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  • Breast cancer in dogs and cats

    Breast cancer is one of the most common tumors that can streak dogs and cats. According to recent statistics, they are the first most common cancer in female dogs and third in female cats.

    Animals which are not castrated between the ages of 6 and 12 years old, are more likely to get a cancer. Almost all the cases of breast tumors have a hormonal change reason behind them. Once your pet starts to produce the useful hormones for pregnancy, and start their period, the chances of getting a tumor are more elevated.

    According to some previous studies on the matter, it is proven that castrating your pet prematurely (before the first menstrual cycle), decreases the chances of getting a breast cancer. The percentage of risk of cancer in prematurely sterilized dogs and cats is situated close to zero, so it has almost no risk. Chances of getting a cancer will increase to 8% once the first period starts and up to 26% after the second one and so on.

    What is breast cancer

    A tumor can be defined as the presence of unstable and crazy cells in the organism. All of the organs and structures in our body, including skin, bones and muscles are made up of cells. These cells multiply constantly, following the same features and scheme, almost as if they had an identical print as a reference.

    tumore mammella cagna

    Some factors might interfere with the multiplication of cells, drastically changing the characteristic of the new cells. These cells will be produced in an altered form.

    In breasts, this can also happen. Cells in the breast can be produced in a different way than the usual form they should have. In this case, there will be nodules formed inside of the breast.

    These nodules can be easily identified by touching the area. There can be just one of them or multiple of them with variable dimensions. They can affect either breast or just one of them.

    Breast tumors can have very different features. One of the main criteria to take into consideration is the examination of the tumor to identify if it is a good or bad tumor in the organism.

    Good tumors have a slower progression and do not give metastasis (in other words, they do not diffuse in other parts of the body). On the other hand, bad tumors expand rapidly and grow in other parts of the body as well. They especially tend to expand in the lungs.

    We must consider the fact that a good tumor might also degenerate into a bad one.

    Fatal consequences are the most important aspect of tumors in our pets. A good tumor will not be extracted through a surgery. Instead, it will grow until it might produce some wounds on the skin and you might even notice some pus and blood coming out. A bad tumor is much more dangerous as it will expand in other organs. For example, if the tumor expands to the lungs, the animal will not be able to breathe any more.

    Diagnosis process

    We can easily identify a tumor in out pet by simply touching the area and noticing a nodule or lump under the skin. When we are trying to look for the tumor, we must be accurate and check all of the areas. If we come across some wounds or lumps that seem unusual and not normal, we should definitely go the vet to confirm or deny the presence. Besides that, you will not be able to identify the type of tumor just by touching. In this case, the vet will proceed with some deeper exams and tests.

    mammelle nodulo tumore palpazione

    The typical tests your vet will do to identify the type of tumor your pet is experiencing are:

    • Rib cage x-ray: especially useful to identify the presence of metastasis in lungs;
    • abdominal ultrasound:  evaluates the presence of tumors in the area inferior to the breasts;
    • blood test:  identifies some potential other malfunctioning in other organs;
    • Biopsy:  after removing the tumor, a section of the material extracted will be sent to a lab to have an insight of the cell types.

     

    How do we treat it

    In case of a tumor in your pet, the first thing that your vet will recommend is to intervene with a surgery to remove it. The removal of the infected breasts must be immediate in case it’s too late.

    In case of metastasis, the situation would be more complex as it is impossible to remove the tumorous tissue completely.

    In pets where the risk of damaging tissue due to metastasis is elevated, your vet will recommend proceeding with chemotherapy.

    How do we prevent cancer in our pet?

    The best tip to prevent cancer is to sterilize your animal as soon as possible. The ideal period is around 6 months, preferably before the beginning of the first menstrual period.

    Besides all of the ethics behind not wanting to sterilize your animal, if you have no intention whatsoever of mating your pet or induce pregnancy, a useless period multiple times will be counterproductive.

    We must also keep an eye on our pet’s breast and belly to be sure if we notice some anomalies.

    Make sure to remember that prevention is the first step to avoid the risk of tumors in your animal.

     

  • La rogna nel cane e nel gatto: prevenire e curare

    La rogna, malattia di cui esistono varie tipologie, è una patologia che può colpire indifferentemente cani, gatti ed uomo. Non è assolutamente una malattia mortale, ma può diventare molto fastidiosa a causa del prurito intenso che provoca e, se non trattata velocemente, può far arrivare a perdita di pelo e piodermite, ovvero la presenza di sacche di pus nella pelle del nostro cane o gatto, in certe situazioni.

    Andiamo a vedere precisamente che cos’è la rogna e come prevenirla.

     

     

    Tipi: rogna sarcoptica, rogna notoedrica, rogna demodectica

    Quelle che vedete nel titolo sono i nomi delle rogne più comuni che possono colpire i nostri animali; la prima e la terza colpiscono più frequentemente il cane, la seconda preferenzialmente il gatto, anche se non sono da escludere contaminazioni “crociate”; anche noi uomini siamo suscettibili di contrarre l’infezione.

    La rogna sarcoptica è causata da acari del genere Sarcoptes, che sono piccoli organismi non visibili ad occhio nudo che vivono sulla pelle del cane. Qui scavano delle gallerie nella pelle dell’animale, che è piuttosto spessa, e depongono le loro uova; dal momento della deposizione, i nuovi acari saranno in grado di riprodursi dopo circa tre settimane, quindi le nuove generazioni si moltiplicheranno in pochissimo tempo. Le localizzazioni preferenziali sono in primo luogo le orecchie, poi le spalle e i gomiti, ma possono colpire qualsiasi parte del corpo.

    La rogna notoedrica è molto simile, colpisce soprattutto i gatti ed è causata da Notoedres cati.

    La rogna demodectica, causata da parassiti del genere Demodex, è un po’ diversa in quanto questi acari, normalmente presenti nella pelle, non scavano gallerie ma si stabiliscono nei follicoli piliferi del cane o dell’animale che la contrae. Immaginate che ogni nostro pelo sia una pianta di casa: i Demodex si stabiliscono nel vaso della pianta. Se sono pochi non ci sono problemi, ma quando diventano troppi il pelo non avrà più di che nutrirsi e cadrà.

    La trasmissione di queste rogne è sempre e comunque per contatto, e sono tra l’altro molto contagiose. Un animale infetto che si struscia, si lecca, gioca con un altro con ogni probabilità trasmetterà la malattia al suo compagno.

    Vogliamo precisare che la rogna è infettiva e contaggiosa per l’uomo.

    Che cosa fanno le rogne

    Nel caso delle rogne sarcoptica e notoedrica, inizialmente il sintomo predominante sarà il prurito. Comprensibile, con degli animaletti che scavano gallerie nella pelle del nostro amico. Arrossamenti, veri e propri graffi dovuti al grattamento, fino ad arrivare alle croste, poi alla perdita di pelo e, a lungo andare, ad un odore sgradevole della pelle e all’abbattimento dovuto al fatto che dei batteri possono approfittare della debilitazione del cane o del gatto.

