Autore: admin

  • Sterilizzare gli animali, perché è importante e come avviene

    Nonostante la grande diffusione delle campagne a favore della sterilizzazione degli animali che vivono in casa e dei randagi, sono ancora molti i proprietari che rinunciano a sottoporre i propri amici a questa opzione. Le motivazioni alla base di questa scelta possono essere diverse, ma la maggior parte di questi proprietari probabilmente ha dei pregiudizi a riguardo o non riconosce fino in fondo l’importanza della sterilizzazione. In questo articolo cercheremo di chiarire i dubbi più frequenti legati a questa pratica, ma soprattutto spiegheremo le ragioni per le quali è importante sterilizzare gli animali.

    Cos’è la sterilizzazione e come avviene

    La sterilizzazione è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione di una parte dell’apparato riproduttivo dell’animale, al fine di interrompere l’attività sessuale e prevenire le gravidanze.

    Nel maschio la sterilizzazione è anche conosciuta come castrazione. L’intervento prevede la rimozione dei testicoli, gli organi che producono e rilasciano gli spermatozoi. Una volta che il cane o il gatto vengono privati dei testicoli, cessano di produrre il testosterone, l’ormone responsabile, tra le altre cose, dell’attività sessuale. In questo modo viene inibita principalmente la capacità di riprodursi e l’impulso ad accoppiarsi.

    La castrazione viene eseguita in anestesia generale e l’intervento ha una durata effettiva relativamente breve. Viene eseguito senza aprire l’addome nell’animale, se non in particolari condizioni. Il veterinario provvede ad incidere la pelle dello scroto, che ricopre i testicoli, bloccando i vasi sanguigni per evitare un’emorragia. Quindi può recidere i testicoli, applicando pochi punti sulla pelle.sterilizzazione animali cani gatto

    La ferita tende a richiudersi in pochi giorni, con una probabilità di complicazioni molto bassa.

    Nella femmina la sterilizzazione è più complessa, perché si tratta di un intervento chirurgico vero e proprio. Gli effetti primari della sterilizzazione nella cagna e nella gatta includono soprattutto la prevenzione delle gravidanze e l’inibizione del “calore”, la manifestazione esterna della disponibilità sessuale.

    Si può optare per due metodi: l’ovariectomia o l’ovarioisterectomia.

    Il primo consiste nell’asportazione delle sole ovaie, responsabili della produzione delle cellule uovo, che vengono fecondate quando entrano a contatto con gli spermatozoi. L’ovarioisterectomia invece prevede l’asportazione delle ovaie, ma anche dell’utero, cioè l’organo che ospiterà il feto dopo la fecondazione.

    In entrambi i casi il veterinario ha la necessità di aprire l’addome della cagna o della gatta, perché gli organi da asportare si trovano all’interno del corpo, a differenza del maschio. Negli ultimi anni si è diffusa la tecnica laparoscopica anche in ambito veterinario. In questo modo è possibile operare senza effettuare una grande incisione sull’addome, ma solo dei piccoli taglietti all’interno dei quali vengono inseriti gli strumenti necessari per operare.

    Nonostante i grandi vantaggi legati alla sterilizzazione in laparoscopia, non tutti gli ambulatori e le cliniche veterinarie hanno a disposizione gli strumenti per metterla in pratica, per cui ricorrono ancora al metodo tradizionale.

    L’intervento di sterilizzazione nella femmina ha una durata complessiva maggiore rispetto al maschio, e prevede anche tempi di recupero post-operatorio maggiori, proprio per la presenza di una ferita chirurgica vera e propria.

    Quando si può fare

    La sterilizzazione, sia nel maschio che nella femmina, andrebbe eseguita possibilmente entro il primo anno di età. In questo modo si può prevenire la comparsa di cattive abitudini nel maschio, come quella di scappare di casa per cercare delle femmine con cui accoppiarsi o di litigare con gli altri maschi del quartiere.

    Nelle femmine, inoltre, c’è un vantaggio aggiuntivo, che è quello di consentire la prevenzione dei tumori della mammella. Sterilizzando le cagne e le gatte prima della comparsa del primo calore, solitamente a partire dai sei mesi di età, il rischio di tumori mammari si avvicina quasi allo zero, ed aumenta in modo esponenziale con l’aumentare dei calori.

    In ogni caso si può sottoporre il proprio animale alla sterilizzazione anche una volta che è diventato adulto. L’unica eccezione potrebbe essere rappresentata dagli animali anziani, per i quali l’anestesia può comportare dei rischi.

    Perché è importante sterilizzare gli animali

    Alcuni proprietari potrebbero rinunciare o ritardare la sterilizzazione in previsione di una cucciolata futura o nel caso degli animali da allevamento.

    In tutte le altre circostanze, la sterilizzazione andrebbe possibilmente effettuata, per prevenire una lunga serie di situazioni, tra cui:

    • Tumore della mammella nella femmina;

    • Tumori dei testicoli nel maschio;

    • Infezioni dell’utero;

    • Marcatura del territorio con l’urina;

    • Lotte territoriali e per l’accoppiamento con gli altri animali di casa o randagi;

    • Fughe da casa per l’accoppiamento;

    • Gravidanze indesiderate;

    • Malattie infettive trasmesse con l’accoppiamento e le lotte;

    • Aggressività da dominanza;

    • Incidenti fuori casa.

