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  • ear diseases in dogs and cats: causes and remedies

    It might have happened to us that we noticed some strange behaviors in our pet. They shake their heads, keeps their head tilted or scratch themselves violently: these might be common signs of a possible ear disease and can be very annoying for our pet. In this articles we will be focusing on the most common diseases present in our dogs and cats ear and how to approach them.

    Otitis in dogs and cats 

    We talk about otitis in the case of an ear inflammation or infection. Otitis can affect the three different parts the ear is divided in. We can come across either external otitis when the infection is found in the external part of the eardrum (going from the outside of the ear to the eardrum), medium otitis when the inflammation is found at the back of the eardrum or internal otitis (very rare) which infects the part of the ear that recognizes sound vibrations and sends stimuli to the brain. 

    In general, we might as well notice symptoms of external otitis on our own: it mainly affects dogs with hanging ears. The auditory conduct is warm and humid and therefore an ideal habitat for bacteria to live and reproduce. Instead of seeing the typical baby pink color on the ear and yellowish earwax inside, the visible part of the ear will turn out a “chocolate color” and we might come across some black secretions, therefore it is much darker than usual. It is recommended to bring your dog to the vet. However, in the meantime you might relieve the pain with some warm oil (Not boiling hot!) inside the ear canal. The oil has an anti-inflammatory effect and disinfects the area without producing any damage. 

    Medium and internal otitis both in dogs and cats is more devious because we cant identify them from outside, the animal will however still feel the pain. If we cant see anything, but our pet still acts weird in the mentioned ways above, we must bring them to the vet so that the animal will have an antibiotic treatment and return to its normal condition. We should never underestimate this disease: a medium otitis without treatment might lead to an internal otitis which might lead to irreversible damage inside the ear such as deafness. 

    Auditory mange in dogs and cats 

    If otitis is provoked by bacteria, mange is something similar but it is provoked by mites (Notoedres in our cat and Otodectes in our dog). They only affect the outer ear of our pet. Mites will feed on our dogs or cats skin and will tend to diffuse in other parts of the ear such as the auricle (the protruding part of the ear).

    The animal will start to feel really itchy and the owner might come across some crusts due to the intense scratching. Moreover, the fur around the ear will progressively start to fall off. The animal should immediately be brought to a vet. In the long run, this situation might also lead to bacteria entering the ear which will provoke otitis. In some other cases there might be a diffusion of the mange in other parts of the animals body. 

     Foreign bodies in our cat’s and dog’s ear

    These might be one of the most painful situations ever and definitely most dangerous if not treated accordingly. These are the well known foxtails.

    They affect indifferently cats and dogs and are very commonly-found plants in the flower beds in our cities. (from March until June mostly). They have a very dangerous fish bone structure and insert themselves from the pointed part of the leaf. They “walk” on the dogs ear always pushing forward. When they eventually reach the eardrum they can pierce through it and provoke serious and dangerous damage to our pet. As a consequence, they could also cause deafness in our animal. 

    We will notice the dog scratching himself very often and in some cases we might even come across otitis. The animal will tilt and move its head repeatedly. But be careful, once the pain starts, the foxtail disappears from naked eye and we can only see it through a special tool called the otoscope. In case you see a section of the foxtail, dont remove it, instead, bring the dog to a vet who is aware of the procedures. There is the risk of breaking the foxtial if you attempt to remove it at home and that would not make things better at all. 

    orecchio

    Otohematoma in dogs and cats (blood clot in the ear)

    It is more common in dogs as they have bigger ears than cats. The causes of an otohematoma are generally due to violent scratching or some sort of trauma, maybe another dogs bite during recreational time. 

    Eventhough the trauma was not that intense to leave bruises or marks on the skin, the incident might have still broken some capillaries in the auricle (visible part of the ear). The blood will spill out of the capillary and will accumulate and the ear will swell like a balloon. 

    If we bring our dog to the vet in time, the professional will create a small cut on the ear and allow the blood to spill out. If we wait for too long, the hematoma (blood) will become hard and will not be liquid enough to flow out on its own with a simple cut. In this case, it is necessary to intervene with a more complex surgery to remove this hard “ball” of blood created from inside the ear. 

    So, if we come across an anomalous swelling (it will be easy to recognize because it will only appear on one of the two ears, the other one will appear as normal) bring your four-legged friend to a vet for a revision. Waiting will just make things worse for him!

  • Malattie dell’orecchio del cane e del gatto: Cause e Rimedi

    Può capitare che vediamo il nostro cane, o il nostro gatto, comportarsi in modo un po’ strano. Scuote la testa, a volte la tiene inclinata e di solito si gratta l’orecchio in modo molto intenso: questi comportamenti possono essere sintomo di una malattia dell’orecchio, che può diventare molto fastidiosa per i nostri animali. In questa pagina vedremo quali sono le patologie più comuni a carico di questo organo e come comportarci qualora si presentassero.

    Otite nel cane e nel gatto

    Con “otite” si intende, in generale, l’infiammazione dell’orecchio. Può in particolare colpire le tre parti in cui è suddiviso, così si parla di otite esterna quando l’infiammazione colpisce la parte che va dall’esterno al timpano, otite media quando ad essere infiammata è la parte posteriore al timpano, otite interna, rarissima, quando si infiamma la parte dell’orecchio che riconosce le vibrazioni sonore inviando stimoli al cervello.

    In generale dell’otite esterna possiamo renderci conto anche da soli: colpisce principalmente i cani con le orecchie pendule, nel cui condotto uditivo c’è calore ed umidità, un ambiente ideale per lo sviluppo batterico.