    La rogna demodectica è un po’ diversa in quanto non causa prurito, poiché obiettivamente non scava e non si muove molto, sta solo nel follicolo pilifero.

    Tuttavia, se si riproduce troppo, i peli cadranno fino a vedere delle vere e proprie chiazze alopeciche (prive di pelo) e molto arrossate. Se i demodex continuano a moltiplicarsi anche dopo la caduta del pelo allargheranno i follicoli, che potrebbero essere colonizzati da batteri produttori di pus. Avremo così delle piccole sacche di pus distribuite nella pelle, oltre alla desquamazione (la “forfora”).

    rogna2 min

    Come curare la rogna del cane e del gatto

    Nonostante non si tratti di malattie che necessitano di un trattamento urgente (se è Sabato possiamo tranquillamente portare l’animale dal veterinario il Lunedì successivo) prima si risolvono, minore sarà la sofferenza del nostro cane o del nostro gatto.

    La prima cosa da fare è richiedere un esame dell’orecchio, che è il punto dove più generalmente si localizzano le rogne (e dove, tra l’altro, si notano meno le infestazioni), quindi appurare la presenza degli acari con test semplicissimi che vengono effettuati direttamente in ambulatorio.

    Verranno quindi somministrati dei prodotti acaricidi, più antibiotici per uso cutaneo nel caso del demodex, e bagni con prodotti disinfettanti per la pelle.

    Per quanto riguarda la prevenzione, è importante soprattutto evitare il contatto con animali malati, meglio se evitiamo anche il contatto gatto-cane.

    Se vediamo un animale con croste, arrossamenti della pelle o parti del corpo prive di pelo (a meno che il padrone sappia che sono causate da problemi ormonali come il Morbo di Cushing) cerchiamo di non far avvicinare il nostro amico fintanto che l’altro animale non sarà guarito.

    E non avviciniamoci nemmeno noi: la rogna, anche per noi esseri umani, è sempre in agguato.

  • I gatti riconoscono la nostra voce, ma ci ignorano di proposito

    Ottime notizie dal fronte felino. Uno studio ha dimostrato che i gatti sono in grado di ascoltare e di comprendere quello che gli diciamo. Purtroppo, però, non sempre gli interessa.

    I gatti sono animali indipendenti, fieri ed orgogliosi, è un dato di fatto. Questi aspetti del loro carattere sono particolarmente apprezzati dai “gattofili” e meno dagli amanti dei cani.

    Da questo punto di vista, infatti, cani e gatti sono davvero molto diversi.

    Il cane dimostra ogni emozione o pensiero in maniera evidente, facendo le feste al proprietario quando torna a casa dopo una giornata di lavoro, restandogli accanto quando è a tavola, sul divano, nel letto e talvolta anche in bagno, e accorrendo non appena viene pronunciato il suo nome.

    Il gatto, invece, tende ad essere meno “servizievole” nei confronti del proprietario. Naturalmente non tutti i casi sono uguali, per cui potremo trovare dei felini che si comportano in modo molto simile al cane, e viceversa. In linea generale, però, il gatto per gran parte del tempo tende a sonnecchiare in qualche angolo nascosto della casa, senza disperarsi se il proprietario sta uscendo per andare a lavoro.

    Domanda per i proprietari di gatti: quanti di noi chiamando Fuffi a gran voce, lo vedono accorrere velocemente nella nostra direzione?gatto ignora non ascolta

    Le mani alzate saranno sicuramente ben poche.

    Questo, infatti, è proprio un aspetto tipico del gatto. I felini sembrano incapaci di ascoltare e comprendere quello che gli diciamo, per cui assumono perennemente la loro caratteristica espressione di disinteresse.

    In realtà, secondo uno studio condotto presso l’Università di Tokyo, pubblicato sulla rivista Animal Cognition, i gatti sarebbero perfettamente in grado di capire quello che vogliamo comunicare, ma nella maggior parte dei casi ci ignorano perché proprio non gli interessa.

    La ricerca è stata effettuata analizzando le reazioni ed il comportamento di 20 gatti per 8 minuti al giorno. Durante questo periodo di tempo, ad ognuno di essi veniva fatta ascoltare una registrazione audio contenente la voce di tre persone sconosciute e del proprietario.

    Ascoltando la registrazione, i gatti reagivano voltando la testa, muovendo le orecchie e la coda o dilatando le pupille. Solo il 10% dei felini esaminati, però, rispondevano con un miagolio. Questi atteggiamenti erano molto più intensi quando udivano il richiamo da parte del proprietario.

    I risultati del test parlano chiaro: i gatti sono in grado di distinguere la voce del proprietario, ma pochi rispondono al richiamo.

    Secondo i ricercatori, probabilmente questo importante aspetto potrebbe essere spiegato attraverso l’ipotesi dell’addomesticamento. I cani, infatti, sin dall’antichità, vivevano insieme al proprietario, per poterlo seguire durante le battute di caccia o per guidare il gregge. Pertanto, saper rispondere al richiamo era un fattore indispensabile.

    I gatti, invece, si sarebbero addomesticati solo molti anni dopo e praticamente in completa autonomia, secondo le proprie esigenze e la propria personalità. Di conseguenza, per i felini il richiamo non ha mai assunto un ruolo così importante nel rapporto con l’uomo, per cui lo utilizzerebbero solo quando lo ritengono opportuno.

    Ecco il motivo per cui è così difficile insegnare al proprio gatto ad accorrere verso di noi quando lo chiamiamo, a meno che non lo tentiamo con del cibo o delle carezze.

    In conclusione, se vogliamo che il nostro gatto ci rivolga la “parola”, dobbiamo cercare di mostrarci più interessanti ai suoi occhi.

  • Cats can recognize our voice and ignore us on purpose

    A study has shown that cats are able to hear and understand what we say to them. Unfortunately, however they don’t always care about us.

    Cats are independent and proud animals. These aspects of their character are particularly appreciated by “cat lovers” and less by dog ​​lovers.

    From this point of view, in fact, dogs and cats are very different.

    The dog demonstrates every emotion or thought in an obvious way, barking and jumping at the owner when he comes home after a day of work, staying with him when he is at the table, on the sofa, in bed and sometimes even in the bathroom, and running as soon as we say his name.

    The cat, on the other hand, tends to be less “helpful” towards the owner. Of course, not all cases are the same, so we can find felines that behave very similarly to dogs, and vice versa. In general, however, cats tend to doze in some hidden corner of the house, without despair if the owner is going out to go to work.

    Question for cat owners: How many of us see our cat running towards us energetically when we loudly scream his name across the house?

    gatto ignora non ascolta

    The cases are definitely a few or none.

    This, in fact, is a typical aspect of the cat. Felines seem unable to listen and understand what we say to them, so they always assume their characteristic expression of disinterest.

    In fact, according to a study conducted at the University of Tokyo, published in the journal Animal Cognition, cats would be perfectly capable of understanding what we want to communicate, but in most cases, ignore us because they just don’t care.

    The research was carried out by analysing the reactions and behaviours of 20 cats for 8 minutes a day. During this time, each of them heard an audio recording containing the voices of three unknown people and the owner.

