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  • Why does my cat meow at me even when he has a full bowl of food?

     A very funny aspect of our domestic cats is related to the time of feeding. Many cats, in fact, often meow nonstop in front of the bowl, even though it is still half-full.

    The cat has always been considered a very smart animal, due to some typical attitudes. Among these, we find above all its ability to ask continuously for food, even if the bowl is not empty yet. It would seem that, according to feline logic, there is no middle ground between a full bowl and an empty one. The view of the bottom of the bowl automatically indicates that the food is finished, and our task is to fill it. Immediately.

    Partially, this reasoning is true, but some aspects should be clarified.

    ciotola piena vuota gatto

    The cat is an animal that is very used to its routines and habits, so if it begins to understand that by meowing it will get food, it will do so very often. By doing this, the bowl will be constantly regenerated with new and fresh crunchies each time. We know very well, in fact, that he is able to evaluate the freshness of the food we offer him, so crunchies left in the bowl for several hours may no longer be interesting for him. If your cat belongs to this category of superfine palates, it will also tend to meow in front of a bowl full of food.

    On the contrary, if the cat is desperate only at the sight of the bottom of the bowl, it will probably be enough for you to move it a bit, redistributing the treats inside. Et voila, the bowl is full again just by moving them around a bit. In these cases, the explanation could be more complex.

    In nature, felines tend to prevent all aspects that can lead to deprivation. This means that if the bowl is half-empty, they receive some kind of alarm signal, which warns them of the impending fasting period. In this case, therefore, they meow to warn us that the food is about to end, so it would be preferable to fill it immediately, rather than risk finding it empty at the next peckish.

    That is not all. In fact, some cats are “social eaters”, which does not mean that they tend to tear their friends to pieces, but  they refuse to eat if they don’t have company. The typical situation is the cat who wants to be stroked while eating or just requires our presence. This will calm him down, allowing him to eat quietly.

    So don’t worry if your cats gets desperate in front of the half-full bowl. He sees the food, but he is just a little demanding.

    picture explanation: piena = full     vuota= empty

    Source : http://fluffsofluv.com/when-your-cat-is-hungrybut-has-plenty-of-food-left/

     

  • Come insegnare al cane il comando resta

    Il comando “resta” è davvero molto utile per il proprietario, ma anche per il cane. Ecco perché dovrebbe essere uno dei primi comandi da insegnare a Fido, sin da cucciolo. Vediamo come fare in modo semplice ed efficace.

    Le situazioni nelle quali può risultare fondamentale il comando “resta” sono davvero molte. Pensiamo, per esempio, ad un cane che tende a scattare non appena vede un gatto in lontananza. Quello che dovremmo evitare è soprattutto che il cane possa raggiungere l’animale, facendogli del male, ma anche lo scatto in sé, che non va mai bene, considerando che potrebbe dare uno strattone al nostro braccio. Inoltre, il comando “resta” è particolarmente utile anche per il cane. Se dovessimo trovarci all’aperto, senza guinzaglio, ed una macchina si avvicinasse, imponendo al cane di restare fermo in un punto, eviteremmo anche che possa essere investito.

    Per cominciare, dobbiamo munirci del solito occorrente, che può spaziare dagli snack premio al metodo del clicker. Entrambi saranno perfettamente validi. Il comando “resta” richiede necessariamente la precedente acquisizione da parte del cane del comando “seduto” o “terra”, che, come abbiamo detto molte volte, rappresenta un ottimo punto di partenza per comunicare al cane che stiamo per chiedergli qualcosa, e ci serve tutta la sua attenzione.

    1. Chiediamo al cane di sedersi o di mettersi a terra; cane comando resta premio

    2. Restiamo davanti a lui, portando una mano all’altezza del muso, non troppo vicino;

    3. Contemporaneamente pronunciamo il nostro comando “resta!”, ci spostiamo di un solo passo indietro e, se il cane è rimasto fermo, concediamogli un bocconcino oppure clicchiamo e premiamo;

    4. Continuiamo in questo modo per più tentativi;

    5. Solo una volta che sarà riuscito a comprendere il nostro ragionamento, potremo allontanarci sempre di più, ricordandoci di dare il comando sempre quando siamo accanto a lui, per poi tornare verso il cane per premiarlo una volta che avrà eseguito l’esercizio.

    Un metodo alternativo è quello della postura.

    1. Posizioniamoci accanto al cane e chiediamogli di sedersi;

    2. Una volta che l’avrà fatto, premiamolo, concedendogli un bocconcino con la mano posta dal lato del cane. Diamogli due o tre premi, per fargli capire che il nostro obiettivo è quello di farlo restare fermo;

    3. Ruotiamo fino a posizionarci davanti al cane. Premiamolo se resta fermo, torniamo accanto a lui e premiamolo di nuovo;

    4. Ogni volta che procediamo con l’esercizio, possiamo ruotare procedendo di pochi passi per volta indietro, facendo in modo che il cane rimanga seduto nello stesso punto. Non pretendiamo troppo per i primi tentativi. Anche due o tre passi indietro sono più che sufficienti;

    5. Torniamo accanto al cane e premiamo. Se il cane si muove, ripetiamo dall’inizio;

    6. Una volta che avrà appreso il meccanismo, ripetiamo dall’inizio, introducendo il comando resta e procediamo allo stesso modo.