    Notiamo che invece del classico colore rosa e cerume giallastro la parte visibile dell’orecchio assume un “color cioccolata” e possiamo notare qualche secrezione nera, quindi è molto più scuro del normale: è buona regola condurre l’animale dal veterinario, ma per lenire il dolore possiamo agire usando qualche rimedio naturale cioè gettando un po’ di olio caldo (non bollente!) nel condotto uditivo, che ha un’azione antinfiammatoria e disinfetta senza creare danni.

    Le otiti media ed interna, sia nel cane che nel gatto, sono invece molto più subdole perché non si vedono dall’esterno, ma l’animale sente il dolore: se non notiamo niente di strano ma il cane si comporta come abbiamo detto prima, portiamolo a fare una visita, così che il veterinario possa agire con una terapia antibiotica che ristabilirà la situazione normale. Non sottovalutiamo questa malattia, però: un’otite media non curata può sfociare in otite interna, che può portare anche a danni irreversibili come la sordità del cane o del gatto.

    Rogne auricolari nel cane e nel gatto

    Se le otiti sono infiammazioni dell’orecchio dovute ai batteri, le rogne sono qualcosa di simile dovute agli acari, principalmente Notoedres nel gatto e Otodectes nel cane. Colpiscono solo l’orecchio esterno, e nutrendosi gli acari della pelle tendono a diffondersi anche sul padiglione auricolare (la parte sporgente dell’orecchio, insomma).

    Il prurito è molto intenso e noteremo la presenza di croste dovute all’intenso grattamento, inoltre il pelo intorno all’orecchio inizierà progressivamente a cadere.

    L’animale deve essere portato dal veterinario, perché a lungo andare questa situazione può far giungere anche dei batteri nell’orecchio che causeranno otite, e non è da escludere la diffusione della rogna anche ad altre parti del corpo.

    Corpi estranei nell’orecchio del cane e del gatto

    Probabilmente sono una delle evenienze più dolorose in assoluto, e più pericolose se non trattate. Non pensate a cose evidenti come una penna o un chiodo, che è quasi impossibile entrino nel padiglione auricolare degli animali, ma piuttosto alla reste delle graminacee, i famosi forasacchi.

    Colpiscono indistintamente cani e gatti e sono piante molto comuni anche nelle aiuole delle città, in certi periodi (da marzo a giugno, soprattutto). Hanno una struttura a “lisca di pesce”, entrano dalla parte della punta e, praticamente, “camminano” spingendo sempre in avanti. Quando arrivano al timpano possono perforarlo, creando grandissimi danni oltre ovviamente alla sordità del cane o del gatto da quell’orecchio.

    Notiamo intenso grattamento, a volte otite, l’animale scuote molto la testa ma attenzione: quando comincia il fastidio il forasacco non si vede più dall’esterno, ma solo con un particolare strumento (l’otoscopio); nel caso lo vedeste in parte, non toglietelo ma portate il cane dal veterinario che sa come fare; togliendolo “in casa” rischiereste di spezzarlo e non risolvere affatto la situazione.

    orecchio

    Otoematoma nel cane e nel gatto

    È una malattia tipica del cane perché ha le orecchie più grandi del gatto. È causata generalmente da un grattamento intenso o da un trauma, magari il morso di un altro cane dato durante il gioco.

    Se non è troppo forte da creare segni sulla pelle, può comunque rompere i vasi sanguigni che sono all’interno del padiglione auricolare: il sangue si accumulerà all’interno e l’orecchio si gonfierà proprio come se fosse un palloncino.

    Se interveniamo il prima possibile per mezzo di un veterinario, lui farà un taglietto nell’orecchio e farà fuoriuscire il sangue: se aspettiamo troppo questo ematoma indurirà e non sarà più liquido, quindi ci sarà bisogno di un intervento chirurgico un po’ più complesso per togliere questa “palla” da dentro l’orecchio.

    Quindi se notate un gonfiore anomalo (è evidente perché colpisce solo un orecchio, l’altro è normale) portate il vostro amico a fare una visita, perché aspettare troppo rischia solo di essere più doloroso per lui e più oneroso per voi.

  • La pseudorabbia del cane: come prevenirla

    In questa pagina parleremo di pseudorabbia del cane, nota anche come Morbo di Aujeszky.

    Si tratta di una malattia poco conosciuta, anche perché i cani che vivono in agglomerati urbani o città difficilmente vengono in contatto con questa malattia.

    È di una patologia causata da un virus, per la precisione un Herpesvirus, simile a quello che viene sulle nostre labbra ma dalle conseguenze molto, molto più gravi: se contratto da un cane, infatti, può portare a morte in un paio di giorni e, tra l’altro, non c’è cura.

    Cos’è e come si trasmette

    Il virus di Aujeszky, o Suine Herpes Virus, è un virus che colpisce primariamente il maiale (e il cinghiale, visto che sono animali della stessa specie, Sus scrofa); provoca malattie come l’aborto in questi animali che, tra l’altro sono gli unici in grado di trasmettere l’infezione: il virus può passare da maiale a cane, ma non da cane a cane o da cane a maiale.

    Perché parliamo di questa malattia quando sembra interessare solamente i suini? Perché i cani e altri animali (non l’uomo, però), definiti come “ospiti accidentali” della malattia, possono contrarla in una forma molto grave: la pseudorabbia che, come vedremo, è una malattia molto simile alla pericolosa rabbia, sebbene il virus che la causa sia diverso.

