    gatto fa la tosse

    Cough can present itself with different characteristics based on the triggering cause or other aspects. In particular, the main types of cough include:

    • Dry cough: it is the classic “irritating” cough of humans, emitted with dull sounds, without anything being expelled during coughing;
    • Productive cough: this is defined as the cough that occurs with the escape of mucus, pus, blood or foamy material from the mouth or nose of the animal;
    • Flare-up or paroxysmal cough: coughing occurs suddenly and persists continuously for many seconds or minutes. Indicates a very important irritation of the respiratory system;
    • Painful cough: the dog or cat gives the impression that they refuse to cough, despite the presence of the stimulus. When the vet tries to provoke the cough reflex during the visit, they struggle;
    • Rare cough: the dog or cat only coughs a few times from time to time.

    The causes

    Coughing does not occur only in the presence of irritating or infectious stimuli. In other cases, in fact, it represents the symptom of some conditions and diseases, including:

    • Infections by bacteria, viruses and fungi;
    • Inflammation of the respiratory systems tract;
    • Allergies;
    • Bronchial asthma: in the presence of irritating or allergic stimuli or in the case of physical exertion, the animal’s bronchi close, making breathing difficult. A typical hissing sound may be heard during inspiration and during the most severe asthma attacks the animal breathes quickly and with difficulty;
    • Lung tumours;
    • Cardiovascular disease: especially in dogs, coughing can indicate the presence of a heart or circulatory system problem. It occurs mainly after physical exertion, for example when climbing stairs or returning from a walk. Cardiovascular diseases are more frequent in older dogs, unless they are malformations or problems present from birth;
    • Presence of parasites in the lungs, such as cardiopulmonary filariasis;
    • Presence of foreign bodies in the respiratory system;
    • Pulmonary edema, that is, the presence of fluid inside the lungs.

    At the same time, cough can manifest itself in animals exposed to certain situations, such as:

    • Prolonged exposure to air conditioning or heating;
    • Inhalation of dust;
    • Environments full of deodorants and perfumes;
    • Owners use of aggressive and irritating detergents;
    • Collars which are too tight;
    • The dog “pulls” the leash when it is taken out by the owner.

    To be able to understand the causes of the cough, we must also look at accompanying symptoms, such as:

    • Sneezing;
    • Excessive tearing;
    • Temperature;
    • Altered voice;
    • Wheezing during inspiration;
    • Labored breathing;
    • Difficult breathing;
    • Expulsion of mucus, blood or foam from the nose or mouth.

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     What to do

    If your dog or cat coughs, take them to the vet as soon as possible, who will be able to examine them thoroughly. Therapy must be established based on the outcome of the visit and any tests, such as blood tests and a chest X-ray, which can be useful for assessing the situation of the lungs and heart.

    Your vet will tell you what to do.

    In most cases, the initial therapy involves the administration of antibiotics and anti-inflammatories, especially in the case of bacterial or viral infections. The vet will also be able to determine if it is appropriate to start an inhalation therapy, the classic aerosol that we also use when we have a cold. For dogs and cats it may be useful to lock them in their carrier or in a very small room, allowing them to breathe the vapors emitted by the aerosol device.

    If the cause of the cough is identifiable in a heart problem, specific medications or surgery may be prescribed.

    Even in the case of parasites and other types of infection, therapy is specific to the responsible agent.

    In any case, it may be useful to observe the situations in which the animal senses the cough reflex. If they cough immediately after coming into contact with deodorants, detergents, powders and other substances, you should stop using them or clean the house with non-toxic products.

    If the dog coughs when you take him outside, he is probably allergic to something in the air, so it will be necessary to treat the allergy and perhaps try to change the area of the daily walk.

    In any case, do not underestimate an important symptom such as coughing, as your pet may need appropriate therapy as soon as possible. Take him to the vet, who will know what to do to help him get better.

  • La torsione di stomaco nel cane: come prevenirla e curarla

    La torsione di stomaco è una delle malattie dei cani che insorge e che va curata molto velocemente. È una concomitanza di fattori tra cui la razza, il cibo che diamo al cane e la velocità con cui lo assume.

    Gli allevatori di cani di razza conoscono benissimo questa patologia e già al momento dell’acquisto del cane fanno in modo di dare consigli agli acquirenti o, in certi casi, applicano delle misure preventive; per chi invece non conoscesse la malattia è importante saperne riconoscere i sintomi e, soprattutto, sapere come evitarla per non mettere il proprio cane in pericolo di vita.

