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  • In spiaggia con il cane: i consigli

    Abbiamo atteso il suo arrivo per tutto l’inverno e finalmente è arrivata. Parliamo chiaramente dell’estate, con il caldo, il sole, i viaggi e soprattutto il mare. Molti di noi, non appena hanno qualche ora libera, si spostano al più presto verso la spiaggia più vicina, per divertirsi, prendere il sole e trovare un po’ di sollievo dalla calura estiva a mollo nell’acqua fresca. E perché non consentire anche ai nostri amici a quattro zampe di divertirsi insieme a noi? Nulla lo vieta, purché si seguano alcuni consigli fondamentali per evitare spiacevoli conseguenze. Ecco la guida del bravo proprietario in spiaggia con il cane.

    Prima di partire

    Quello che dobbiamo verificare prima di ogni altra cosa, è che lo stabilimento balneare o la spiaggia libera che abbiamo scelto non vieti l’ingresso agli animali. Possiamo semplicemente contattare telefonicamente lo stabilimento, i vigili urbani del posto per le spiagge libere oppure consultare una lista di spiagge attrezzate dog-friendly. La normativa, infatti, non è nazionale, ma dipende da decisioni regionali e comunali, ma anche dalla volontà del proprietario dello stabilimento. Per i dettagli potete consultare l’articolo specifico sulla normativa che regola l’accesso dei cani nelle spiagge.

    Adesso che siamo pronti per partire, assicuriamoci di avere con noi tutto l’occorrente per l’eventuale viaggio in macchina e per la durata della “gita”. In particolare, controlliamo di aver attrezzato la nostra auto con i dispositivi più adatti per il trasporto del cane o dei cani, se sono più di uno. Ricordiamo, infatti, che se scegliamo di portare con noi i nostri due o più cani, dobbiamo assicurarci che siano separati tra loro e dal conducente con i mezzi opportuni (reti, griglie, kennel, trasportino) per evitare problemi durante il viaggio.

    Quindi mettiamo in borsa quello che ci serve:cane in spiaggia tenda ombrellone

    • Acqua fresca a volontà;

    • Frutta fresca, pezzetti di pollo o altri snack leggeri;

    • Borsa frigo per rinfrescare l’acqua e il cibo;

    • Guinzaglio lungo;

    • Telo da stendere sulla sabbia;

    • Telo pulito per asciugare il cane dopo il bagno;

    • Paletta e sacchetto per raccogliere i suoi bisogni;

    • Crema solare per animali da applicare su naso e orecchie per i cani a pelo bianco corto;

    • Ombrellone per noi e per lui;

    • I suoi giocattoli preferiti.

    Avete preso tutto? Allora potete partire.

    In spiaggia

    Partiamo dal presupposto che tenere un cane in spiaggia per molto tempo, soprattutto nelle ore più calde della giornata (tra le 12 e le 16), sarebbe una vera tortura. Gli animali, infatti, soffrono molto più di noi il caldo, per cui se proprio volete portarlo in spiaggia, fatelo per poche ore, al mattino presto o nel pomeriggio. Il colpo di calore può essere davvero letale per i nostri amici animali, quindi attenzione.

    Una volta arrivati in spiaggia, possiamo prepararci per divertirci in acqua:

    • Teniamo il cane al guinzaglio e non lasciamolo mai da solo;

    • Posizioniamo il nostro telo accanto a quello del cane, stendendolo sulla sabbia o sugli scogli;

    • Lasciamo una ciotola di acqua fresca all’ombra;

    • Facciamo sgranchire le zampe al cane prima di entrare in acqua, per riscaldare i muscoli;

    • Non facciamo il bagno se ha mangiato da poco il suo pasto abituale;

    • Entriamo insieme al cane in acqua, ma sempre gradualmente e con cautela, soprattutto se ha paura, non forzandolo per nessun motivo;

    • Se non è molto convinto di entrare in acqua, proviamo ad invogliarlo con i suoi giocattoli, partendo dal bagnasciuga e avanzando di pochi metri alla volta;

    • Ricordiamoci sempre che negli orari di punta la sabbia scotta anche per il nostro cane, che potrebbe persino ustionarsi i polpastrelli, quindi cerchiamo di spostarci rapidamente verso le parti dove è più fresca;
    • Non esageriamo con il bagno, per evitare che si stanchi troppo nuotando;

    • Una volta usciti dall’acqua, prendiamo le nostre bottiglie di acqua e sciacquiamo accuratamente tutto il corpo del cane, rimuovendo bene sale e sabbia soprattutto dal viso e dalle orecchie;

    • Usiamo il telo pulito per asciugare bene il cane, partendo dalle orecchie, che se restano umide possono andare incontro a fastidiose otiti, passando a tutto il resto del corpo.

    cane in spiaggia si scuote schizza acquaDobbiamo sempre ricordarci che lo spazio non è il nostro, ma che è frequentato da altre persone. Ecco le regole del galateo del perfetto proprietario:

    • Nessuno meglio di noi conosce il carattere del nostro cane, per cui se lo vediamo teso o spaventato, non lasciamo che bambini o altri animali si avvicinino;

    • Posizioniamo l’ombrellone in un posto abbastanza distante dagli altri, chiedendo ai nostri “vicini” se hanno paura dei cani;

    • Puliamo eventuali “bisognini” con paletta e sacchettino igienico, da buttare nel cestino più vicino o da portare con noi fino a trovarne uno;

    • Se il cane comincia ad abbaiare contro un altro cane, spostiamo in un altro punto più distante oppure cerchiamo di distrarlo con i suoi giocattoli;

    • Quando arrivano in spiaggia, i cani adorano scavare delle buche nella sabbia. Fate in modo che non sommergano le altre persone di sabbia, facendolo smettere o portandolo più lontano;
    • La prima cosa che il cane farà appena uscito dall’acqua sarà scuotere energicamente tutto il corpo, riempiendo di schizzi chiunque si trovi nei dintorni. Se possibile, uscite da un punto isolato della spiaggia.

    Ognuno di questi punti è fondamentale quando si decide di portare il cane in spiaggia, per cui sforziamoci di seguirli con attenzione.