    Listening to the recording (of the three unknown people and the owner), the cats reacted by turning their heads, moving their ears and tail, or dilating their pupils. However, only 10% of the felines examined responded with a meow sound when they heard the recordings. These attitudes were much more intense when they heard the call from their owner.

    The test results speak for themselves: cats are able to distinguish the owner’s voice, but few respond to the call.

    According to the researchers, this important aspect could probably be explained through the domestication hypothesis. In fact, since ancient times, dogs lived together with the owner, to be able to follow him during hunting trips or to lead the flock. Therefore, knowing how to respond to the call was a fundamental factor.

    Cats, on the other hand, would have domesticated only many years later and practically in complete autonomy, according to their needs and their own personality. Consequently, for felines, the call has never assumed such an important role in the relationship with humans, so they would use it only when they deem it appropriate.

    This is why it is so difficult to teach your cat to run towards us when we call him, unless we tempt him with food.

    In conclusion, if we want our cat to speak to us, we must try to show ourselves more interesting from their point of view.

     

  • Fever in animals: causes, symptoms and diagnosis

    Fever is one of the main reasons why we bring our pet to the vet. But what exactly can the symptoms be? lets investigate what are the causes and the treatments to fever in our pets and how we measure an animals body temperature. 

    The first thing we have to take into consideration is that fever is a symptom. This phrase can seem unimportant, but it is actually very relevant. A symptom, is indeed, the external manifestation of another hidden problem. It is our responsibility to find out what the real problem is by consulting a vet. 

    Fever can indicate a large number of problems and diseases in our animal. However, it can also appear at the same time in “normal” conditions as well. 

    how does temperature work?

    Temperature in our body is maintained at constant values from our brain, especially from the hypothalamus which recognizes the perfect values for each of us. The range of values vary depending on the specie, age, sex and race.  

    Receptors are present on the surface of the skin and work exactly like small thermometers. They register external and internal temperature. 

    All of the information (about the temperature) collected by the receptors is sent to the hypothalamus where it will compare the temperature recorded with the registered levels (expected temperature levels). It behaves exactly like the thermostat in our house. 

    If the recorded temperature is higher than usual, the hypothalamus sends signal to the entire body to decrease it as soon as possible. It does this through heat loss. 

    On the contrary, if it is too low, it will try to preserve and safe all of the heat produced continuously. 

    It is essential for the hypothalamus to work properly. Otherwise, an excessively high temperature can severely damage the brain. 

     is it real fever?

    gatto con la febbre termometro

    At this point, it is essential to clarify the difference between fever and hyperthermia as we tend to confuse the two of them. Lets further investigate these terms. 

    Fever can be considered as an increase in body temperature for sure, but we only call it such when there is an infection or severe inflammation. In these cases, some substances named pyrogens, travel around the body and “block” the hypothalamus. Consequently, the temperature is free to rise. 

    On the contrary, hyperthermia has nothing to do with the hypothalamus whatsoever. It depends on the external temperature the animal is in. An example of this is when an animal remains in a hot environment for a long period of time and might experience heat strokes due to dehydration. Some extreme consequences can also lead to death. 

    Other than fever and hyperthermia, we might experience other situations (fortunately less dangerous) that can cause a temperature rise. This is because the animal produced excess heat and needs time to dissipate it. This is why we feel the animal so warm. These are some situations: 

    •           anxiety and stress;

    •            visit to the vet (emotionally dramatic experience for some “sensitive animals”);

    •            excessive physical activity;

    •           external temperatures higher than usual .

    Causes of fever

    Once your vet has determined that the cause of the rise in temperature is actually fever, it will start to investigate the origin of this increase. The main causes of fever include:

    •           infections caused by bacteria, viruses or fungi;

    •            infected wounds;

    •            internal organ problem;

    •          hidden pus cavities in the body;

    •           immune system problems;

    •          medicine that will cause temperature rise;

    •           presence of parasites;

    •           cancer;

    •          recent surgery. 

    symptoms 

    When animals have fever, they usually show a series of symptoms, even if the temperature rise is slight. Some of the symptoms might be:

    •            refuses to drink and eat; 

    •            doesn’t move much;

    •           sleeps often;

    •           refuses to be touched or petted; 

    •          respiration is more frequent;

    •         ears and nose are hotter when we touch them.

    In the presence of any condition or diseases, some specific symptoms might add up to the list such as diarrhea, vomit, sneezes and abundant tearing. 

     How do we measure the temperature?misurare temperatura cane termometro

    We can perfectly measure our animals temperature on our own to verify the conditions and avoid false alarms. 

    We need to have a digital thermometer. The ideal type is a quick one with flexible tip and with a display. The thermometer should also notify you through a noise that the operation is completed and you can remove it. 

    The first step is to disinfect the tip of the thermometer with some rubbing alcohol. Let the alcohol evaporate for a couple of seconds and them lubricate the tip with some oil or some regular vaseline to realize the operation comfortably and without any pain. 

    We should ask for someones help to keep the dog or cat still and then gently lift the tail and insert the thermometer in the first opening just under it, as well as the only one present in males.  

    1,5-2 cm are enough to indicate the animals body temperature. We must keep the thermometer slightly tilted so that it can touch the rectum walls. 

    How to interpret values

    The ideal temperature is highly variable depending on the species, age and size of your animal. These are the main values:

    •          baby dogs and baby cats : 38,8-39° C;

    •         adult cats: 38-38,2° C;

    •         small sized animals: 38,5-39,2° C;

    •         big or huge sized dogs: 37,5-38,5° C.

    What to do 

    Firstly, we must contact our vet. If necessary, wrap your pet around a blanket and bring them at a local clinic. 

    We must encourage our animal to drink to avoid dehydration. We must keep our animal warm and avoid contact with cold surfaces or the floor. An old blanket will be more than fine, we must not exaggerate. 

    Our medicine is totally forbidden for our animal and paracetamol is toxic for dogs and cats. Therefore, we must not give them any. 

    Rather, bring your dog to your vet that will examine its conditions of dehydration (inevitable with fever). Later, the vet will try to find the cause of the fever through a general visit and some blood tests as well. Subsequently, he will plan the therapy according to the problem. 

  • La febbre negli animali: cause, sintomi e diagnosi

    Tra i motivi per cui i proprietari di animali si rivolgono più spesso al veterinario, ai primi posti troviamo soprattutto la febbre. Ma cosa può indicare questo sintomo? Scopriamo insieme quali sono le cause e i trattamenti per la febbre e come si misura la temperatura nel cane e nel gatto.

    Il concetto dal quale dobbiamo necessariamente partire, prima di analizzare tutto il resto, è che la febbre è un sintomo. Questa frase può sembrare banale, ma non lo è. Un sintomo, infatti, non è altro che la manifestazione esterna di un problema spesso nascosto, per cui spetta a noi, ma soprattutto al veterinario, scoprire di cosa si tratta.

    La febbre, infatti, può indicare la presenza di un gran numero di malattie e disturbi, ma può comparire allo stesso tempo anche per condizioni più o meno “normali”.