    Cos’è la torsione di stomaco

    La torsione di stomaco è, come dice il nome stesso, lo stomaco che gira su sé stesso. Lo stomaco del cane è un “sacco” che ha un tubo di entrata, l’esofago, e un tubo di uscita, l’intestino. Se si torce su sé stesso le due uscite si attorcigliano e i gas che vengono prodotti (che di solito vengono eliminati con le eruttazioni o con le flatulenze) rimangono all’interno facendolo gonfiare.

    Il primo fattore predisponente alla malattia è la lassità dei legamenti: lo stomaco è tenuto al suo posto da delle “corde”, i legamenti che lo tengono fermo. Se queste corde sono troppo lunghe tende a muoversi un po’ troppo. E se a questo aggiungiamo un altro fattore di predisposizione, il torace largo tipico di alcune razze come Alano e San Bernardo, vediamo che lo stomaco ha una certa possibilità di muoversi all’interno dell’addome.

    Poi c’è il cibo: come un sacchetto della spesa ruota meglio su se stesso quanto più è pieno, così farà lo stomaco. I croccantini in questo senso sono il cibo più pericoloso perché sono secchi, piuttosto pesanti e stimolano la sete, che appesantisce lo stomaco ancora di più. Ultima cosa sono i salti: se dopo che il cane ha mangiato tanto si mette a giocare, magari saltando, lo stomaco sarà in continuo movimento e sarà molto probabile che ruoti su sé stesso.

    Quali sono i sintomi

    Inizialmente l’animale non sente dolore, ma passati circa trenta minuti il gonfiore dello stomaco dovuto al fatto che i gas non possono essere espulsi inizierà a provocare conati di vomito. Sono tuttavia conati “asciutti”, il cane non vomiterà perché chiaramente il cibo è “intrappolato” nello stomaco.

    L’addome gonfierà sempre di più, e sarà visibile anche dall’esterno: il cane inizierà così ad agitarsi, e tenterà di alzarsi in piedi senza riuscire; infatti questa situazione da problemi alla circolazione sanguigna. Vedremo respiro affannoso, salivazione molto profusa, battito cardiaco altissimo fin quando le mucose della bocca assumeranno un colore bianco-bluastro: il cane deve immediatamente essere portato da un veterinario, meglio se in una clinica, magari telefonando quando partiamo da casa perché quando arriviamo troviamo la sala operatoria già pronta. Se non lo facciamo, il nostro amico rischia di morire per collasso cardio-circolatorio.

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    Come si cura e come si previene

    Se il vostro cane è già in fase di torsione, purtroppo oltre che correre c’è ben poco da fare. Solo un chirurgo potrà infatti risolvere la situazione, aprendo fisicamente l’addome e andando a riportare lo stomaco nella posizione originale, così che i gas possano essere espulsi. Da qui ci sarà bisogno di una terapia di recupero che verrà indicata dal chirurgo stesso.

    Per quanto riguarda, invece, ciò che possono fare i proprietari, è sicuramente evitare che questo tipo di patologia possa verificarsi.

    Una soluzione è la gastropessi preventiva, ovvero far operare il proprio cane a scopo terapeutico: lo stomaco verrà legato alla parete dell’addome, e in questo modo si ridurrà al minimo il rischio che possa ruotare.

    Se non volete o non potete far effettuare un intervento chirurgico del genere, potrete seguire le semplici regole “classiche” da mettere in atto: non dare tanto cibo al cane una volta al giorno, ma darne meno frazionato in 2-3 pasti nel corso della giornata; se dovete dare tanto cibo non date i croccantini ma qualcosa di umido, che spinga a bere meno e sia più digeribile.

    Infine, regola sempre valida, se il cane vuole giocare dopo aver mangiato, lasciatelo perdere e non dategli corda. Il pasto stimola il riposo, e vedrete che dopo pochi minuti si sdraierà ed inizierà a dormire.

    Con alcuni semplici accorgimenti possiamo infatti prevenire una delle malattie più rischiose per la vita del nostro cane.

  • La tosse nel cane e nel gatto: le cause e cosa fare

    La tosse è un sintomo che può interessare anche i nostri animali. In questo articolo andremo a capire i motivi e le cause per cui il cane e il gatto tossiscono e cosa si può fare per curarli.