    In ogni caso, l’aspetto più importante della sterilizzazione è senza dubbio la possibilità di contrastare il randagismo. Al momento, infatti, il numero dei cani e dei gatti randagi è davvero molto alto, nonostante il grande impegno dei canili e delle associazioni di volontari.cane randagismo cuccioli sterilizzazione

    Tuttavia, promuovere le adozioni di cuccioli e animali adulti non è assolutamente sufficiente per garantire una notevole riduzione del fenomeno del randagismo. Per ogni animale che viene adottato, infatti, molti ne vengono abbandonati ogni giorno.

    Se tutti i proprietari di cani e gatti sterilizzassero i propri animali, si ridurrebbe il numero delle gravidanze indesiderate. Riuscire a far adottare tutte le cucciolate non sempre è possibile, per cui sono di più le persone che preferiscono “sbarazzarsene”, liberandoli nelle campagne o per strada, se non proprio ponendo fine alla loro vita.

    Una delle più importanti conquiste che gli animalisti hanno ottenuto negli ultimi anni è sicuramente la possibilità di usufruire delle sterilizzazioni gratuite per i randagi. Ogni Comune nomina un ambulatorio o una clinica veterinaria che si occupa della sterilizzazione delle cagne e delle gatte randagie e che vivono nei canili. In questo modo si prevengono le gravidanza indesiderate, ed il numero dei randagi può ridursi significativamente.

    Un altro dubbio che spesso i proprietari avanzano nei confronti della sterilizzazione è che hanno sentito dire che faccia ingrassare gli animali. Tutto ciò non è vero, almeno non direttamente. La sterilizzazione non rende automaticamente il cane e il gatto obeso. Piuttosto, è lo stile di vita più sedentario, le fughe d’amore che scompaiono e gli spuntini che “allunghiamo” ai nostri amici per non sentirci in colpa a farlo ingrassare. Continuando a fargli fare attività fisica e garantendogli un’alimentazione sana, il problema dell’obesità non si crea.

    Riuscire a comprendere questi aspetti fondamentali è sicuramente un passo importante nella lotta al randagismo, ma anche nella tutela della salute dei nostri animali.

  • The most common mistakes dogs and cats owner make

    People who are animal lovers already know it: over time, our animals become an integral part of our family. They make us move, they entertain us, soften us up, keep us company in all situations and listen and alleviate our daily problems. Not to mention all their funny expressions and attitudes. However, us owners are not always able to grasp the limit between the things that make us laugh and those that make our animals uncomfortable. Here are the most frequent situations we do wrongly in our daily activities.

    Using vocabulary they cannot understand

    To communicate with each other and with the owner, animals mainly use non-verbal language, made up of movements of the tail or ears, particular facial expressions and gestures with an unequivocal meaning. It is also true that dogs bark and cats meow, but in any case, they do not speak our language, although a “meow” can sometimes be similar to the “mom” word. Thanks to their great intelligence, animals are able to pick up some “human” words and the tone of voice with which we say them. The fact remains that, apart from a limited vocabulary, they are still not able to perfectly understand what we say to them. For this reason, when we ask the dog to stop barking, screaming and squirming, in most cases he will not be able to understand what we are saying and will undoubtedly feel confused and disoriented.

    Make gestures of clear dominance towards him

    In canine language, the hug (or in any case the gesture of placing a paw or muzzle on the back of another dog) is a clear manifestation of dominance. For this reason, especially if we do not know the animal in front of us, we should avoid hugging it and teach our children to do the same. Among other attitudes of this type, we find all those gestures that dogs use among themselves to establish the hierarchy. For example, we should never stare straight into his eyes, proceeding towards him frontally and quickly, and putting your hands on his face or head. What might be the reaction to such behaviour? The dog may become nervous or feel threatened by our gesture.

    Not providing adequate education/training

    We are not saying that all dogs and cats should perfectly master every command of advanced training. What we should avoid, on the other hand, is to let them live without basic rules that are especially useful to them so they avoid feeling disorientated inside the house. The same thing stands for children, who live with the constant presence of their parents during their educational process. Our animals, in the absence of rules can create considerable inconveniences. We should teach them basic commands, such as “sit” or “stay”, and make sure they can be applied to everyday aspects, even during playtimes outside. The direct consequences of the absence of rules translates above all into discomfort, insecurity, confusion and the inability to be together with humans and other animals.

    bambino insegue tira coda gatto

    Imposing unwanted attention from people, children, or other animals

    If we see that our four-legged friend just can’t stand the presence of people, children or other animals, let’s simply leave him free to go somewhere else. Otherwise, he may become stressed or even react with aggressiveness.

    Not limiting children’s teasing

    Dogs and cats need their spaces. For this reason, we should always try to prevent children from invading their territory by pulling their tail or whiskers, beating them or disturbing them while they sleep. This point is fundamental and should be taught to all children, as a basic rule to avoid any bites or scratches, and to ensure a peaceful environment for our four-legged friend.

    Not providing the daily physical activity he needs

    Animals are not meant to stay indoors all day. Sure, they fit perfectly in our one bedroom apartment in the city, in exchange for baby food and pampering, but they still need a certain amount of exercise throughout the day. The best way to guarantee what they need, is to let them play inside and outside the house by taking them out for long runs and walks, and not just for bathroom needs. Depriving it of these sources of entertainment, would probably soon end up with overweight, depression and stress problems.

    Always keeping him on a leash

    If we have the opportunity, at least once a day, we should find a way to free our friend in the dog areas or in the countryside. Keeping him constantly on a leash, especially in the presence of other animals, will make him feel constrained and prevent him from exploring the environment and interacting with his peers.

    Refuse to comprehend their language/body language

    The first act of love that we can and must perform towards our four-legged friends is to learn their verbal and physical language. By doing this, will we be able to understand their real needs, while communicating what we want them to do. Mutual understanding is the basis of any relationship, so we must begin to interpret the language and attitudes of our animals.