    Come funziona la temperatura?

    La temperatura del nostro corpo viene mantenuta a valori costanti dal nostro cervello, in particolare dall’ipotalamo, che conosce perfettamente quali sono i valori giusti per ognuno di noi. Il range di riferimento varia in base alla specie, all’età, al sesso e persino alla razza.

    Su tutta la superficie della pelle, ma anche all’interno del corpo si trovano dei minuscoli recettori, che funzionano proprio come dei termometri, registrando la temperatura dell’esterno e dell’interno.

    I dati rilevati dai recettori vengono inviati all’ipotalamo, che li confronta con quelli che dovremmo sempre registrare, e si comporta proprio come il termostato che troviamo in tutte le case.

    Se la temperatura rilevata è troppo alta rispetto a quella normale, ordina a tutto il corpo di lavorare per abbassarla al più presto, attraverso la dispersione del calore.

    Al contrario, se è troppo bassa, dovrà cercare di trattenere tutto il calore prodotto continuamente.

    È importante che l’ipotalamo funzioni correttamente, perché una temperatura troppo alta può seriamente danneggiare il cervello.

    È davvero febbre?

    gatto con la febbre termometroÈ importante a questo punto chiarire un altro punto. Quella che spesso chiamiamo febbre, in realtà è una semplice ipertermia. Facciamo subito un po’ di chiarezza.

    La febbre può essere definita sicuramente come un aumento di temperatura, ma si verifica solo in presenza di un’infezione o di una forte infiammazione. In questi casi, infatti, nel nostro corpo “viaggiano” una serie di sostanze, dette pirogeni, che mandano in tilt l’ipotalamo. Di conseguenza, la temperatura non viene più sorvegliata da nessuno, ed è libera di salire.

    L’ipertermia, invece, non ha nulla a che vedere con l’ipotalamo. Al contrario, dipende dalla temperatura che troviamo all’esterno. Il tipico esempio è rappresentato dal classico colpo di calore, che si verifica quando l’animale permane in ambienti troppo caldi a lungo. La temperatura di tutto il corpo diventa sempre più alta, e l’animale si disidrata finché non sopraggiungono conseguenze molto gravi, che possono portare anche alla morte.

    Oltre a febbre ed ipertermia, ci possono essere altre situazioni, fortunatamente meno pericolose, che possono provocare un aumento della temperatura semplicemente perché il corpo ha prodotto troppo calore e ha bisogno di tempo per dissiparlo. Tra queste situazioni troviamo:

    •           Ansia e stress;

    •           Visita dal veterinario, un evento emotivamente drammatico per cani e gatti “fifoni”;

    •           Attività fisica sfrenata;

    •           Temperature ambientali più elevate.

    Le cause della febbre

    Una volta che il veterinario avrà accertato che il nostro animale ha proprio la febbre, dovrà cominciare a ricercare l’origine dell’aumento della temperatura. Le cause principali della febbre includono:

    •           Infezioni da parte di batteri, virus o funghi;

    •           Ferite infette;

    •           Problemi agli organi interni;

    •           Presenza di ascessi nascosti, cioè delle cavità piene di pus;

    •           Problemi dell’apparato immunitario;

    •           Farmaci che aumentano la temperatura;

    •           Presenza di parassiti;

    •           Tumori;

    •          Interventi chirurgici recenti.

    I sintomi

    Quando gli animali hanno la febbre, mostrano quasi sempre una serie di sintomi, anche se l’aumento di temperatura è lieve. Tra questi troviamo:

    •           Si rifiuta di mangiare e bere;

    •           Si muove poco;

    •           Dorme spesso;

    •           Si rifiuta di farsi toccare o prendere in braccio;

    •           Il respiro è più frequente;

    •           Al tatto il naso e le orecchie sono più calde.

    In presenza di alcune condizioni o malattie, possono aggiungersi anche sintomi specifici, come diarrea, vomito, starnuti e lacrimazione abbondante.

    Come si misura la temperatura?misurare temperatura cane termometro

    Possiamo misurare la temperatura al nostro animale anche da soli, per verificarne l’andamento o per evitare falsi allarmi.

    Quello che dobbiamo fare è munirci di un termometro digitale. L’ideale sarebbe acquistarne uno rapido, con la punta flessibile, dotato di display e di segnalatore acustico che ci avvisa quando possiamo terminare l’operazione.

    Disinfettiamo la punta del termometro con dell’alcol. Lasciamo evaporare per qualche secondo, quindi cerchiamo di lubrificarlo con dell’olio di vaselina, per rendere il tutto meno traumatico per l’animale.

    Facciamoci aiutare da qualcuno a tenere fermo il cane o il gatto, quindi solleviamo la coda ed inseriamo delicatamente il termometro nell’apertura che troviamo subito al di sotto della coda, nonché l’unica nel maschio.

    Sono sufficienti al massimo 1,5-2 centimetri per iniziare la rilevazione della temperatura. Teniamo il termometro leggermente inclinato, per riuscire a tenerlo più a contatto con le pareti del retto.

    Come interpretare i valori

    La temperatura ideale è estremamente variabile in base alla specie, all’età e alle dimensioni dell’animale. Ecco i valori principali:

    •           Cuccioli e gattini: 38,8-39° C;

    •           Gatti adulti: 38-38,2° C;

    •           Cani di piccola taglia: 38,5-39,2° C;

    •           Cani di taglia grande e gigante: 37,5-38,5° C.

    Cosa fare

    Per prima cosa, dobbiamo contattare il nostro veterinario. Se necessario, avvolgiamo bene l’animale in una coperta e portiamolo presso il suo ambulatorio o la clinica più vicina.

    Cerchiamo di invogliarlo a bere, per evitare che si disidrati. Cerchiamo di tenerlo al caldo, evitando il contatto con il pavimento e altre superfici fredde, ma senza esagerare. Una vecchia coperta andrà benissimo.

    È assolutamente vietato somministrare farmaci per uso umano. Il paracetamolo è tossico per cani e gatti.

    Piuttosto, affidiamo il nostro animale alle cure del veterinario, che dovrà prima di tutto contrastare la disidratazione, inevitabile in caso di febbre. In seguito potrà iniziare a ricercare la causa della febbre, attraverso una visita generale e gli esami del sangue. Successivamente potrà studiare una terapia mirata per il problema.

  • Come lavare i denti al cane e al gatto

    L’igiene dentale dei nostri animali viene trascurata dalla maggior parte dei proprietari, ma rimane un aspetto fondamentale per la salute della bocca e di tutto il corpo. In questo articolo cercheremo di spiegare come assicurare ai nostri amici a quattro zampe una bocca sana e pulita, partendo dal lavaggio dei denti.

    Perché l’igiene orale è importante?

    Il cane e il gatto non hanno naturalmente la possibilità di curare l’igiene della bocca e dei denti nel senso in cui la intendiamo noi. Per questo motivo, tutti i residui di cibo che si accumulano inevitabilmente dopo ogni pasto vanno a creare una serie di disagi, che sfociano nella formazione della placca e del tartaro, nemici giurati di ogni dentista.lavare denti al gatto spazzolino

    Queste strutture non sono altro che accumuli di residui di cibo, che vengono progressivamente attaccati dai batteri, normalmente presenti nella nostra bocca, fino a creare dei depositi più o meno solidi.