    Cos’è la tosse

    La tosse è un’azione riflessa che il nostro corpo mette in atto per cercare di eliminare tutte le sostanze indesiderate presenti nell’apparato respiratorio, dai polmoni fino a bronchi e trachea. Quando il muco, i batteri, i virus o semplicemente la polvere si accumulano in queste strutture, possono irritarle, stimolando il riflesso della tosse. È così che si verifica il tipico “rumore” della tosse, a causa dell’aria che viene espulsa violentemente e in maniera forzata.gatto fa la tosse

    La tosse può presentarsi con caratteristiche differenti in base alla causa scatenante o ad altri aspetti. In particolare, i tipi principali di tosse includono:

    • Tosse secca: è la classica tosse “stizzosa” dell’uomo, emessa con suoni sordi, senza che venga espulso nulla durante i colpi di tosse;

    • Tosse produttiva: si definisce in questo modo la tosse che si manifesta con la fuoriuscita di muco, pus, sangue o materiale schiumoso dalla bocca o dal naso dell’animale;

    • Tosse ad accessi o parossistica: i colpi di tosse si manifestano all’improvviso e persistono ininterrottamente per molti secondi o minuti. Indica un’irritazione molto importante dell’apparato respiratorio;

    • Tosse dolorosa: il cane o il gatto danno l’impressione che si rifiutino di fare la tosse, nonostante la presenza dello stimolo. Quando il veterinario tenta di provocare il riflesso della tosse durante la visita, si divincolano;

    • Tosse rara: il cane o il gatto fanno solo qualche colpo di tosse di tanto in tanto.

    Le cause

    La tosse non si manifesta solo in presenza di stimoli irritanti o infettivi. In altri casi, infatti, rappresenta il sintomo di alcune condizioni e malattie, tra cui:

    • Infezioni da parte di batteri, virus e funghi;

    • Infiammazioni di un tratto dell’apparato respiratorio;

    • Allergie;

    • Asma bronchiale: in presenza di stimoli irritanti, allergici o in caso di sforzo fisico, i bronchi dell’animale si chiudono, rendendo difficile la respirazione. Si può avvertire un tipico sibilo durante l’inspirazione e durante le crisi asmatiche più gravi l’animale respira velocemente e con difficoltà;

    • Tumori polmonari;cane malato influenza borsa del ghiaccio

    • Malattie cardiovascolari: soprattutto nel cane la tosse può indicare la presenza di un problema cardiaco o del sistema circolatorio. Si manifesta principalmente dopo uno sforzo fisico, ad esempio quando sale le scale o al ritorno dalla passeggiata. Le malattie cardiovascolari sono più frequenti nei cani anziani, a meno che non si tratti di malformazioni o problemi presenti sin dalla nascita;

    • Presenza di parassiti nei polmoni, come la Filariosi cardiopolmonare;

    • Presenza di corpi estranei nell’apparato respiratorio;

    • Edema polmonare, cioè la presenza di liquidi all’interno dei polmoni.

    Allo stesso tempo, la tosse può manifestarsi negli animali esposti ad alcune situazioni, come:

    • Esposizione prolungata all’aria condizionata o al riscaldamento;

    • Inalazione di polvere;

    • Permanenza in ambienti con deodoranti e profumi;

    • Utilizzo da parte dei proprietari di detergenti aggressivi ed irritanti;

    • Collari troppo stretti;

    • Il cane “tira” il guinzaglio quando viene portato fuori dal proprietario.

    Per riuscire a comprendere meglio la causa che provoca la tosse, bisogna guardare anche gli eventuali sintomi che la accompagnano, come:

    • Starnuti;

    • Lacrimazione abbondante;

    • Febbre;

    • Voce alterata;

    • Sibili durante l’inspirazione;

    • Respirazione affannosa;

    • Respirazione difficoltosa;

    • Espulsione di muco, sangue o schiuma dal naso o dalla bocca.

    Cosa fare

    Se il vostro cane o il vostro gatto tossiscono, portateli il prima possibile dal veterinario, che potrà visitarli in modo accurato. La terapia deve essere stabilita in base all’esito della visita e di eventuali test, come gli esami del sangue e una radiografia del torace, che può essere utile per valutare la situazione dei polmoni e del cuore.cane auscultazione cuore

    Sarà il vostro veterinario ad indicarvi cosa fare.