     

  • 10 Rules to correctly feed your dog

    It’s true that the basis of a healthy animal is actually the health of its intestine. For this reason, we must absolutely assure that our animal is in great health by providing a correct diet. These are the 10 basic rules we need to follow to ensure a balanced and correct diet for our dog:

    1. We should only choose quality foods: whether our choice falls on homemade or industrial diet, the important thing is to always pay attention to the quality of the food we put in our animals bowl. If we opt for the do-it-yourself method, or in other words homemade, we must make sure to always buy quality ingredients, always guaranteeing the right balance between the nutrients that make up each single dish. If, on the other hand, we prefer the convenience of the industrial power, lets always remember the rule of value for money. A food that costs more certainly offers us a higher quality product;
    2. Pay attention to the ration: overweight and obesity are conditions that in the long run can cause serious imbalances for the dog’s health. For this reason, it is very important to always ensure a balanced daily ration, which should be evaluated together with our veterinarian based on the age, breed, weight and lifestyle of our four-legged friend. The ideal would be to fill our pets bowl twice a day, possibly morning and evening, without exceeding with its ration. Also, if your dog hasn’t completely emptied the bowl, don’t leave it at his disposal. Rather, let’s take it away and keep it for the next meal;
    3. We set the meal time: one of the main tips of “human” nutritionists is to always respect fixed times for each main meal, in order to guarantee the body a certain stability. The same thing also applies to the dog, so we must set a precise time for meals, which we must respect every day. Remember that offering dinner after a certain time could stimulate the dog’s physiological needs while we are sleeping. So we carefully evaluate which are the best time slots both for us and for them;
    4. Let’s ensure the right amount of water: although it may seem obvious, this fundamental advice is not always respected by the owners. Remember to always leave a bowl of fresh, clean water available to our dog. If the water from our tap is rather calcareous, leave it for washing dishes and buy bottled or purified water for our four-legged friend. To stimulate the dog’s intake of liquids, we can also purchase comfortable fountains that continuously filter the water, creating particularly attractive movements for animals;
    5. No to snacks and food from our dining table: the first enemy of the dog is certainly the food given by owners during meals. Unfortunately, few of us can resist his sweet, pleading eyes as he rests his muzzle on our legs to claim some mouth-watering food. He knows it perfectly! But lets try to resist, for the sake of our friend’s health;
    6. We choose a suitable food: on the market, there are foods of all brands and for all needs. There is now no pathology or characteristic for which a specific food has not been made. We can find food for dogs of small and giant size, long-haired or short-haired, with a delicate intestine or steel stomach, with a weak bladder or with a lazy bladder. We should ask our veterinarian for advice;
    7. Remember to clean the bowls: even dog food can deteriorate if it is exposed to air or heat for too long. So let’s remember to wash our dog’s bowls often, to perfectly remove any food residues. Feeding the dog an expired or spoiled food can create various problems, from diarrhoea to serious infections and food poisoning;
    8. Let’s contact our veterinarian: after asking us for accurate information and after a careful examination of our dog, the veterinarian can recommend a specific diet to ensure his well-being;
    9. Watch out for food allergies and intolerances: this problem is becoming more and more common among dogs and cats. In fact, most gastrointestinal and dermatological problems could be solved simply by choosing a single-protein or nutraceutical food, which minimizes the risk of food allergies or intolerances. Ask your vet for advice;
    10. Human” foods are not always good for your pet: salami, sweets, onions and fried foods are absolutely not good for the dog’s body. We always pay attention to the list of dangerous foods for the dog, to avoid any problems

    These are the ten most important tips. Remember to apply them every day, to guarantee our dog impeccable health starting from its bowl.

     

  • Le dieci regole per far mangiar bene il nostro cane

    È proprio vero che la salute parte dall’intestino. Per questo motivo dobbiamo sempre assicurarci che l’apparato gastrointestinale del nostro cane sia sempre attivo e funzionale, partendo soprattutto dall’alimentazione. Ecco le dieci regole per far mangiare bene il nostro cane.

    1. Scegliamo solo alimenti di qualità: che la nostra scelta ricada sulla dieta casalinga o industriale, l’importante è prestare sempre attenzione alla qualità del cibo che mettiamo nella ciotola di Fido. Se optiamo per il fai-da-te, assicuriamoci di acquistare sempre ingredienti di qualità, garantendo sempre il giusto equilibrio tra le sostanze nutritive che compongono ogni singolo piatto. Se invece preferiamo la comodità dell’alimentazione industriale, ricordiamoci sempre la regola del rapporto qualità-prezzo. Un mangime che costa di più, sicuramente ci offre una maggiore qualità dal punto di vista degli ingredienti utilizzati e delle sostanze nutritive offerte;

    2. Occhio alla razione: il sovrappeso e l’obesità sono condizioni che a lungo andare possono provocare gravi squilibri per la salute del cane. Per questo motivo, è molto importante garantire sempre una razione giornaliera equilibrata, che andrebbe valutata insieme al nostro veterinario in base all’età, alla razza, al peso e allo stile di vita del nostro amico a quattro zampe. L’ideale sarebbe riempire la ciotola di Fido due volte al giorno, possibilmente mattina e sera, senza esagerare con la razione. Inoltre, se il cane non ha svuotato completamente la ciotola, non lasciamola a sua disposizione. Piuttosto togliamola e conserviamola per il pasto successivo;