  • Dogs at the beach: tips

     We waited for her arrival all winter and finally she arrived. We clearly speak about the summer, with the heat, the sun, travelling experiences and especially the sea. Many of us, as soon as they have a few free hours, move as soon as possible to the nearest beach, to have fun, sunbathe and find some relief from the summer heat soaking in the fresh water. Can we bring out pet at the beach? Nothing forbids it, as long as you follow some basic tips to avoid unpleasant consequences. Here is the guide for a good owner at the beach with its dog.

    Before leaving

    What we need to verify before anything else, is that the bathing establishment or the free beach that we have chosen does not prohibit the entry to the animals. We can simply contact the establishment by phone; such as the local traffic police or consult a list of dog-friendly equipped beaches. The legislation, in fact, is not national, but depends on regional and municipal decisions. For details, you can consult the specific article on the legislation that regulates the access of dogs to the beaches.

    Now that we are ready to go, let’s make sure that we have everything we need for the trip by car and for the duration of the road trip. In particular, we should check that we have equipped our car with the most suitable devices for the transportation of our dog or dogs, if there are more than one. We remember, in fact, that if we choose to bring two or more dogs with us, we must make sure that they are separated from each other and by the driver with the appropriate means (nets, grids, kennel…) to avoid problems during the trip.
    cane in spiaggia tenda ombrellone

    So prepare what we need in the bag:

    • Fresh water at will;
    • Fresh fruit, pieces of chicken or other light snacks;
    • Cooler bag to cool water and food;
    • Long leash;
    • Cloth to lay on the sand;
    • Clean towel to dry the dog after swimming;
    • Scoop and bag to collect his needs;
    • Sun cream for animals to be applied on the nose and ears for short-haired white dogs;
    • Umbrella for both of us;
    • His favorite toys.

    Do you have everything you need? Then you are good to go

    At the beach

    We assume that keeping a dog on the beach for a long time, especially in the hottest hours of the day (between 12 am and 16 pm), would be a real torture. The animals, in fact, will be affected by the heat more than we are, so if you really want to take him to the beach, do it for a few hours, early in the morning or in the afternoon. The heat stroke can be lethal for our animal friends, so be careful.

    Once we arrive on the beach, we can prepare ourselves to have fun in the water:

    • We keep the dog on a leash and never leave it alone;
    • We place our towel next the dogs one, spreading it on the sand or on the rocks;
    • We leave a bowl of fresh water in the shade;
    • Let the dog stretch its legs before entering the water to warm up the muscles;
    • We do not bathe if you have recently eaten your usual meal;
    • We enter the water together with the dog, but always gradually and with caution, especially if he is afraid, not forcing;
    • If he are not very convinced, let’s try to stimulate him with his toys, starting from the shore and moving forward a few meters at a time;
    • We must always remember that at peak times the sand also burns for our dog, and could even burn his fingertips, so we try to move quickly towards the parts where it is cooler;
    • Do not stay in the water for too long, to avoid getting tired too much by swimming;
    • Once you’re out of the water, take our bottles of water and rinse the dog’s body thoroughly, removing salt and sand, especially from its face and ears;
    • We use a clean towel to dry the dog, starting from the ears, as they can cause some annoying ear infections if they remain damp.

     

    cane in spiaggia si scuote schizza acqua

    We must always remember that space at the beach is shared with other people and that we are not alone. Here are the rules for the perfect owner:

    • No one better than us know the personality of our dog, so if we see him tense or frightened, don’t let children or other animals approach;
    • We place the umbrella in a place quite distant from the others, asking our “neighbours” if they are afraid of dogs;
    • We clean any “needs” with a shovel and a hygiene bag, to throw in the nearest basket or to bring with us until you find one to throw it in;
    • If the dog begins to bark at another dog, we move to another more distant point or try to distract him with his toys;
    • When dogs get to the beach, they love digging holes in the sand. Make sure that they do not submerge other people in sand;
    • The first thing the dog will do as soon as he comes out of the water will be to shake his whole body vigorously, covering everyone in the area with water. If possible, exit the water on an isolated spot of the beach.

    Each of these points is essential when deciding to bring the dog to the beach, so let’s try to follow them carefully.

     

     

  • Living with a dog will help prevent asthma

    It is now known that pets can help us get better both in terms of mood and in terms of health. In particular, according to some recent studies, it has emerged that dogs would be able to prevent the appearance of asthma in humans, but especially in children.

    The study was conducted by a team of researchers led by Dr. Fujimura, at the University School of Medicine in Boston, and is based on a very interesting aspect. When a child is infected with respiratory syncytial virus (RSV), he is more likely to suffer from asthma as he grows up. That is not all. The most important fact is that the presence of dogs in the house would be able to hinder the infections caused by this dangerous virus.

    During the research, some mice were divided into two groups for eight days. The first group was exposed to common household dust, while the second group was exposed to dust from animal dwellings. After eight days, both groups were exposed to respiratory syncytial virus infection.

    bambino con asma broncodilatatore

    At the end of the study, it was found that the mice fed with household dust had no typical respiratory symptoms, unlike those normally fed. In addition, a new bacterial strain, called Lactobacillus johnsonii, was discovered in the gastrointestinal tract of the alternatively fed group. According to the researchers, therefore, these bacteria protect our respiratory tract from infections and allergies.

    The theory was expanded by a parallel study conducted by microbiologist Susan Lynch, of the University of California, San Francisco. Following the model of the previous study, the team of researchers also subjected the mice to some substances that can usually cause allergies, such as cockroaches and egg proteins. The result was once again surprising: the mice exposed to dust from animal dwellings showed no reaction.

    In particular, their effect would result in a reduction in the reactivity of the immune system towards harmless substances, a phenomenon underlying allergic reactions, even preventing serious inflammation of the respiratory tract.

    At this point, efforts are being made to extend this investigation to the human organism, although the theory already seems clearly in favour of this assumption. Spending the first years of life in the company of a dog, in fact, could be an excellent solution to prevent many respiratory infections and even asthma.

    All thanks to a bacterium, but above all, thanks to dogs.

    Source: http://news.discovery.com/human/health/dog-asthma-child-pet-home-dust-immune-120620.htm

  • Why dogs lick face, hands and feet

    One of the most common behaviours among dogs is to obstinately lick its owner. Hands, arms, legs, feet and even the face are the parts of the body preferred by dogs, but only because they are the most exposed. We often interpret this dog attitude as a simple way of kissing us. In reality this explanation is really too reductive. So, let’s try to understand why dogs lick us.