    L’obiettivo di questo comando non è chiaramente quello di ottenere una statua di sale, per cui una volta che avremo premiato il cane, lasciamo che possa muoversi liberamente.

    Il comando “resta” è molto utile anche come supporto per tutti i cani che tendono a mangiare molto velocemente. Come abbiamo visto nell’articolo specifico per questo problema, ogni volta che porgiamo la ciotola al cane, dobbiamo sempre fare in modo che possa avvicinarsi solo al nostro comando, per evitare che mangi voracemente o che ci impedisca di toccare il suo cibo, se ne avessimo la necessità.

  • Cane che mangia troppo velocemente

    La maggior parte dei cani tende a mangiare molto velocemente, arrivando in alcuni casi a non riuscire nemmeno ad aspettare che il proprietario finisca di riempire la ciotola. Questo atteggiamento non va affatto bene per la salute del cane, che potrebbe andare incontro a rigurgito, vomito e cattiva digestione. Per questo motivo, è molto importante abituarlo sin da cucciolo a mangiare con la giusta tranquillità. Vediamo come fare.

    Cosa succede quando il cane mangia velocemente

    La voracità nell’ingestione del cibo è un vero e proprio problema, sia dal punto di vista comportamentale che fisico.

    Quando il cane mangia troppo velocemente, infatti, incorre in una serie di conseguenze. Prima di tutto, l’alimento ingerito in fretta non riuscirà ad essere digerito in modo giusto, per cui potrebbe raggiungere l’intestino in forme semi-digerite, creando problemi come diarrea, feci alterate, meteorismo e scarso assorbimento delle sostanze nutritive presenti nel cibo. Inoltre, uno dei principali effetti dell’ingestione rapida degli alimenti è legata soprattutto alla comparsa di rigurgito e vomito. Lo stomaco, che riceve un’eccessiva quantità di cibo in tempi molto brevi, reagisce cercando di espellerlo verso l’esterno, generalmente già dopo pochi minuti dal termine del pasto. A lungo andare, il vomito può creare delle alterazioni dello stomaco e dell’esofago, favorendo la comparsa di gastrite e reflusso gastroesofageo.

    Ma non è tutto, perché una situazione di questo tipo può ritardare il raggiungimento del senso di sazietà. Quando mastichiamo, infatti, vengono inviati dei messaggi al nostro cervello, che percepisce la quantità di cibo ingerito in base al numero di masticazioni. Se masticassimo in poco tempo un pacchetto di cracker, dopo pochi minuti avremmo nuovamente fame. Al contrario, masticando a lungo il nostro cervello si sentirà più appagato e più sazio. La stessa cosa accade nel cane, per cui un cane particolarmente vorace avrà quasi sempre fame, a prescindere dalla quantità di cibo ingerito.

    Qualche consiglio

    Partiamo dal presupposto che si tratta di una situazione davvero molto frequente. Molti cani si comportano in questo modo soprattutto perché temono che la propria razione di cibo possa essere portata via da noi o da altri animali. Non a caso, i cani voraci sono soprattutto quelli che sono cresciuti o vivono ancora in allevamenti, canili o semplicemente con altri cani o gatti. La paura di vedersi sottrarre la pappa, li spinge ad ingurgitarla in tempi brevissimi.

    Un errore tipico dei proprietari, che può favorire la comparsa di questo problema, è quello di maneggiare continuamente il cibo del cane, ritardandone l’ingestione. Questo atteggiamento è sbagliato, perché non servirà assolutamente a rallentare il momento del pasto, anzi. Al prossimo tentativo, il cane mangerà ancora più velocemente. Quindi evitate di spostare la ciotola, alternarla tra un cane e l’altro, giocare a far finta di dargli un biscottino, per poi toglierglielo.

    Il momento del pasto, invece, dovrebbe essere strutturato in modo tale da calmare il normalissimo senso di eccitazione del cane, che non vede l’ora di raggiungere la ciotola, prima ancora di porgergliela. Per riuscirci, dovremmo lavorare soprattutto sull’autocontrollo del cane, aspetto non proprio semplice, ma possiamo comunque partire proprio da alcuni consigli molto semplici.

    cane comando mangiaRiempiamo la ciotola con il suo alimento abituale prima di cominciare. Facciamo arrivare il cane, parlandogli con molta calma. Se cominciassimo a ripetere con entusiasmo “Corri, Fido, la pappa!”, scateneremmo proprio quel senso di eccitazione che vogliamo evitare. Con calma, facciamolo sedere e aspettiamo che smetta di abbaiare, uggiolare, saltellare e tutto ciò che riguarda l’eccitazione. Solo una volta che sarà perfettamente calmo, potremo iniziare a poggiare lentamente la ciotola verso il pavimento. Non appena torna a sollevarsi o tenta di avvicinarsi, riportiamola su, chiedendogli nuovamente di sedersi. Dovrà capire che saremo noi a dirgli quando potrà cominciare il pasto. Per i primi tentativi, è sufficiente che resti seduto anche per pochi secondi, ma l’importante è che la ciotola rimanga sul pavimento mentre il cane è fermo. Il segnale di inizio del pasto sarà “via!” o “mangia!”, come preferite. Quindi allontaniamoci, lasciamo che mangi da solo e torniamo dopo una decina di minuti per rimuovere la ciotola, che sarà ormai vuota. Non dovrà capire che gliela toglieremo durante il pasto, ma solo una volta terminato. È molto importante, in ogni caso, rimuovere la ciotola ogni volta che il cane ha mangiato, altrimenti corriamo il rischio che disimpari a mangiare ad orari regolari.