    Nella maggior parte dei casi, la terapia iniziale prevede la somministrazione di antibiotici e antinfiammatori, soprattutto in caso di infezioni batteriche o virali. Il veterinario potrà stabilire anche se sia il caso di iniziare una terapia per inalazione, il classico aerosol che facciamo anche noi quando siamo raffreddati. Per i cani e i gatti può essere utili chiuderli nel loro trasportino o in una stanza molto piccola, facendo respirare loro i vapori emessi dall’apparecchio per aerosol.

    Se la causa della tosse è identificabile in un problema del cuore, potranno essere prescritti dei farmaci specifici o un intervento chirurgico.

    Anche in caso di parassitosi e altri tipi di infezione la terapia è specifica per l’agente responsabile.

    In ogni caso può essere utile osservare le situazioni in cui l’animale avverte il riflesso della tosse. Se tossisce subito dopo essere stato a contatto con deodoranti, detergenti, polveri e altre sostanze, sarà il caso di smettere di utilizzarle o di pulire meglio la casa con prodotti non tossici.

    Se il cane tossisce quando lo portate fuori, probabilmente è allergico a qualcosa che c’è nell’aria, quindi sarà necessario trattare l’allergia e magari provare a cambiare zona per la passeggiata.

    In ogni caso non sottovalutate un sintomo importante come quello della tosse, perché il vostro animale potrebbe aver bisogno di una terapia appropriata quanto prima possibile. Portatelo dal veterinario, che saprà cosa fare per aiutarlo a stare meglio.

  • Le prime cose da fare quando si adotta un cucciolo

    Quando si sceglie di adottare un cane, bisogna prendere in considerazione molti aspetti. Per prima cosa è molto importante rendersi conto delle responsabilità che la presenza di un cane comporta in casa, non solo dal punto di vista degli impegni, ma anche da quello affettivo. Un cane non deve essere il capriccio di un momento, per poi abbandonarlo non appena ci rendiamo conto di non avere abbastanza tempo o pazienza per dargli quello che merita. Il cane va amato e accudito, per poter creare giorno dopo giorno un legame unico ed insostituibile.

    Fatta questa piccola, ma importante premessa, se state pensando di adottare un cucciolo, grazie a questa guida potrete conoscere tutto quello che è necessario sapere per muovere i primi passi con il nuovo amico.

    Cosa vi occorre

    Ancor prima di portare il nuovo arrivato a casa, dovrete assicurarvi di disporre di tutto quello che potrà servirgli. L’armamentario essenziale prevede:

    • Pappa e ciotole: assicuratevi di avere a disposizione la pappa e le ciotole per l’acqua e il cibo, indispensabili già dal primo momento;

    • Cuccia: non ci sono indicazioni particolari per la scelta della cuccia. L’importante è che sia comoda e pulita, e che sia posizionata in un luogo abbastanza riparato da occhi indiscreti e rumori forti;

      cucciolo nel recinto

    • Tappetini igienici: per il primo periodo il vostro cucciolo avrà bisogno di un po’ di tempo per poter imparare correttamente i tempi e le modalità dei “bisognini” fuori casa. Per questo potrà essere utile posizionare dei tappetini igienici che possa utilizzare quando proprio gli scappa, senza che sporchi in giro per casa; 

    • Collare e guinzaglio: vi serviranno per portare a spasso il cane, per cui scegliete un modello più adatto alla razza e all’età del cane. Ad esempio, per un cane adulto che “tira” il guinzaglio e proprio non riesce a capire che non deve portare lui a spasso voi, ma il contrario, può essere utile una pettorina. Per maggiori informazioni consultate l’articolo completo sulla scelta del collare o della pettorina. Assicuratevi in ogni caso che il vostro cane abbia sempre un collare, ed applicate delle medagliette con il vostro numero di telefono, nel caso in cui dovesse scappare;

    • Giocattoli: di solito il cane adora giocare con il proprietario, ma può anche aver bisogno di alcuni giochi più solitari, per poter occupare il tempo senza distruggere i mobili. Quindi procuratevi sia delle palline da lanciare, dei frisbee o altri giochi di società, sia degli oggetti specifici per essere masticati dal cane, senza il pericolo che li ingerisca;

    • Premi: non è mai troppo presto per insegnare le giuste regole al cane. Alzare le mani o gridargli contro non servirà a nulla. Quello che dovrete utilizzare invece saranno biscottini e carezze.