    When can dogs lick each other in nature?

    In nature, dogs tend to lick their fellows in specific circumstances.

    Firstly, the mother will lick her puppies during the first weeks of life. At the time of birth, she will lick and tear the placenta surrounding the baby, especially trying to eliminate any residues present in the nostrils, which could obstruct breathing. During the first few days, she will try to keep them clean, but also to stimulate the escape of poop and pee, considering that very young puppies are not able to do this without external stimulation. In these cases, mother’s licking can vary from the quickest ones, typical of the first period, to the slower ones, which give us a clearer idea of ​​maternal care towards offspring.

    cane lecca piedi

    Another typical attitude of mothers is to lick their puppies to cover their strong smell, which could attract the attention of predators. Therefore, in these cases it protects its puppies from enemies.

    In addition, some puppies may lick their mother to ask for food. As “disgusting” as it may seem, mothers often regurgitate their pre-digested food, giving it to their offspring. By licking the muzzle of the mother, the babies ask for regurgitated food.

    As far as the social explanation is concerned, we have to talk about pheromones once again. These particular chemicals are released by each of us and serve to stimulate communication between one individual and another. For example, females communicate their sexual availability to males through pheromones. Normally these molecules are received through the sense of smell, but in some cases, dogs can try to lick us to feel them more distinctly.

    Another type of licking is the hierarchical one. In nature, in fact, hierarchically inferior dogs tend to lick the dominant to recognize his supremacy.

    What does it mean when the dog licks us?

    As we have seen before, the “normal” situations that push dogs to lick can be different. Here are a few reasons why dogs tend to lick their owners.

    • Food request: just as puppies lick the mother’s face to ask for regurgitated food, they can also do it with us, especially if they tend to lick our lips or in any case our face. The dog that jumps on us when he sees us, aiming above all at our mouth, does it precisely to mimic the typical behaviour of when he was a puppy. He clearly does not want to get regurgitated food from us, but in any case he would just like to eat;
    • Protection: some dogs tend to lick us just when they smell very strong odours, to try to hide us from possible predators. The most typical example is the dog who licks the owner’s feet or armpits, after a long run in the summer, or after a shower. In all these cases it is the smell that attracts the dog, who tries to eliminate it by covering it with his own, in an attempt to protect us from any dangers;
    • Take care of us: often we come across videos of dogs carefully licking babies and children. The reason, in these cases, is linked both to the attempt to protect them, and to put natural maternal care into practice. The licking will be slow and accurate, almost as if the dog were in another dimension;
    • Hierarchy: the dog can also lick the owner for hierarchical reasons, even more so if he is afraid. The typical example is that of the dog licking the face or hands of the veterinarian during the visit, to communicate “ok, you have the power, but don’t hurt me”;
    • Pheromones: some dogs can lick us to get more information through the perception of our pheromones. In some cases, in fact, we can emit a larger quantity than usual or with a different scent. The dog will lick our skin where we are producing pheromones, to try to understand what is going on.

    What if the dog licks himself?

    In these cases, we talk about various situations.

    A dog that licks its muzzle repeatedly, perhaps in front of us or another dog (sometimes even looking away) is implementing one of the most classic “calming signals”. It’s a coded message, which really means “I don’t want to do anything to you, leave me alone”.

    In addition, the dog can also trigger a behavioural response when he tends to obsessively lick the owner, himself and even object such as floors and windows. In these cases, we might have come across a compulsive disorder, which will require the help of a behavioural veterinarian. The reasons could be many, the most common reasons are boredom or repeated stressful stimulus, determined by a negative situations at home, a health problem or a new event in the house.

    If the dog licks himself too often, talk to your vet immediately, who can help you understand the reasons and suggest an appropriate solution, before the situation gets worse.

     

  • Perché i cani leccano viso, mani e piedi?

    Uno dei comportamenti più diffusi tra i cani è quello di leccare in maniera ostinata il proprietario. Mani, braccia, gambe, piedi e persino il viso sono le parti del corpo preferite dai cani, ma solo perché sono le più esposte. Spesso interpretiamo questo atteggiamento del cane come un semplice modo di darci dei baci. In realtà questa spiegazione è davvero troppo riduttiva, per cui dobbiamo prenderla con le pinze, limitandola alla frequente abilità dei proprietari di “umanizzare” i comportamenti degli animali. Cerchiamo allora di capire perché i cani ci leccano.

    Quando i cani si leccano in natura?

    In natura, i cani tendono a leccare i propri simili in circostanze ben precise.

    Prima fra tutte, la mamma che lecca i propri cuccioli durante le prime settimane di vita. Al momento della nascita, leccherà e strapperà la placenta che circonda il piccolo, cercando soprattutto di eliminare eventuali residui presenti nelle narici, che potrebbero impedire la respirazione. Durante i primi giorni, cercherà invece di mantenerli puliti, ma anche di stimolare la fuoriuscita di cacca e pipì, considerando che i cuccioli molto piccoli non sono in grado di fare i “bisognini” senza una stimolazione esterna. In questi casi le leccate della mamma possono variare da quelle più frettolose, tipiche del primo periodo, fino a quelle più lente, che ci danno maggiormente un’idea delle cure materne nei confronti della prole.cane lecca piedi

    Un altro atteggiamento tipico delle mamme è quello di leccare i propri cuccioli per coprirne l’odore forte, che potrebbe attirare le attenzioni dei predatori. Pertanto, in questi casi lo fa soprattutto per proteggerli dai nemici.

    Alcuni cuccioli, inoltre, possono leccare la madre per chiederle del cibo. Per quanto possa sembrare “schifoso”, spesso le mamme rigurgitano il cibo predigerito, concedendolo alla prole. Leccando il muso della madre, i piccoli chiedono proprio del cibo rigurgitato.

    Per quanto riguarda invece la spiegazione sociale, dobbiamo tirare in ballo ancora una volta i feromoni. Queste particolari sostanze chimiche, vengono rilasciate da ognuno di noi, e servono a stimolare la comunicazione tra un individuo ed un altro. Per esempio, i feromoni sessuali possono essere prodotti dalle femmine per comunicare la propria disponibilità ai maschio. Normalmente queste molecole vengono recepite attraverso l’olfatto, ma in alcuni casi i cani possono provare a leccarci per sentirli più distintamente.