    3. Stabiliamo l’ora del pasto: uno dei consigli principali dei nutrizionisti “umani” è quello di rispettare sempre degli orari fissi per ogni pasto principale, in modo da garantire all’organismo una certa stabilità. La stessa cosa vale anche per il cane, per cui stabiliamo un orario preciso per la pappa, che dovremo rispettare tutti i giorni. Ricordiamo che offrire la cena dopo una certa ora potrebbe stimolare i bisogni fisiologici del cane mentre stiamo beatamente dormendo. Quindi valutiamo attentamente quali sono le fasce orarie migliori sia per noi che per Fido;

    4. Assicuriamogli la giusta quantità di acqua: per quanto possa sembrare scontato, questo consiglio fondamentale non viene sempre rispettato dai proprietari. Ricordiamoci di lasciare sempre a disposizione del nostro cane una ciotola di acqua fresca e pulita. Se l’acqua del nostro rubinetto è piuttosto calcarea, lasciamola solo per il lavaggio delle stoviglie, acquistando acqua imbottigliata o depurata per il nostro amico a quattro zampe. Per stimolare l’assunzione di liquidi da parte del cane, possiamo anche acquistare delle comode fontane che filtrano continuamente l’acqua, creando movimenti particolarmente attrattivi per gli animali;

    5. No agli spuntini e al cibo dalla nostra tavola: il primo nemico della linea del cane è sicuramente il cibo allungato dai proprietari durante il pasto. Purtroppo pochi di noi riescono a resistere agli occhi dolci e supplicanti di Fido, quando poggia il muso sulle nostre gambe per reclamare del cibo appetitoso. E lui lo sa perfettamente! Cerchiamo però di resistere, per il bene della linea e della salute del nostro amico;

    6. Scegliamo un alimento adeguato: in commercio esistono mangimi di tutte le marche e per tutte le esigenze. Ormai non esiste una patologia o una caratteristica per la quale non sia stato realizzato un alimento specifico. Possiamo trovare mangimi per cani di taglia piccola e gigante, a pelo lungo o a pelo corto, con l’intestino delicato o con lo stomaco d’acciaio, con la vescica debole o con la vescica pigra. Chiediamo un consiglio al nostro veterinario;

    7. Ricordiamoci di pulire le ciotole: anche il cibo per cani può deteriorarsi se rimane esposto all’aria o al calore troppo a lungo. Ricordiamoci quindi di lavare spesso le ciotole del nostro cane, per rimuovere perfettamente eventuali residui di cibo. Dare da mangiare al cane un alimento scaduto o alterato può creare diversi problemi, dalla diarrea a gravi infezioni e intossicazioni alimentari;

    8. Rivolgiamoci al nostro veterinario: dopo averci chiesto delle accurate informazioni e dopo un’attenta visita del nostro cane, il veterinario potrà consigliarci un’alimentazione specifica per garantire il benessere di Fido;

    9. Occhio alle allergie e alle intolleranze alimentari: questo problema sta diventando sempre più diffuso tra i cani e i gatti. La maggior parte dei problemi gastrointestinali e dermatologici, infatti, potrebbero essere risolti semplicemente scegliendo un alimento monoproteico o nutraceutico, che riduca al minimo il rischio di allergie o intolleranze alimentari. Chiedete un consiglio al vostro veterinario;

    10. I cibi “umani” non sempre vanno bene per Fido: salumi, dolciumi, cipolle e frittura non vanno assolutamente bene per l’organismo del cane. Facciamo sempre attenzione alla lista dei cibi pericolosi per il cane, per evitare che la sua salute possa risentirne.

    Questi sono i dieci consigli più importanti, ai quali sicuramente andrebbero aggiunti molti altri più specifici. In sostanze, ricordiamo di applicarli tutti i giorni, per garantire al nostro cane una salute impeccabile a partire dalla ciotola.

  • Come pulire e disinfettare la casa e gli oggetti dei nostri animali

    Lettiera da svuotare, peli da rimuovere, ciotole da lavare e pavimenti da disinfettare. Queste sono le operazioni quotidiane che i proprietari di cani e gatti devono affrontare per garantire la pulizia e l’igiene della casa. Ma le eseguiamo davvero in modo giusto? Scopriamo come pulire e disinfettare la casa e gli oggetti dei nostri animali in modo efficace e naturale, ma soprattutto senza mettere a rischio la loro salute.

    La lettiera

    I proprietari dei gatti hanno un compito molto importante e spesso fastidioso: la pulizia della lettiera. Tutti i gatti, infatti, hanno bisogno di almeno una cassettina igienica per poter fare i propri bisogni. Il problema, però, è che se questi non vengono rimossi abbastanza spesso o se la lettiera non viene svuotata con una certa regolarità, gli odori si spargono in tutta la casa.

    Un ruolo importante nella prevenzione dei cattivi odori lo riveste sicuramente la scelta della cassettina e del tipo di lettiera da utilizzare. È fondamentale, comunque, assicurare un ottimo livello di igiene e pulizia, senza danneggiare il gatto.

    Ecco quello che dobbiamo fare.

    1. Svuotiamo interamente la cassettina igienica, rimuovendo con una paletta anche le incrostazioni più evidenti;

    2. Applichiamo dell’aceto bianco sulle zone più incrostate e uniamo dell’acqua bollente;

    3. Lasciamo agire per almeno 30 minuti;

    4. Eliminiamo il composto di acqua e aceto;

    5. Con un panno asportiamo le incrostazioni, che si saranno ammorbidite grazie al composto;

    6. Asciughiamo la cassettina e cospargiamo del comune bicarbonato di sodio su tutto il fondo;

    7. Versiamo uno strato omogeneo e abbastanza spesso di lettiera pulita.

    Con questa semplice operazione, le incrostazioni potranno essere rimosse definitivamente grazie all’aceto, mentre il bicarbonato ci assicurerà un’ottima tenuta nei confronti degli odori, oltre ad un elevato livello di igiene.