    L’arrivo a casa

    Uno degli aspetti più divertenti dell’adozione di un cucciolo è sicuramente quello di scegliergli un nome adatto. Ricordatevi, però, che il nome non sarà solo il suo biglietto da visita, ma il suono che il cucciolo dovrà associare a se stesso per tutto il resto della sua vita. cucciolo dal veterinario

    Per questo fate in modo che sia comprensibile ed immediato. Evitate di scegliere nomi lunghi e complessi, per quanto altisonanti. Ivan il Terribile Ventitreesimo potrà anche dare un certo tono al vostro cane, ma probabilmente non vi risponderà mai.

    Una volta che il vostro cane sarà finalmente arrivato a casa, lasciate che possa restare con voi, senza però stressarlo troppo. Lasciatelo tranquillo e fatelo giocare quando ne ha bisogno, ma cercate di non lasciarlo solo per troppo tempo.

    Una visita dal veterinario è fondamentale per il nuovo arrivato. Il veterinario potrà visitare il cucciolo, escludendo eventuali problemi di salute, gli applicherà il microchip di riconoscimento ed inizierà il piano delle vaccinazioni. Se sentite parlare di “sverminazione” non spaventavi, perché la maggior parte dei cuccioli ha dei parassiti nell’intestino, che possono essere facilmente rimossi durante la prima visita dal veterinario, attraverso dei farmaci specifici.

    Ricordate che il cucciolo non va assolutamente portato a spasso prima della vaccinazione. Annusando i “bisognini” degli altri animali potrebbe prendersi alcune malattie, quindi aspettate il via libera da parte del veterinario e nel frattempo adattatevi con i tappetini igienici.

    Le regole

    Adesso che il vostro cucciolo è finalmente a casa, sicuramente non vedete l’ora di insegnargli tutti quei comandi così coreografici che avete visto in televisione. Ebbene, le vostre aspettative potrebbero restare inesaudite almeno per qualche mese. Il cucciolo ha bisogno di giocare, di dormire e di essere coccolato.

    Ciò non toglie che questo è il periodo più adatto per iniziare a fargli capire le regole di base dell’educazione, perché il cucciolo è molto ricettivo. Ecco alcuni aspetti e comandi che il cucciolo può iniziare a comprendere:

    • Fare i “bisognini” sul tappetino: il cucciolo potrebbe essere disorientato dall’arrivo nella nuova casa, e non sempre sarà in grado di associare il tappetino igienico ai “bisognini”. Aiutatelo voi, premiandolo con carezze e biscottini quando riesce a farlo. Se invece riuscite a vederlo mentre “la fa” in giro, fermatelo immediatamente con un rumore forte o con un deciso “no!”, indirizzandolo verso il tappetino. Ricordatevi che fargli una ramanzina se al mattino trovate dei regalini sul pavimento non ha alcun senso. Il cane non parla la nostra lingua, quindi non sa assolutamente di cosa stiate parlando;cane sulla traversina

    • Fare i “bisognini” fuori: quando il cucciolo è vaccinato, può essere portato fuori per la passeggiata quotidiana. In media un cucciolo ha bisogno di fare pipì almeno ogni tre ore. Non pretendete subito che trattenga tutto per molto tempo, come fa un cane adulto. Dovrete invece portarlo fuori ogni volta che lui ve lo richiede. Se inizia ad uggiolare guardando la porta o annusando il pavimento, portatelo fuori. Le tappe fisse invece sono quelle del mattino appena svegli, dopo la pappa e prima di andare a dormire. Ricordatevi sempre di premiarlo ogni volta che riesce a farla nel posto giusto;

    • Restare solo: i cuccioli hanno il terrore di essere lasciati soli in casa, ma di certo non potrete rinunciare ad andare a lavoro. Per questo dovrete insegnare al vostro nuovo amico che non gli succederà nulla restando qualche ora solo, e che voi tornerete a casa. In ogni caso, per evitare che il cucciolo si faccia male o provochi danni in casa, cercate di lasciarlo in una stanza sicura almeno finché non sarete tornati. Per il primo mese evitate di restare fuori per troppo tempo. Se ne avete la possibilità, non uscite per più di due o tre ore, oppure chiedete al vicino di dare un’occhiata al cucciolo;