    La placca si forma già nel giro di qualche ora, e può essere rimossa abbastanza facilmente attraverso una corretta igiene orale. Il tartaro, invece, deriva dalla placca che si indurisce man mano che passano i giorni, fino a rivestire il bordo delle gengive e il dente, rendendola difficile da eliminare, se non con un apposito intervento di detartrasi.

    Le conseguenze della presenza di placca e tartaro su gengive e denti dei nostri animali si fanno spesso sentire, nel vero senso del termine. Il principale campanello d’allarme, che tutti i proprietari ad un certo punto percepiscono, è rappresentato proprio dall’alitosi. In alcuni casi il problema può diventare talmente importante da rendere il cattivo odore percepibile in ogni angolo della stanza in cui vive il cane, meno spesso il gatto.

    Se il problema viene trascurato, l’animale può andare incontro a problemi dentali più gravi, come la formazione di dolorose carie, infiammazioni delle gengive e raccolte di pus. Nel peggiore dei casi, i batteri che si moltiplicano all’interno della bocca possono addirittura “viaggiare” all’interno dei vasi sanguigni, fino a raggiungere il cuore, con infezioni gravissime.

    Per evitare tutto questo, è sufficiente mettere in pratica alcuni semplici consigli, che nel tempo potranno fare la differenza per la salute dei nostri animali, partendo dal lavaggio dei denti.

    Come lavare i denti al cane e al gatto

    Se l’animale non è abituato a farsi manipolare la bocca con dentifricio e spazzolino, oppure se siamo alle prese con le prime operazioni di lavaggio, possiamo utilizzare una semplice garza di cotone, da avvolgere attorno al nostro dito indice, strofinandola delicatamente su tutti i denti del cane.

    lavare denti al cane con garzaPer i gatti o i cani di taglia molto piccola, è preferibile utilizzare un bastoncino di legno o persino un uncinetto, attorno al quale avvolgeremo la nostra garza, passandola delicatamente sulla superficie dei denti.

    Per le prime volte, si può “insaporire” la garza strofinandola su del cibo secco, in modo da renderla più interessante agli occhi e al naso del cane e del gatto.

    Se l’animale è più abituato a farsi manipolare la bocca, possiamo scegliere il classico rimedio dello spazzolino. In commercio esistono varie soluzioni, che rendono più semplice l’operazione del lavaggio, come degli appositi spazzolini che si inseriscono comodamente sulla punta delle dita. Questo rimedio aiuta a rendere più veloce e più mirato il lavaggio dei denti, ma in realtà non funziona altrettanto bene quanto il tradizionale spazzolino.

    Per i cani più grandi possiamo anche scegliere uno spazzolino destinato al consumo umano, con setole medie e testina abbastanza piccola. Per i gatti e i cani più piccoli, invece, acquistiamone uno per bambini, con setole più morbide, in grado di raggiungere anche gli spazi più nascosti.

    Possiamo utilizzare lo spazzolino da asciutto, spazzolando dall’alto verso il basso per i denti dell’arcata superiore, e viceversa. In questo modo riusciremo a rimuovere gran parte dei depositi di placca eventualmente presenti sui denti dell’animale.

    Per rinfrescare l’alito, soprattutto in presenza di alitosi, possiamo utilizzare un dentifricio specifico per animali, da applicare in piccole quantità direttamente sullo spazzolino. È molto importante che non si utilizzi mai un dentifricio ad uso umano, perché nella maggior parte dei casi contiene sostanze che possono danneggiare i nostri animali. Ricordiamoci sempre che mentre noi siamo in grado di comprendere che la schiuma prodotta dal dentifricio va sputata, Fuffi e Fido la manderanno giù senza pensarci due volte.spazzolino denti per animali al dito

    In alternativa, si possono acquistare dei dentifrici spray o dei collutori per animali, che possono aiutare in modo abbastanza blando, ma non saranno mai efficaci quanto un completo spazzolamento dei denti. Possiamo dire che agiscono più che altro come rinfrescanti per l’alito, ma a meno che non li utilizziamo tamponandoli sulla garza o sullo spazzolino, non potranno mai rimuovere perfettamente la placca e residui di cibo.

    Cerchiamo di essere costanti nella pulizia della bocca del cane e del gatto. Con un po’ di buona volontà, dovremmo riuscire ad arrivare ad un lavaggio quotidiano, o al massimo non meno di due volte alla settimana.

    Scegliamo un luogo tranquillo ed un orario fisso, ad esempio prima della cena del nostro amico. In questo modo, una volta che avremo terminato l’operazione, potremo ricompensarlo con la sua razione giornaliera di pappa.

    I cani e i gatti vanno abituati sin da piccoli alla manipolazione della bocca, massaggiando e toccando abbastanza spesso il muso. Un animale adulto difficilmente accetterà di farsi mettere le mani in bocca, se non è abituato. In ogni caso, non c’è nulla che sia impossibile da realizzare, per cui sarà sufficiente essere costanti e pazienti, ed insegnargli che il lavaggio dei denti può anche essere piacevole.

  • Come scegliere la lettiera per il gatto

    Uno degli aspetti più curiosi dei gatti è sicuramente la loro innata capacità di fare i loro “bisogni” nella lettiera. Non mancano, però, i gatti che tendono a non utilizzare la cassettina igienica, ma preferiscono divani e pavimenti per “liberarsi”. Quello che noi proprietari dobbiamo chiederci in questi casi è soprattutto: abbiamo scelto la lettiera giusta per il nostro caro Fuffi?

    La lettiera è un accessorio indispensabile per i gatti che vivono in casa. Sin da quando sono ancora piccoli, tutti i gattini richiedono la presenza della cassettina igienica, utilizzandola come se già fossero in un certo senso programmati ad utilizzarla. In realtà i gatti non nascono con un manuale d’istruzioni per la lettiera in dotazione, ma apprendono il comportamento della mamma e tendono a metterlo in atto sin dai primi mesi di vita.

    gatto urina nel wcSicuramente a questo aspetto si aggiunge anche la loro predisposizione a ricercare un ambiente quanto più simile al terreno per poter fare i propri bisogni.

    Ed è proprio su questi punti fondamentali che noi proprietari abbiamo un ruolo chiave nell’offrire al nostro gatto tutto quello che gli occorre per sentirsi sereno.

    I gatti meno esigenti apprezzeranno anche un semplice sottovaso con della sabbietta economica, a patto che venga regolarmente pulita e sia stata posizionata in un luogo accessibile.

    Può comunque capitare, come molti di noi avranno già sperimentato, che Fuffi rifiuti categoricamente l’idea della lettiera, continuando ad utilizzare il pavimento e i mobili di casa come il proprio orinatoio personale.