    I pavimentipulire casa pavimenti lavare cane

    Non c’è niente di più sbagliato dell’utilizzo di ammoniaca e candeggina per pulire i pavimenti, soprattutto se il cane o il gatto tendono a fare i bisogni in giro per casa. L’ammoniaca è contenuta anche nelle urine, per cui l’animale avvertirebbe la sua presenza e cercherebbe in tutti i modi di ricoprirla facendo pipì dappertutto.

    La candeggina, invece, rilascia delle sostanze molto volatili, che possono essere facilmente inalate da noi e da nostri animali. Pensate, oltretutto, che il cane e il gatto sono davvero molto più bassi di noi, per cui la distanza tra il loro muso e il pavimento è minima, per cui respirerebbero all’istante la candeggina. Inoltre, questo prodotto erroneamente usato da molti proprietari di animali, tende a fissare i cattivi odori, piuttosto che rimuoverli.

    In commercio esistono detergenti studiati appositamente per garantire un’ottima igiene dei pavimenti, in maniera totalmente sicura per gli animali. Scegliete in alternativa un detersivo biologico, da unire a dell’acqua calda.

    I “bisognini” sui mobili e sui tappeti

    Può capitare che il nostro amico a quattro zampe scelga di “liberarsi” proprio sul divano, sul letto o sul tappeto. Per rimuovere le macchie di urine, feci o vomito dai tessuti, dobbiamo seguire alcuni passaggi:

    1. Cospargiamo la zona con del bicarbonato, che assorbirà l’umidità e gli odori;

    2. In un flacone spray, uniamo dell’aceto bianco con dell’acqua calda e spruzziamo sulla macchia;

    3. Attendiamo che si asciughi;

    4. Con uno spazzolino strofiniamo il composto;

    5. Risciacquiamo abbondantemente con una spugnetta inumidita.

    In alternativa, possiamo utilizzare anche dell’acqua ossigenata:

    1. In un flacone spray uniamo dell’aceto bianco con dell’acqua calda;

    2. Spruzziamo il composto sulla macchia;

    3. Lasciamo asciugare;

    4. Mescoliamo in una ciotola del bicarbonato di sodio con un dito di acqua ossigenata e poche gocce di sapone neutro;

    5. Con uno spazzolino applichiamo il composto;

    6. Risciacquiamo abbondantemente con una spugnetta inumidita.

    Le ciotole

    Le ciotole del cane e del gatto vanno lavate accuratamente tutti i giorni. I residui di cibo potrebbero deteriorarsi, diventando dannosi per l’animale ed emanerebbero anche un cattivo odore. Utilizziamo dell’acqua bollente, che ammorbidirà i residui di cibo e sterilizzerà le ciotole. Possiamo utilizzare qualche goccia di sapone neutro, da risciacquare accuratamente.

    Dopo che avremo messo in pratica tutti questi consigli, le macchie e gli odori dei nostri animali saranno solo un lontano ricordo.

  • La diarrea nel cane e nel gatto, cause e rimedi

    I proprietari di cani e gatti sanno bene che la diarrea è un problema abbastanza frequente nei propri animali, in particolare nei cuccioli. Ma quali possono essere le cause della diarrea e quali sono le cure e i rimedi per trattarla? Scopriamolo insieme.

    Cos’è la diarrea

    Per prima cosa, dobbiamo chiarire cosa intendiamo esattamente con il termine “diarrea”. Innanzitutto, non è una malattia, ma un sintomo di alcuni disturbi transitori o di patologie che devono essere valutate attentamente per poter arrivare ad una diagnosi precisa.

    Parliamo di diarrea riferendoci all’animale che emette feci di consistenza diversa rispetto a quella solita, dalle feci morbide a quelle acquose, con un aumento più o meno importante della frequenza della defecazione.

    Per intenderci, il cane abituato ad uscire tre volte al giorno, ma che di solito tende a defecare solo durante una o due di queste passeggiate, in caso di diarrea potrebbe iniziare a piangere, a sentirsi irrequieto, manifestando più volte nell’arco della giornata il bisogno urgente di uscire. Nel caso del gatto, invece, potrebbe visitare con maggior frequenza la lettiera.

    Questa è la definizione generale. Ci sono poi casi particolari, ad esempio l’emissione di feci verdastre o molto più scure del solito, con la presenza di muco o tracce di sangue.

    Infine, dobbiamo capire anche quante volte si ripetono le scariche, dato che a volte può trattarsi di un episodio isolato.

    Riuscire a raccogliere tutte le informazioni necessarie sulle feci del proprio animale e sul suo comportamento legato alla defecazione fornisce al veterinario utili indizi per arrivare ad una corretta diagnosi.

    Le cause della diarrea

    La diarrea può essere causata da una lunga serie di fattori. Vediamo i principali:

    Una situazione particolare è quella della cosiddetta diarrea aspecifica, che si manifesta senza una causa apparente.

    Normalmente il veterinario cerca di ottenere molte informazioni dal proprietario dell’animale, per poter comprendere in modo più semplice quale potrebbe essere la causa del problema.

    Ad esempio, la presenza di feci molto scure, quasi nere, con tracce di sangue scuro possono indicare la presenza di gravi emorragie interne, che necessitano urgentemente dell’intervento del veterinario.