    • Abituarsi al guinzaglio: nessun cucciolo nasce già sapendo cos’è il guinzaglio e come funziona. Sono molti, infatti, i proprietari che trascinano cane e guinzaglio, finché non si arrendono e lo portano in braccio fino a casa. Per poter insegnare al cucciolo come restare al passo del proprietario, mettetevi di fianco a lui, quindi fate un passo e chiamatelo. Quando si avvicinerà, potrete premiarlo. Continuate finché il vostro cane non collegherà automaticamente il passo in avanti al premio, e procederà da solo;

    • Mollare la presa: questo è uno dei gesti più importanti che tutti i cani dovrebbero imparare. Già da cucciolo, è bene che il cane sappia che, se glielo chiedete, dovrà immediatamente consegnarvi quello che sta masticando. In campagna o al parco, infatti, potrebbe riuscire a recuperare strani oggetti o cibi sospetti. Se non avrà imparato questo comando, potrebbe continuare a mangiarli o masticarli, mettendo a rischio la propria salute. Per riuscire a farvi consegnare la “preda” dal vostro cane, utilizzate la tecnica dello scambio. Se lui lascia quello che ha in bocca, voi gli darete il suo giocattolo preferito o un premio;

    • Non mordere: il cucciolo, soprattutto nella fase del cambio dei denti “da latte”, potrebbe mordere qualsiasi cosa si ritrovi davanti, comprese le vostre mani, le scarpe e i mobili di casa. Per evitare che lo faccia mentre lo stiamo coccolando, non appena inizia ad addentarci la mano, ritiriamola subito con un “no!” secco. Quindi ci mettiamo di spalle a braccia conserte e lo ignoriamo. Se dopo qualche minuto inizia a calmarsi, potremo continuare. Allo stesso modo, se lo vediamo mentre sta rosicchiando le nostre pantofole, procediamo con il classico “no!”, quindi offriamogli uno dei suoi giocattoli preferiti.

    Come comportarsi con gli altri cani di casa

    Se avete già un cane adulto, prima di presentargli il nuovo arrivato dovrete fargli capire che c’è, senza che però possa guardarlo. Fategli annusare i suoi giocattoli o la sua coperta, ma teneteli sempre a debita distanza. Dopo qualche giorno cercate di far uscire il cucciolo dalla sua stanza, possibilmente mentre il vostro cane è fuori per la passeggiata. Non fateli incontrare, ma fate in modo che possano familiarizzare con gli odori reciproci.cane lecca il gatto

    Dopo che avrete seguito questi passaggi preliminari, potrete farli incontrare, possibilmente in una zona neutrale. Ad esempio, al parco o nel giardino. Lasciate che si annusino e si studino a vicenda, fino a capire che l’odore che sentono è proprio quello che hanno trovato in casa. Una volta che avranno collegato le due cose, potrete fare in modo che si incontrino anche in casa.

    Teneteli d’occhio almeno per le prime volte, per evitare che il cucciolo possa infastidire il cane adulto, che potrebbe reagire con aggressività.

    Se l’altro animale di casa è un gatto adulto, non ci saranno ugualmente grandi problemi di convivenza. Il gatto, rispetto al cane, è un tipo abbastanza indipendente e territoriale, quindi potrete aumentare il numero dei componenti della vostra famiglia quanto vi pare, purché continui ad avere i propri spazi. Nel caso del gatto e del cane, questo è ancora più semplice, perché i gatti di solito tendono a rintanarsi nei posti più alti e inaccessibili della casa anche senza altri coinquilini. Fate in modo che il cucciolo rispetti i confini del vostro gatto, che non gli rubi la pappa e non si appropri del suo giaciglio.

    In entrambi i casi non mettete al primo posto il cucciolo, o l’altro ne risentirà. Siate equilibrati e nessuno soffrirà di gelosie. Molto probabilmente dopo un iniziale periodo di “rodaggio”, sarà proprio il vostro cane o il vostro gatto a non poter più fare a meno del nuovo arrivato.

  • Indicated diet for old pets

    As much as we would love to life with our pet forever, they inevitably get older. What we can do to guarantee a peaceful old age is to take care of their health, starting above all with specific nutrition for older animals.

    On average, the period of senility begins from 12-13 years in the cat, and earlier in the dog, mainly based on the size. The large and giant dog is defined as elderly around 7-8 years, while small dogs generally begin to age no earlier than 11 years old.

    What happens to old cats and dogs?