    Possiamo anche utilizzare il comando “resta” prima di iniziare a poggiare la ciotola sul pavimento, alternandola al “via!” o “mangia!” quando potrà iniziare a mangiare.

    Per rallentare l’assunzione del cibo, possiamo scegliere delle ciotole molto comode, disponibili nella maggior parte dei negozi per animali. Sono disegnate in modo da rendere più difficile l’ingestione dell’alimento, grazie alla presenza di piccoli blocchi all’interno, che il cane dovrà evitare per raggiungere la pappa. Ottimi anche i giocattoli che si possono riempire con il cibo, che però sono utili soprattutto per snack e bocconcini, piuttosto che per un pasto completo. Questi due metodi offrono anche l’enorme vantaggio di calmare il cane e di aumentare la sua capacità di concentrarsi sull’attività che sta svolgendo.

    In alternativa, possiamo spargere le sue crocchette sul pavimento, piuttosto distanti l’una dall’altra, in modo che dovrà necessariamente ingerirle una alla volta.

  • Dogs eating too quickly

     Most dogs tend to eat very quickly, in some cases rushing to finish the mean before the owner fills bowl. This attitude is not at all good for the health of the dog, which could experience regurgitation, vomiting and poor digestion. For this reason, it is very important to get him used to eating with the right peace from the beginning of his life. Let’s see how.

    What happens when the dog eats quickly

    The voracity in the ingestion of food is a real problem, both from a behavioural and physical point of view.

    In fact, when the dog eats too quickly, it has a series of consequences. First of all, the food ingested quickly will not be able to be digested in the right way, so it could reach the intestine in a semi-digested form, creating problems such as diarrhea, impaired stools, flatulence and poor absorption of the nutrients present in the food. In addition, one of the main effects of rapid food intake is mainly linked to the appearance of regurgitation and vomiting. The stomach, which receives an excessive amount of food in a very short time, reacts by trying to expel it outwards, generally a few minutes after the end of the meal. In the long run, vomiting can create changes in the stomach and oesophagus, favouring the appearance of gastritis and gastroesophageal reflux.

    However, that’s not all, because a situation of this type can delay the sense of satiety. In fact, when we chew, messages are sent to our brain, which perceives the amount of food ingested based on the number of chews. If we chewed a packet of crackers in a short time, after a few minutes we would be hungry again. On the contrary, by chewing for a long time our brain will feel more satisfied and fuller. The same thing happens in dogs, so a particularly voracious dog will always be hungry, regardless of the amount of food ingested.

    Some tips

    We assume that this is a very frequent situation. Many dogs behave in this way mainly because they fear that their food ration may be taken away  from them or by other animals. Not surprisingly, voracious dogs are mainly those who have grown up or still live on farms, kennels or simply with other dogs or cats. The fear of having the food removed, pushes them to swallow it in a very short time.

    A typical mistake of the owners, which can favour the appearance of this problem, is continuously handling the dog’s food, delaying its ingestion. This attitude is wrong, because it will not slow down the mealtime, on the contrary. Next time, the dog will eat even faster. So avoid moving the bowl, alternating it between one dog and the other or playing to pretend to give him a biscuit, and then remove it from him.

    The moment of the meal, however, should be structured in order to calm the normal sense of excitement of the dog, who is eager to reach the bowl, even before offering it to him. To do this, we should mainly work on the self-control of the dog, an aspect that is not simple, but we can still start from some very simple tips.

    We fill the bowl with its usual food before starting. Let the dog arrive, talking to him very calmly. If we began to repeat enthusiastically “Run, Fido, food is ready!”, we would unleash that sense of excitement that we want to avoid. Calmly, let’s sit him down and wait for him to stop barking, whining, hopping and everything related to excitement. Only once it is perfectly calm will we be able to slowly begin to lean the bowl towards the floor. As soon as he gets back up or tries to get closer, let’s bring her back up, asking him to sit down again. He will have to understand that we will tell him when he can start the meal.

    For the first attempts, it is enough for you to remain seated even for a few seconds, but the important thing is that the bowl remains on the floor while the dog is stationary. The signal to start the meal will be “go!” or “eat!” as you prefer. So let’s walk away, let him eat alone and come back after about ten minutes to remove the bowl, which will be empty by now. He will have to understand that we will not take it away from him during the meal but only when he finished eating. It is very important, in any case, to remove the bowl every time the dog has eaten, otherwise he would eat at irregular timings during the day.