    Al contrario, tracce di sangue rosso vivo possono essere provocate dalla rottura di piccoli vasi sanguigni nella zona del retto e dell’ano, a causa dello sforzo ripetuto e dell’irritazione, oppure dalla presenza di frammenti appuntiti che possono provocare delle piccole ferite.

    Le feci verdastre, invece, possono indicare che il cane ha mangiato dell’erba o che ha ingerito qualche sostanza che può avergli irritato l’intestino. In alcuni casi, però, se le feci continuano a risultare verdastre, potrebbe trattarsi di un problema del fegato.

    Osservando attentamente le feci del cane e del gatto con una luce, inoltre, potremo valutare la presenza di strani residui, ad esempio boli di pelo, fili o steli d’erba.

    Un’altra situazione abbastanza frequente, soprattutto nei cuccioli e negli animali che vivono all’aperto, è la presenza di formazioni sottili e allungate oppure simili a chicchi di riso. In questi casi si tratta nella maggior parte dei casi di parassiti intestinali.

    Cosa fare

    La prima cosa da fare è contattare il nostro veterinario, soprattutto se la diarrea è frequente e l’animale sembra abbattuto.

    Nel caso delle diarree sporadiche, possiamo chiedere al nostro veterinario se sia il caso di far assumere all’animale dei fermenti lattici, che lo aiutino a rimettere in sesto l’intestino scombussolato dall’alimentazione o dall’ingestione di sostanze irritanti.gatto diarrea

    Un ottimo rimedio è anche l’assunzione degli addensanti per le feci, reperibili principalmente in forma di paste appetibili. La loro funzione è quella di assorbire l’acqua in eccesso nell’intestino, per rendere le feci più compatte.

    Sia i fermenti lattici che gli addensanti possono essere utilizzati da soli per gli episodi sporadici di diarrea, sia come complemento alle terapie specifiche per problemi più importanti.

    Nel caso delle parassitosi, l’unica terapia prevede la somministrazione di farmaci antielmintici o vermifughi, che uccidono e allontanano i parassiti intestinali. La prescrizione di questi rimedi andrebbe effettuata sempre dal veterinario, dopo un accurato esame delle feci.

    In presenza di infezioni, invece, potrebbe essere necessario ricorrere agli antibiotici.

    Non somministriamo mai ai nostri animali i farmaci ad uso umano che abbiamo nel nostro armadietto dei medicinali. Fermenti lattici, antispastici, antibiotici e i farmaci per bloccare la diarrea devono essere specifici per il cane e il gatto e devono sempre essere prescritti dal veterinario.

    Un ottimo consiglio è quello di regolare l’alimentazione dell’animale. In presenza di intolleranze o allergie alimentari sarà necessario somministrare un mangime monoproteico o nutraceutico.

    Nel caso del cucciolo, invece, probabilmente non lo stiamo svezzando nel modo giusto. Chiediamo un consiglio al nostro veterinario per capire quale alimento tra quelli specifici per cuccioli e gattini potrebbe essere più indicato o se sia troppo presto per procedere con lo svezzamento.

    Evitiamo di offrire al cane del latte o del riso bollito, che potrebbero intensificare gli episodi di diarrea. Piuttosto, per non sovraccaricare l’intestino scombussolato, potremo optare per un alimento specifico per la diarrea e i disturbi gastrointestinali.

  • Diarrhea in pets, causes and remedies

     Dog and cat owners are well aware that diarrhea is a fairly common problem in their pets, especially in puppies. What can be the causes diarrhea and what are the remedies to treat it? Let’s find out together.

    What is diarrhea?

    First, we need to clarify what exactly we mean by the term “diarrhea”. First of all, it is not a disease, but a symptom of some disorders or pathologies that must be carefully evaluated in order to arrive at a precise diagnosis.

    We speak of diarrhea when an animal emits stools of a different consistency than usual, from soft to watery, with a more or less significant increase in the frequency of defecation.

    To be clear, the dog is used to going out three times a day, and usually tends to defecate only during one or two of these walks, in case of diarrhea the animal will feel a greater urge to go to the toilet multiple times a day. In the case of the cat, however, he may visit the litter box more frequently.

    This is the general definition. There are also special cases, for example the emission of greenish stools or much darker than usual, with the presence of mucus or traces of blood.

    Finally, we also need to understand how many times the discharges are repeated, since sometimes it can be an isolated episode.

    Being able to collect all the necessary information on your pet’s feces and on its behavior related to defecation provides the veterinarian with useful clues to arrive at a correct diagnosis

    The causes of diarrhea

    Diarrhea can be caused by a long list of factors. Let’s see the main ones:

    • Presence of intestinal parasites;
    • Quick change of power supply;
    • Weaning in the puppy and kitten;
    • Unsuitable nutrition;
    • Food allergies or intolerances;
    • Ingestion of plants or irritating / toxic substances;
    • Ingestion of bones;
    • Bacterial infections such as salmonellosis;
    • Viral infections;
    • Inflammation of the intestine;
    • Anxiety and stress;
    • Bowel cancer.

    A particular situation is that of the so-called nonspecific diarrhea, which occurs without an apparent reason or cause.

    Normally the veterinarian tries to obtain a lot of information from the owner of the animal, in order to understand what could be the cause of the problem.

    For example, the presence of very dark, almost black stools, with traces of dark blood may indicate the presence of serious internal bleeding, which urgently requires the intervention of the veterinarian.

    On the contrary, traces of bright red blood can be caused by the rupture of small blood vessels in the area of ​​the rectum and anus, due to repeated irritation, or by the presence of sharp fragments that can cause small wounds.