    Il virus è poco resistente nell’ambiente esterno, quindi l’unico modo perché venga trasmessa è il contatto diretto con un suino, generalmente tramite morso (femmine) o zannata (maschio) oppure con un contatto aereo molto stretto con un maiale, ad esempio se portiamo il cane a visitare un allevamento.

    Che cosa fa

    Nel cane i sintomi sono di tipo nervoso, in quanto il virus si localizza principalmente nel sistema nervoso.

    I segni sono abbastanza caratteristici: anche se non abbiamo visto il cinghiale che ha fisicamente colpito il nostro cane, questo torna ferito. Anche se medichiamo la ferita o portiamo a suturare da un veterinario, noteremo che nel giro di qualche giorno il cane inizierà a grattarsi intensamente in quel punto. È un prurito talmente forte che il cane inizierà addirittura a scorticarsi la zona, autoinfliggendosi ferite molto profonde.

    Non c’è l’aggressività tipica della rabbia, ma questa forte tendenza all’autolesionismo ha portato all’infelice nome della malattia.

    Peraltro, con il passare dei giorni il virus verrà diffuso nell’organismo causando sintomi nervosi che inizieranno con la salivazione profusa (altra somiglianza con la rabbia) per arrivare pian piano a una situazione di paralisi degli arti, fino ad arrivare a quella respiratoria.

    La malattia ad oggi non ha cura, è molto grave e non esiste un vaccino nel cane in grado di prevenirla; l’unica cosa che possiamo fare è evitarla il più possibile.

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    Come si previene

    Parlando di una malattia trasmessa dai suini, sarà molto difficile che venga contratta dal nostro cane se non entriamo in contatto con questi animali.

    Difficilmente andremo a visitare con il cane un allevamento, e questo già limita fortemente il rischio. Inoltre le autorità sanitarie tengono molto sotto controllo la situazione della malattia, obbligando gli allevatori alla denuncia e tenendo sotto stretto controllo gli allevamenti in cui la malattia è presente.

    Discorso diverso per i suini selvatici, i cinghiali: questi animali sono molto numerosi nei boschi italiani e possono esser controllati in modo molto limitato, quindi rischiano di portare la malattia praticamente dovunque.

    I cani da caccia sono ovviamente più a rischio degli altri cani, ma se anche voi portate il vostro amico a fare una passeggiata in bosco tenetelo sempre al guinzaglio: a volte, per divertirsi, i cani stuzzicano i cinghiali che, vedendo il cane come una minaccia, si difendono come possono, mordendo o azzannando, portando così il rischio della malattia.

    Infine, molti padroni hanno paura della carne di maiale/cinghiale. In questo caso potete tranquillizzarvi, il virus muore (se non va direttamente nel sangue) a 37º, quindi anche se il cane mangiasse carne cruda non rischierebbe questa malattia. Tuttavia la carne di suino cruda è pericolosa per altre questioni, perciò è sempre meglio cuocere la carne (vale anche per noi!) prima di consumarla.    

  • Bandog

     

    Il bandog non è una vera e propria razza, ma è un incrocio tra razze diverse che viene fatto in America per produrre un grosso cane da guardia.


     Carattere

     Amichevole con gli altri animali e cani, molto legato alla sua famiglia, bambini compresi poco socievole con gli sconosciuti ed è una razza che affronta senza timori chiunque minacci il suo padrone o la proprietà. 

    Aspetto

    Non esiste uno standard ufficiale che ne definisca le caratteristiche, ma solo delle linee guida create dai selezionatori. L’altezza e il peso variano in base al ceppo di provenienza che comprende razze diverse, per questo i bandogges sono divisi in gruppi con caratteristiche peculiari proprie. Il primo gruppo è composto da incroci che abbiano almeno dal 25% al ​​50% di: American Pit Bull Terrier APBT, American Staffordshire Terrier AST, Staffordshire Bull Terrier SBT, Staffordshire Terrier ST. Il secondo gruppo è composto da incroci che presentano almeno dal 25% al ​​50% di: AKC Mastiff, Boerbell, bullmastiff, Fila Brasileiro, Mastino napoletano, Rotweiler e Tosa. Il terzo gruppo deve avere meno del 25%% di: American Bulldog, Dogo Argentino, Dogue de Bordeaux, Alano, Olde English Bulldog e Bulldog Campeiro. Il quarto gruppo deve avere meno del 12,5% di: Boxer, Cane Corso e Presa Canario. In generale deve avere la struttura di un Pit-bull gigante, con una buona dose di agilità. I colori più comuni sono: grigio giallastro o sabbia, tigrato di qualsiasi colore, nero, fulvo dorato, fulvo e rosso con tartufo rosso o nero. Il pelo è corto, fitto e mediamente fine. Il collo deve essere molto forte, muscoloso e robusto. Gli occhi devono essere preferibilmente neri, ma possono variare in relazione al colore del mantello.

    Cenni Storici

    Il Bandog americano non è una razza nel senso stretto della parola, ma si tratta di un incrocio tra più razze. Solitamente discendono dall’American Pit Bull Terrier e dal Mastino Napoletano. Ci sono alcuni allevatori che producono con successo Bandogges da molte generazioni, senza l’aggiunta di sangue da altre razze, e hanno generato un tipo molto omogeneo. Alla fine del 1960 un veterinario di nome Swinford ha iniziato un programma di allevamento che mirava alla produzione del più grande di tutti i cani da difesa. Anche se gli allevatori di Bandogges di oggi non sono d’accordo col regime di allevamento creato da Swinford, il compromesso generale è che si parta comunque dall’incrocio di un American Pit Bull Terrier con un grosso molossoide. Il metodo più comune impiegato per produrre un Bandog è quello far accoppiare un grosso maschio American Pit Bull Terrier con un grande e forte femmina di Mastino Napoletano. Un altro metodo meno comune utilizzato nell’allevamento del Bandog, è quello di far accoppiare un mastino inglese con un American Pit Bull Terrier. Il nome Bandog però, è stato utilizzato nella vecchia Inghilterra dai Sassoni e deriva dalla parola “banda”, che significa catena, in quanto era pratica comune legare il cane di giorno e rilasciarlo durante la notte per consentirgli di svolgere i suoi compiti di guardia.