    We can also use the “stay” command before starting to place the bowl on the floor, alternating it with the “go!” or “eat!” when he can start eating and is sitting down calmly.

    To slow down food intake, we can choose very comfortable bowls, available in most pet stores. They are designed to make it more difficult to swallow food, thanks to the presence of small blocks inside, which the dog will have to avoid in order to reach the actual food. The toys that can be filled with food are also excellent, but they are especially useful for snacks and bites, rather than for a complete meal. These two methods also offer the enormous advantage of calming the dog and increasing his ability to focus on the activity he is carrying out.

    Alternatively, we can spread his croquettes on the floor, quite far from each other, so that he will necessarily have to ingest them one at a time.

    cane comando mangia

  • I provvedimenti contro il traffico di cuccioli dall’Est

    Fino a pochi anni fa, molti negozianti mettevano a disposizione dei propri clienti, cuccioli di cane e gatto importati dall’Europa dell’Est per pochi soldi, che potevano essere rivenduti qui, in Italia, moltiplicando il prezzo. I problemi legati a questa pratica, che ancora oggi è sfortunatamente diffusa, sono davvero molti e comportano gravi conseguenze per gli animali degli allevamenti e quelli importati. Dal 2004 le normative sono cambiate, cercando di tutelare proprio le condizioni di salute e benessere psicofisico di questi animali.

    Fino a poco tempo fa, la vendita di cuccioli veniva quasi sempre mediata dai negozianti. I più coscienziosi fungevano da veri e propri intermediari per gli allevamenti locali, al contrario di quelli senza scrupoli, che si rivolgevano ai trafficanti di cuccioli dall’Est Europa.

    È così che molti proprietari si ritrovavano alle prese con un cucciolo di cane o gatto in condizioni di salute davvero pessime, già in partenza, e soprattutto estremamente piccolo, in alcuni casi anche di età inferiore ai due mesi, con tutte le conseguenze relative al precoce distacco dalla madre. Il passaporto ed il libretto sanitario ricevuto in dotazione era spesso falso, arricchito di vaccinazioni e trattamenti mai eseguiti nella realtà dei fatti, con la complicità di un veterinario altrettanto privo di scrupoli.

    Le condizioni di vita degli animai in queste vere e proprie fabbriche di cuccioli abusive sono pessime. Le fattrici, cioè le cagne e le gatte destinate al solo scopo riproduttivo, vengono ridotte allo stremo delle forze, costrette a partorire senza sosta. I cuccioli, sottratti dopo poche settimane alle fondamentali cure materne, vengono rinchiusi all’interno dei camion, per essere trasportati clandestinamente per diversi giorni, senza aria, né cibo, camminando nei loro stessi escrementi. Pochi di loro riescono a sopravvivere, e chi ce la fa, ci riesce per poco. Le condizioni igieniche lasciano a desiderare, per cui è molto semplice che si creino infezioni di massa da pericolosi virus, batteri e parassiti. Di conseguenza, il proprietario nella maggior parte dei casi si affeziona ad un cucciolo già destinato alla morte in breve tempo.

    Grazie alla decisione dell’Unione Europea, entrata in vigore a partire dal 1 ottobre 2004, i movimenti di cani e gatti all’interno dei Paesi europei e non, deve sempre avvenire secondo delle regole precise.

    Per prima cosa, come espresso dalla Decisione del 26 novembre 2003, l’introduzione di animali dai Paesi membri dell’Unione Europea prevede obbligatoriamente il possesso di un Passaporto Comunitario valido, oltre al microchip o tatuaggio identificativo. Eventuali vaccinazioni e trattamenti antiparassitari vanno indicati sul Passaporto, con timbro e firma di un veterinario autorizzato.

    Per quanto riguarda, invece, i Paesi non aderenti all’Unione Europea, i provvedimenti sono più rigidi, proprio per limitare il traffico di cuccioli, grazie alla Decisione della Commissione 2004\\824\\CE del 1 dicembre 2004.

    È necessario essere in possesso di un certificato sanitario di un’unica pagina, compilato in inglese o nella lingua dello Stato di arrivo, da parte di un veterinario ufficiale designato dall’autorità competente del Paese dal quale proviene l’animale. Il certificato riporta i dati del proprietario o della persona che accompagna l’animale, la descrizione dell’animale ed i dati di identificazione, ovvero microchip o tatuaggio. Infine, deve essere indicata la somministrazione della vaccinazione antirabbica ed un test sierologico antirabbico, laddove richiesto, insieme agli eventuali trattamenti contro parassiti ed Echinococcus.

    cani cuccioli guardia forestale trafficoIl certificato ha una validità di quattro mesi a decorrere dalla firma.

    Inoltre, secondo la Decisione dell’Unione Europea, è vietato introdurre in Italia, sia dai Paesi membri dell’Unione Europea che dai Paesi Terzi, cani e gatti di età inferiore ai tre mesi, non vaccinati nei confronti della rabbia. Questa vaccinazione può essere eseguita solo negli animali con almeno tre mesi di età, ed è inoltre considerata valida solo 21 giorni dopo la sua somministrazione.