    As they grow up, our animals inevitably undergo a series of changes in their organism, character and lifestyle, just as it happens to us. We must not let ourselves be caught unprepared and must know how to face this life phase for four-legged friends, starting above all from nutrition.

    In particular, the factors related to aging that good nutrition for older dogs and cats must take into account are:

    • The metabolism is slower, so they use fewer calories;
    • Increase fat mass
    • Muscle mass is reduced
    • Digestion is slower and more difficult;
    • Intestinal transit is slower;
    • The amount of saliva produced is less;
    • Teeth start to swing and tartar can form;
    • Moves less;
    • Taste and smell are less sensitive;
    • Kidneys, heart and lungs are weaker.

    Old animals diet

    The diet of the dog and elderly cat must focus above all on specific objectives:

    • digestibility;
    • Reduced calorie content;
    • Intense taste and easy to chew;
    • Disease prevention.

    For this reason, a diet for old pets should definitely include:

    • Proteins: they must be of excellent quality, therefore obtained from the best parts of meat, fish and eggs. Low-quality foods are loaded with grains and animal waste, so the actual protein yield is very low;
    • Amino acids: especially in cats, essential amino acids such as taurine must always be present, which helps keep the heart and sight in perfect condition;
    • Carbohydrates: Older animals have a greater predisposition to diabetes. This means that they can only tolerate low amounts of sugars, which are also found in cereals, pasta and rice. Therefore, you will have to offer the right quantity which must be much lower than that of proteins;
    • Fats: Older dogs and cats tend to gain weight more easily. For this reason, the fat content in the food must be limited more to “good” fats, such as those of vegetable origin. In particular, corn oil and soybean oil are ideal, because they are rich in essential fatty acids. The fats that must never be lacking are above all Omega-3 and Omega-6;
    • Fibres: fibres are important to ensure proper intestinal transit, especially in animals with constipation problems. Be careful, however, because if they are present in excess, they can limit the absorption of nutrients contained in food;
    • Antioxidants: important for stimulating the immune system, which becomes weaker over the years. The most important antioxidant for cats and dogs is above all vitamin E.

    Never provide bones and raw meat to elderly animal. A delicate stomach would not be able to digest them and brittle teeth could be damaged further.

    Food advice

    The ideal diet of the dog and elderly cat should be studied according to the needs of the animal. For this reason, it is necessary to follow some dietary advice, which will support your animal through the aging process.

    Firstly, it may be better to divide the right amount of food into several meals. The dog should consume about 2-3 meals a day to stimulate the metabolism.

    The cat still needs its bowl of food always available, but wet food integration must still take place 2-3 times a day.

    Remember to encourage him to drink more, with a bowl of fresh, clean water or by purchasing a drinking fountain specifically made for them.

    If you want to supplement your dog’s diet with a homemade food, opt above all for complete and digestible foods. You could cook a nice portion of boiled rice without salt, with cooked vegetables and chicken. Season with a drizzle of vegetable oil and I’m sure your dog will thank you for it.

     

  • Come svuotare le ghiandole perianali del cane

    Quando il nostro cane strofina spesso il sedere per terra, probabilmente ha le ghiandole perianali piene o infiammate. Vediamo insieme come riconoscere questo problema e come svuotare le ghiandole perianali del cane da soli.

    Cosa sono le ghiandole perianali

    Prima di spiegare il procedimento per svuotare le ghiandole perianali del cane, dovremmo soprattutto capire con cosa abbiamo a che fare.

    Le ghiandole perianali sono due piccole ghiandole situate ai due lati dell’ano del cane. La loro forma le rende simili a due sacchetti, collegati al tratto finale dell’intestino del cane attraverso due sottili tubicini.ghiandole perianali del cane

    La funzione principale di queste ghiandole è quella di produrre e rilasciare una sostanza densa e maleodorante che viene emessa ad ogni passaggio delle feci attraverso lo sbocco dei loro condotti, dei tubicini posti accanto all’ano.

    Questa sostanza ha essenzialmente il compito di lubrificare le feci, rendendole quindi più morbide per facilitarne l’espulsione.

    Infatti, una volta che hanno attraversato tutto l’intestino del cane, le feci passano nell’ultimo tratto, proprio dove si trovano le ghiandole perianali, stimolandole a rilasciare il loro secreto.

    I cani possono riversare la sostanza prodotta dalle ghiandole perianali anche per altri motivi, ad esempio quando si sentono spaventati o troppo eccitati, oppure per questioni territoriali.