    Stile di vita

    Cane territoriale ed energico, non adatto alla vita in appartamento.

    Patologie

    Non soffre di patologie specifiche.

    Curiosità

    Nessuna in particolare

    Andatura

    Forte e agile

    Padrone ideale

    Il padrone ideale deve essere un vero e proprio leder con un carattere capace di tenere testa a un cane dal forte carattere che tende a prendere il sopravvento.

  • Azawakh

     

    Un cane molto forte l’Azawakh, infatti, il caldo non lo scompone minimamente, abituato com’era al clima desertico, ha molti pregi, ma prima di mostrarsi completamente occorre acquisire la sua totale fiducia, il che richiederà un pò di tempo, lavoro e pazienza.


     Carattere

    Attendo, rapido, distante, molto riservato con le persone che non consosce, ma allo stesso tempo sa essere dolce e affettuoso con chi è disposto ad accettarlo. Carattere molto timido.

    Aspetto

    Di grande mole è imponente, non incute paura, piuttosto sembra un grande cucciolo in cerca di amore, gli occhi sembrano comunicare. È un cane particolare che richiede un padrone speciale.Occhi a forma di mandorla, piuttosto grandi. Il loro colore è in armonia con il colore del mantello. Le palpebre sono pigmentate Orecchie abbastanza alte. Stanno bene, sempre cadenti e piatte, piuttosto larghe alla base, vicino al cranio. La loro forma è quella di un triangolo con la punta leggermente arrotondata. La loro base si alza quando il cane è attento. Il cranio è quasi piatto, piuttosto allungato. La larghezza del cranio deve assolutamente essere inferiore alla metà della lunghezza della testa. Il colore del naso è in armonia con il colore del mantello. Le labbra sono fini e strette. Le guance sono piatte. Buona portata di collo che è lungo, sottile e muscoloso, leggermente arcuato.La linea dorsale è quasi retta, orizzontale o in aumento verso i fianchi. La lunghezza del tronco non è molto ampia, ma deve avere abbastanza spazio per il cuore, in modo che la regione sternale del torace. Il petto non è molto ampio. Costole visibili, leggermente ricurve verso il basso e in modo uniforme allo sterno. Il torace è curvo come una chiglia costituito da muscoli asciutti e scheletro visibile. Lo sterno è ben definito, passa molto in alto l’arco lombare senza interruzioni. La coda è attaccata bassa, sottile, magra e affusolata. Lunghezza deve raggiungere il garretto. È coperta con lo stesso tipo di peli come quelli del corpo. Essa è sollevata quando il cane è eccitato, può essere disegnata in una falce, anello, o sciabola sopra la linea del dorso.Gli arti anteriori sono visti come un tutt’uno: lunghi, sottili quasi interamente verticali. Le spalle, magre e muscolose, leggermente oblique se viste di profilo. L’angolo scapolo-omerale è molto aperto (circa 130 °). Gli speroni possono oppure no, essere rimossi. Le zampe sono di forma arrotondata, con dita sottili e ben chiuse. I polpastrelli possono essere pigmentati. I quarti posteriori sono lunghi e magri, le gambe perfettamente verticali. Le cosce, prominenti con una muscolatura asciutta. Il pelo è corto, fine, giù fino al ventre. Colore e marcature sono misti. Mantello: corto e liscio. Questo cane ricorda un cavallo arabo purosangue. Il cappotto di Azawakh è sottile e molto corto. Varie tonalità di sabbia, tra cui fulvo chiaro e fulvo blu, con o senza macchie bianche caratterizzano le tinte principali. Anche il colore tigrato è consentito in questa razza di Levrieri. Molti Azawakh hanno il bianco sulle zampe, a volte le macchie bianche sulle zampe anteriori possono raggiungere il petto e il collo, questa varietà consentita dallo standard americano, ma non ammessi dallo standard della FCI.

    Cenni Storici

    Tradizionalmente, l’Azawakh è il compagno dei nomadi Tuareg nel deserto sub-saheliano. La razza è indicata come “Aidi n’Ailluli”, che significa “I cani nobili del Popolo Libero.” L’Azawakh è considerato un membro a pieno titolo della famiglia, incaricato di salvaguardare l’accampamento e il gregge dagli invasori. Agile, e in possesso di grande resistenza, va a caccia anche di lepri, antilopi e cinghiali per fornire alla sua famiglia la carne. È comparso in America nel 1980.

    Stile di vita

    Ama gli spazi aperti, ha bisogno di correre per sfogare la sua forza e mantenere in linea la mole, vive bene in famiglia ma ha bisogno di rispetto, non è un giocattolo.

    Patologie

    Soffre di Otite e Atrofia Progressiva della RetinIn linea di massima è un cane sano. Come la maggior parte dei Levrieri è sensibile alle anestesie, in più possono sviluppare allergie.a (PRA).

    Curiosità

    Non gli piace la stagione delle piogge e preferisce il clima caldo e secco. Può tollerare un caldo estremo. L’Azawakh è un enorme cane che può sopportare fino a 100 gradi Fahrenheit.