    Greenish feces, on the other hand, may indicate that the dog has eaten grass or that he has ingested some substance that may have irritated his intestines. In some cases, however, if the stool continues to turn green, it could be a liver problem.

    By carefully observing dog and cat feces with a light, we will also be able to assess the presence of strange residues, for example hairballs, blades or stalks of grass.

    Another fairly common situation, especially in puppies and animals that live outdoors, is the presence of thin and elongated formations or similar to grains of rice. In these cases, it is in most cases of intestinal parasites.

    What to do

    The first thing to do is to contact our veterinarian, especially if diarrhea is frequent.

    In the case of sporadic diarrhea, we can ask our veterinarian if it is appropriate to let the animal take lactic ferments, which will help restore the intestines from irritant substances the animal might have ingested.

    An excellent remedy is also the use of thickeners for stools, which are mainly available in the form of palatable pastes. Their function is to absorb excess water in the intestine, to make the stool more compact.

    Both lactic ferments and thickeners can be used for sporadic episodes of diarrhea, or as a complement to specific therapies for more important problems.

    In the case of parasites, the only treatment involves the administration of anthelmintic or deworming drugs, which kill and remove intestinal parasites. The veterinarian should always carry out the prescription of these remedies, after a careful examination of the stool.

    In the presence of infections, however, it may be necessary to resort to antibiotics.

    We never give our pets human drugs we have in our medicine cabinet. Lactic ferments, antispasmodics, antibiotics and drugs to stop diarrhea must be specific to the dog and cat and must always be prescribed by the veterinarian.

    An excellent tip is to regulate the animal’s diet. In the presence of food intolerances or allergies it will be necessary to administer a mono-protein or nutraceutical food.

    In the case of the puppy, however, we are probably not weaning him in the right way. We ask our veterinarian for advice to understand which food among those specific for puppies and kittens might be more suitable or if it is too early to proceed with weaning.

    Avoid offering the dog milk or boiled rice, which could intensify the episodes of diarrhea. Rather, in order not to overload the intestine which is irritated, we can opt for a specific food for diarrhea and gastrointestinal disorders.

  • Museruola, come farla indossare al cane e quale tipo scegliere

    Questo argomento è abbastanza delicato per i proprietari di cani, che preferirebbero evitare di far indossare la museruola al proprio animale in qualunque circostanza. Fortunatamente, i luoghi in cui vale l’obbligo della museruola sono davvero pochi, anche se può essere limitante non frequentarli con il proprio amico a quattro zampe, solo perché non sappiamo come fargliela indossare o inorridiamo al solo pensiero di doverla utilizzare. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza, per capire quale tipo usare, come applicarla e quando è obbligatoria.

    Quale tipo di museruola scegliere

    Quando parliamo di museruole, inevitabilmente molti di noi pensano immediatamente ai marchingegni di una volta, più simili ad uno strumento di tortura che ad un accessorio per animali. In realtà nel corso degli anni le museruole sono state ridisegnate e realizzate in modo da renderle più facilmente applicabili e accettabili da parte del cane.tipi di museruola cane

    In commercio si vendono tanti tipi di museruola, per tutte le esigenze e per tutti i gusti.

    La principale è la museruola in plastica, realizzata in modo da creare una griglia attorno al muso dell’animale. Lo stesso tipo si può acquistare anche in ferro, sicuramente meno gradevole esteticamente, ma ugualmente funzionale.

    La museruola a griglia è senza dubbio la più indicata, perché riesce a bloccare eventuali aggressioni, consentendo al tempo stesso all’animale di respirare correttamente aprendo la bocca. Sfortunatamente, però, queste museruole non sono particolarmente sicure dal punto di vista dei morsi, perché la loro comodità le rende facilmente sfilabili da parte del cane con un colpo di zampa. È molto importante, quindi, sceglierle della giusta misura, per essere certi che aderiscano il più possibile al muso dell’animale.

    Un’altra museruola abbastanza diffusa è quella in nylon. La forma è decisamente diversa rispetto a quella a gabbia, dato che è costituita da una specie di guaina con apertura anteriore e posteriore, che stringe il muso del cane. È sicuramente più carina dal punto di vista estetico e garantisce un’ottima protezione nei confronti di eventuali aggressioni. Purtroppo, però, non è il massimo per quanto riguarda il benessere dell’animale, dato che impedisce completamente l’apertura della bocca.

    Questo si traduce inevitabilmente in maggiori difficoltà a respirare, considerando che i cani respirano soprattutto dalla bocca. Inoltre, in ambienti caldi o dopo l’attività fisica, la temperatura corporea dell’animale potrebbe aumentare notevolmente, perché il calore in eccesso viene eliminato soprattutto respirando con la bocca aperta.

    cane museruola fettucceEsistono anche delle museruole in cuoio particolarmente resistenti, studiate appositamente per i cani con una maggiore tendenza a mordere. Si tratta di un sistema di fibbie e strisce in cuoio, con o senza apertura anteriore, realizzate in modo da poter avvolgere anche la parte superiore della testa dell’animale, per una tenuta maggiore.

    Infine, troviamo una delle museruole più recenti e discusse, quella a becco di papera. Si tratta di una soluzione abbastanza pratica per il cane, realizzata con materiali semirigidi simili al silicone, con una maggiore apertura anteriore. Esteticamente non sono il massimo, ma possono essere utilizzate soprattutto da cani di piccola e media taglia non particolarmente aggressivi.