    Un altro tipo di leccamento è quello gerarchico. In natura, infatti, i cani gerarchicamente inferiori tendono a leccare il dominante per riconoscere la sua supremazia.

    Cosa significa quando il cane ci lecca

    Come abbiamo visto, le situazioni “normali” che spingono i cani a leccarsi possono essere diverse, così come altrettanto diverse possono essere le ragioni che li portano a leccare il proprietario. Eccone alcune.

    • Richiesta di cibo: così come i cuccioli leccano il muso della mamma per chiedere il cibo rigurgitato, possono farlo anche con noi, soprattutto se tendono a leccare soprattutto le nostre labbra o comunque il nostro viso. Il cane che ci salta addosso quando ci vede, mirando soprattutto alla nostra bocca, lo fa proprio per mimare il comportamento tipico di quando era cucciolo. Chiaramente non vuole ottenere da noi del cibo rigurgitato, ma in ogni caso gradirebbe da mangiare;

    • Protezione: alcuni cani tendono a leccarci proprio quando sentono degli odori molto forti, per cercare di nasconderci da possibili predatori. L’esempio più tipico è il cane che lecca i piedi o le ascelle del proprietario, dopo una lunga corsetta in estate, oppure dopo la doccia. In tutti questi casi è l’odore ad attirare il cane, che cerca di eliminarlo coprendolo con il proprio, nel tentativo di proteggerci da eventuali pericoli;

    • Prendersi cura di noi: molto spesso ci capita di guardare dei filmati di cani che leccano accuratamente neonati e bambini. La ragione, in questi casi, è legata sia al tentativo di proteggerli, sia ad un tentativo di mettere in pratica le naturali cure materne. Il leccamento sarà lento ed accurato, quasi come se il cane fosse in un’altra dimensione;

    • Gerarchia: il cane può leccare il proprietario anche per questioni gerarchiche, a maggior ragione se ha paura. Il tipico esempio è quello del cane che lecca il viso o le mani del veterinario durante la visita, per comunicargli “ok, comandi tu, ma non mi fare del male”;

    • Feromoni: alcuni cani possono leccarci per ottenere maggiori informazioni attraverso la percezione dei nostri feromoni. In alcuni casi, infatti, possiamo emetterne una quantità maggiore del solito oppure con un sentore differente. Il cane leccherà la nostra pelle nel punto in cui stiamo producendo i feromoni, per cercare di capire cosa sta succedendo.

    E se il cane si lecca da solo?

    In questi casi parliamo di situazioni diverse.cane si lecca il muso

    Un cane che si lecca il muso ripetutamente, magari davanti a noi o ad un altro cane, distogliendo talvolta anche lo sguardo, sta attuando uno dei più classici “segnali calmanti”. È un messaggio in codice, che vuol dire proprio “non voglio farti nulla, lasciami in pace”.

    Inoltre, il cane può anche innescare una risposta comportamentale alterata quando tende a leccare ossessivamente il proprietario, se stesso e persino un oggetto oppure pavimenti e vetrate. In questi casi potremmo trovarci di fronte ad un disturbo compulsivo, che richiederà l’aiuto di un veterinario comportamentalista. Le ragioni potrebbero essere davvero molte, partendo quasi sempre dalla noia o da uno stimolo stressante ripetuto, determinato da una situazione negativa in casa, un problema di salute, un evento nuovo.

    Se il cane si lecca troppo spesso da solo, parlatene subito con il vostro veterinario, che potrà aiutarvi a comprendere le ragioni del problema ed una soluzione appropriata, prima chela situazione peggiori.

  • Indicated diet for obese pets

    Everyone needs work hard to eliminate extra pounds. Even our four-legged friends, in fact, there are more and more overweight or even obese dogs worldwide. This is certainly not good for their health, so it is important to know how to make your dog and cat eat well to help them lose weight.

    Overweight and obesity: what are they?

    When we talk about these two phenomena, we are referring essentially to weight gain beyond the ideal value, which is calculated based on the sex, age, size, lifestyle and other individual factors of the animal.

    Why do they become fat?

    The answer is quite simple: you get fat when you eat more than you consume. This means that a man used to eating pizza and chips every evening, and then abandoning himself on a sofa all day, will certainly weigh more than a sportsman who feeds in the same way, but runs at least an hour a day.

    cane gatto sulla bilancia

    For our animals, the situation is quite similar. It is estimated that the energy requirement (i.e. the amount of daily calories we need for all activities) of an adult cat weighing 5 kg is equal to 300-350 kcal if it is active, whilst it drops to 250 kcal if it carries a sedentary lifestyle. Of course, the needs increases in kittens and in pregnant or lactating cats.

    Clearly, it all depends on the type of food we offer him, the quantity and the lifestyle. In any case, there are health conditions that can affect weight, in particular some hormonal imbalances.

    In addition, some breeds tend to gain weight more easily, such as Labrador, Cocker Spaniel, Dachshunds (also known as “sausage dog”), Basset Hound and Beagle.

    What about castration / sterilization? In these cases there are no actual data linking the weight gain to the surgery. It is mostly an owner’s attitude, which tends to feed the dog or cat more often.

    In the long run, the consequences of obesity can manifest themselves with conditions and diseases that can be quite serious. We refer to:

    • Diabetes
    • Cardiovascular diseases
    • Joint problem
    • Liver problems
    • Hormonal alterations

    The correct diet to promote weight loss

    We must change the animal’s diet to a healthier one. These are a few tips:

    • Change food: a low-calorie food will be needed, which will still be able to provide the right amount of protein, vitamins and mineral salts essential for the animal. All these foods (if you choose a commercial product) are very rich in fibre, which stimulate the sense of satiety, reduce the absorption of sugars and promote the proper functioning of the intestine;

    • Avoid do-it-yourself: an excellent quality industrial food represents a balanced meal. By choosing a home diet, however, you would risk unpleasant results, unless you turn to an expert veterinary nutritionist, to scrupulously follow you throughout the preparation of the diet, 

      cane scende le scale montascale

    • Moist food is better: remember to alternate low-calorie croquettes with their wet variant, which contains a greater quantity of water than dry foods. Always follow the vet’s directions;
    • Do everything gradually: remember that we are not in a military training camp. Allow the animal time to gradually try out the new foods, reducing its doses little by little. The ideal would be to reach the new diet in about 6—7 days;

    • More meals per day: if you are used to feeding the dog only once a day, you will have to change this rhythm, dividing the same total amount of food for the whole day into 3 meals;

    • The differences with cats: cats at home do not have the same eating habits as dog, they are used to always having a bowl of croquettes available to eat several times throughout the day. Fasting, especially in cats, can create serious consequences. In these cases, a low-calorie food diet must be administered, preferable in the commercial version “obesity”, rather than “light”;

    • Bring timer bowls: there are special bowls equipped with a timer on the market. Food is hidden most of the time, but is shown to the animal on a regular basis, based on the time we set. These are ideal for the cat.