    L’Azawakh è un levriero dell’Africa occidentale, che proviene da paesi del Burkina Faso, Mali e Niger.

    Andatura

    Il movimento dell’Azawakh è agile e leggero, particolarmente aggraziato ed elastico, quando passeggia o è al trotto dà l’apparenza di galleggiare senza sforzo sul terreno. Al trotto, il piede anteriore non deve estendersi oltre l’estremità del naso. Il movimento è un punto essenziale della razza.

    Padrone ideale

    Chi è disposto a capire l’Azawakh, deve essere consapevole del suo stile di vita. Per essere in grado di sopravvivere in condizioni pericolose nei deserti, vigilanza, e una diffidenza istintiva erano necessarie per questa razza di cani.

    L’Alaskan Malamute è un cane di taglia grande e dallo spirito coraggioso e amichevole. Amichevole con gli altri animali, sa essere un buon compagno di vita, sempre saggio e premuroso.

  • Australian terrier

     

    L’ Australian Terrier è un cane di taglia piccola, robusto e muscoloso. Giocherellone, in famiglia sa essere un punto di riferimento per la sua naturale predisposizione ad essere sempre al centro dell’attenzione. Ama i bimbi ma sa anche farsi rispettare.


     Carattere

    L’ Australian Terrier è un cane da lavoro, equilibrato e molto leale. Perfetto come cane da compagnia per la sua giocosità e la sua dolcezza, sa difendere anche il territorio in cui vive ed è un grande compagno di vita.

    Aspetto

    L’ Australian Terrier è un cane con proporzioni armoniose, sebbene sia più lungo che largo. Il carattere Terrier si intravede nella muscolatura importante e nel pelo, con un collare ben definito che si estende fino al petto. La testa ha cranio lungo e piatto, di moderata lunghezza. Lo stop è leggero ma comunque definito. Il muso è potente e forte con lunghezza uguale a quella del cranio. Il tartufo è di colore nero e si estende sulla canna nasale. Le labbra sono aderenti e dal netto taglio. Le mascelle sono forti e dure con denti larghi e chiusura a forbice. Gli occhi, di piccole dimensioni, sono ovali e di colore marrone scuro. Le orecchie sono piccole ed erette senza lungo pelo e molto sensibili. Il collo ha buona lunghezza ed è leggermente arcuato. Il corpo è lungo in proporzione all’altezza. Ha dorso orizzontale e rene forte. Il torace è di moderata profondità con costole ben cerchiate. Il petto è ben sviluppato. La coda è tagliata con attaccatura alta e ben portata. Gli arti anteriori hanno buona ossatura con metacarpi forti e senza inclinazioni. Gli arti posteriori sono di moderata lunghezza e ampi. Hanno cosce forti e dalla buona muscolatura con ginocchia ben dirette e garretti ben angolati. I piedi hanno piccole dimensioni e sono rotondi e compatti con cuscinetti forti e dita strettamente unite e leggermente arcuate. Il pelo dell’ Australian Terrier è ruvido, dritto e lungo circa 6 cm. Il sottopelo, al contrario, è soffice e molto denso. Il muso e la parte inferiore delle zampe non deve avere pelo lungo. Il mantello dell’ Australian Terrier può essere di colore: blu, blu-acciaio, grigio-blu. Le sfumature sulla testa sono accettate ma non sono desiderabili le carbonature. Sabbia o rosso senza alcuna ombreggiatura scura. Il ciuffo più chiaro viene accettato. Ogni altro colore ma senza macchie bianche su petto o piedi.

    Cenni Storici

    L’Australian Terrier è un cane che ha dei lineamenti simili allo Yorkshire ma che trova la sua origine in Australia, grazie alla Contessa di Stradbroke che, amante di questa razza, ne fissò i caratteri di base. Il primo club di razza risale al lontano 1887 e nel 1933 la razza venne inserita nel libro delle Origini Inglese. Ad inizio dell’Ottocento la razza fu introdotta negli Stati Uniti d’America e poi si diffuse in tutta Europa. Lo standard di razza fu approvato in Australia nel 1961.

    Stile di vita

    Lo stile di vita dell’ Australian Terrier è dinamico ed attivo. Il cane ama giocare all’aria aperta ma sa anche adattarsi alla vita in appartamento.

    Patologie

    Soffre di Otite e Atrofia Progressiva della Retina (PRA).

    Curiosità

    L’ Australian Terrier è buono con i bambini ma non sopporta di essere tormentato di continua. Abbaia facilmente ed è un ottimo cacciatore di topi.

    Andatura

    L’andatura dell’ Australian Terrier è libera, franca e vigorosa. Gli arti posteriori fanno da spinta a quelli anteriori e le gambe avanzano in maniera parallela e non sono molto ravvicinate.

    Padrone ideale

    Il padrone ideale dell’ Australian Terrier è una persona coerente nell’educazione, non troppo rigido e affettuoso, capace di far sentire il cane parte della famiglia.

    L’Alaskan Malamute è un cane di taglia grande e dallo spirito coraggioso e amichevole. Amichevole con gli altri animali, sa essere un buon compagno di vita, sempre saggio e premuroso.

  • Australian silky terrier dog

    L’ Australian Silky Terrier è un cane di taglia piccola agile, allegro e socievole. Adatto ai bambini, un tempo era un grande cacciatore di ratti mentre oggi è più utilizzato come cane da compagnia.

     Carattere

    L’ Australian Silky Terrier è un cane dolce, affabile e molto coraggioso. Sa essere un compagno fedele e non è mai aggressivo. Testardo e determinato, ha un’intelligenza proverbiale.