    Un altro provvedimento fondamentale per la tutela degli animali è la Legge 4 novembre 2010, n. 201, secondo la quale “chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce nel territorio nazionale animali da compagnia […] privi di sistemi per l’identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale, è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da euro 3.000 a euro 15.000.”

    Inoltre, “la pena è aumentata se gli animali hanno un’età accertata inferiore a dodici settimane o se provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria adottate per contrastare la diffusione di malattie trasmissibili proprie della specie.”

    L’aspetto principale è che tutti i proprietari che si ritrovano con un cucciolo importato illegalmente, potrebbero rischiare di essere accusati di Introduzione illecita di animali da compagnia, pagando “una somma da euro 100 a euro 1.000 per ogni animale introdotto”.

    Si tratta sicuramente di un pacchetto di normative ricco di buone intenzioni nei confronti degli animali, ma che spesso non risulta sufficiente nella lotta contro il traffico illecito di cuccioli. Come detto precedentemente, infatti, i trafficanti spesso si rivolgono a veterinari compiacenti, che falsificano certificati e passaporti senza alcuno scrupolo.

    Per questo motivo, sta a noi prima di chiunque altro cercare di diventare i protagonisti di questa lotta, evitando di acquistare dei cuccioli in negozi o tramite annunci poco attendibili online. Partendo dal presupposto che non tutti preferiscono adottare un cucciolo dal canile o dal gattile (nonostante sia un grande gesto d’amore), resta il fatto che la maggior parte di noi cercherebbe di evitare ad ogni costo di alimentare un mercato di sofferenze, come quello del traffico illegale di cuccioli dall’Est Europa.

    Il consiglio principale è quello di acquistare i cuccioli di razza solo da allevatori accertati, possibilmente in zona, visitando più volte il loro sito internet, leggendo recensioni di altri acquirenti, recandosi personalmente presso l’allevamento per l’intera durata della gestazione, seguendo il cucciolo nel corso della crescita, fino al raggiungimento dell’età opportuna per l’adozione, ovvero non prima dei 3 mesi di età.

  • Can cats perceive temperature and weather changes?

     In ancient times, when all the technologies currently available to us had not yet been developed, to be able to perceive the climatic variations our grandparents relied on ancient proverbs. “Red sky at night, shepherds delight” is known to all of us, as well as the popular belief that cats would be able to warn us when the weather is about to change, especially just before a thunderstorm or downpour. Will it be true?

    This belief dates back to very ancient times, according to what appears in the sources handed down to the present day. In particular, according to Lieutenant H.H.C. Dunwoody, as expressed in his Wheater Proverbs in 1883, cats would be very reliable. For example, we should especially observe some details, such as:

    • The cat sneezes before it rains;
    • The cat turns its head and washes its face from the side towards which the wind will blow;
    • If the cat snores, bad weather is coming;
    • When the cat washes himself behind the ears, it will rain;
    • If the cat lies on his stomach, a thunderstorm is about to arrive.

    gatto si lava la faccia temporale

    Some of these may actually prove to be simple popular beliefs, or maybe not. In fact, it would seem that cats are really able to perceive an incoming storm, beginning to frantically lick their fur.

    The reason for this behaviour does not depend on some magical power that cats would possess, but in perfectly explainable events.

    Cats are likely to hear thunder in the distance, thanks to their particularly developed hearing, or they may experience changes in atmospheric pressure. The second hypothesis is the most accredited, considering above all that some felines manage to predict the storm even several hours before its arrival.

    The reason for this phenomenon would be due to the fact that the coat of cats is sensitive to humidity present in the air. When the storm is approaching, the humidity level increases, accumulating on the cat’s fur. As a result, they will feel more “electrified” and will try to decrease the electrical charge on the hair, just by licking each other. Their behaviour could also change, transforming them into wild and active cats.

    So, if you are planning a nice trip out of town, ask him for a weather report first.

     

     

  • È vero che i gatti avvertono quando sta per cambiare il tempo?

    Anticamente, quando ancora non erano state messe a punto tutte le tecnologie attualmente a nostra disposizione, per riuscire a percepire le variazioni climatiche i nostri nonni si basavano sugli antichi proverbi. “Rosso di sera, bel tempo si spera” è noto a tutti noi, così come la credenza popolare secondo cui i gatti sarebbero in grado di avvertire quando sta per cambiare il tempo, soprattutto poco prima di un temporale o un acquazzone. Sarà vero?

    Questa convinzione risale a tempi molto antichi, stando a quanto risulta dalle fonti tramandate fino ai giorni nostri. In particolare, secondo il tenente H.H.C. Dunwoody, come espresso nel suo Wheater Proverbs (Proverbi sul tempo) nel 1883, i detti popolari sui gatti sarebbero davvero attendibili. Per esempio, dovremmo osservare soprattutto alcuni dettagli, come:

    • Il gatto starnutisce prima che piova;

    • Il gatto gira la testa e si lava la faccia dal lato verso il quale soffierà il vento;

    • Se il gatto russa, sta per arrivare il brutto tempo;

    • Quando il gatto si lava dietro le orecchie, pioverà;

    • Se il gatto si stende a pancia in su, sta per arrivare un temporale.

    gatto si lava la faccia temporaleAlcuni di questi potrebbero rivelarsi in realtà delle semplici credenze popolari, oppure no. Sembrerebbe infatti che i gatti siano davvero in grado di percepire un temporale in arrivo, cominciando a lavarsi freneticamente il pelo.