    Se invece proprio non riuscite ad accettare l’idea della museruola, e il vostro cane non ha mai dimostrato particolari segni di aggressività, laddove richiesto potreste optare per un sistema di fettucce in tessuto morbido, che avvolge una minima parte del muso dell’animale, lasciandolo libero di respirare.

    Come abituare il cane a portare la museruola

    Questa operazione andrebbe fatta sin dai primi mesi di età del cucciolo, periodo che offre una maggiore capacità di adattamento e di apprendimento. In ogni caso, se non l’avete mai fatto prima o se avete adottato un cane adulto, potrete sempre cominciare ad abituarlo con alcuni consigli.

    La museruola, infatti, di qualunque tipo e in qualsiasi materiale, darà inevitabilmente fastidio ad un cane non abituato ad indossarla. Con un po’ di pratica, però, non è detto che non riesca ad abituarsi. Cerchiamo quindi di renderla interessante agli occhi, ma soprattutto al naso del cane.

    Per le prime volte sarà sicuramente più semplice e più comoda per l’animale la museruola a gabbia, che, come abbiamo spiegato prima, non impedisce l’apertura della bocca e una corretta respirazione.museruola con cibo

    Un ottimo consiglio è quello di procurarcene una, magari più vecchiotta, tagliando la parte anteriore. In questo modo sarà più semplice riuscire ad eseguire i prossimi passaggi. Posizioniamo un bocconcino davanti all’apertura che abbiamo realizzato sulla museruola e mettiamola davanti al cane. Facciamo in modo che per ottenere il bocconcino, infili il muso all’interno della museruola, senza chiuderla.

    Continuiamo in questo modo per varie volte, finché il cane non si sarà abituato. Solo a questo punto possiamo provare a chiudere la museruola dietro la testa dell’animale, concedendogli altri bocconcini. Teniamola solo per pochi secondi, ripetendo questi passaggi per più volte.

    In alternativa, possiamo utilizzare la museruola come se fosse una ciotola per il cibo. Riempiamola di biscottini, bocconcini o pezzi di pollo o formaggio e lasciamo che il cane mangi prelevandoli direttamente dalla museruola.

    Cerchiamo di ripetere questa operazione per diversi giorni, finché il cane non sarà completamente abituato ad associare la museruola al cibo. Solo a questo punto possiamo provare ad applicargliela sul muso, continuando a lasciare all’interno del cibo.

    In entrambi i casi, il cane ad un certo punto sarà in grado di collegare la presenza della museruola a qualcosa di piacevole, rappresentato appunto dal cibo, per cui potrà accettarla più facilmente. Per agevolare le operazioni è sempre consigliabile utilizzare una museruola a gabbia, portando magari con noi durante le passeggiate una in nylon, meno ingombrante.

    Infine, un altro consiglio è quello di evitare di applicare la museruola al cane solo in rare occasioni. Piuttosto, anche per pochi secondi al giorno, cerchiamo di fargliela indossare con il metodo dei bocconcini, per evitare che si disabitui all’utilizzo.

  • Meowlingual, the translator to communicate with our cat

     How many of us would like to be able to decipher what our cats constantly say to us through voice, facial expression and body movements? From today we can do it, thanks to Meowlingual, the cat-human electronic translator.

    The latest technological innovation comes directly from Japan, which will literally drive cat lovers all over the world crazy. It is called Meowlingual and has nothing to do with the famous Tamagotchi. It is a small device that can improve communication between the cat and its owners.

    Meowlingual, in fact, would be able to recognize, interpret and translate the postures and attitudes of cats into our language, converting them into 21 different emotions. Moreover, this device is also designed to decipher the enigmatic facial expressions of our cats, “translating” them into 6 different moods.

    That is not all. Meowlingual, in fact, could also help the owner to “speak” the cat’s language, translating as many as 200 “human” words into the corresponding meows.

    How does it work? Just bring it close to the cat, so that the machine can perfectly capture all of its eye , mouth and tail movement. As well as the whole body. 

    Meowlingual is available online for $ 169, but is still sold out for the moment.

    Source: http://www.bauboys.tv

  • Meowlingual, il traduttore per comunicare con il nostro gatto

    Quanti di noi vorrebbero riuscire a decifrare quello che i nostri gatti ci comunicano costantemente attraverso la voce, l’espressione del viso e i movimenti del corpo? Da oggi possiamo farlo, grazie a Meowlingual, il traduttore elettronico gattesco-umano.

    Arriva direttamente dal Giappone l’ultima novità in campo tecnologico, che farà letteralmente impazzire i gattofili di tutto il mondo. Si chiama Meowlingual e non ha nulla a che vedere con il celebre Tamagotchi. Si tratta di un piccolo dispositivo in grado di migliorare la comunicazione tra il gatto ed i suoi proprietari.

    Meowlingual, infatti, sarebbe in grado di riconoscere, interpretare e tradurre nella nostra lingua le posture e gli atteggiamenti dei gatti, convertendole in ben 21 emozioni diverse. Inoltre, questo dispositivo è studiato anche per decifrare le enigmatiche espressioni del viso dei nostri gatti, “traducendole” in 6 diversi umori.

    Ma non è tutto. Meowlingual, infatti, potrebbe aiutare anche il proprietario a “parlare” la lingua del micio, traducendo ben 200 parole “umane” nei corrispettivi miagolii.

    Come funziona? Basta avvicinarlo al gatto, in modo che possa cogliere perfettamente tutti i movimenti degli occhi, della bocca, della coda e di tutto il corpo.

    Meowlingual è disponibile online al prezzo di 169 dollari, ma per il momento è ancora sold-out.

    Fonte: http://www.bauboys.tv