    • It is forbidden to feed the dog and cat at the dining table: reaching out to give some of our food to the animal while eating is absolutely forbidden. Rather, close the dining room door during meals, to avoid witnessing the dog’s sweet eyes or the cat’s raids;

    • Avoid snacks and biscuits: they are too caloric and are often used as random gratification, without an apparent reason. Their purpose, in fact, is to reward the dog and cat especially during the educational path. If you are still in this phase, choose rather specific products for the maintenance of body weight or go for small pieces of unseasoned chicken or fruit.

    It is clear that nutrition is one of the first things that needs to be questioned. In any case, a lot of attention must  be paid to their lifestyle, making sure that the animal is able play, walk and run more. Sedentariness, in fact, is the enemy of physical and mental health.

     

  • La dieta per il cane e il gatto in sovrappeso

    Non siamo solo noi proprietari a dover lottare contro i chili di troppo. Anche i nostri amici a quattro zampe, infatti, sono sempre più spesso in sovrappeso o addirittura obesi. Tutto ciò di certo non fa bene alla salute, per cui è importante sapere come far mangiare bene il cane e il gatto per aiutarlo a perdere peso.

    Il sovrappeso e l’obesità: cosa sono?

    Quando parliamo di questi due fenomeni, ci riferiamo essenzialmente all’aumento di peso oltre il valore ideale, che viene calcolato in base al sesso, all’età, alla taglia, allo stile di vita e ad altri fattori individuali dell’animale.

    Ma perché ingrassiamo?

    La risposta è piuttosto semplice: si ingrassa quando si mangia più di quanto si consuma. Questo vuol dire che un uomo abituato a mangiare pizza e patatine tutte le sere, per poi abbandonarsi su un divano per tutto il giorno, peserà sicuramente di più rispetto ad uno sportivo che si alimenta allo stesso modo, ma corre almeno un’ora al giorno.cane gatto sulla bilancia

    Per i nostri animali il discorso è abbastanza simile. Si stima che il fabbisogno energetico (cioè la quantità di calorie giornaliere che ci servono per tutte le attività) di un gatto adulto di 5 kg di peso sia pari a 300-350 kcal se è attivo, mentre scende a 250 kcal se svolge una vita sedentaria. Naturalmente il fabbisogno aumenta nei gattini e nelle gatte in gravidanza o durante l’allattamento.

    Chiaramente tutto dipende dal tipo di alimento che gli porgiamo, dalla quantità e anche dallo stile di vita. Esistono in ogni caso delle condizioni di salute che possono influire sul peso, in particolare alcuni squilibri ormonali.

    Inoltre, alcune razze tendono ad ingrassare con maggiore facilità, come Labrador, Cocker Spaniel, Bassotto, Basset Hound e Beagle.

    E la castrazione/sterilizzazione? In questi casi non ci sono dati effettivi che colleghino l’aumento di peso all’intervento in sé. Si tratta perlopiù di un atteggiamento del proprietario, che tende ad alimentare più spesso il cane o il gatto, ma soprattutto di un cambiamento dello stile di vita dell’animale. Abbandonate per sempre le scorribande amorose, non gli rimarrà che la sua cuccia e qualche passeggiata qua e là.

    Le conseguenze dell’obesità, a lungo andare, possono manifestarsi con delle condizioni e delle malattie anche piuttosto gravi. Parliamo soprattutto di:

    • Diabete

    • Malattie cardiovascolari

    • Disturbi alle articolazioni

    • Problemi al fegato

    • Alterazioni ormonali

    La dieta per far perdere peso al cane e al gatto

    La prima cosa da fare per combattere il sovrappeso e l’obesità è modificare le abitudini alimentari dell’animale. Ecco alcuni utili consigli:

    • Cambiamento del mangime: servirà un alimento ipocalorico, in grado di fornire comunque il giusto quantitativo di proteine, vitamine e Sali minerali indispensabili per l’animale. Tutti questi mangimi (se scegliete un prodotto commerciale) sono molto ricchi di fibre, che stimolano il senso di sazietà, riducono l’assorbimento degli zuccheri e favoriscono il corretto funzionamento dell’intestino;

    • Evitate il fai-da-te: un mangime industriale di ottima qualità rappresenta un alimento bilanciato, ma soprattutto completo. Scegliendo un’alimentazione casalinga, invece, rischiereste di combinare dei pasticci, a meno che non vi rivolgiate ad un nutrizionista veterinario esperto, che dovrete seguire scrupolosamente;

    • Meglio i cibi umidi: ricordate di alternare le crocchette ipocaloriche con la loro variante umida, che contiene una maggiore quantità di acqua rispetto a quella secca. Seguite sempre le indicazioni del veterinario;cane scende le scale montascale

    • Fate tutto in modo graduale: ricordate che non siamo in un campo di addestramento militare. Lasciate all’animale il tempo di abituarsi gradualmente alla nuova alimentazione, riducendo poco per volta le dosi di mangime. L’ideale sarebbe raggiungere la nuova dieta in circa 6—7 giorni;

    • Più pasti al giorno: se siete abituati a dare da mangiare al cane solo una volta al giorno, dovrete cambiare questo ritmo, suddividendo la stessa quantità totale di cibo dell’intera giornata in 3 pasti;

    • Le differenze del gatto: i felini di casa non hanno le stesse abitudini alimentari del cane, ma sono abituati ad avere sempre a disposizione una ciotola di crocchette, da spiluccare più volte nell’arco della giornata. Il digiuno, soprattutto nel gatto, può creare gravi conseguenze, per cui la sua alimentazione lo porta a mangiare poco e spesso. In questi casi sarà d’obbligo un mangime ipocalorico, da preferire nella versione commerciale “obesity”, piuttosto che “light”;

    • Munitevi di ciotole a timer: in commercio esistono delle particolari ciotole dotate di un timer. I croccantini sono nascosti per gran parte del tempo, ma vengono scoperti a scadenze regolari, in base al tempo che abbiamo impostato. Sono l’ideale per il gatto.