    La ragione di questo comportamento non sarebbe da ricercare in particolari poteri magici che i felini possiederebbero, bensì in eventi perfettamente spiegabili.

    Probabilmente i gatti riescono ad udire i tuoni in lontananza, grazie all’udito particolarmente sviluppato, oppure possono avvertire le variazioni nella pressione atmosferica. La seconda ipotesi è la più accreditata, considerando soprattutto che alcuni felini riescono a preannunciare il temporale anche diverse ore prima del suo arrivo.

    La ragione di questo fenomeno sarebbe dovuta al fatto che il mantello dei gatti è sensibile all’umidità presente nell’aria. Quando sta per arrivare il temporale, il tasso di umidità aumenta, accumulandosi sul pelo del gatto. Di conseguenza, si sentiranno più “elettrizzati” e cercheranno di diminuire la carica elettrica sul pelo, proprio leccandosi. Non a caso, anche il loro comportamento potrebbe cambiare, trasformandoli in gatti scatenati.

    Per cui, se state programmando una bella gita fuori porta, chiedete prima un parere meteorologico a Fuffi.

  • Cosa usare per trasportare cani e gatti in auto

    La maggior parte dei proprietari di cani porta spesso in macchina il proprio amico a quattro zampe, per piacere o per necessità. Anche i gatti in alcuni casi richiedono un trasporto efficace e sicuro, soprattutto per le visite dal veterinario o per brevi viaggi e vacanze. Quello che dobbiamo fare è assicurarci che lo spostamento possa avvenire senza rischi per noi, ma anche per loro, seguendo alcuni consigli. Vediamoli insieme.

    Come abbiamo visto nell’articolo specifico, le normative sul trasporto degli animali in auto sono molto chiare. Se vogliamo far viaggiare con noi un solo cane o gatto, possiamo lasciarlo libero nell’abitacolo, affidandoci sempre al nostro buonsenso. Questo vuol dire che se Fido è un tipo tranquillo, abituato agli spostamenti in auto, possiamo farlo accomodare sui sedili posteriori, senza ricorrere al bagagliaio o al trasportino. Al contrario, se si tratta di un gatto o di un cane vivace, poco abituato a viaggiare, sarebbe preferibile l’utilizzo di alcuni supporti protettivi.

    Tra i metodi più utilizzati per agevolare il trasporto in automobile, possiamo scegliere tra:gatto con cintura sicurezza auto

    • Cinture di sicurezza per cani: si tratta di apposite strisce in nylon dotate di una doppia chiusura. Da un lato si possono agganciare al collare o alla pettorina, come un normale guinzaglio, mentre dal lato opposto troviamo una chiusura particolare, identica a quella delle normali cinture di sicurezza in dotazione con l’automobile. Per una maggiore sicurezza, è possibile acquistare anche una speciale pettorina, più avvolgente e comoda rispetto ai normali modelli da passeggiata. Non tutti i cani riescono a sopportare la cintura di sicurezza, perché spesso si sentono costretti e limitati nei movimenti. In ogni caso si tratta di un problema facilmente risolvibile con un po’ di abitudine;

    • Divisori per auto: sono sicuramente una delle soluzioni più sicure. Possono essere mobili o fissi, a seconda delle esigenze e del modello dell’auto. I modelli mobili sono più indicati per gli spostamenti poco frequenti, e possono essere applicati sia agli appositi sostegni laterali sulla carrozzeria, sia ai poggiatesta. I modelli fissi, invece, seppure più resistenti, vanno obbligatoriamente dichiarati presso la Motorizzazione Civile. In commercio possiamo trovare dei divisori con caratteristiche diverse in base al punto in cui vogliamo applicarle. Per esempio, possiamo decidere di utilizzarle per creare uno spazio nel bagagliaio oppure tra i sedili anteriori e posteriori. Alcuni modelli, inoltre, sono regolabili in altezza e in larghezza, per garantire una maggiore sicurezza. I divisori sono ottimi per il trasporto degli animali, perché offrono una grande libertà di movimento, proteggendo al tempo stesso i passeggeri;

    • Rete protettiva: si tratta di una soluzione economica e molto semplice da applicare. È una rete non elastica, che viene agganciata ai quattro angoli con dei supporti fissi o mobili. È il rimedio ideale per chi desidera trasportare animali piuttosto calmi, rispettando le normative;rete sicurezza cani gatti auto

    • Kennel, trasportino o gabbia: è il metodo più indicato soprattutto per i gatti. Il classico trasportino o kennel è generalmente in plastica rigida, con diverse fenditure per l’aria ed uno sportellino apribile sulla parte anteriore. In alternativa possiamo scegliere una gabbia in metallo, più resistente e meno “claustrofobica” rispetto al trasportino. Sono disponibili entrambi in molte dimensioni, da quelle minime per conigli e gattini fino a quelle per cani di taglia grande e gigante;

    • Borse: molto utili per gatti e cani di piccola taglia. Si possono fissare temporaneamente al sedile anteriore o posteriore, e sono generalmente realizzate in materiale morbido o semirigido, con numerose aperture per l’aria e per consentire all’animale di guardare all’esterno;

    • Coprisedile: soluzione alternativa, poco adatta per cani vivaci o di taglia grande. Si aggancia sia ai sedili anteriori che a quelli posteriori, creando un rivestimento “a barca” che al tempo stesso protegge la tappezzeria ed impedisce all’animale di raggiungere la parte anteriore del veicolo.