    Aspetto

    L’ Australian Silky Terrier è un cane compatto, basso e di media lunghezza. Simile per aspetto allo Yorkshire Terrier, ha un pelo lungo e lucido ed un aspetto molto elegante.La testa è forte e moderatamente lunga e larga fra le orecchie. Il cranio è piatto e non pieno fra gli occhi con un ciuffetto di peli fini che non ricade però su fronte ed occhi. Il muso ha labbra strette ed asciutte e tartufo di colore nero. La mascelle sono forti con dentatura regolare e chiusura a forbice. Gli occhi hanno piccole dimensioni e forma rotonda di colore scuro. Le orecchie, sempre di piccola taglia, hanno forma a V con padiglione sottile. L’attaccatura è alta e sono prive di peli lunghi. Il collo, di lunghezza media, è elegante ed arcuato leggermente.Il corpo è leggermente lungo rapportato all’altezza del cane. La linea superiore è orizzontale con rene solido e torace di altezza e larghezza moderata. Le costole risultano estese all’indietro. La coda ha un’attaccatura alta e viene portata eretta. Viene preferibilmente tagliata. Gli arti anteriori hanno ossatura fine e risultano diritti e ben piazzati. Le spalle sono fini e ben inclinate all’indietro con gomiti non rigirati. Gli arti posteriori hanno cosce ben sviluppate con ginocchio ben diretto e garretti ben angolati. I piedi, da gatto, hanno dita ben chiuse e buoni cuscinetti con unghia molto scure. Il pelo dell’ Australian Silky Terrier è fine, lucido e liscio. Il pelo riccio o ondulato non è desiderabile. La lunghezza del pelo varia dai 13 ai 15 cm mentre gli arti non hanno peli lunghi. Il manto dell’ Australian Silky Terrier è di colore blu e fuoco o grigio/blu e fuoco. Sulla coda il colore è più scuro, mentre il ciuffo è argento o fulvo. Il color fuoco interessa le orecchie e il muso mentre il blu è presente dalla base del cranio fino alla coda. Non devono essere presenti delle carbonature sul corpo o zone ombreggiate scure. Il colore nero è ammesso solo per i cuccioli.

    Cenni storici

    L’Australian Silky Terrier è una razza che trova origine in Australia nel XIX secolo con degli incroci tra Yorkshire, Norwich Terrier, Cairn Terrier, Manchester Terrier e Skye Terrier. Lo standard di razza è molto recente e il riconoscimento di razza è avvenuto nel 1933.

    Stile di vita

    Lo stile di vita dell’ Australian Silky Terrier è dinamico ed attivo, sebbene il cane ami anche la quietudine domestica. La vita in appartamento è l’ideale.

    Patologie

    Soffre di Otite e Atrofia Progressiva della Retina (PRA).

    Curiosità

    L’ Australian Silky Terrier è un grande abbaiatore. Il mantello va curato molto, poiché sono frequenti dermatiti o cadute di pelo.

    Andatura

    L’andatura dell’ Australian Silky Terrier è libera e sciolta. Gli arti posteriori danno una spinta a tutto il corpo, con un buon allungo degli arti anteriori. Se visto da dietro, gli arti non devono essere né troppo ravvicinati né troppo distanziati quando il cane è in movimento.

    Padrone ideale

    Il padrone ideale dell’ Australian Silky Terrier è una persona presente, affettuosa e mai aggressiva. La grande intelligenza del cane permette un addestramento semplice ma a volte l’animale è così testardo da richiedere una educazione più seria.

    L’Alaskan Malamute è un cane di taglia grande e dallo spirito coraggioso e amichevole. Amichevole con gli altri animali, sa essere un buon compagno di vita, sempre saggio e premuroso.

  • Australian cattledog

     

    L’Australian Cattle Dog è un cane vivace, intelligente e molto robusto. Utilizzato come cane da gregge e da guardia molto efficiente.


     Carattere

    L’Australian Cattle Dog è anche detto Bovaro Australiano ed ha un carattere gioviale e allegro. Molto fedele nei confronti del padrone, è un cane docile ma sempre diffidente verso gli estranei.

    Aspetto

    L’Australian Cattle Dog è un cane da pastore dall’aspetto forte e robusto, con un grande equilibrio fisico e una muscolatura ben definita. Agile e resistente, è un ottimo cane da guardia. La testa è sicuramente forte e armoniosa rispetto al resto del corpo, con un cranio largo che converge tra le orecchie, con uno stop non molto marcato. Il tartufo è nero, con muso largo e canna nasale di media lunghezza. Le labbra sono ben delineate e sono nere. La mascella è sviluppata, con chiusura a forbice e denti sani e forti. Gli occhi sono ovali e di medie dimensioni, molto espressivi e di colore marrone scuro. Le orecchie sono piccole, larghe alla base e appuntite sulla parte finale con inclinazione verso l’esterno. Il collo è forte e muscoloso, senza giogaia. Il corpo dell’Australian Cattle Dog è lungo e ben proporzionato. Il dorso è orizzontale, con rene largo e muscoloso e la groppa leggermente inclinata e lunga. Il torace è ben disceso, con le costole cerchiate e i fianchi discesi. La coda ha l’attaccatura bassa, con una leggera curva verso l’esterno. Quando il cane è eccitato, la coda può essere rialzata ma non arriva mai al dorso. Gli arti anteriori hanno una forte ossatura, con spalle robuste e muscolose, ben angolate e gli avambracci resistenti e agili. Gli arti posteriori sono larghi e muscolosi, con la coscia lunga e larga, il ginocchio ben angolato e il garretto disceso. I piedi devono essere rotondi, con le dita arcuate e chiuse e i cuscinetti sono molto spessi. Il pelo è liscio, folto e molto doppio mentre il sottopelo è denso ma corto. La lunghezza del pelo varia a seconda delle zone del corpo. Se sulla pancia, sul petto e sulla parte posteriore degli arti il pelo è più lungo, sulle cosce si forma proprio una culotte. Sulla testa, sulla parte anteriore degli arti e sui piedi il pelo è sempre corto. Il mantello dell’Australian Cattle Dog può essere: blu marmorizzato o blu moschettato con o senza macchie. Le macchie nere, blu o color fuoco sulla testa sono ammesse. Gli arti anteriori sono di color fuoco, trotinato di rosso. Il sottopelo è di colore rosso mentre sono ammesse piccole macchie rosse sul corpo.