    • Vietato dare da mangiare al cane e al gatto a tavola: sono assolutamente da bandire i bocconi del nostro cibo “allungati” all’animale mentre mangiamo. Piuttosto, chiudete la porta della sala da pranzo durante i pasti, per evitare di assistere agli occhioni dolci del cane o alle incursioni del gatto;

    • Evitate gli snack e i biscottini: sono troppo calorici e spesso vengono utilizzati come gratificazione random, senza che l’animale abbia fatto nulla per meritarli. Il loro scopo, infatti, è quello di premiare il cane e il gatto soprattutto durante il percorso educativo. Se siete ancora in questa fase, scegliete piuttosto dei prodotti specifici per il mantenimento del peso corporeo o, meglio ancora, dei piccoli pezzettini di pollo scondito o della frutta.

    È chiaro che l’alimentazione è una delle prime cose che devono essere messe in discussione. In ogni caso si deve prestare molta attenzione anche allo stile di vita, facendo in modo che l’animale possa giocare, passeggiare e correre di più. La sedentarietà, infatti, è nemica della salute del corpo e anche della mente.

  • Artrite e artrosi nel cane e nel gatto

    Le articolazioni dei nostri amici a quattro zampe sono il motore della loro vivacità, che spesso non si spegne nemmeno ad una certa età. Tuttavia, alcuni problemi come artrite e artrosi possono ridurre la capacità del cane e del gatto di correre, giocare e persino camminare, costringendoli ad una vita fin troppo sedentaria, alle prese con il dolore costante provocato da questi problemi. In questo articolo cercheremo di spiegare cosa sono l’artrite e l’artrosi, le differenze tra le due, e i rimedi per alleviarli.

    Artrite o artrosi?

    I due termini, apparentemente simili e spesso utilizzati in modo improprio, presentano grandi differenze tra loro. Per poterle spiegare in modo chiaro, dobbiamo prima di tutto capire com’è fatta un’articolazione. Parliamo soprattutto delle articolazioni delle zampe posteriori, quindi tra due ossa lunghe come femore e tibia. Le estremità delle due ossa non sono a stretto contatto tra loro, ma sono comunque ancorate dalla cartilagine articolare, ricca di sostanze elastiche, come il collagene, che servono proprio a garantire un’ampia resistenza alla trazione e alle costanti sollecitazioni.

    Oltre alla cartilagine, troviamo anche una capsula che riveste tutta l’articolazione, all’interno della quale scorre il liquido sinoviale, che nutre e protegge dagli urti tutte le componenti interne.articolazione cane femore tibia cartilagine glucosamina artrite

    Quando parliamo di artrite, ci riferiamo ad un’infiammazione delle articolazioni, provocata dall’età, da una predisposizione ereditaria piuttosto che genetica. Si manifesta soprattutto con un forte dolore, accompagnato spesso dal gonfiore della zona, arrossamento e rigidità.

    Al contrario, l’artrosi è una malattia degenerativa, che comporta l’usura delle cartilagini articolari, che si consumano sempre di più, finché non rimane che l’osso. È così che le due estremità ossee che compongono l’articolazione cominciano a strofinare tra loro, causando dolore, rigidità e zoppie.

    Nei nostri animali si parla più frequentemente di artrite, nonostante i due problemi siano nella maggior parte dei casi concomitanti. Può capitare, ad esempio, che un’infiammazione a lungo termine si trasformi in una degenerazione dell’articolazione. Possono anche manifestarsi contemporaneamente entrambi i problemi, per cui nella maggior parte dei casi l’artrosi viene semplicemente definita osteoartrite.

    Tra le cause di questo problema troviamo soprattutto dei fattori ereditari e genetici, in particolare legati alla razza. I cani più colpiti, infatti, sono quelli di taglia grande, come i San Bernardo. Nel gatto e negli altri cani, invece, si tratta soprattutto di una conseguenza legata all’invecchiamento, all’obesità o all’esito di un trauma recente o remoto. Anche altri problemi articolari, come la displasia dell’anca, possono predisporre all’artrite.

    I sintomi dell’artrite

    Per capire se il nostro amico soffre di artrite dobbiamo controllare alcuni aspetti, come:

    • Zoppica

    • Cammina barcollando

    • L’andatura è rigida e difficoltosa

    • Non ha voglia di camminare, correre e giocare

    • Si rifiuta di salire e scendere le scale

    • Non riesce a salire e scendere da solo dal letto

    • Si alza con difficoltà dopo aver dormito

    • Le articolazioni sembrano gonfie e calde

    • Si isola e non vuole farsi toccare da noi o da altri animali

    • Se tocchiamo la zampa, si lamenta o diventa aggressivo

    • Il gatto non copre più i suoi bisogni nella lettiera

    Se il cane o il gatto dovessero manifestare uno di questi sintomi, sarà opportuno parlarne con il veterinario, che potrà effettuare una diagnosi più precisa. Si tratta soprattutto di radiografie e manipolazioni dell’articolazione, che potranno stabilire se si tratta di artrite e quale terapia somministrare. In aggiunta, il veterinario potrà richiedere un prelievo del liquido sinoviale, per comprendere meglio la natura del disturbo.

    Cure e rimedi

    La terapia farmacologica si basa soprattutto sulla somministrazione di antinfiammatori e corticosteroidi, che tuttavia non possono essere assunti dall’animale per periodo troppo lunghi, ma solo quando il dolore e l’infiammazione sono davvero acuti.

    cane uomo bagno nel mare artrite artrosiSi tratta, infatti, di un problema cronico, che va trattato quindi come tale. A questo proposito, è fondamentale riuscire a seguire una serie di consigli che proteggano e riparino l’articolazione giorno dopo giorno.