    Se il gatto si ostina a fare la pipì fuori dalla lettiera, per prima cosa dobbiamo assicurarci di aver fatto tutto il possibile per rendergliela comoda e funzionale, sia dal punto di vista pratico che comportamentale.

    Per quanto possa sembrare strano, molti proprietari si rivolgono al veterinario per riuscire a comprendere la ragione o la malattia misteriosa per cui Fuffi si ostina a lasciare dei ricordini in giro per casa, quando nella maggior parte dei casi il problema è legato proprio alla lettiera utilizzata.

    Per questo motivo è molto importante sapersi orientare nella scelta della cassettina e della lettiera più adatte per il carattere o le esigenze del nostro gatto.

    Tipi di cassettina igienica

    • Coperta con sportello: rappresenta il top della privacy per Fuffi. È particolarmente adatta soprattutto per i tipi più riservati, che si inibiscono all’idea di “farla” davanti al proprietario o ad altri animali. Non è adatta, invece, per i gatti che non sopportano gli spazi chiusi o che proprio non riescono ad accettare gli sportelli basculanti. È l’ideale per i proprietari, che non sono costretti a lasciare in bella vista i bisogni del proprio gatto, ma anche perché nella maggior parte dei casi è dotata di filtri in carbone attivo che riducono gli odori;

      tipi di lettiera cassettina igienica gatto.jpg

    • Senza sportello basculante: è un ottimo compromesso per i gatti che vogliono allontanarsi dagli sguardi indiscreti, ma richiedono al tempo stesso uno spazio non troppo chiuso. La possiamo già acquistare senza sportello basculante oppure possiamo sempre acquistarne una coperta, rimuovendo lo sportello in dotazione;

    • Aperta: è sicuramente la più pratica per i gatti che non vogliono perdere troppo tempo e a cui poco importa se una schiera di estranei li osserva durante i “bisognini”. Purtroppo non è così comoda per i proprietari, dato che non permette né di coprire gli odori, né di mascherarne il contenuto. Inoltre, la maggior parte dei gatti tende a scavare la lettiera con l’energia di un caterpillar, per cui gran parte della lettiera finirà inevitabilmente sul pavimento;

    • Casette-toilette: sono molto carine esteticamente, ma abbastanza ingombranti. Somigliano molto alle casette giocattolo per bambini, ma al loro interno è possibile posizionare una cassettina igienica. Sono sicuramente indicate per chi è costretto a tenere la lettiera del gatto in cucina o in bagno.

    Esistono poi le varie evoluzioni delle cassettine igieniche, da quelle futuristiche a quelle personalizzate, arrivando alla tipologia auto-pulente.

    A prescindere da quale scegliamo, ricordiamoci sempre di acquistarne una dalle dimensioni appropriate per le dimensioni del nostro gatto e di posizionarla in luoghi accessibili ma riparati.

    Tipi di lettiera o sabbietta

    Per evitare fraintendimenti, la lettiera è quella che verseremo all’interno della cassettina igienica. La possiamo classificare in base a due criteri.

    Per quanto riguarda le proprietà di assorbenza, possiamo distinguere:

    • Lettiere assorbenti: garantiscono un ottimo assorbimento dei liquidi e una discreta capacità di mascherare gli odori. Sono quelle che costano meno, ma necessitano di essere cambiate più spesso e soprattutto interamente;

    • Lettiere agglomeranti: offrono al tempo stesso un’ottima capacità di assorbimento, unita al grande vantaggio di compattarsi ogni volta che si inumidiscono al contatto con le urine del gatto, formando una palla, che può essere facilmente rimossa dal gatto senza dover gettare anche i granuli puliti. Lo svantaggio è legato solo al costo, solitamente maggiore rispetto alle lettiere assorbenti.

    Per quanto riguarda il materiale, possiamo trovare lettiere in:tipi di lettiera silicio bentonite sepiolite ecologica

    • Silicio: ha un aspetto molto particolare, simile al sale grosso da cucina. Ha forti proprietà assorbenti e maschera anche gli odori, ma purtroppo piace più ai proprietari che ai gatti;

    • Bentonite: è un tipo particolare di argilla, molto assorbente ma anche agglomerante. Si riconosce per i granuli molto fini e per il colore grigio scuro;

    • Sepiolite: è molto assorbente, ma non agglomerante. I granuli sono grandi e spugnosi, di colore grigio chiaro. Occhio alla qualità: le più economiche possono sollevare molta polvere, inalabile sia da noi che dal gatto;

    • Vegetale: è formata da parti di orzo, mais o carta pressata, per cui è ecologica e biodegradabile, tanto da poter essere addirittura gettata nel wc. È possibile acquistarla sia assorbente che agglomerante;

    • Antibatterica: può contenere ioni d’argento, molto utili soprattutto per trattenere i cattivi odori.

    Un ultimo accenno è necessario per le lettiere profumate. Al pino, alla lavanda, agli agrumi e per tutti i gusti, queste lettiere potrebbero risultare sgradevoli per il gatto, fin troppo sensibili agli odori.

    Se il vostro gatto dovesse rifiutarsi di utilizzare la lettiera, cerchiamo quindi di procedere per tentativi, testando tutti i tipi di cassettina e sabbietta igienica. Naturalmente, dopo aver verificato con il nostro veterinario che Fuffi non abbia problemi di salute o disagi comportamentali.

  • I giochi da fare con il cane

    Per strada, al parco, sulla spiaggia e persino in casa ci capita spesso di osservare molti proprietari di cani giocare con il proprio amico a quattro zampe. Il gioco, infatti, è uno degli aspetti più belli della relazione tra uomo e cane, ma sappiamo davvero come giocare in modo corretto con il nostro animale?

    Perché il gioco è importante

    Contrariamente a quanto si possa pensare, il gioco non è soltanto sinonimo di divertimento. Certo, è anche un modo per migliorare il tono dell’umore del nostro cane, ma è anche un’attività che consente di ottenere molti benefici, non solo per il nostro amico a quattro zampe, ma anche per noi proprietari.

    Ogni volta che giochiamo con il nostro cane oppure quando è lui stesso a cercare dei giochi solitari, nel suo corpo e nella sua mente si innescano una serie di reazioni fisiche ed emotive che possono migliorare o peggiorare l’equilibrio del cane, a seconda di come vengono eseguiti questi giochi.

    Il gioco, infatti, è essenziale sin da cuccioli per molti aspetti, tra cui:

    • Allenare il corpo;

    • Evitare la noia, la frustrazione e anche problemi come la depressione;

    • Stimolare il cane ad esternare ed incentivare le sue abilità naturali;

    • Insegnargli l’autocontrollo;

    • Educarlo in modo “leggero” attraverso il gioco;

    • Affrontare meglio la solitudine, evitando problemi come l’ansia da separazione;

    • Apprendere le regole sociali per vivere in un branco, giocando con noi o con gli altri cani;

    • Socializzare nel modo corretto.

    cucciolo gioca con la madreIl gioco serve anche a noi proprietari per poter comprendere il linguaggio verbale e non verbale del nostro cane, e per instaurare un rapporto sempre più “sano” e solido con il nostro amico.