    Cenni storici

    L’Australian Cattle Dog è stata creato intorno al 1840., quando si cercava una razza in grado di trattare i bovini selvatici. Nasce dall’incrocio di un “Collie Blue-merle” a pelo corto con un “Dingo”. Si dimostrarono cani insuperabili nel loro impiego. Lo Standard venne emesso in Australia nell’anno 1903 e rimane diffuso quasi esclusivamente in questa terra.

    Stile di vita

    Lo stile di vita dell’Australian Cattle Dog è attivo, come per gli altri cani da pastore. Il cane ama gli spazi aperti e, in caso di vita in appartamento, richiede diverse uscite giornaliere.

    Patologie

    Soffre di Displasia dell’anca, Sordità e Atrofia Progressiva della Retina (PRA).

    Curiosità

    L’Australian Cattle Dog ha un modo del tutto particolare di farsi obbedire dalle mandrie: mordicchia i talloni dei buoi.

    Andatura

    L’andatura dell’Australian Cattle Dog è disinvolta e spedita. Il movimento risulta armonico, con i posteriori che spingono quelli anteriori. Durante il trotto, i piedi hanno la tendenza a ravvicinarsi al terreno.

    Padrone ideale

    Il padrone ideale è una persona affettuosa, equilibrata e amante della vita all’aria aperta. Poiché diffidente verso gli estranei, l’Australian Cattle Dog è un cane perfetto sia per una famiglia sia per una persona single.

    L’Alaskan Malamute è un cane di taglia grande e dallo spirito coraggioso e amichevole. Amichevole con gli altri animali, sa essere un buon compagno di vita, sempre saggio e premuroso.

  • Anglo francais de petite venerie

     

    La razza è stata selezionata principalmente per la caccia perchè ha grandissime doti olfattive. Il cane rientra, caratterialmente, nei comportamenti tipici dei Segugi.
    La grande resistenza che caratterizza la razza, rende questo cane adatto a essere impiegato nel lavoro anche per molte ore e senza sosta, pure mantenendo un’andatura veloce. Per le sue grandi doti di energia e combattività è usato per la caccia al cinghiale.


     Carattere

    L’Anglo-Francais de Petite Vénerie è un cane di grande carattere e molto energico. Dimostra fedeltà e lealtà verso il prorpio padrone.

    Aspetto

    La razza si presenta nell’aspetto equilibrata nella struttura e di costruzione ben solida. E’ un cane di taglia medio-piccola, molto armonioso, asciutto e senza pesantezza. La testa, non particolarmente larga, ha cranio lievemente convesso e non bombato con stop appena marcato. Il muso, di lunghezza media e leggermente affilato, ha canna nasale diritta o appena montonina con labbro superiore che ricopre quello inferiore. Il tartufo è ben pigmentato con narici aperte. Gli occhi hanno grandi dimensioni e sono di colore bruno. Le orecchie, inserite sotto la linea degli occhi, sono flessibili e appena rivoltate verso dentro ed hanno larghezza media. Il collo è pulito e non presenta giogaia.Il corpo ha dorso diritto con rene corto e muscoloso. La groppa, lievemente inclinata, è abbastanza lunga mentre il torace, che scende fino ai gomiti, è disceso e sviluppato con costole lunghe e cerchiate. La coda ha lunghezza media, risultando fine e ben inserita sulla linea del rene. Gli arti anteriori sono forti e larghi con scapole lunghe e piatte, attaccate al torace. Gli arti posteriori hanno cosce muscolose e discese con garretti angolari e vicini a terra. I piedi sono asciutti con dita chiuse e cuscinetti ed unghia resistenti. Il pelo dell’Anglo Francais De Petit Venerie è corto, molto liscio e fitto. È ammesso il tricolore, in varie colorazioni. Bianco e nero con focature vivaci e tartufo nero, bianco e nero con focature pallide e tartufo nero e, infine, bianco e arancio con tartufo color tabacco

    Cenni storici

    Le origini dell’Anglo-Francais de Petite Vénerie sono da ricercare in vari incroci effettuati tra diverse razze. Tra gli antenati di questo cane possono essere enumerati il Petit Blu de Gascogne, il Petit Gascon Saintongeois, l’Harrier ed il Beagle. Da questi accoppiamenti ebbero origine dei cani che i francesi divisero in tre razze ben distinte, delle quali una di taglia piccola e due di taglia media. I francesi, che sono notoriamente molto nazionalisti, amano sostenere che le razze utilizzate per i primi incroci fossero di sangue interamente francese con apporti solo successivi di sangue inglese per ottenere dei miglioramenti nelle prestazioni. La realtà, al contrario, è che la razza ha avuto origine da incroci fra esemplari di sangue inglese ed esemplari di sangue francese. La razza è al giorno d’oggi ancora molto diffusa n Francia, dove viene impiegata in muta per la caccia alla volpe. L’Anglo-Francaise de Petite Vénerie è allevato, in Italia, principalmente nella zona della Maremma toscana, ed è qui adoperato in muta soprattutto per la caccia al cinghiale.