    Per agevolare l’ingresso in auto, soprattutto se si tratta di cani timorosi, di taglia piccola o con problemi articolari, possiamo acquistare una rampa apposita, da sistemare in diagonale tra l’asfalto e il bagagliaio.

    Questi sono i principali metodi utilizzati per trasportare gli animali in auto. In ogni caso, prima di servircene, dobbiamo dare ai nostri amici a quattro zampe il tempo di abituarsi a questi oggetti, ai loro occhi così strani e poco comprensibili.

    Se il cane o il gatto proprio non ne vogliono sapere di entrare nell’auto, possiamo seguire i consigli proposti in questo articolo.

  • What can I use to transport my animals if I have to go by car?

     Most dog owners often transport their four-legged friend by car, for pleasure or necessity. Even cats in some cases require effective and safe transport, especially for visits to the vet or for short trips and holidays. What we have to do is make sure that the transportation can take place without any risk for both of us. Let’s look at some advice.

    As we saw in the specific article, the regulations for the transportation of animals by car are very clear. If we want a dog or cat to travel with us, we can leave it free in the passenger compartment, always relying on our common sense. This means that if he is a quiet type, accustomed to traveling by car, he can sit on the back seats, without resorting to the trunk or carrier. On the contrary, if it is a cat or a lively dog, unaccustomed to traveling, the use of some protective supports would be preferable.

    In order to have a safe and pleasant trip with your animal, here are some tips:
    gatto con cintura sicurezza auto

    • Dog safety belts: these are special nylon strips with a double closure. On the one hand, they can be attached to the collar, like a normal leash, whilst on the opposite side we find a particular closure, identical to the normal seat belts supplied by the car. For greater safety, you can also buy a special bib, more enveloping and comfortable than normal walking models. Not all dogs can handle the seat belt because they often feel constrained and limited in movement. In any case, this is a problem that can be easily solved with a little habit;

    • Car partitions: they are surely one of the safest solutions. They can be adjustable or fixed, depending on the needs and model of the car. The adjustable models are more suitable for infrequent movements, and can be applied both to the special lateral supports on the bodywork and to the headrests. Fixed models, on the other hand, although more resistant, must be declared with the Civil Motorization. On the market, we can find dividers with different characteristics based on where we want to apply them. For example, we can decide to use them to create a space in the trunk or between the front and back seats. Furthermore, some models are adjustable in height and width, to ensure greater safety. The dividers are excellent for transporting animals, because they offer great freedom of movement, while protecting passengers;

       

      rete sicurezza cani gatti autoProtective net: it is an economic and very simple solution to apply. It is a non-elastic net, which is hooked to the four corners with fixed or adjustable supports. It is the ideal remedy for those who want to transport rather calm animals, respecting regulations;

    • Kennel, pet carrier or cage: it is the most suitable method especially for cats. The classic pet carrier or kennel is generally made of rigid plastic, with several slits for the air and an opening door on the front. Alternatively, we can choose a metal cage, more resistant and less “claustrophobic” than the pet carrier. Both are available in many sizes, from the minimum ones for rabbits and kittens to those for large and giant dogs;

    • Bags: very useful for cats and small dogs. They can be temporarily fixed to the front or back seat, and are generally made of soft or semi-rigid material, with numerous openings for the air and allow the animal to look outside;
    • Seat cover: this is an alternative solution, not suitable for lively or large dogs. It attaches to both the front and back seats, creating a “boat” coating that at the same time protects the upholstery and prevents the animal from reaching the front of the vehicle whilst we are driving.

    To facilitate the entry in the car, especially if it is fearful dogs, small in size or with joint problems, we can buy a special ramp, to be placed diagonally between the asphalt and the trunk.

    These are the main methods used to transport animals by car. In any case, before using them, we must give our four-legged friends time to get used to these objects, which are so strange and difficult to understand for them.

    If the dog or cat really does not want to get in the car, we can follow the advice proposed in this article.

  • Come curare la bellezza e l’igiene dei gatti a pelo lungo

    Ammettiamolo. Persino chi proprio non accetta l’idea di acquistare un animale di razza in realtà rimane sempre affascinato di fronte ad un gatto a pelo lungo. Che si tratti di un Persiano, piuttosto che di un “moderato” Gatto delle Foreste Norvegesi o di un Turkish Van, nessuno può metterne in discussione la bellezza. Ma quanto può costare ai proprietari, in termini economici e di fatica, un pelo così perfetto e curato? Ecco quali sono i nostri consigli.