    Sin da piccoli, i cuccioli iniziano ad apprendere le prime regole della vita in branco attraverso il gioco con i fratelli e la madre. Non a caso, sono proprio i cani che non hanno avuto la possibilità di vivere appieno questa delicata fase della propria crescita, a mostrare dei chiari segnali di disadattamento sociale, che spesso sfociano in comportamenti aggressivi o inopportuni.

    Quando noi giochiamo con il nostro cane, ci sostituiamo in un certo senso alla figura della madre, incarnando il ruolo del capobranco. È per questo che è molto importante che il cane ci riconosca come una guida seguire, in casa come fuori al parco, per cui se ciò non è ancora avvenuto, dovremo lavorare a monte del problema.

    Attraverso il gioco, possiamo comunque iniziare a stabilire delle prime regole di comportamento, che serviranno al cane a comprendere che non dovrà prendere decisioni di sua spontanea volontà, ma dovrà assecondare quelle che sono le nostre richieste.

    L’educazione del cane, infatti, non deve rappresentare un motivo di stress e disagio per il cane. Insegnare i comandi principali e le regole di comportamento è assolutamente necessario, ma attraverso il gioco possiamo ugualmente integrare queste regole, facendo divertire il nostro cane.

    In questo modo potremo rappresentare allo stesso tempo l’autorità del capobranco, ma anche una fonte di divertimento per il nostro cane.

    Quali sono i diversi tipi di gioco?

    Esistono diversi tipi di gioco, tanto da poterli dividere in più categorie.

    Una prima distinzione può essere effettuata tra i giochi individuali o solitari, e quelli sociali, da fare con noi o con altri cani.

    Inoltre, a seconda dell’attività predominante e delle abilità che il gioco stimola nel cane, possiamo ulteriormente distinguere i giochi di caccia, da quelli di ricerca e di intelligenza.giochi da fare con il cane

    I giochi di caccia includono soprattutto palline, frisbee, corde e peluche. Tutti questi oggetti devono essere offerti al cane in modo che possa associarli a delle prede. Il cane si diverte a rincorrerli ogni volta che glieli lanciamo e al tempo stesso allena il fisico correndo e saltellando.

    I giochi di caccia hanno un elevato potere eccitatorio, poiché stimolano il rilascio di adrenalina nel corpo. Questa sostanza eccita sempre di più il cane, che può sviluppare delle vere e proprie dipendenze da questo tipo di giochi, tanto da non riuscire più a farne a meno.

    Per questo motivo i giochi di caccia non devono mai essere utilizzati troppo spesso o comunque vanno alternati con gli altri tipi di gioco, che invece hanno un effetto calmante.

    I giochi di intelligenza, ad esempio i giocattoli ripieni di cibo, come i Kong richiudibili o delle vere e proprie tavole con varie sezioni da riempire di snack, sono ideali proprio per calmare il cane. Ogni volta che gli offriamo un gioco di intelligenza, il nostro amico dovrà impegnarsi e concentrarsi per riuscire a tirar fuori il cibo nascosto, per cui si abbasseranno i livelli di adrenalina.

    I giochi di ricerca, infine, includono tutto ciò che viene chiesto al cane ogni volta che gli chiediamo il comando “cerca”. Si tratta sempre di un’attività calmante, che stimola il cane a cercare oggetti e persone nascosti per casa, migliorando anche le sua abilità olfattive.

    Come usare i giocattoli nel modo corretto

    Il cane va assolutamente stimolato ed incentivato a giocare. Se gli offriamo una pallina e ce ne andiamo voltandogli le spalle, non riuscirà mai a trovarci nulla di divertente. Dobbiamo ricordarci di dimostrargli che ci divertiamo insieme a lui, e soprattutto di utilizzare un tono di voce carico di entusiasmo.

    A questo punto, vediamo quali sono i giocattoli preferiti da cani e proprietari.

    cane pallina comando lasciaLe palline sono un must per ogni cane. Che siano palle da calcio semidistrutte, palline da tennis o di gomma dura, il cane le troverà sempre divertenti.

    A noi spetta il compito di lanciargliele, è chiaro, ma il nostro ruolo non finisce qui. Il proprietario deve essere in grado di farsi riportare la pallina quando richiesto, ma soprattutto di farla lasciare dal cane, utilizzando il comando “lascia”.

    Il cane che ruba la pallina per scappare ogni volta che ci avviciniamo per riprenderla non deve essere trascurato, né tantomeno incentivato. Per evitare che ciò accada, è assolutamente vietato sgridare il cane se non vuole concederci il suo giocattolo.

    Piuttosto, facciamogli passare uno snack sotto il naso, dicendogli “lascia”, e solo quando avrà lasciato la pallina, potremo concederglielo.

    Un altro accorgimento importante è quello di avere sempre a disposizione due palline identiche. Lanciamogliene una, e una volta che l’avrà presa, chiediamogli di riportarla e di lasciarla. Solo quando l’avrà fatto, potremo riprenderla e lanciargli l’altra.

    Queste regole valgono anche per le corde. Chi dice che le corde stimolino l’aggressività del cane sbaglia. Questi giocattoli vanno bene per assecondare le abilità predatorie del cane, purché si utilizzi sempre e comunque il comando “lascia” e non ci si limiti esclusivamente a tirare la corda per tutta la durata del gioco.

    Offriamo la corda al cane, tenendola all’altezza del suo muso o verso il basso, quindi usiamo la tecnica del “tira e molla” per qualche secondo. Successivamente, utilizziamo il comando “lascia”. Riprendiamo la corda e ricominciamo il gioco.

    Il frisbee è ottimo per il gioco all’aperto. Il cane potrà allenare il fisico con la corsa e migliorare la vista e le abilità predatorie per localizzarlo e catturarlo. Ricordiamoci, però, le regole previste per tutti i giochi di caccia.

    Se il cane dovesse eccitarsi troppo durante questo tipo di giochi, correndo o abbaiando ripetutamente, potremo interromperli per continuare con quelli di ricerca o di intelligenza oppure possiamo decidere di calmarlo con degli accorgimenti, che richiedono comunque un livello di educazione superiore.

    Ad esempio, possiamo utilizzare il comando “resta”, lasciare la pallina per terra e allontanarci lentamente. Solo una volta che sarà calmo e concentrato, potremo dirgli “ok” o “via” per concedergli il permesso di riprenderla. Continuiamo più volte alternando il “lascia” e il “resta”.

    In alternativa, possiamo unire l’attività di ricerca olfattiva a quella della caccia, nascondendo la pallina, la corda o il peluche in un punto della casa o nell’erba, per poi fargliela cercare con il comando “cerca”.

    Tra gli altri giochi, da utilizzare costantemente, alternandoli con quelli di caccia, troviamo quelli di intelligenza.cane con osso giocattolo mastica

    I Kong, le palline apribili e le tavole di intelligenza consentono di nascondere parzialmente al loro interno del cibo. In questo modo il cane sarà incentivato a continuare il gioco finché non avrà raggiunto gli snack, e al tempo stesso potrà “perdere tempo”, concentrarsi e migliorare le doti intellettive.