    Stile di vita

    Il cane si adatta bene a vari stili di vita deve però fare molto movimento. Adatto per vivere in casa con la famiglia..

    Patologie

    Non ci sono patologie note specifiche per questa razza.

    Curiosità

    L’ Anglo-Francais de Petite Vénerie è noto per essere un cane decisamente scaltro.

    Andatura

    L’andatura del Anglo-Francais de Petite Vénerie è molto sicura, elastica e viva.

    Padrone ideale

    Il padrone deve essere di polso fermo, per contrastare la forza di carattere tipica della razza. Non deve lesinare coccole al cucciolo, che è sempre molto affettuoso. E’ importante che il padrone sia disposto a fare passeggiate con il cane, il quale ha necessità, come tutti i cani da caccia, di fare parecchio moto.

    L’Alaskan Malamute è un cane di taglia grande e dallo spirito coraggioso e amichevole. Amichevole con gli altri animali, sa essere un buon compagno di vita, sempre saggio e premuroso.

  • American staffordshire terrier

     

    American staffordshire terrier è una razza selezionata per il combattimento, nonostante tutto instaura con il padrone un legame profondo e rappresenta un ottimo compagno di gioco per i bambini.


     Carattere

    Cane dotato di autocontrollo ma orgoglioso e combattivo. Ha problemi di rapporto con i propri simili, in particolare se dello stesso sesso. Fondamentale è la fase di socializzazione primaria e la capacità del padrone di porsi come capobranco.

    Un cane ben equilibrato instaura ottimi rapporti con il proprio padrone e in particolare con i bambini.

    Aspetto

    L’American Staffordschire Terrier è un cane muscoloso e robusto, compatto nell’insieme ma armonico nelle forme e dalle belle linee. La testa è grande ma proporzionata al corpo. Si presenta non troppo lunga, larga ed alta. Il muso, di media lunghezza, è separato dal largo cranio da uno stop marcato. Le mascelle sono ben definite e quella inferiore è marcata e potente. I muscoli masseteri sono molto pronunciati. Il tartufo è largo e pigmentato di nero. Gli occhi sono distanziati tra loro, posizionati bassi e rotondi. Il colore dell’iride deve essere scuro e le palpebre non devono avere alcun segno di depigmentazione. Le orecchie sono inserite alte e possono essere tenute integre o amputate. Le orecchie integre sono da preferire, sono portate semierette o a rosa. Le orecchie del tutto pendenti sono penalizzate. Il collo è di media lunghezza, muscoloso e leggermente arcuato dorsalmente. Il dorso è corto, leggermente scosceso fino al rene che risale lievemente. La groppa riscende sempre leggermente fino all’attaccatura della coda.Il torace è largo, ampio e profondo, fornito di muscoli pettorali ben sviluppati.La coda è corta e rettilinea. La radice è larga, la punta è fine. Non deve essere portata al di sopra del dorso. Gli arti, non molto lunghi, sono spessi, muscolosi e in appiombo. I piedi sono compatti con dita ben inarcate. Il pelo è corto, fitto e duro. Sono ammessi tutti i colori nelle diverse mescolanze (monocolore, pluricolore, pezzato) Non sono però apprezzati: Bianco che supera l’80%, Nero focato, Color fegato.

    Cenni storici

    Le origini della razza seguono di pari passi quelle dello Staffordshire Bull Terrier, con cui presenta similitudini fisiche e caratteriali. Sembra che entrambe le razze presentino un antenato comune, il Blue Paul Terrier, cane di origine scozzese ormai estinto. Sembra che questa razza fu esportata negli Stati Uniti insieme ad altre tipologie di razze “Bull and Terrier”. Negli anni seguenti la razza divenne molto popolare e, nel 1898, fu registrata sotto il nome di Pitt Bull Terrier. Successivamente furono apportate altre modifiche alla razza, fino a che nel 1921 fu redatto il nuovo standard, molto simile all’attuale.

    Stile di vita

    L’Amastiff è una razza molto sportiva che esige molto movimento per scaricare le energie accumulate. Non è una razza adatta a vivere in appartamento se non vi è un ampio giardino a disposizione. Può vivere nel giardino ma bisogna comunque garantirgli del tempo da dedicare al gioco.

    Patologie

    Questa razza può essere soggetta ad Atassia ereditaria, Cardipoatie, Displasia dell’anca e Displasia del gomito.

    Curiosità

    Il nome più comune con cui viene chiamata questa razza è la vecchia denominazione Pitt Bull Terrier. Solo nel 1972 la razza venne denominata con il nome attuale. Viene anche denominato, per praticità, Amastaff è una razza che si presta in molte attività sportive e lavori utili, dall’agility fino alla pet therapy.

    Andatura

    Il movimento è elastico con arti che si muovono paralleli, senza rollio o ambio.

    Padrone ideale

    Il proprietario ideale dell’Amastaff deve avere caratteristiche ben precise ed aver maturato una certa esperienza. Deve essere deciso per correggere gli atteggiamenti sbagliati, ponendosi come affidabile capobranco e essere disponibile a dedicare tempo all’attività sportiva con il suo cane

    L’Alaskan Malamute è un cane di taglia grande e dallo spirito coraggioso e amichevole. Amichevole con gli altri animali, sa essere un buon compagno di vita, sempre saggio e premuroso.