    Per prima cosa, dobbiamo sempre cercare di mantenere costante il peso del nostro amico, sin dai primi anni di vita. Evitare il sovrappeso, ma soprattutto l’obesità, previene un gran numero di condizioni e malattie, tra cui proprio l’artrite. Un’articolazione che deve sostenere un peso eccessivo, dovrà lavorare di più, affaticandosi, infiammandosi e consumandosi.

    Inoltre, un rimedio fondamentale è l’esercizio fisico. Per quanto possa sembrare un controsenso, un’articolazione rigida non richiede il riposo assoluto, anzi. È importante parlarne con il veterinario o con un fisioterapista, per capire quali sono i movimenti da far compiere ogni giorno all’animale. Moltissimi cani riescono ad alleviare il dolore soprattutto in acqua.

    Per quanto riguarda le terapie, dovremmo prendere in considerazione soprattutto gli integratori ed i mangimi specifici per l’artrite, arricchiti con dei “condroprotettori”, cioè delle sostanze che proteggono e rinforzano le cartilagini articolari, come la glucosamina e la condroitina. Ottimi anche gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, già presenti in molti alimenti, ma che spesso richiedono un’integrazione aggiuntiva per il benessere delle articolazioni.

  • Arthritis and arthrosis in dogs and cats

    The joints of our four-legged friends are the engine of their liveliness. However, some problems such as arthritis and arthrosis can reduce the dog’s and cat’s ability to run, play and even walk, forcing them to live a sedentary life, struggling with the constant pain caused by these problems. In this article, we will try to explain what arthritis and arthrosis are, the differences between the two, and the remedies to alleviate them.

    Arthritis or arthrosis?

    The two terms, apparently similar and often used improperly, present great differences between them. In order to be able to explain them clearly, we must first of all understand how a joint is made. We speak above all of the joints of the hind legs, therefore between two long bones such as the femur and tibia. The ends of the two bones are not in close contact with each other, but are still anchored by the articular cartilage, rich in elastic substances, such as collagen, which serve precisely to guarantee a wide resistance to traction and constant stresses.

    In addition to the cartilage, we also find a capsule that covers the entire joint, with the synovial fluid that flows inside, which nourishes and protects all internal components from impacts and external traumas.

    articolazione cane femore tibia cartilagine glucosamina artrite

    When we talk about arthritis, we refer to an inflammation of the joints, caused by age, by a hereditary predisposition rather than genetic. It mainly manifests itself with severe pain, often accompanied by swelling of the area, redness and stiffness.

    On the contrary, arthrosis is a degenerative disease, which involves the wear and tear of the articular cartilages, which worsens out more and more, until the bone remains on its own without protection. This is how the two bony ends that make up the joint begin to rub together, causing pain, stiffness and lameness.

    In our animals, we speak more frequently of arthritis, although the two problems are in most cases concomitant. It can happen, for example, that long-term inflammation turns into a degeneration of the joint. Both problems can also occur simultaneously, so in most cases arthrosis is simply called osteoarthritis.

    Amongst the causes of this problem, we find above all hereditary and genetic factors, in particular related to race. The most affected dogs, in fact, are those of large size, such as the San Bernardo. In cats and other dogs, on the other hand, it is mainly a consequence of aging, obesity or the outcome of recent or remote trauma. Other joint problems, such as hip dysplasia, can also lead to arthritis.

    The symptoms of arthritis

    To understand if our friend suffers from arthritis we have to check some aspects, such as:

    • Limping
    • Walk staggering
    • The pace is rigid and difficult
    • Does not feel like walking, running and playing
    • Refuses to go up and down stairs
    • Cannot get on and off the bed alone
    • He gets up with difficulty after sleeping
    • The joints appear swollen and warm
    • Is isolated and does not want to be touched by us or other animals
    • If we touch the paw, it complains or becomes aggressive
    • The cat no longer covers its needs in the litter box

    If the dog or cat experience one of these symptoms, it will be advisable to talk to the veterinarian, to receive precise diagnosis. The procedures are mainly x-rays and joint manipulations, which will be able to determine the presence of arthritis and which therapy to administer. In addition, the veterinarian may request a synovial fluid sample to understand the nature of the disorder.

    cane uomo bagno nel mare artrite artrosi

    Cures and remedies

    Drug therapy is mainly based on the administration of anti-inflammatories and corticosteroids, which however cannot be taken by the animal for too long, but only when the pain and inflammation are really acute.

    It is, in fact, a chronic problem, and therefore must be treated as such. In this regard, it is essential to be able to follow a series of tips that protect and repair the joint day after day.

    Firstly, we must always try to keep the weight of our friend constant, from the first years of life. Avoiding overweight, but especially obesity, in order to prevent a large number of conditions and diseases, including arthritis. A joint that must support an excessive weight will have to work harder, getting tired, inflamed and consumed.

    In addition, a fundamental remedy is exercise. However contradictory it may seem, a rigid joint does not require absolute rest, on the contrary. It is important to talk about it with your veterinarian or with a physiotherapist, to understand what movements the animal must make every day. Many dogs are able to relieve pain especially with aquatic training.

    As far as therapies are concerned, we should especially consider the specific supplements and specific foods for arthritis, enriched with “chondroprotectors”, which are substances that protect and strengthen the joint cartilages, such as glucosamine and chondroitin. The Omega-3 and Omega-6 fatty acids are also excellent, already present in many foods, but which often require additional integration for the well-being of the joints.

     

  • I consigli per allungare la vita dei nostri animali

    Non appena entrano nelle nostre case, da cuccioli o da adulti, cani e gatti diventano a tutti gli effetti parte integrante della nostra famiglia, e come tali, non vorremmo lasciarli mai più. Purtroppo, però, arriva per ognuno di noi il momento di dire addio al nostro amico. Quello che possiamo fare è ritardare il più possibile quel fatidico momento, seguendo alcuni consigli per allungare la vita dei nostri animali.

    Da cosa dipende la durata della vita?

    Rispetto a diversi anni fa, cani e gatti possono ormai vantare un’aspettativa di vita davvero notevole. Sicuramente gran parte del merito va ai progressi conquistati dalla medicina veterinaria, ma è anche vero che è drasticamente cambiata la nostra visione del rapporto con gli animali. In passato, infatti, si tendeva a considerare cani e gatti solo dal punto di vista del profitto, piuttosto che della compagnia. Il cane era un valido alleato per fare la guardia in cortile, badare al gregge o per andare a caccia, mentre il gatto “serviva” soprattutto per allontanare i topi.