    Il motivo per cui la maggior parte dei cani tende ad annusare le feci degli altri animali è rappresentato proprio dalla presenza di questa sostanza nelle feci. Si tratta in un certo senso di una firma che ogni cane lascia per identificare le proprie feci, marcando il territorio.

    I problemi delle ghiandole perianali

    Le ghiandole perianali possono andare incontro ad una serie di problemi, tra cui:

    • Ostruzioni;

    • Infiammazioni;

    • Infezioni da parte di batteri;

    • Complicazioni delle infezioni batteriche, come gli ascessi, cioè delle raccolte di pus;

    • Tumori benigni e maligni.

    Le cause di questi problemi possono variare in base alla situazione. Le principali includono soprattutto:

    • Condotti ostruiti per malformazioni;

    • Secreto delle ghiandole troppo denso, al punto da non riuscire a scorrere nei condotti;

    • Batteri provenienti dall’intestino che risalgono lungo i condotti;

    • Batteri provenienti dall’esterno;

    • Stress prolungato;

    • Diarrea prolungata;

    • Eccesso di grasso attorno alla zona dell’ano;

    • Intolleranze e allergie alimentari.cane che strofina il sedere per terra

    Quando le ghiandole perianali non riescono a svolgere la loro funzione nel modo giusto, il loro secreto si accumula sempre di più all’interno dei condotti che le collegano all’ano.

    Con il passare del tempo, le ghiandole tendono ad aumentare di volume e possono infiammarsi, per cui il cane avverte fastidio, dolore e prurito e inizia a mostrare il sintomo tipico di questi problemi: il movimento della carriola.

    Questo è il termine comune con cui viene spiegato l’atteggiamento del cane che strofina il sedere per terra. Porta il bacino in avanti, solleva la coda e cammina trascinando le zampe posteriori ed il sedere contro il pavimento.

    Il motivo per cui mette in atto questo atteggiamento è proprio per ricercare sollievo dal prurito e dal fastidio, tentando di schiacciare le ghiandole perianali attraverso il contatto con il pavimento.

    Come svuotare le ghiandole perianali del cane

    In questi casi si può aiutare il nostro cane stimolando lo svuotamento delle ghiandole perianali.

    Il veterinario potrà comprendere quali sono le cause per cui il cane strofina il sedere per terra, verificando che non ci siano problemi più gravi alla base del problema.

    In assenza di complicazioni, potrà svuotare manualmente le ghiandole perianali attraverso alcune manovre, che possono essere eseguite direttamente all’esterno o dall’interno del canale anale.

    Fatevi mostrare dal vostro veterinario il procedimento corretto e, qualora lo ritenesse opportuno, iniziate a farlo da soli a casa.

    Fatevi aiutare da qualcuno che possa aiutarvi a tenere fermo il cane.

    Vediamo insieme come si svuotano le ghiandole perianali del cane.ghiandole perianali cane 1 2

    1. Sollevate la coda del vostro cane e cercate di localizzare le ghiandole perianali. Per agevolare la ricerca, considerate la zona dell’ano come un orologio. Le ghiandole sono situate alle ore 4 e alle ore 8 rispetto all’ano;

    2. Al tatto dovreste riuscire a percepire un certo gonfiore, soprattutto se le ghiandole sono infiammate o “intasate”;cane spremere ghiandole perianali 3 4

    3. Prendete una garza e iniziate a schiacciare le ghiandole con una pressione laterale, come se voleste pizzicare la zona;

    4. A questo punto, se la localizzazione e la pressione sono adeguate, dovrebbe fuoriuscire una sostanza dall’odore nauseabondo. In presenza di pus o sangue rivolgetevi subito al vostro veterinario, perché potrebbe esserci un’infezione in corso;

    5. Lavate il sedere del vostro cane con uno shampo specifico.

    In caso di recidive frequenti il veterinario potrà procedere con un lavaggio delle ghiandole perianali, per diluire il loro secreto. Il trattamento definitivo prevede invece l’intervento chirurgico di asportazione delle ghiandole.

    Le ghiandole perianali possono ostruirsi per diverse ragioni. Per questo motivo, prima di intraprendere la strada dell’automedicazione, ascoltate il parere del vostro veterinario, che saprà consigliarvi cosa fare per aiutare il vostro amico a quattro zampe, senza mettere a rischio la sua salute.