    Le prime volte cerchiamo di rendergli un po’ più semplice la ricerca del cibo, lasciando parzialmente aperto il tappo del Kong o lo sportellino della tavola di intelligenza. Il gioco durerà un po’ meno, ma almeno avrà capito come funziona.

    Questi giochi sono perfetti per i cani che tendono a distruggere mobili e tappezzeria durante la nostra assenza. Prima di uscire di casa, offriamoglieli, stimoliamoli con gesti e tono di voce allegri, e una volta che sarà concentrato alla ricerca del cibo, potremo uscire tranquilli.

    Infine, ricordiamoci che i giochi devono essere realizzati in materiali adeguati alle capacità masticatorie del cane. Evitiamo di lasciare a sua disposizione frammenti masticati e oggetti molto piccoli, che potrebbe ingerire facilmente.

  • Phantom pregnancy in dogs, what is it and how do we treat it

    False pregnancy or phantom pregnancy is very common in female dogs. However, rumors and false myths about this situation circulate around the internet. Lets find out what this is really about.

    If we had the chance to talk to our neighbor we might hear them talk about how their dog tend to hide small stuffed animals inside its bed and will not let anyone touch them.

    Obviously, these experiences are more common for dog owners. Some people tend to talk about this event as something normal and funny at times. Others, instead, might get worried and will mention it to their vet.

    Phantom pregnancy is not a disease, so it should not cause a major problem in our pet’s lifestyle. On the other hand, it can appear in different physical and psychological symptoms in our dog; some of these might cause stress and frustration.

    The best treatment for this situation is totally up to your dog and its reaction to this event. Stealing the stuffed animal is no major deal, but when your pet will start to bite whoever comes close to the toy or shows major symptoms of pregnancy then it is time for us to intervene.

    What is false pregnancy

    False pregnancy is a typical situation your female dog might face. If we come across it in our cat, it would not be as rare or surprising too. Your animals will start to face all of the effects of a pregnancy even in the absence of sexual intercourse.

    Your dog will act in a different and more bizarre way, similar to the way she would react as a mother to her babies. Some major symptoms of phantom pregnancy might be:

    • attraction towards toys or stuffed animals, they will typically bring them in their bed and pet them as if they were the baby;
    • aggressiveness towards someone who is trying to take the toy away from them;
    • breast augmentation, including a possible milk leaking;
    • bigger belly ;
    • restlessness ;
    • lack of appetite or anorexia;
    • frequent vomit episodes.

    We can give meaning to false pregnancy in two possible ways.
    cane con pupazzo gravidanza isterica

    The first theory is the ethological or behavioral theory. In this case, the phantom pregnancy is explained throughout the natural ethological base of dogs.

    In fact, in the pack, the pregnancy is taken over only by the dominant female, which is fertilized by the dominant male or the leader. Regarding the rest of the females, they should still get their menstrual cycle but do not have the opportunity to mate with a male.

    The rest of the females, which are on heat but are not being fertilized, have a major chance of false pregnancy. The female dog will produce a reduced amount of milk, preserved for the imaginary babies she thinks she is having.

    If the dominant female is not able to produce enough milk for her babies, the rest of the females, which are in phantom pregnancy, might intervene to help her with their milk.

    Physiological theory

    The physiological explanation to this situation is much more complex and will need a brief introduction first.

    Our dog, just like humans and other species, faces a period, in which various organic and hormonal changes occur in preparation for a possible fertilization and pregnancy.

    In our female dogs, this cycle is named the estrous cycle and it is formed by 4 phases;

    • Proestrum: this is the phase where the egg (that will give rise to a fetus) will start to develop. It is easy to recognize it because in this period your will notice bleeding in your dog’s vagina. Your dog will seem restless and will reject any male contact. If by accident, the male decides to fertilize your dog in this period, it will not result in a pregnancy.
    • Estrum:  Matches with ovulation, which is the release of the egg cell, and is ready to encounter the sperm cell. Your dog is ready to be fertilized.
    • Metestrum: If the dog did not encounter any sperm cell, the egg will regress until it will transform in a corpus luteum.
    • Diestrum: The dog will now remove the corpus luteum and will prepare for a new cycle.

    cagna con slip ciclo

    Generally, a dog period will corresponded to proestrum, and it will occur twice a year, so after about 6 months each time.

    These phases are regulated by the main female hormones in the body, estrogen and progesterone, which will act alternatively during the period.

    Estrogens have the task of favoring fertilization, so the amount of this hormones exceeds during the estrum and proestrum phase. Furthermore, it would reach the maximum peak of hormones at ovulation.

    On the other hand, progesterone will intervene to produce the perfect conditions that will enable pregnancy. It acts on the uterus, so it can comfortably fit the future fetus. Its production will start to increase during the metestrum phase and most of the beginning of the diestrum phase.

    If there is no fertilization, progesterone levels fall, so its production will decrease drastically at the end of the diestrum phase. Estrogen will benefit from this, as they will start again to enable the next cycle.

    Another very important hormone is prolactin; as its name indicates it stimulates milk production and the maternal behaviors in our dog. Its production is correlated with estrogens so it will increase especially at the end of the diestrum phase, where progesterone levels fall.

    Therefore, it is in this phase were we can come across phantom pregnancy in female dogs, with maternal behavior and milk leaking from breasts.

    Moreover, false pregnancies can also be visible in sterilized dogs, especially if the surgery is carried out in the middle of the diestrum phase.

    When we remove the ovaries in our dog, it will lead to an immediate reduction of progesterone levels, stimulating the production of prolactin.

    How do we treat it

    False pregnancy can appear without any particular symptoms or in a very slight form

    If the symptoms are a bit more noticeable, there might be some consequences in the animals’ organism and to its psychological balance.

    The first risk to this condition is the infection of mammary glands that might lead to mastitis.

    Other than that, this pregnancy will cause stress and anxiety in your dog. She will feel frustrated and nervous throughout the false pregnancy; especially when she realizes that she did not have puppies.

    cane triste gravidanza isterica

     To prevent this from happening, we might consider sterilizing your dog. Through this method, you will avoid the estrous cycle and all of its risks.

    As an alternative to an operation, we can approach a more behavioral therapy were we basically have to avoid giving them stuffed animals or toys. By doing this, we avoid the dog to attach itself to the object.

    We must also relieve her stress and distract her by bringing her out more often or stimulating her to interact with us and play more often.

    If you are not much of a skeptical person, a good remedy is to use Bach flowers. In particular, in the case of false pregnancy, the best floral alternatives are especially;

    • Chicory:  helps to balance in a healthy way maternity impulses and acts;
    • White Chestnut:  very useful in the presence of obsessive thoughts to become a mother;
    • Red Chestnut:  especially acts on the fear the dog might have that someone might hurt her imaginary babies;
    • Water Violet:  Indicated to prevent nervousness and restlessness.

    The last remedy available is the pharmaceutical therapy. These medicines contrast prolactin production. This therapy is took into consideration only in extreme cases, as they can cause more problems than advantages.