    Con il passare degli anni si è sviluppato sempre di più il concetto degli animali da compagnia, per cui il cane e il gatto sono definitivamente entrati nelle nostre case, trasformandosi in Fido e Fuffi, fedeli alleati e membri della nostra famiglia a tutti gli effetti. Quindi, anche l’attenzione per le loro condizioni di salute è decisamente aumentata. Il veterinario, che prima veniva chiamato quasi esclusivamente per curare i grandi animali da reddito, oggi si è specializzato nella cura del cane e del gatto, aumentando la durata della loro vita.

    Tra le condizioni che maggiormente possono influire sulla qualità e sulla durata della vita dei nostri animali troviamo quindi sia dei fattori legati proprio a questa “evoluzione”, come:

    • Sterilizzazione

    • Vita in casa

    • Vaccinazioni

    • Farmaci

    • Prevenzione

    • Esami diagnostici

    • Alimentazione appropriata

    • Cure dentali

    Oltre a questi aspetti, troviamo anche una serie di fattori individuali, legati per esempio all’animale in sé oppure alla razza, alla specie, all’età, come:

    • Razza: gli incroci o meticci hanno una resistenza maggiore rispetto agli animali di razza pura, per un fenomeno definito “vigore ibrido” o “eterosi”, grazie al quale i caratteri genetici positivi degli antenati si rafforzano sempre di più ad ogni generazione. I cani e i gatti di razza pura, invece, spesso tendono a rafforzare alcuni caratteri “negativi”, che quasi sempre corrispondono ad alcuni disturbi o malattie. Il tipico esempio è rappresentato dalla displasia dell’anca del Pastore Tedesco. Per maggiori informazioni, potete visitare questo interessante database dell’University of Cambridge, che raccoglie tutte le principali condizioni legate alla razza;gatti randagi mangiano per strada

    • Specie e taglia: i gatti vivono generalmente più a lungo dei cani, in particolare a confronto con dei cani di taglia grande e gigante, come abbiamo visto nell’articolo sull’età degli animali. La ragione è da ricercare nel fatto che un organismo di dimensioni più grandi, richiederà un lavoro maggiore da parte delle singole parti che lo compongono, per funzionare in modo ottimale, al contrario di un gatto o un cane di taglia piccola;

    • Età: è chiaro che un animale giovane avrà una salute più forte, almeno in assenza di altri problemi secondari o congeniti, rispetto ad un cane o un gatto anziano, maggiormente soggetto ai tipici disturbi dell’età, come artrite, problemi cardiovascolari, malattie della vista, sordità;

    • Stile di vita: gli animali che vivono in strada o in giardini e cortili sono più esposti ai pericoli presenti all’esterno, per esempio ai parassiti ambientali, alle macchine, agli incontri e scontri con altri animali e alle brusche variazioni di temperatura. Allo stesso modo, anche la sedentarietà può influire negativamente sulla salute, aumentando il rischio di incorrere in sovrappeso e obesità, problemi articolari, malattie cardiovascolari e molti altri disturbi;

    • Problemi congeniti: alcuni animali possono nascere già indeboliti o manifestare delle malattie durante la loro crescita. Si tratta soprattutto di malformazioni, spesso legate anche alla razza di appartenenza, come abbiamo visto precedentemente;

    • Stress: il benessere della mente influisce in modo notevole sulla vita degli animali. In particolare, lo stress è davvero un acerrimo nemico per la nostra salute, perché agisce negativamente su tutto l’equilibrio psicofisico, sovraccaricando i nostri organi più importanti ed indebolendo il nostro sistema immunitario, rendendoci quindi più esposti alle infezioni.

    I consigli

    Adesso che abbiamo analizzato le condizioni che influiscono di più sull’aspettativa di vita degli animali, possiamo facilmente comprendere l’utilità di alcuni consigli:

    • Sterilizzate i vostri animali: date un’occhiata all’articolo sulla sterilizzazione per valutare ancora meglio l’importanza di questo intervento per la salute del cane e del gatto, sia nel maschio che nelle femmine;

    • Adottate da canili e associazioni: se state pensando di allargare la vostra famiglia, evitate di alimentare il mercato degli allevamenti di animali di razza pura, preferendo cani e gatti da canili, gattili e associazioni;

    • Attività fisica per tutti: stimolate il gatto a giocare con voi, trasformando la vostra casa in un vero e proprio parco giochi, e portate spesso fuori il cane per delle lunghe passeggiate. Migliorerete il suo umore, ma anche la salute dell’organismo;uomo anziano con cane bulldog

    • Occhio al peso: cercate di mantenere il peso corporeo del vostro amico a quattro zampe sempre nella norma, tramite un’alimentazione bilanciata ed un’attività fisica adeguata. Il sovrappeso e l’obesità sono nemiche della salute;

    • Alimentazione consapevole: fate attenzione a quello che date da mangiare al vostro animale. Un mangime di scarsa qualità può far male quanto una dieta casalinga poco bilanciata, e le conseguenze si farebbero sentire a lungo termine. Non scegliete a caso, ma chiedete un consiglio al veterinario;

    • Prevenzione: vaccinazioni, trattamenti antiparassitari e sverminazioni sono assolutamente obbligatorie per prevenire alcune malattie pericolosissime. Inoltre, chiedete al veterinario di visitare il vostro cane/gatto accuratamente almeno una volta all’anno per un check-up di controllo, eventualmente con ulteriori procedure diagnostiche, come ecografie o radiografie, per valutare che non ci siano problemi congeniti o legati all’età;

    • Consultate il veterinario: per un semplice screening di controllo o alla comparsa di un disturbo anche minimo, consultate sempre il vostro veterinario. Dietro alcuni sintomi piuttosto banali, potrebbero nascondersi alcuni disturbi che solo il veterinario è in grado di diagnosticare e curare.

    Nonostante sembrino numerosi e faticosi da seguire, questi consigli dovrebbero rappresentare lo standard per ogni proprietario. Una volta che avrete iniziato a metterli in pratica, vi accorgerete della differenza e potrete godervi ancora molti anni insieme al vostro amico a quattro zampe.