    Che i gatti a pelo lungo o medio-lungo necessitino di maggiori cure è un dato di fatto. Mettiamo, per esempio, a confronto il pelo di questi felini con quello di un gatto Europeo. Sicuramente il secondo non avrà bisogno di frequenti spazzolate, né tantomeno di lavaggi, perché è perfettamente in grado di fare tutto da sé.

    Per il gatto Persiano, invece, così come per gli altri “cugini” a pelo lungo, la situazione è ben più complessa. Il mantello, infatti, è piuttosto folto e in alcuni casi anche soffice e lanoso. Questo aspetto, unito alla lunghezza del pelo, può rappresentare inevitabilmente un ostacolo nelle normali operazioni di toelettatura alle quali tutti i gatti si dedicano nel corso della giornata.gatto tosato rasato

    I proprietari di questi gatti avranno sicuramente assistito ai vani tentativi del proprio amico di lavare il pelo sul dorso o sulla pancia. Quello che accade nella maggior parte dei casi è che il pelo più lungo sotto il collo impedisce di raggiungere le altre parti del corpo, per cui l’animale tenderà a lavare solo quello.

    La conseguenza, oltre all’accumulo della sporcizia e delle impurità sul mantello e sulla cute, è legata soprattutto alla formazione dei nodi, che se in alcuni casi possono compromettere al massimo l’aspetto estetico, in altri possono rappresentare una fonte di disagio e dolore nel gatto. Non è raro, infatti, sentir parlare di proprietari che sono costretti a far tosare i propri animali, perché i nodi diventano talmente problematici da impedire al gatto persino di camminare o di mangiare, tirando la pelle in più punti.

    Ma perché questo accade? Sicuramente non solo per una predisposizione dovuta alla lunghezza del pelo. Il fattore più importante per garantire un mantello perfetto, infatti, è dato proprio dalla toelettatura da parte del proprietario. Chi sceglie di acquistare o adottare uno di questi meravigliosi felini, dovrà essere consapevole del fatto che necessitano di una cura costante, soprattutto nei periodi della muta.

    Molti proprietari invece tendono a trascurare questo aspetto, per cui spazzolano il gatto solo quando capita. Inoltre, un altro problema tipico con cui si può avere a che fare con i felini è l’aggressività o il rifiuto di fronte alla spazzola. Non appena vi avvicinate con questo strano arnese in mano, il gatto fugge via o si ribella con gli artigli. In questi casi la situazione peggiora ulteriormente.

    Ecco allora alcuni consigli per una corretta toelettatura dei gatti a pelo lungo.

    • Abituateli sin dai primi mesi di età: un gatto adulto che non conosce la spazzola, difficilmente accetterà che la usiate su di lui. Per questo, se avete appena adottato un gatto, cominciate a spazzolarlo tutti i giorni, arricchendo il momento della toelettatura con molti stimoli positivi, come degli snack, il gioco o delle coccole;

    • Scegliete una spazzola adatta: in commercio ci sono davvero tanti tipi di spazzole e pettini. Quelle più indicate per i gatti a pelo lungo sono soprattutto i pettini metallici con i denti non troppo stretti oppure i cardatori, molto utili per il pelo più soffice e lanoso;

    • Acquistate delle salviette igienizzanti: cercate tra gli scaffali di qualunque negozio di animali e scegliete le salviette più indicate per il vostro gatto, tra una vasta scelta. Per esempio, sono ottime quelle igienizzanti, deodoranti, sgrassanti e addirittura con antiparassitari naturali. L’importante è che il gatto le accetti, altrimenti potrete profumare con quelle prive di profumi;gatto pelo lungo pettine

    • Utilizzate un prodotto specifico per la toelettatura: chiedete un consiglio al commerciante o al toelettatore di fiducia. Esistono infatti molti prodotti che possono aiutare a districare i piccoli nodi, agevolando la spazzolatura. Potete utilizzarli proprio come un balsamo, dopo il bagnetto, oppure a secco in qualunque momento;

    • Armatevi di forbici: se avete già localizzato dei nodi piuttosto importanti e tutti gli altri metodi hanno fallito, non vi resta che tagliarli. Scegliete delle forbici arrotondate, ma che taglino bene. Evitate di maneggiare i nodi se sono troppo vicini alla pelle, ma limitatevi a tagliare quelli più superficiali;

    • Posizionate dei giocattoli che stimolino il gatto a grattarsi: potete usare una semplice spazzola per pulire i termosifoni, da fissare ad un vecchio fondo di una sedia, in modo da creare un ponte centrale all’interno del quale il gatto possa passare, grattandosi alle setole;

    • A mali estremi, estremi rimedi: se ormai è troppo tardi ed il vostro gatto è già pieno di nodi, non vi resta che portarlo dal toelettatore di fiducia. In alcuni casi potrà essere necessaria una minima sedazione da parte del veterinario, ma diffidate nella maniera più assoluta dei “professionisti” che vi consigliano di anestetizzare il gatto senza un parere medico.

    Ricordate sempre che la costanza è la prima soluzione per mantenere il pelo del gatto sempre bello e pulito. Per cui, armatevi di pazienza e cominciate a spazzolarlo tutti i giorni.